venerdì 26 agosto 2011

Lo sciopero dei neuroni


I bambini capricciosi si sentono in difetto di attenzione da parte dell'opinione pubblica e quindi si astengono dal lavoro, ammesso che giocare a calcio guadagnando stipendi milionari lo sia.


Sciopero calciatori, salta la prima di A La Figc: a rischio anche le altre giornate

Tommasi: Lega rifiuta contratto ponte (ilmessaggero)

7 commenti:

  1. Parli dei presidenti di serie A, vero?

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  2. Parlo dello scienziato nella foto...

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  3. Piccolo giocatore, povero uomo!!!

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  4. diavolo, un comunista che è contro gli scioperi
    Repubblica stranamente mi trova d'accordo una volta tanto.

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  5. I calciatori italiani hanno sfruttato le loro rare sinapsi per manifestare l'ingiustizia (secondo loro) dell'allenamento differenziato: come se quelle due ore al giorno con ritmi di lavoro diversificati rispetto al resto della rosa fosse mobbing: ridicolissimo. In più si asterranno dal lavoro anche perchè non vogliono pagare il contributo di solidarietà fissata dalla Legge Finanziaria estiva...

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  6. D'accordissimo con Fabrizio! Il pupazzo dell'articolo si è astenuto dal dire che il vero problema dello sciopero è che i calciatori non vogliono pagare le tasse. Il resto è tutta "foffa" e fanno davvero pena per non dire di peggio. Il vero lavoro, questa gente dagli stipendi miliardari, non l'hanno mai conosciuto. Provassero solo un mese e poi lo sciopero o se preferite, lo slittamento, se lo ficcherebbero nel culo. Questa gente si meriterebbe che per le prime 10 giornate di campionato, allo stadio non ci va nessuno; anche le società si sveglierebbero. No money!

    Buona serata gente. :)

    LeNny

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  7. Guardate, sono mesi che l'AIC ha il contratto firmato, il contratto ottenuto con una mediazione della FIGC a cui la Lega A aveva dato un assenso preliminare.
    E che poi ha rifiutato di firmare.

    Questa storia del contributo di solidarietà è fumo negli occhi da parte della lega e una giusta arma da parte dei calciatori, che possono causare un danno economico ai datori di lavoro.
    Ma tanto finirà tutto in fuffa, anzi, finirà come in tutte le aziende che hanno dei dirigenti che prendono più di 90.000 euro l'anno, con un bell'accordo privato tra le parti. Dopotutto un calciatore chiede l'aumento quando fa una doppietta...

    Pensate questo: i calciatori scioperano, come succede ovunque i club trattengono una giornata di stipendio come hanno diritto a fare e NON SI GIOCA la giornata in questione.

    Quanto scommettiamo che non accadrà mai (come invece accade negli USA)? E non per colpa dei calciatori.

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