lunedì 14 novembre 2011

Disparità di trattamento


Come se Pietro Maso avesse chiesto i danni allo Stato perchè i vent'anni di carcere (dopo che aveva ucciso i suoi genitori) hanno danneggiato la sua fama di ragazzo perbene. E inoltre avesse denunciato tutti i giudici che lo hanno condannato per il fatto di avergli inflitto una pena diversa da chi non ha commesso un omicidio plurimo. Ma il ragazzo veronese conosceva la parola "Vergogna" e si è esentato dal farlo. Per il pollo rampollo discendente (in senso morale) della dinastia Agnelli serve invece un altro hobby che lo tenga lontano dalle scene pubbliche, si suggerirebbe di iscriverlo ad un corso per comporre i puzzle.


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LA STORIA

Maso, vent'anni fa l'omicidio
Una tragedia mai dimenticata

Era il 17 aprile del 1991, il ragazzo veronese uccise i genitori. Tra quattro anni sarà un uomo libero. Tra un mese potrebbe essere affidato ai servizi sociali.

1 commento:

  1. Sicuramente riceveranno 444 milioni di vaffanculo.

    Ciao Farizio. :)

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