sabato 10 dicembre 2011

Il macellaio di fiducia

Ricapitoliamo:

SuperMariuolo Monti può quindi continuare a portare avanti la sua rivoluzione chirurgica, tanto le accise sui carburanti già le ha aumentate e di pensionati sotto i 900 euro mensili lui non ne conosce, quindi nessuno di essi potrà dargli noia con marxiste lamentazioni da penuria di contante. Invece per i due punti di IVA da aggiungere sugli scontrini o per l'ICI (rivalutata) sulla prima casa, gli italiani hanno tempo per metabolizzare questo provvedimento tanto utile, democratico e giusto.




- Io lo so che tipo è lei: ha il suo macellaio di fiducia, che le tiene i pezzi migliori...
- Perché, c'è qualcosa di male?
- E certo che c'è, se ci vado io, poi mi prendo i pezzi peggiori!... Ma cosa fa lei nella vita? Di che vive?... Aspetti, glielo dico subito, l'ho già inquadrata, a lei...




Ma torniamo ai beni ecclesiastici. Secondo stime dell'Anci aggiornate al 2007 - quando ancora esisteva l'Ici sulla prima casa - l'esenzione vale 400 milioni di euro l'anno, al netto dell'inflazione e della rivalutazione degli estimi catastali prevista dalla manovra. Come è noto, solo i luoghi di culto, di pertinenza religiosa o che svolgono funzioni di assistenza ai bisognosi sono esentati dalla legge. Ma da più parti sono stati sollevati dubbi sul rispetto delle norme. Al punto che lo stesso Bagnasco ha chiesto che vengano sanzionati gli eventuali abusi. Il controllo «fiscale» sui beni della Chiesa spetterebbe alle amministrazioni, che però su questo fronte fanno poco o nulla. Secondo alcune rilevazione, addirittura il 20% del patrimonio immobiliare italiano farebbe capo alla Chiesa. Il catasto comprenderebbe 100mila fabbricati, il cui valore si aggirerebbe attorno ai 9 miliardi di euro. Le stime di settore parlano di circa 115mila immobili, quasi 9mila scuole e oltre 4mila tra ospedali e centri sanitari. (linch)

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