29 gennaio 2011

Battaglia di civiltà

Noi della Fiom non possiamo fare altro che gridare in piazza il nostro disagio,che sta crescendo a dismisura ultimamente! Io lo dico molto sotto voce: Una società che costringe i suoi simili ad accettare proposte indecenti, sapendo che essendo sotto ricatto si può solo accettare, è una società che è destinata a scomparire prima o poi! Mi rimane solo la speranza che tanti degli intellettuali di questo paese si stanno rendendo conto che,le classi medio basse sono allo stremo! E che bisogna fare qualcosa per recuperare il gap che ci allontana sempre più gli uni dagli altri! (Nicola)


Con il forcone certo che no, a calci (non-violenti) invece sì.

28 gennaio 2011

Lo zio della nipote di Mubarak


Candide ammissioni



In questo stralcio tratto dalla memoria difensiva che i due avvocati di Silvio Berlusconi hanno presentato alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati c'è tutto quello che serve per giudicare (moralmente) questo gruppo di settantenni.



Il testimone oculare Carlo Rossella spiega al collegio difensivo del premier (la fonte quindi è di parte e per definizione a favore di SB) che lui Emilio Fede, Lele Mora e il Presidente del Consiglio ogni tanto partecipano a feste con una ventina di ragazze invitate. 


Nessun reato, niente di male dal punto di vista penale, ma è normale che quattro arzilli nonnetti partecipino a feste in cui le partecipanti potrebbero essere le loro nipotine? 



Mai sesso. Mai spogliarelli. Mai viste ragazze minorenni né, tantomeno, mai sentito parlare di una Ruby. Questo quanto riferito da Carlo Rossella il 28 ottobre scorso ai legali del premier Silvio Berlusconi, Piero Longo e Niccolò Ghedini, a quanto emerge dalla memoria difensiva presentata in giunta per le autorizzazioni della Camera.Rossella racconta che agli incontri di Arcore c’erano Emilio Fede, Lele Mora e una ventina di ragazze e, citando la sua lunga esperienza nel mondo del cinema e della tv, esclude tra queste vi potessero essere delle minorenni: “Ho un occhio esperto nel giudicare l’età delle donne”, ha spiegato Rossella ai legali del premier. (ilfatto)



Il solito fotomontaggio dei giornali comunisti.

حسين خارجة



Houssine Kharja. Mi sbilancio: è l'acquisto dell'anno (altro che il Pazzo o l'anfibio umbro). Il marocchino segnerà e farà segnare. L'innesto che ci voleva per il nostro compassato centrocampo.




A proposito del Pazzo, Marco Materazzi: «Pazzini in realtà era già nerazzurro l'anno scorso».

26 gennaio 2011

Inter batte Napoli in Coppa Italia


Ovvero quando vinci dopo i dieci penalty il quarto di finale in gara secca fuori casa, esauriti pure i tempi extra-regolamentari (peraltro dominati dai partenopei). 
Laddove sono decisivi due fattori: "Mistero Buffo" Lavezzi (che non riesce a segnare a porta vuota) e "Mandrake" Cappellazzi (decisivo pur senza parare alcunché). 
Non vincere contro una squadra senza estremo difensore, per giunta ai rigori, è un record negativo che sarà difficilmente eguagliabile. Complimenti.



L'isola dei parenti dei famosi



Il familismo italiota non poteva non contagiare il reality show di Simona Ventura, in programmazione dal 14 febbraio prossimo:

  • Gianna Orru (madre di Valeria Marini);
  • Killian Gastineau (figlio di Brigitte Nielsen);
  • Matteo Materazzi (fratello di Marco Materazzi);
  • Francesco Rapetti (figlio di Mogol);
  • Francesca Fogar (figlia di Ambrogio);
  • Abigail Balotelli (sorella di Mario);
  • Francesca De Andrè (nipote di Fabrizio);
  • Walter Garibaldi (pronipote del patriota).
(Lista presa da qua)


Questa del "tengo famiglia" è una filosofia antica e tipicamente italiana, «un tratto che scaturisce dalla mancata creazione di un' etica pubblica», sostiene Paul Ginsborg, lo storico che più s' è occupato dell' istituto famigliare in relazione con lo Stato e la società civile. 

Non è un caso che il "familismo immorale" nasca nell' Italia del "familismo amorale", secondo la celebre definizione di Edward C. Banfield. «Più che sull' aggettivo, mi concentrerei sulla parola familismo, che misura l' eccessivo potere della famiglia nella società e nella sfera pubblica italiane. Il paese di oggi non è certo il paese arretrato investigato da Banfield nel 1957 nel suo saggio In The Moral Basis of a Backward Society. Al centro della sua indagine era Chiaromonte, un borgo poverissimo della Basilicata. Quel che lo studioso rimarcò fu l'assenza di società civile. Le famiglie di Chiaromonte avevano un solo obiettivo: massimizzarei vantaggi materiali e immediati della propria famiglia nucleare, supponendo che anche tutti gli altri si comportassero allo stesso modo. Naturalmente non tutta la penisola era ed è assimilabile al modello di Chiaromonte. Però ancora oggi l' Italia si misura con una smisurata attenzione, spesso esclusiva, all'istituto famigliare».




Cassano, Sturby Emanuelson e Van Bommel



Non so affermare con certezza se la campagna acquisti rossonera di questa sessione invernale del calciomercato possa essere determinante per le vittorie finali, propenderei per il "no", o almeno lo auspicherei.
Hanno ceduto un Dentone Sovrappeso per un altro fantasista con maggiori problemi psicologici di chi ha sostituito. 
Hanno preso un Van Bommel che ha deciso di concludere alla grande la sua carriera nel cimitero ufficiale degli elefanti: emulare Vieri, Ronaldo o Favalli deve essere sembrato un sogno per l'olandese. 
Poi hanno acquistato questo Urby Emanuelson che calcisticamente non conoscevo ma che con quel nome sembra un parente stretto del pupazzo Sturby. Nell'orgia (nessun riferimento alle presunte abitudini del Presidente in pectore dell'AC Milan) di ingaggi impulsivi si sono dimenticati di comprare un paio di terzini: meglio così, un Domenico Criscito qualsiasi avrebbe realmente influito sulla forza dei rossoneri.  
Intanto l'Inter che fa? Negli ultimi 13 mesi il Presidente Massimo Moratti ha scoperto la parsimonia e non compra più nessuno (Pandeva, Mariga, Coutinho, Biabiany e Ranocchia fanno numero ma non incidono). Neanche laddove la penuria in alcuni ruoli (portieri e punte) appare drammaticamente conclamata. 
Moratti ha quasi sempre ragione e mi auguro che questa sua perdurante sobrietà nelle spese continui ad appartenere ad una gestione saggia della Beneamata. Sperem.

Questo è un nuovo titulo, siamo seri. Il BB?ilan è la squadra più serotitulata del mondo e sono anche campioni d'inverno. La continuità dell'apoteosi di successi.
Google e Wikipedia hanno già compreso le chiavi vincenti di questo Milan Dominatore. 

Nicole Minetti (2)



«Nicole Minetti è una splendida persona, intelligente, preparata, seria, si è laureata con 110 e lode ed è di madrelingua inglese» Inoltre è anche interista, aggiungo io.





25 gennaio 2011

Ikea e "article marketing"


L'Ikea è un labirinto,

per far spendere più soldi

«Arma psicologica per confondere i favorire gli acquisti». L'azienda: «Li mettiamo solo a loro agio» (corriere)

E questo sarebbe un pezzo giornalistico?
Il modello del percorso obbligato che il frequentatore di uno store deve affrontare è comune a più punti vendita complessi: si pensi agli Autogrill delle aree di servizio delle autostrade italiane in cui chi vi entra, anche solo per bere un caffè o recarsi presso i bagni, è obbligato per raggiungere l'uscita a transitare per la fiera di salumi, cibi tipici o altri prodotti non necessari. 
Ed è un'esperienza comune ai frequentatori dei supermercati Esselunga, dove l'accesso agli altri reparti è vincolato al passaggio nel reparto "Ortofrutta" con zucchine e insalate che sorridono al consumatore per predisporre favorevolmente il suo processo di acquisto (altri ipermercati, come il Gigante, propongono il passaggio nel reparto offerte-occasioni, il "fresco" e gli "sconti" sono le due armi predilette dalla GDO per sedurre il consumatore). 
Ikea non è certo nuova ad accalappiare contenuti editoriali, come documentato in questa sede laddove è stato protagonista il principale concorrente del Corriere, ovvero Repubblica. Certo però il lettore meriterebbe maggiore rispetto. La crisi delle vendite dei quotidiani non si combatte con contenuti forzati, non citando, ad esempio, l'esistenza negli stessi punti vendita del mobilificio svedese di scorciatoie per evitare un tour più lungo e inutile.
Nell'articolo si descrive l'impero Ikea con una dovizia di particolare degna di un ufficio stampa, un'attenzione fin troppo affettuosa perchè nel passato di Ingvar Kamprad non c'è solo il redditizio commercio di fiammiferi venduti con profitto ai vicini di casa, come descritto nell'articolo succitato. 



Founder of Ikea store haunted by Nazi past




The building's exterior is vibrantly blue and yellow. The founder's past is vaguely checkered.


When Ikea opens its newest store in Emeryville next week, thousands of shoppers will invade the mammoth building in search of stylish, low-cost furniture.


But not many will know about the founder's past: As a teenager, he attended Nazi Party meetings in Sweden in the three years after the end of World War II.

Letizia


 COSTI DELLA POLITICA

Moratti, 50 milioni di euro in consulenze
gli assegni anche a cantanti e disc jokey

Il recordman è Glisenti, ex braccio destro del sindaco di Milano: un milione in meno di tre anni
Quasi 2.800 gli incarichi extra. Red Ronnie, Alain Elkann e Wilma De Angelis fra i beneficiari (repubblica.it)


Dunque i cittadini milanesi sono 1.314.158 e le spese per consulenze della Giunta di Letizia Moratti sono state di 50 milioni di euro: fanno 38 euro a persona. I miei complimenti. E uno spot di Wilma De Angelis a favore dei vigili urbani non ha prezzo.

Nicole Minetti smentisce



La dottoressa Minetti è consigliere regionale in Lombardia in quota PdL, è stata igienista dentale del Presidente del Consiglio Berlusconi e con lui risulta indagata dalla Procura di Milano in seguito al "Rubygate". E' stata anche soubrette televisiva (ha partecipato a Colorado Cafè e Scorie). 
In questa intervista a SkyTG24 smentisce di essere l'attuale compagna di SB pur sentendosi "onorata" dell'ipotesi: tra Nicole Minetti e Silvio Berlusconi la differenza di età è di 50 anni.


 

24 gennaio 2011

Manifesti 2011 del pseudo-centro-sinistra



Finalmente una risposta politica alternativa seria.

I cattolici che difendono ancora SB



Il simpatico sito "Pontifex Roma" riesce a distinguersi anche nel panorama del mondo cattolico per posizioni retrograde e reazionarie; non disdegna, per esempio, di pubblicare articoli prossimi al negazionismo della shoah (vedi dopo l'interruzione di pagina): si sente in missione per conto di Dio e DEVE difendere Silvio Berlusconi a tutti i costi, anche dopo le sue ultime marachelle.
Per riuscire a supportare il Presidente del Consiglio ha scovato un fatto occorso al figlio di Ilda Boccassini (definita "P.M. che attualmente perseguita Silvio Berlusconi solo perché non ne vuol riconoscere la leadership") datato 1997. 


All'epoca dei fatti, il figlio della Boccassini, in compagnia di 2 prodi compari di bivacco, a spese dei genitori comunisti e "proletari", dopo aver presumibilmente esagerato, ebbe a da ridire con 2 forzuti fratelli di guardia al Valentino, noto locale di Ischia. I 3 compari, sempre figli di "progressisti" e filo "proletari", ma ricchi, dopo aver esagerato e, in evidente stato di esuberanza euforia, cercarono villanamente di entrare nel suddetto locale e, i 2 fratelli Cofano, buttafuori e guardiani ...



Morale della favola: come mai Silvione nazionale è stato così perseguitato per una telefonata molto meno invasiva rispetto a quella fatta dalla Boccassini? Fino a prova contraria il buon Berlusconi voleva solamente proteggere una sua amica extracomunitaria ed in difficoltà, mentre la Boccassini ben pensò di far scagionare il figlio, reo di essere un molesto e rissoso bamboccio viziato.
Che vergogna.! Pentitevi P.M. comunisti che vivete nella ricchezza e nello sfarzo.! Pentitevi, dov'è la misericordia cattolica? Solo in un caso?

23 gennaio 2011

La prima sconfitta di Leo



La sconfitta ad Udine è la prima per l'Inter di Leonardo e del suo allenatore per caso. Risultato più che giusto perché i friulani ci hanno impallinato in maniera sistematica con le loro giocate ubriacanti salvo che nella parte centrale del primo tempo. Dopo sette vittorie consecutive (le due vittorie nel Torneo dell'Amicizia più le quattro di campionato intervallate dall'ottavo di finale di Coppa Italia) è arrivata quindi la gara senza punti. Nessun dramma ma qualche riflessione:

  • l'Udinese non è il Barcellona o il Manchester United ma è riuscita lo stesso a batterci assediandoci per 80 minuti nella nostra trequarti; se vogliamo essere competitivi anche in Europa questa partita non è stata di buon auspicio; in Italia il livello del campionato è livellato verso il basso e queste distrazioni forse sono veniali;
  • continuo a scrivere che Cappellazzi non è un portiere degno della squadra campione d'Italia, d'Europa e del Mondo; questo problema c'era potenzialmente pure la scorsa stagione e ci è andata solo bene che Julio Cesar ha sempre goduto di buona salute; ci meritiamo un portiere dignitoso, non un "impiegato della difesa della porta" che riesce a malapena a gestire l'ordinaria amministrazione;
  • l'Inter del Triplete non può barcamenarsi con soli due attaccanti di ruolo ed Eto'o non può fare sempre i miracoli; serve urgentemente (almeno) un altro attaccante predatore d'area; Pandev e Biabiany sono dei bravi ragazzi, ma il compito a loro assegnato è francamente fuori dalle loro umane possibilità;
  • non siamo in crisi, ma mercoledì saremo a Napoli per la Tim Cup (l'inversione di campo rappresenta un dispetto all'Inter o è una deroga inventata apposta contro di noi?) e domenica prossima ospiteremo il Palermo senza tre squalificati...
  • Antonio Di Natale è un fenomeno del calcio mondiale, oggi ho quasi sperato che mettesse la sua personale doppietta per assistere all'incoronazione dei suoi 100 gol nell'Udinese Calcio (ho detto "quasi").


Totò Cuffaro è un favoreggiatore di Cosa Nostra



L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. (art. 27 c. 2 della Costituzione) 


Totò Cuffaro finisce in carcere. La corte di Cassazione ha confermato la condanna a sette anni di reclusione per l'ex governatore della Sicilia colpevole di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e violazione del segreto istruttorio. 

Nell'edizione di oggi del Tg1 di Minzolini viene ignorato questo passaggio della legge fondamentale dello Stato, e infatti usano il condizionale ("avrebbe") per descrivere la condanna definitiva della Cassazione versus il senatore Salvatore Cuffaro.


Casini Pierferdinando, nomen omen.
L'ex governatore della Regione Sicilia, nel 2008 era stato eletto senatore della Repubblica nelle liste dell'UDC di Casini. Pierferdy è una persona buona, non discrimina nessuno, men che meno quelli in odore di mafia.