mercoledì 3 agosto 2011

El Domm de Asagh


Assago ha una lunga tradizione di sprechi; si pensi che già nel secolo scorso la locale parrocchia di San Desiderio si impegnò ad edificare una struttura autocelebrativa che poi purtroppo si rivelò non resistente all'usura del tempo. 
Le spese per la costruzione (e la demolizione) furono sostenute interamente dalla Curia che ebbe pensato che sarebbe stato assai brillante erigere un monumento religioso da consegnarsi ai posteri.


Il nome di don Davide Malberti, parroco dal 1908 al 1937, viene associato alla grande e particolare realizzazione del "Santuario di N.S. della Vittoria", meglio conosciuto come "el domm de Asagh". Di lui si è soliti ricordare anche un aned­doto... a chi gli consigliava di riguardarsi rispondeva: per carità non impeditemi il lavoro perché altrimenti mi conducete al manicomio di Mombello.
Il "domm" era una originale costruzione che, rivestita da uno strato di roccia artificiale, aveva una struttura in cemento armato. Venne eretto dal parroco nel corso di vent'anni e ne sostenne tutte le spese per la realizzazione. Collocato nel cortile della canonica era un insieme di montagne, di grotte con personaggi d'ogni genere, di ponti, di ca­verne, di labirinti, di pinnacoli, di guglie, al quale si poteva accedere attraverso passerelle. Per anni fu meta di turisti e pellegrini tanto da divenire un'attrazione per il paese. Erano giudicate molto belle la scenografia di Mosè al passaggio del Mar Rosso, il pozzo di Giacobbe, il castello di Emmaus, il Paradiso e la trincea con i soldatini realizzata con l'intenzione di onorare la memoria dei giovani parrocchiani caduti in battaglia. Il Santuario della Madonna delle Vittorie, al centro di un labirinto, divenne oggetto di venerazione da parte dei fedeli.
Tutta la singolare costruzione, divenuta pericolante, venne demolita negli anni cinquanta ed a noi non rimangono che al­cune cartoline ed il ricordo dei vecchi as­saghesi. (fonte)


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