venerdì 18 novembre 2011

Futuri bocconiani


La protesta degli studenti è condivisibile, ma molti di questi stessi giovani manifestanti contro la globalizzazione e la finanza mondiale tra qualche mese o qualche anno per loro espressa volontà si iscriveranno all'Università Bocconi per laurearsi in economia e andare a lavorare in una banca, in un'assicurazione o in una delle tante multinazionali. Nei loro nuovi vestiti impinguinati guarderanno con disprezzo altri giovani che protesteranno contro le iniquità dell'economia capitalistica. La società italiana è fin troppo piena di ex comunisti che nel corso della vita hanno sposato il liberismo selvaggio, e proprio questi nuovi adulti che erano stati tra i più strenui contestatori diventano i cardini portanti di quel sistema che in gioventù prima avevano contestato. Basta loro qualche eurino in più in busta paga per dimenticarsi di tutto.



Studenti in corteo "Assediamo la Bocconi" 

Scontri con la polizia

Milano, 17 novembre 2011 - "Noi la Crisi non la paghiamo! Saperi e cultura contro debito e crisi. Dalla crisi non si esce né con Monti né con Tremonti".
Questo in sintesi quello che il collettivo "Lab.out" e la Rete studenti Milano avevano annunciato di voler "gridare con forza stamattina sotto le finestre dell`ufficio del professor Monti alla Bocconi,nell`università di cui è presidente
onorario".

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