martedì 14 giugno 2011

Lucidità PD


Una decina di giorni fa il circolo del Partito Democratico di Assago ha segnalato al Sindaco dello stesso comune (e per conoscenza al prefetto di Milano) una presunta anomalia che avrebbe potuto inficiare la regolarità delle consultazioni referendarie del 12 e 13 giugno. Il motivo, secondo il PD, sarebbe consistito nel fatto che le manifestazioni collegate alla festa del paese (di domenica scorsa) avrebbero potuto danneggiare il corpo elettorale che doveva recarsi a votare. Questo che segue è il testo della prima parte del post sul locale sito internet del PD stesso.

Il 12 giugno, in concomitanza con  le votazioni per i referendum, si terrà la giornata conclusiva del “palio delle cascine” che prevede in via matteotti, cioè esattamente davanti ai seggi, la presenza delle bancarelle del marcato di Forte dei Marmi, l’effettuazione di gare sportive ( staffetta), la cena in piazza, il concero musicale e altre attività.
Noi abbiamo chiesto al sindaco e al prefetto se  tutte queste attività, svolte praticamente davanti all’entrata del seggio, sono compatibili con la necessaria garanzia del diritto di voto  degli elettori. (fonte)

E i militanti del PD stesso concludevano aggiungendo un sospetto sulla manovra del sindaco:

Non vogliamo pensare che l’amministrazione ‘abbia fatto  questo di poposito per “sabotare” il referendum, di certo denota la scarsa attenzione di questa amministrazione per le  istituzioni democratiche e per i diritti dei cittadini: di tutti i cittadini.

Per comprendere quanto questa segnalazione sia stata arguta, basta spulciare i dati sulla partecipazione al voto degli assaghesi e confrontarli con quelli di altre località:

Assago 59,69%, Buccinasco  57,03%, Corsico 56,27%, Zibido San Giacomo 55,01% Milano 52,48% e Dato nazionale ITALIA 57,03% 

Si evince che la quota dei partecipanti al quesito referendario numero 1 ad Assago sia stata più alta non solo della media italiana ma anche di tutti i comuni contigui. Ergo la presenza del mercato e della cena in piazza non sono stati un ostacolo all'esercizio del diritto di voto ma addirittura uno stimolo ad esso... PD, basta la parola.


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