venerdì 23 dicembre 2011

Sfigate con il seno finto


Se la notizia non fosse un po' drammatica sarebbe parecchio divertente, con 4 o 5 mila donne italiane che sono ricorse alla chirurgia estetica per guadagnare qualche taglia di seno e che ora debbono rioperarsi e far ritornare piccole le loro poppe. Prevedo sindromi depressive acute, non tanto per il rischio alla salute a cui si sono sottoposte quanto per il dover giustificare a se stesse e agli altri il pesante ridimensionamento delle proprie forme femminili.





Protesi al seno cancerogene, allarme in Francia e in Italia

Le autorità sanitarie transalpine richiamano 30mila donne in via precauzionale. Il prodotto utilizzato in Italia da 4-5 mila pazienti
  • L'allarme arriva dalla Francia. Lì 30 mila donne sono state richiamate dalle autorità sanitarie a causa di alcune protesi al seno di tipo Pipche potrebbero favorire l'insorgere di tumori. Un modello che non si utilizza più da due anni, ma la decisione delle autorità transalpine ha messo in allerta anche il nostro Paese: sarebbero circa 4-5 mila le donne che hanno infatti una protesi di questo tipo.

    Ecco perché il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha convocato d'urgenza il Consiglio superiore di sanità. L'appuntamento è per giovedì prossimo. Un vertice che servirà a fare il punto sulle protesi finite sotto accusa poiché fabbricate con silicone destinato a usi industriali. «Secondo una stima generale», spiega all'Ansa il chirurgo plastico Giulio Basoccu, dell'Universita' La Sapienza di Roma, «le protesi Pip arrivate e utilizzate in Italia sono all'incirca il 10-15% di quelle prodotte e utilizzate in Francia. Dunque, si stima che le Pip impiantate a donne in Italia siano circa 4-5.000». (vanityfair)

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