giovedì 2 giugno 2011

Vodafone e le verdurine


Aspetto che TIM, Vodafone, Wind e 3 implementino un bella paginetta sui loro bei siti istituzionali in cui ci raccontano che le loro onde elettromagnetiche sono pericolose quanto i vasetti di cetriolini sottaceti. Vodafone parte favorita sulle società concorrenti: aveva già pubblicato una pagina intitolata "My Future" dove raccontava che L'Organizzazione Mondiale della Sanita', e tutte le piu' recenti revisioni della letteratura scientifica, hanno ribadito che non c'e' nessuna evidenza di danni alla salute causati da esposizioni ai campi elettromagnetici a radio frequenza di debole intensita', come quelli emessi dei telefoni cellulari o dalle loro stazioni radio base. Stranamente questa pagina è stata rimossa. Nel frattempo ho scovato analogo materiale della stessa Vodafone (nascosto qui); per puro scrupolo, stavolta l'ho salvato e caricato su un server dove è più difficile che scompaia... Sul democratico Vodafone Lab non se ne parla, strano anche questo...

OMS: allarme cellulari, sarebbero cancerogeni




Le radiofrequenze dei cellulari potrebbero essere cancerogene. L’annuncio, che arriva dall’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, riapre il dibattito. A Lione, i 34 esperti che fanno capo all’Organizzazione Mondiale per la Sanità hanno analizzato i dati ricavati da studi epidemiologici sull’uomo e da test sugli animali. Nel mondo i cellulari sono circa 5 miliardi.
Jonathan Samet, presidente del gruppo di lavoro:
“Molti degli studi epidemiologici hanno osservato da vicino questo fenomeno. Appare logico che, se i cellulari hanno contribuito a causare il cancro, il tumore ha più probabilità di essere sul lato dove la gente usa il telefono cellulare e vi sono elementi che indicano come in effetti sia così”.
Il rischio è fissato a tre su una scala di cinque, la stessa, sottolineano i produttori di telefonini, di alimenti come caffè e sottaceti. I consigli sono sempre gli stessi: limitarne l’uso, sì all’auricolare e preferire gli sms alle chiamate.
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Ricerche scientifiche sui campi 
elettromagnetici. Anche nel 2009 diverse 
commissioni scientifiche indipendenti, 
istituite per valutare il quadro complessivo 
delle conoscenze scientifiche disponibili, 
hanno sostanzialmente confermato le 
conclusioni dell’Organizzazione Mondiale 
della Sanità.
Per le stazioni radio base, l’OMS aveva 
concluso nel 2006: “Considerati i livelli di 
esposizione molto bassi e i dati accumulati 
fino ad oggi, non c’è nessuna evidenza 
scientifica che i deboli segnali a cui i 
cittadini sono esposti da parte delle 
stazioni radio base e delle reti wireless 
possano provocare effetti negativi per la 
salute” (OMS, Promemoria n. 304, “Campi 
elettromagnetici e salute pubblica: Stazioni 
radio base e tecnologie senza fili (wireless)”).
Per i telefoni cellulari, le ricerche non hanno 
evidenziato nessun effetto dannoso per la 
salute umana associato all’uso del telefono 
cellulare, anche se ulteriori ricerche sono 
in corso per approfondire la valutazione 
relativa agli effetti a lungo termine. Nel 
2009 è attesa la pubblicazione dei risultati 
complessivi dello studio Interphone, una 
ricerca epidemiologica sull’uso del telefono 
cellulare condotta in 13 Paesi e coordinata 
dalla IARC, l’Agenzia Internazionale per la 
Ricerca sul Cancro.

Bilsoc 0809
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