lunedì 27 giugno 2011

Tunnel ferroviari


Ignoro se abbiano ragione o torto i manifestanti della Val di Susa che si oppongono alla costruzione del nuovo tracciato del TAV, certo è che in Italia sono frequenti le associazioni di cittadini contrarie a lavori pubblici strutturali. Se in Italia pure il nuovo tracciato per i treni veloci tra Milano e Roma aveva trovato la resistenza degli ambientalisti di turno, in Svizzera, dove si sta costruendo il tunnel ferroviario più lungo del mondo che verrà inaugurato nel 2017, i cittadini locali vedono nella strada ferrata un'opportunità e non un rischio.



Tav, battaglia polizia-manifestanti

Un migliaio in presidio lungo l'autostrada che porta al Frejus. Guard-rail usati come scudi. Forze dell'ordine intervengono per spezzare il blocco.


Sedici fuochi di artificio sparati alle quattro e mezza di mattina hanno lanciato l'allarme generale tra il migliao di No Tav presenti alla Maddalena. Valsusini in prima fila è l'invito lanciato dai megafoni. E così ai tre punti d'accesso si sono diretti i militanti, molti con in testa caschetti da minatori e altri caschi integrali. Con loro un pool di amministratori locali e avvocati. (lastampa)

NO TAV è un movimento nato dalla popolazione della Val di Susa che si batte contro la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, nell'ambito della costruzione del cosiddetto Progetto Prioritario 6 che dovrebbe collegare trasversalmente l'Europa dell'est (a partire da confine ucraino), con Lione.


The Gotthard Base Tunnel (GBT) is a railway tunnel beneath the Alps in Switzerland. With a route length of 57 km (35.4 mi) and a total of 151.84 km (94.3 mi) of tunnels, shafts and passages, it is the world's longest rail tunnel, surpassing the undersea Seikan Tunnel in Japan.
  • Length:
    • Western tunnel: 56.978 km (35.404 mi)
    • Eastern tunnel: 57.091 km (35.475 mi)
  • Total length of all tunnels and shafts: 151.84 km (94.35 mi)


Aggiornamento NO-TAV

Chi sono
Il movimento No TAV è particolarmente eterogeneo nella sua composizione ed è difficile definirlo con poche parole. Al suo interno ci sono i valligiani della Val di Susa contrari – per ragioni ambientaliste o di semplice opportunismo – all’alta velocità, ci sono i sindaci e altri rappresentanti delle istituzioni locali, ci sono quelli che in passato avevano aderito alle proteste contro i cantieri ferroviari nel centro Italia, i militanti dei centri sociali e alcune frange legate agli ambienti anarchici. Marco Imarisio, inviato delCorriere della Sera nella zona, segnala che buona parte delle persone nel presidio questa notte erano dei centri sociali del Nord e che non c’erano, invece, consistenti rappresentanze degli abitanti della Valsusa: «Al punto che la loro presenza era stata richiesta a gran voce dagli incappucciati neri non pratici della zona, che nascondevano molotov, pietre ed estintori dietro ai massi. Molta gente girava con spranghe e mazze da baseball. Dentro il presidio c’erano almeno 500 persone». Va ricordato che il movimento No TAV è per sua natura non violento, che i suoi rappresentati hanno partecipato negli anni a centinaia di riunioni con le istituzioni e che i casi di scontri diretti con le forze dell’ordine sono stati rari, spesso condizionati dalla presenza di soggetti violenti.

Che cosa vogliono
Come suggerisce il nome, i No TAV sono contrari alla costruzione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità per mettere in collegamento Torino con Lione, in Francia, attraverso la Val di Susa. L’opera fa parte del Progetto Prioritario 6 che mira a collegare trasversalmente l’Europa da ovest a est ed è considerata strategica dall’Unione Europea. I No TAV, in realtà, esistevano già nei primi anni Novanta e si battevano contro la realizzazione delle linee ad alta velocità tra Bologna, Firenze e Roma. Per la Val di Susa ipotizzano un potenziamento e un miglioramento dell’attuale linea storica, che dicono sia usata ad appena un terzo della sua capacità, senza dover costruire un’opera completamente nuova che richiede lo scavo di nuovi tunnel e un maggiore impatto ambientale. (ilpost)



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