mercoledì 20 aprile 2011

Il miracolo postumo del Santo subito Wojtyla


Il prossimo primo maggio Giovanni Paolo II verrà beatificato sei anni dopo la morte. Si tratta di un piccolo record perché solitamente devono trascorrere due lustri prima che la Chiesa Cattolica tributi questa onorificenza (che si concreta anche nella dedica di un giorno dell'anno solare sul calendario, quindi è un premio molto ambito). Ma questa non è l'unica anomalia riscontrabile nella carriera ultra-terrena di questo papa polacco: dato che le autorità religiose non sono riuscite a trovare dei miracoli compiuti da GP2 quand'era ancora in vita, hanno dovuto "ripiegare" su un avvenimento successivo al suo corporeo trapasso. 



(Adnkronos) - ''Si, ero malata e sono guarita''. Suor Marie Simon-Pierre, religiosa dell'Istituto delle Maternite's Catholiques d'Aix-­en-­Provence, che compirà cinquant'anni il 27 febbraio prossimo, ha raccontato la sua miracolosa guarigione dal morbo di Parkinson, guarigione che ha contribuito alla beatificazione di Giovanni Paolo II.
Questa malattia, spiega, ''è stata diagnosticata nel 2001'' e ''giorno dopo giorno ho visto il mio stato di salute peggiorare'' fino a quel 2 aprile 2005, il giorno in cui è morto Wojtyla. ''Ho avuto il sentimento quel giorno - riferisce suora Marie Simon-Pierre - di perdere un amico. Mi sentivo molto vicino al Papa. Lo seguivo da molto vicino e mi ero particolarmente avvicinato a lui all'annuncio della mia malattia perché anche lui soffriva del morbo di Parkinson. Quando è morto ho avuto l'impressione di perdere qualcuno di caro''.

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