lunedì 2 gennaio 2012

La decrescita serena



Navigando a zonzo per la rete mi sono imbattuto in questo sito curioso dove viene lodata la decrescita "verso una società equa, sostenibile, partecipata". Visto che ritengo, forse sbagliando, che ad una flessione degli indicatori economici (come ad esempio del PIL) corrisponda un peggioramento delle condizioni generali di vita (di solito i valori di prodotto interno lordo e occupazione sono due variabili direttamente correlate), mi sono un po' studiato che dicono questi fan della decrescita. 
Vogliono veramente attaccarli sui SUV che trovano in giro.
Tra il materiale a disposizione degli internauti pubblicato su questa pagina del sito della Decrescita si trovano un po' di informazioni. Su otto file consultabili, solo tre di questi sono dedicati all'antipatia del gruppo verso i SUV (probabilmente la decrescita serena è impedita dalla circolazione di questo tipo di automobili), mentre il documento che ritengo più interessante l'ho riportato integralmente al termine di questa pagina.
E' un manifesto scritto con l'aiuto di alcuni disegni con cui la Scuola Permanente della Decrescita spiega ai neofiti del settore come decrescere felicemente. 
I suggerimenti sono vari: comprare alimenti prodotti localmente (quindi niente banane o caffè, io che vivo in provincia di Milano dovrei nutrirmi solo a riso e latticini), suonare musica invece che consumarla (vogliono trasformare tutti gli italiani in un popolo di cantautori che ascoltano solo le proprie canzoni), autoprodursi lo sciacquone del bagno (se uno ce l'ha meccanizzato dovrebbe progettare comportamenti luddisti che ne obblighino alla sostituzione?), trasformare uno o più vani del proprio appartamento in una discarica di rifiuti organici grazie al lombrico compostaggio (che comunque assicurano che non puzza e i lombrichi si affezionano), sostituire le bevande gasate con il tè (tuttavia questo non sembra un prodotto locale e coltivato nel nostro Paese che anzi proviene da altri continenti), fare tanto car pooling (cioè usare l'automobile insieme a sconosciuti assecondando le altrui destinazioni), andare sempre in giro con una rete per la spesa (anche se uno non sta andando a fare la spesa).
Seguendo tutti questi saggi suggerimenti si dovrebbe raggiungere l'ambizioso obiettivo della decrescita saggia. Non c'è alcuno spazio dedicato all'opportunità offerta dalla chiusura dei siti internet inutili a fine di una maggiore incisività della decrescita stessa.



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