lunedì 31 gennaio 2011

Buffon Delneri

Notevoli anche le dichiarazioni
 di Berlusconi su Leonardo
Uno che riteneva Marchisio (Marchisio!) il futuro della Juve, esattamente un anno dopo il licenziamento di Ciro "Danette" Ferrara, si ritrova con un solo punto più di lui in campionato. E ancora già fuori dalla Coppe. 
Solo la Juventus poteva affidarsi ciecamente all'allenatore più sopravvalutato degli ultimi 150 anni. (Immagini prese da qua)
Pazzini era ad un passo,
 poi hanno preso Toni.
Il sogno continua,
 per gli avversari.

domenica 30 gennaio 2011

Inter - Palermo 3 a 2

Partita stupenda e spettacolare oggi a San Siro. L'Inter batte i siciliani rimontando il doppio svantaggio incastonato alla fine del primo tempo. Il Palermo colpisce un palo, sbaglia un rigore con il suo uomo migliore (Pastore) e con Balzaretti propizia nel finale il miracolo di Julio Cesar che avrebbe significato 3 a 3. Ma nel frattempo l'Inter aveva creato almeno una dozzina di limpide azioni gol e la vittoria interista è stato il risultato più giusto; i numeri parlano da soli; 20 tiri in porta (di cui la metà nello specchio) e 12 calci d'angolo per i nerazzurri. Decisivo l'ingresso del Pazzo dopo il riposo al posto di un sempre più spento Santon: suoi i primi due gol e il fallo da rigore su di lui di Munoz. Ma è tutta l'Inter che ha convinto: dagli interventi sovrannaturali del ritrovato Acchiappasogni al blocco difensivo con Ranocchia che già giganteggia; Milito è ancora assente ma tornerà. Pure l'altro giocatore proveniente dal Genoa in questa sessione di calciomercato invernale (Kharja) non ha deluso le attese. Oggi è stata una vittoria del gioco, oltre che del carattere, e direi che si è vista la migliore Inter della stagione, in attesa del ritorno in campo di quel fuoriclasse che si chiama Sneijder (vincitore morale del Pallone d'Oro 2010). Alè.


Il fantastico pubblico di Napoli



Un calore ed un trasporto inusitato ed invidiato da tutte le tifoserie, non solo italiane.
Non ho capito come mai se a lanciare sassi e bottigliette sono i tifosi del Napoli si parla di "pubblico stupendo ed esuberante ma corretto" e quando invece a compiere questi ignobili atti sono spettatori di altre squadre si parli del "solito pubblico di incivili maleducati". 



Giudice: laser e petardi, Napoli multato

(ANSA) - MILANO - Un laser puntato sul portiere dell'Inter Castellazzi mentre erano in corso i rigori, petardi, fumogeni e bengala in curva e, a fine partita, una decina di bottiglie di plastica semipiene e una grossa pietra lanciate verso gli steward: il comportamento dei tifosi del Napoli nel corso della partita di coppa Italia e' stato punito dal giudice sportivo con un'ammenda di 25.000 euro inflitta alla societa' partenopea.

Da Muby a Ruby

fonte

sabato 29 gennaio 2011

Battaglia di civiltà

Noi della Fiom non possiamo fare altro che gridare in piazza il nostro disagio,che sta crescendo a dismisura ultimamente! Io lo dico molto sotto voce: Una società che costringe i suoi simili ad accettare proposte indecenti, sapendo che essendo sotto ricatto si può solo accettare, è una società che è destinata a scomparire prima o poi! Mi rimane solo la speranza che tanti degli intellettuali di questo paese si stanno rendendo conto che,le classi medio basse sono allo stremo! E che bisogna fare qualcosa per recuperare il gap che ci allontana sempre più gli uni dagli altri! (Nicola)


Con il forcone certo che no, a calci (non-violenti) invece sì.

venerdì 28 gennaio 2011

Lo zio della nipote di Mubarak


Candide ammissioni



In questo stralcio tratto dalla memoria difensiva che i due avvocati di Silvio Berlusconi hanno presentato alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati c'è tutto quello che serve per giudicare (moralmente) questo gruppo di settantenni.



Il testimone oculare Carlo Rossella spiega al collegio difensivo del premier (la fonte quindi è di parte e per definizione a favore di SB) che lui Emilio Fede, Lele Mora e il Presidente del Consiglio ogni tanto partecipano a feste con una ventina di ragazze invitate. 


Nessun reato, niente di male dal punto di vista penale, ma è normale che quattro arzilli nonnetti partecipino a feste in cui le partecipanti potrebbero essere le loro nipotine? 



Mai sesso. Mai spogliarelli. Mai viste ragazze minorenni né, tantomeno, mai sentito parlare di una Ruby. Questo quanto riferito da Carlo Rossella il 28 ottobre scorso ai legali del premier Silvio Berlusconi, Piero Longo e Niccolò Ghedini, a quanto emerge dalla memoria difensiva presentata in giunta per le autorizzazioni della Camera.Rossella racconta che agli incontri di Arcore c’erano Emilio Fede, Lele Mora e una ventina di ragazze e, citando la sua lunga esperienza nel mondo del cinema e della tv, esclude tra queste vi potessero essere delle minorenni: “Ho un occhio esperto nel giudicare l’età delle donne”, ha spiegato Rossella ai legali del premier. (ilfatto)



Il solito fotomontaggio dei giornali comunisti.

حسين خارجة



Houssine Kharja. Mi sbilancio: è l'acquisto dell'anno (altro che il Pazzo o l'anfibio umbro). Il marocchino segnerà e farà segnare. L'innesto che ci voleva per il nostro compassato centrocampo.




A proposito del Pazzo, Marco Materazzi: «Pazzini in realtà era già nerazzurro l'anno scorso».

mercoledì 26 gennaio 2011

Inter batte Napoli in Coppa Italia


Ovvero quando vinci dopo i dieci penalty il quarto di finale in gara secca fuori casa, esauriti pure i tempi extra-regolamentari (peraltro dominati dai partenopei). 
Laddove sono decisivi due fattori: "Mistero Buffo" Lavezzi (che non riesce a segnare a porta vuota) e "Mandrake" Cappellazzi (decisivo pur senza parare alcunché). 
Non vincere contro una squadra senza estremo difensore, per giunta ai rigori, è un record negativo che sarà difficilmente eguagliabile. Complimenti.



L'isola dei parenti dei famosi



Il familismo italiota non poteva non contagiare il reality show di Simona Ventura, in programmazione dal 14 febbraio prossimo:

  • Gianna Orru (madre di Valeria Marini);
  • Killian Gastineau (figlio di Brigitte Nielsen);
  • Matteo Materazzi (fratello di Marco Materazzi);
  • Francesco Rapetti (figlio di Mogol);
  • Francesca Fogar (figlia di Ambrogio);
  • Abigail Balotelli (sorella di Mario);
  • Francesca De Andrè (nipote di Fabrizio);
  • Walter Garibaldi (pronipote del patriota).
(Lista presa da qua)


Questa del "tengo famiglia" è una filosofia antica e tipicamente italiana, «un tratto che scaturisce dalla mancata creazione di un' etica pubblica», sostiene Paul Ginsborg, lo storico che più s' è occupato dell' istituto famigliare in relazione con lo Stato e la società civile. 

Non è un caso che il "familismo immorale" nasca nell' Italia del "familismo amorale", secondo la celebre definizione di Edward C. Banfield. «Più che sull' aggettivo, mi concentrerei sulla parola familismo, che misura l' eccessivo potere della famiglia nella società e nella sfera pubblica italiane. Il paese di oggi non è certo il paese arretrato investigato da Banfield nel 1957 nel suo saggio In The Moral Basis of a Backward Society. Al centro della sua indagine era Chiaromonte, un borgo poverissimo della Basilicata. Quel che lo studioso rimarcò fu l'assenza di società civile. Le famiglie di Chiaromonte avevano un solo obiettivo: massimizzarei vantaggi materiali e immediati della propria famiglia nucleare, supponendo che anche tutti gli altri si comportassero allo stesso modo. Naturalmente non tutta la penisola era ed è assimilabile al modello di Chiaromonte. Però ancora oggi l' Italia si misura con una smisurata attenzione, spesso esclusiva, all'istituto famigliare».




Cassano, Sturby Emanuelson e Van Bommel



Non so affermare con certezza se la campagna acquisti rossonera di questa sessione invernale del calciomercato possa essere determinante per le vittorie finali, propenderei per il "no", o almeno lo auspicherei.
Hanno ceduto un Dentone Sovrappeso per un altro fantasista con maggiori problemi psicologici di chi ha sostituito. 
Hanno preso un Van Bommel che ha deciso di concludere alla grande la sua carriera nel cimitero ufficiale degli elefanti: emulare Vieri, Ronaldo o Favalli deve essere sembrato un sogno per l'olandese. 
Poi hanno acquistato questo Urby Emanuelson che calcisticamente non conoscevo ma che con quel nome sembra un parente stretto del pupazzo Sturby. Nell'orgia (nessun riferimento alle presunte abitudini del Presidente in pectore dell'AC Milan) di ingaggi impulsivi si sono dimenticati di comprare un paio di terzini: meglio così, un Domenico Criscito qualsiasi avrebbe realmente influito sulla forza dei rossoneri.  
Intanto l'Inter che fa? Negli ultimi 13 mesi il Presidente Massimo Moratti ha scoperto la parsimonia e non compra più nessuno (Pandeva, Mariga, Coutinho, Biabiany e Ranocchia fanno numero ma non incidono). Neanche laddove la penuria in alcuni ruoli (portieri e punte) appare drammaticamente conclamata. 
Moratti ha quasi sempre ragione e mi auguro che questa sua perdurante sobrietà nelle spese continui ad appartenere ad una gestione saggia della Beneamata. Sperem.

Questo è un nuovo titulo, siamo seri. Il BB?ilan è la squadra più serotitulata del mondo e sono anche campioni d'inverno. La continuità dell'apoteosi di successi.
Google e Wikipedia hanno già compreso le chiavi vincenti di questo Milan Dominatore. 

Nicole Minetti (2)



«Nicole Minetti è una splendida persona, intelligente, preparata, seria, si è laureata con 110 e lode ed è di madrelingua inglese» Inoltre è anche interista, aggiungo io.





martedì 25 gennaio 2011

Ikea e "article marketing"


L'Ikea è un labirinto,

per far spendere più soldi

«Arma psicologica per confondere i favorire gli acquisti». L'azienda: «Li mettiamo solo a loro agio» (corriere)

E questo sarebbe un pezzo giornalistico?
Il modello del percorso obbligato che il frequentatore di uno store deve affrontare è comune a più punti vendita complessi: si pensi agli Autogrill delle aree di servizio delle autostrade italiane in cui chi vi entra, anche solo per bere un caffè o recarsi presso i bagni, è obbligato per raggiungere l'uscita a transitare per la fiera di salumi, cibi tipici o altri prodotti non necessari. 
Ed è un'esperienza comune ai frequentatori dei supermercati Esselunga, dove l'accesso agli altri reparti è vincolato al passaggio nel reparto "Ortofrutta" con zucchine e insalate che sorridono al consumatore per predisporre favorevolmente il suo processo di acquisto (altri ipermercati, come il Gigante, propongono il passaggio nel reparto offerte-occasioni, il "fresco" e gli "sconti" sono le due armi predilette dalla GDO per sedurre il consumatore). 
Ikea non è certo nuova ad accalappiare contenuti editoriali, come documentato in questa sede laddove è stato protagonista il principale concorrente del Corriere, ovvero Repubblica. Certo però il lettore meriterebbe maggiore rispetto. La crisi delle vendite dei quotidiani non si combatte con contenuti forzati, non citando, ad esempio, l'esistenza negli stessi punti vendita del mobilificio svedese di scorciatoie per evitare un tour più lungo e inutile.
Nell'articolo si descrive l'impero Ikea con una dovizia di particolare degna di un ufficio stampa, un'attenzione fin troppo affettuosa perchè nel passato di Ingvar Kamprad non c'è solo il redditizio commercio di fiammiferi venduti con profitto ai vicini di casa, come descritto nell'articolo succitato. 



Founder of Ikea store haunted by Nazi past




The building's exterior is vibrantly blue and yellow. The founder's past is vaguely checkered.


When Ikea opens its newest store in Emeryville next week, thousands of shoppers will invade the mammoth building in search of stylish, low-cost furniture.


But not many will know about the founder's past: As a teenager, he attended Nazi Party meetings in Sweden in the three years after the end of World War II.

Letizia


 COSTI DELLA POLITICA

Moratti, 50 milioni di euro in consulenze
gli assegni anche a cantanti e disc jokey

Il recordman è Glisenti, ex braccio destro del sindaco di Milano: un milione in meno di tre anni
Quasi 2.800 gli incarichi extra. Red Ronnie, Alain Elkann e Wilma De Angelis fra i beneficiari (repubblica.it)


Dunque i cittadini milanesi sono 1.314.158 e le spese per consulenze della Giunta di Letizia Moratti sono state di 50 milioni di euro: fanno 38 euro a persona. I miei complimenti. E uno spot di Wilma De Angelis a favore dei vigili urbani non ha prezzo.

Nicole Minetti smentisce



La dottoressa Minetti è consigliere regionale in Lombardia in quota PdL, è stata igienista dentale del Presidente del Consiglio Berlusconi e con lui risulta indagata dalla Procura di Milano in seguito al "Rubygate". E' stata anche soubrette televisiva (ha partecipato a Colorado Cafè e Scorie). 
In questa intervista a SkyTG24 smentisce di essere l'attuale compagna di SB pur sentendosi "onorata" dell'ipotesi: tra Nicole Minetti e Silvio Berlusconi la differenza di età è di 50 anni.


 

lunedì 24 gennaio 2011

Manifesti 2011 del pseudo-centro-sinistra



Finalmente una risposta politica alternativa seria.

I cattolici che difendono ancora SB



Il simpatico sito "Pontifex Roma" riesce a distinguersi anche nel panorama del mondo cattolico per posizioni retrograde e reazionarie; non disdegna, per esempio, di pubblicare articoli prossimi al negazionismo della shoah (vedi dopo l'interruzione di pagina): si sente in missione per conto di Dio e DEVE difendere Silvio Berlusconi a tutti i costi, anche dopo le sue ultime marachelle.
Per riuscire a supportare il Presidente del Consiglio ha scovato un fatto occorso al figlio di Ilda Boccassini (definita "P.M. che attualmente perseguita Silvio Berlusconi solo perché non ne vuol riconoscere la leadership") datato 1997. 


All'epoca dei fatti, il figlio della Boccassini, in compagnia di 2 prodi compari di bivacco, a spese dei genitori comunisti e "proletari", dopo aver presumibilmente esagerato, ebbe a da ridire con 2 forzuti fratelli di guardia al Valentino, noto locale di Ischia. I 3 compari, sempre figli di "progressisti" e filo "proletari", ma ricchi, dopo aver esagerato e, in evidente stato di esuberanza euforia, cercarono villanamente di entrare nel suddetto locale e, i 2 fratelli Cofano, buttafuori e guardiani ...



Morale della favola: come mai Silvione nazionale è stato così perseguitato per una telefonata molto meno invasiva rispetto a quella fatta dalla Boccassini? Fino a prova contraria il buon Berlusconi voleva solamente proteggere una sua amica extracomunitaria ed in difficoltà, mentre la Boccassini ben pensò di far scagionare il figlio, reo di essere un molesto e rissoso bamboccio viziato.
Che vergogna.! Pentitevi P.M. comunisti che vivete nella ricchezza e nello sfarzo.! Pentitevi, dov'è la misericordia cattolica? Solo in un caso?

domenica 23 gennaio 2011

La prima sconfitta di Leo



La sconfitta ad Udine è la prima per l'Inter di Leonardo e del suo allenatore per caso. Risultato più che giusto perché i friulani ci hanno impallinato in maniera sistematica con le loro giocate ubriacanti salvo che nella parte centrale del primo tempo. Dopo sette vittorie consecutive (le due vittorie nel Torneo dell'Amicizia più le quattro di campionato intervallate dall'ottavo di finale di Coppa Italia) è arrivata quindi la gara senza punti. Nessun dramma ma qualche riflessione:

  • l'Udinese non è il Barcellona o il Manchester United ma è riuscita lo stesso a batterci assediandoci per 80 minuti nella nostra trequarti; se vogliamo essere competitivi anche in Europa questa partita non è stata di buon auspicio; in Italia il livello del campionato è livellato verso il basso e queste distrazioni forse sono veniali;
  • continuo a scrivere che Cappellazzi non è un portiere degno della squadra campione d'Italia, d'Europa e del Mondo; questo problema c'era potenzialmente pure la scorsa stagione e ci è andata solo bene che Julio Cesar ha sempre goduto di buona salute; ci meritiamo un portiere dignitoso, non un "impiegato della difesa della porta" che riesce a malapena a gestire l'ordinaria amministrazione;
  • l'Inter del Triplete non può barcamenarsi con soli due attaccanti di ruolo ed Eto'o non può fare sempre i miracoli; serve urgentemente (almeno) un altro attaccante predatore d'area; Pandev e Biabiany sono dei bravi ragazzi, ma il compito a loro assegnato è francamente fuori dalle loro umane possibilità;
  • non siamo in crisi, ma mercoledì saremo a Napoli per la Tim Cup (l'inversione di campo rappresenta un dispetto all'Inter o è una deroga inventata apposta contro di noi?) e domenica prossima ospiteremo il Palermo senza tre squalificati...
  • Antonio Di Natale è un fenomeno del calcio mondiale, oggi ho quasi sperato che mettesse la sua personale doppietta per assistere all'incoronazione dei suoi 100 gol nell'Udinese Calcio (ho detto "quasi").


Totò Cuffaro è un favoreggiatore di Cosa Nostra



L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. (art. 27 c. 2 della Costituzione) 


Totò Cuffaro finisce in carcere. La corte di Cassazione ha confermato la condanna a sette anni di reclusione per l'ex governatore della Sicilia colpevole di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e violazione del segreto istruttorio. 

Nell'edizione di oggi del Tg1 di Minzolini viene ignorato questo passaggio della legge fondamentale dello Stato, e infatti usano il condizionale ("avrebbe") per descrivere la condanna definitiva della Cassazione versus il senatore Salvatore Cuffaro.


Casini Pierferdinando, nomen omen.
L'ex governatore della Regione Sicilia, nel 2008 era stato eletto senatore della Repubblica nelle liste dell'UDC di Casini. Pierferdy è una persona buona, non discrimina nessuno, men che meno quelli in odore di mafia.





venerdì 21 gennaio 2011

Niccolò Ghedini

Pur avendo abbastanza da fare in questo periodo, l'avvocato e parlamentare Niccolò Ghedini ha trovato il tempo per entrare nel collegio di difesa di Monica Segatto, una dei quattro poliziotti condannati in primo grado a 3 anni e 6 mesi per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi (fonte).







giovedì 20 gennaio 2011

Oksana


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Da: Oksanochka Ralphs [hykites@citynet.ru]
Inviato: martedì 18 gennaio 2011 19.21
A: fcoraz@hotmail.com
Oggetto: Quando vedo sara ti amo per la vita!


Ciao! Come stai? Spero bene. Mi chiamo Oksana. Mi ricordi? Penso che mi avrai gia` dimenticato.(((( Ci siamo conosciuti 1 anno fa in internet. Mi hai dato il tuo e-mail nel sito di conoscenza. Non ho potuto scriverti ed e` stato un peccato. Sei una persona interessante e mi piacerebbe continuare la nostra conoscenza. Che cosa pensi di questo? Ti piacerebbe continuare la nostra conoscenza? La preghiamo di rispondere solo alla mia personale e-mail: malicosis@yahoo.it. Spero che mi scriverai la risposta oggi.
La aspettero` Oksana.
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Cara Oksana, non mi pare che abbia lasciato la mail presso un sito di Conoscenza, dove peraltro immagino si parlasse di temi legati a filosofi greci noiosi come Socrate.
Non ti conosco ma mi stai già sui maroni, pur tuttavia sono convinto che qualche pirla che ti risponde ci sarà di sicuro. So di essere molto interessante comunque, e non credo si sia trattato di volgare spam.
fc

Lo sputtanamento


Questo articolo del nostro codice penale vigente servirebbe ad evitare lo sputtanamento preventivo, anche nei casi in cui gli indagati risultino aver avuto già acclarata la loro propria corruzione morale.


Art. 684 Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale  
Chiunque pubblica, in tutto o in parte, anche per riassunto o a guisa
d’informazione, atti o documenti di un procedimento penale, di cui sia
vietata per legge la pubblicazione, è punito con l’arresto fino a trenta
giorni o con l’ammenda da lire centomila a cinquecentomila. 



 

mercoledì 19 gennaio 2011

Inter - Cesena : i voti (o le pagelle)



Castellazzi 6.5; salva il risultato nel finale e questo gli merita l'ampia sufficienza anche perché nelle altre occasioni si trova sempre sul pezzo.
Chivu 7; segna (in modo inedito di testa) e muove la sua fascia: ha una tecnica inferiore solo a quella di Eto'o e come terzino è quasi sprecato; il suo cognome in rumeno significa "classe pura".
Materazzi 5; ha di fronte i due attaccanti più scarsi della Serie A e ne fa segnare solo uno (presumo un'antipatia pregressa per Budan): con il massimo rispetto per l'Istituzione dell'Inter e del Calcio Mondiale forse è il caso di appendere gli scarpini al chiodo. 
Lucio 6.5; spazza la sua area dovunque e comunque, anche di tacco; aiuta la manovra fino alla trequarti e insidia la porta cesenate, che volere di più? 
Maicon 6.5; sgroppa sulla fascia e crossa a pioggia, pur non sempre con misura. 
Stankovic 5.5; ci siamo presi un giorno di ferie, giusto così per un guerriero che anche al 50% sa essere insidioso. 
Zanetti 8; le leggi naturali dell'invecchiamento cellulare vanno riformulate e Rita Levi Montalcini è già stata avvisata. 
Cambiasso 7; sempre tonico nell'interdizione, difetta in fase offensiva, ma non sempre per suo demerito. 
Eto’o 8; fa quello che vuole e solo la traversa lo ostacola; il campo di San Siro non gli consente di camminare sulle acque.
Milito 6.5; sostituzione precauzionale e un gol facile solo per gli attaccanti rapaci come lui.
Biabiany 5; le ragnatele oppressive della manovra romagnola imbrigliano la sua verve agonistica.
Cordoba senza voto; non tocca palla, un bene tutto sommato.
Obi 6; non entra per eliminare la superiorità numerica ma anzi copre, tampona e crea giuoco dimostrandosi una "scoperta" del suo coraggioso allenatore (Leonardo voto 5, serviva coraggio e non la pavidità miope del pancione che lo ha preceduto).
Pandev 5; non è un attaccante e non è un trequartista ma ha vinto al SuperEnalotto e gioca titolare nella squadra Campione di tutto, mica deve essere una colpa.

Nessun entusiasmo, il BB?ilan rimane saldamente in testa.

Berlusconi e la prostituzione

martedì 18 gennaio 2011

Il download illegale e i musicisti


E' simpatico vedere artisti musicali di fama mondiale che accattonano spazi di visibilità in televisione, in radio o sui giornali (in cui sparano cazzate e altre amene banalità per giustificare l'occupazione di quello spazio). 
Gente che fino a dieci/quindici anni fa aveva schifo anche a fare i concerti dal vivo perché tanto viveva comodamente di rendita lucrando sulla vendita dei loro compact disk
Ora invece che la massa degli amanti della musica perlopiù la scarica illegalmente sono lì ad elemosinare la comparsata nei programmi per vendere il loro prodotto. 
E non lo dico in quanto che io abbia il PC pieno di mp3 senza diritto d'autore, chi mi conosce sa che in vita mia ho acquistato ben meno di dieci cd (e se si sapesse chi erano gli autori* si potrebbe comprendere anche come la musica non mi sia mai piaciuta).
Lo sfruttamento del file sharing pone l'effetto collaterale dei minori ricavi degli artisti musicali meno famosi, ma non credo che anche quando era di moda acquistare brani nel rispetto del copyright essi fossero incoraggiati da media e rete di distribuzione.


PS (*) Omissis per pudore.

Senna e l'Inter


Non è un gran paragone augurarsi che la propria squadra emuli un pilota che ha perso la vita durante una gara dello sport in cui eccelleva.

Leonardo prende la rincorsa
"La mia Inter è come Senna"

Il tecnico alla vigilia del recupero col Cesena, che può portare i nerazzurri a -6 dal Milan: "Siamo come Ayrton, anche se dietro pensiamo comunque al primo posto perché abbiamo la vittoria nel Dna". Motta non è convocato: "Non è infortunato, ha solo bisogno di recuperare". Muntari invece sì: "L'ho visto bene, poi deciderà lui cosa fare"

Millanterie


L'attuale direttore di NewsMediaset dalle colonne odierne de "Il Giornale", nel tentativo di minimizzare le intercettazioni telefoniche imbarazzanti che riguardano il suo datore di lavoro Berlusconi, afferma che le conversazioni da telefono cellulare possono contenere millanterie. E' autobiografico?

Legalità e pettegolezzi: le telefonate sono prove? Allora arrestateci tutti...



Boccassini & Co. usano il metodo Woodcock e spiano dal buco della

 serratura dei colloqui privati. Chi di noi al cellulare non s’è mai

 vantato di cose inesistenti?

La spallata



Il nostro attuale amatissimo Presidente del Consiglio ha superato finora ognuno degli scandali che negli ultimi diciassette anni lo hanno colpito. Alcuni con nonchalance, altre volte costruendosi preventivamente o successivamente norme legislative che lo tutelassero. 
Ma in quest'ultimo caso è diverso: per respingere l'ipotesi accusatoria della Procura di Milano sulla sua nuova (supposta) abitudine di effettuare congiunzioni sessuali prezzolate, talvolta con minorenni, ha dovuto addirittura affermare di avere una compagna segreta (e ciò per discolparsi dall'accusa di frequentare prostitute). 
Stavolta non verrà digerita.
Chi lo accusa è forse uno dei magistrati inquirenti italiani più validi: quella Ilda Boccassini che da una vita combatte e vince contro le mafie che popolano la società italiana. Posto che appare evidente anche ai più accessi anti-berlusconiani l'eccesso di attenzione di alcune Procure della Repubblica verso Silvio Berlusconi (non esiste una casistica simile di analoghe azioni investigative verso altri eminenti cittadini) cosiccome la chirugica tempistica dell'avviso di garanzia del Caso Ruby (nei giorni immediatamente successivi la parziale bocciatura del "legittimo impedimento" della Corte Costituzionale). 
Stavolta Silvione l'ha fatta troppo grossa: come liberale garantista sono stato disposto a scusare in lui qualsiasi comportamento sconveniente come i festini nelle sue ville o il ricevimento di prostitute professioniste a Palazzo Grazioli, posso anche aver soprasseduto sui problemi penali connessi alle sue aziende (non perché li ritenga irrisori, tutt'altro, ma solo in quanto non lo rendono diverso da buona parte degli imprenditori del nostro Paese), ma aver organizzato o semplicemente fruito di una piccola industria del sesso a pagamento è troppo. 
Povero Silvio, aveva preso anche Ibrahimovic.
Il Tribunale di Milano potrebbe dare così la spallata finale al Regno di Berlusconi, riuscendo laddove le sue forze politiche avversarie non sono mai riuscite. Certo, la magistratura non è e non deve essere un attore politico, ma di fronte al vuoto cosmico delle forze elettorali che avrebbero dovuto e potuto contrastare la leadership di Silvione, PURTROPPO, essa ha minato la sua forza, forse definitivamente. 
A mio giudizio, tra non più di un paio di mesi partirà la Terza Repubblica, senza "il Cavaliere" ma con sempre le forze di centro-destra al potere. Cambierà poco e quelli che sono anti-berlusconiani per professione  (quelle organizzazioni che vanno dal quotidiano Repubblica all'Italia dei Valori di Di Pietro passando per PD e radical chic di stampo rutelliano) rischiano l'annientamento poiché avranno perso la loro principale ragione - politica - di esistere. Avremo un berlusconismo senza Berlusconi e una sinistra priva di suoi veraci rappresentati? Quasi certamente sì. 



Lucilla Agosti


Lucilla Agosti, nota al pubblico per i suoi arti inferiori, riesce a mettere in imbarazzo il celeberrimo attore pornografico Rocco Siffredi.... 

 

lunedì 17 gennaio 2011

D'Alema e qualcosa di sinistra


La difficoltà del Partito Democratico di affermare "qualcosa di sinistra", ma anche di dire solo qualcosa di civiltà.

 


domenica 16 gennaio 2011

Inter - Bologna 4 a 1



Si potrebbe parlare dei quattro successi (su quattro gare disputate) dell'Inter di Leonardo, del gioco ritrovato con i suoi 12 gol segnati (e 4 subiti), di Maicon che ormai calcia solo di esterno, di LenThiago Motta che usa i suoi tempi di gioco rallentati per ipnotizzare gli avversari, di Diego Milito che con un gol e un assist (di tacco) forse è tornato ad essere il Principe di San Siro, di Cambiasso regista da Oscar e interditore invalicabile, di Cordoba che quando cerca di verticalizzare il gioco umilia la legge dei grandi numeri perché non riesce mai a fare un passaggio lungo efficace (ma in fase difensiva umilia chiunque, indipendentemente che si chiami Cavani, Lopez o Di Vaio), di Eto'o che avvalora la tesi di Gesù Cristo scuro di pigmentazione, di Chivu terzino adeguato alla sua classe innata ed indolente, di Lucio che si trattiene nel rispetto delle sue calzature fucsia e che nel riposo tra i due tempi di gioco rimane chiuso in una delle toilette del Meazza, di Zanetti che fa 519 presenze  in Serie A raggiungendo il mitico Zio Bergomi: ma non è di questo che voglio parlare. 


Il nostro portierone Luca Castellazzi da Gorgonzola al 30° del secondo tempo devia impercettibilmente in corner un tiro del bolognese Gimenez, nessuno della quaterna arbitrale nota il tocco e infatti l'arbitro indica il calcio dal fallo di fondo. Ma il numero 12 interista richiama l'attenzione di Gabriele Gava e proclama il calcio d'angolo. Certo la sua squadra stava vincendo 4 gol a 0 ad un quarto d'ora dalla fine, ma ciò non toglie nulla alla nobiltà del gesto. Intanto ha compiuto l'auto-denuncia, gratuitamente e senza alcun vantaggio. E poscia, grazie agli sviluppi del tiro d'angolo, si è preso la rete della bandiera dei felsinei ad opera dello stesso uruguaiano. Il Bologna segna il punto del 4 a 1 grazie alla sua probità. L'episodio dimostra come le Divinità, ove presenti, continuino a non essere interiste  perché punisconono gli atti di bontà sociali nerazzurre. Non sanno ancora che l'Inter è LA Religione e che loro in realtà non sono mai esistite quantunque ancora venerate.

sabato 15 gennaio 2011

Referendum Fiat



Hanno vinto i SI'. La linea imprenditoriale darwinista di Marchionne è stata approvata. Con la complicità dei sindacati gialli alleati della FIAT. 
Da oggi i 5500 operai torinesi saranno liberi di lavorare otto ore consecutive intervallate da ben tre pause da 10 minuti e godere della "pausa" pranzo a fine turno. In nome della produttività e della competitività, dovranno subire le turnazioni decise dall'azienda e non ci sarà neanche neanche la FIOM a ricordare all'azienda il rispetto delle regole. 
La Fiat non fa più parte di Confindustria e i suoi lavoratori non hanno più un contratto collettivo nazionale che disciplini il rapporto di lavoro. Nel nuovo contratto il diritto di sciopero e di contestazione è derubricato a fastidio non accettabile. 
Si diceva che se l'accordo fosse stato approvato, la Fiat avrebbe ricominciato a investire a Mirafiori. Sarà anche vero, ma per la prima volta nella storia del mondo del lavoro italiano, c'è stata una portentosa regressione dei diritti dei lavoratori. Da oggi qualsiasi altro imprenditore può imporre la deregolamentazione con la minaccia e il ricatto, come ha fatto Marchionne. Nell'immobilismo del Governo e nell'indifferenza delle opposizioni parlamentari come contorno.
FIOM e CGIL sono - purtroppo - le uniche forze sociali di OPPOSIZIONE di questa Italia liberale.