martedì 20 dicembre 2011

Calcioscommesse


Non so dire se la nuova indagine sulle scommesse nel mondo del calcio (e la relativa alterazione dei risultati sportivi delle gare truccate) approderà a condanne penali oppure no, ma nell'articolo su Repubblica di oggi mi ha colpito il racconto dell'esito di due partite che, secondo le accuse, sarebbero state addomesticate.

Nella prima il giocatore che sarebbe stato corrotto per far finire la partita 2 a 0 evita il secondo gol salvando sulla linea il tiro decisivo alla riuscita della scommessa se fosse entrato in porta vanificando in questo modo il risultato per il quale sarebbe stata comprata. Nella seconda, Grosseto-Reggina, i calabresi avrebbero dovuto vincere con due gol di scarto grazie alla corruzione di quattro giocatori grossetani e invece l'incontro termina 2 a 2 con i "favoriti" reggini che rimontano all'ultimo minuto. Anche in questo caso ci sarebbe stata corruzione senza combine, ovvero effetti pratici.




GERVASONI
L'associazione aveva scommesso sul 2-0 di Brescia-Mantova dell'aprile del 2010. Segna Caracciolo su rigore ma poi nel finale, incredibilmente, il difensore Gervasoni (uno dei complici dell'associazione) salva sulla linea il gol che avrebbe fatto chiudere la scommessa.
Dopo è al telefono con uno degli zingari, Gecic. Gervasoni: "Eh, no... hanno perfettamente ragione... io gli ho chiesto scusa.. loro c'han ragione... nel senso che l'unica palla.... L'unica palla dove loro potevano fare il gol era quella li che ho salvato.. solo che io... l'ho fatto... pensando che fosse già dentro (...) Digli di scusarsi ... i soldi mi fan comodo (...) No, perché ti dico, più che passargliela a quello davanti, ero fermo, il problema è che loro non hanno mai tirato in porta".


IL CALCIO DI RIGORE
Si gioca Grosseto-Reggina e - ricostruiscono le autorità croate che hanno trasmesso le carte in Italia - gli "Zingari" si accordano con i calciatori del Grosseto Carobbio, Conteh, Joelson e Acerbis per la sconfitta della loro squadra per 100 mila euro. "L'articolato accordo prevedeva 2 goal di vantaggio della Reggina, un risultato finale con almeno 3 gol segnati e che il Grosseto non doveva subire goal nei primi 15 minuti. Diversamente da quanto pattuito, la partita si è conclusa col risultato di 2-2, con il pareggio conseguito dal Grosseto con rigore al 90', realizzato da un calciatore estraneo all'accordo criminale". 
Effettivamente al 90' il Grosseto ha un penalty. Il rigorista è Carobbio che però si rifiuta di tirare. Sulla palla andò il capitano Consonni che al termine della gara confesserà: "Mi sono preso una grandissima responsabilità. Diciamo che ho tolto dall'imbarazzo qualche mio compagno che non se la sentiva". (repubblica)






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