domenica 21 agosto 2011

Un'Inter da Europa League

A voler essere ottimisti, e visto il precampionato nerazzurro, aspirare al quinto posto in campionato è un speranza flebile. Avremo avuto difficoltà già tenendo Eto'o, figuriamoci ora che vendiamo - sottocosto - uno dei dieci fuoriclasse del pallone più forte del mondo. Per prendere poi il complessato Tevez o l'anziano Forlan. Massimo Moratti è l'unico presidente europeo che ha deciso di rispettare il Fair Play Finanziario, ma ha sbagliato i conti due volte. Samuel Eto'o in due stagioni ci ha fatto 53 gol in 102 partite e nessun altro campione potrà garantire un rendimento di questo tipo. Senza di lui il potenziale tecnico interista precipita. In più ha deciso di assumere un allenatore inetto e inesperto che da un mese a questa parte si ostina a provare un modulo con tre difensori che ci espone a ogni sorta di contropiede. In compenso davanti con il tridente siamo spuntati, anche perché in rosa non ci sono esterni d'attacco adatti allo scopo. La pretemporada conta poco, ma durante quest'estate abbiamo preso gol da chiunque (pure dai dilettanti del Trentino) vincendo solo a Dublino contro il Celtic (con il portiere migliore in campo e 8 in pagella) e una partitella del Trofeo TIM contro le riserve delle riserve bilaniste. Equivocando l'importanza dei derby, Gasperini ha fatto riposare i sudamericani per la Supercoppa in terra cinese per portarsi la squadra al completo a Bari. A Pechino il Milan ci ha preso a pallettate e in 90 minuti non abbiano tirato in porta su azione neanche una volta. E c'era ancora il camerunense in procinto di trasferirsi in Daghestan: dove prenderà 20 milioni di euro all'anno, 8 in più di quello che prendeva a Milano. Era difficile trattenerlo, ma i 27/30 milioni del suo cartellino devono essere investiti in un altro fuoriclasse, altrimenti finiamo in Europa League già in questa stagione.



Nessun commento:

Posta un commento

I commenti NON vengono pubblicati subito.