martedì 26 aprile 2011

Pavia, Sodoma e Gomorra



Fino a settimana scorsa la città di Pavia viveva nel peccato e nella lussuria: c'erano donne che andavano in giro in topless (perché avevano lasciato i propri panni ad asciugare davanti agli occhi dei viandanti) e c'erano anche novelli domatori di fiere che si combattevano il possesso delle pubbliche piazze lottando contro meccanici di automobili autodidatti. Il Sindaco di Pavia però ha detto no a questi gravi comportamenti, veri e propri attentati alla morale pubblica, evitando che l'ira degli dei si abbattesse sul ridente comune lombardo. E GUAI a chi sarà sorpreso a battere i tappeti dopo le 11 del mattino: dura lex, sed lex.


No a topless, panni stesi e piedi nudi
Pavia diventa la capitale dei divieti

In un'ordinanza di 45 pagine i comportamenti proibiti. Norme su quando battere i tappeti o dove
riparare la macchina. 


Lot and his family leaving
 Sodom.(Rubens)
Si va dal divieto al topless sulle spiagge del Ticino a quello di girare a piedi nudi per la città. Dal divieto di ammaestrare animali di ogni genere su strade e piazze a quello di dare da mangiare a piccioni o gatti randagi. Dalla multa a chi oserà stendere i panni, se è possibile vederli dalla strada, al divieto di aggiustare la macchina sul suolo pubblico, se non in caso di emergenza. Fino all'elencazione di orari precisi per la battitura dei tappeti (dalle 9 alle 11 del mattino, se il balcone non è affacciato su strada o piazza). repubblica

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