lunedì 18 aprile 2011

Gianfranco Lande santo subito



Quest'uomo sarà forse colpevole di fronte alla Legge ma io un po' lo stimo; il dottor Gianfranco Lande ha babbato dei soldi (anche) a gente che ha accumulato ricchezze facilmente grazie a qualche bel reato penale oppure al mondo dello spettacolo e dello sport sfruttando il classico trucco della piramide... 
I ricchi boccaloni sono stati accalappiati grazie al facile guadagno senza chiedersi i motivi di tassi d'interesse di remunerazione del capitale così elevati, e anzi forse pensando di essere più furbi degli altri ad affidare i propri risparmi a questo privato cittadino. Quando la giustizia divina punisce in terra è sempre una bella notizia, o no? 

Si tratta del vecchio trucco della piramide: attraverso la promessa di guadagni rapidi e lucrosi, grazie a interessi sugli investimenti vertiginosi, si rastrella denaro. Il segreto è quello di trovarsi sempre al vertice della piramide ed aspettare che questa allarghi la sua base. L’afflusso di denaro dei nuovi clienti permette di remunerare i lauti interessi promessi ai primi. (insorgenze)

Truffa Parioli, ecco i nomi
dei 90 pregiudicati


Clienti condannati per usura, bancorotta e omicidio. La decisione del Tribunale del Riesame: Gianfranco Lande resta in carcere


Truffa, reati contro la pubblica amministrazione, falso in bilancio, usura, bancarotta fraudolenta. C'è mezzo codice penale nei carichi pendenti dei 90 pregiudicati che figurano nella lista clienti del "Madoff dei Parioli". Nel giorno in cui il Riesame dice no alla scarcerazione per quattro degli indagati (Gianfranco Lande, Andrea e Raffaella Raspi e Gian Piero Castellacci Di Villanova), spuntano i nomi dei "pregiudicati". (repubblica)


La lista «nera» del Madoff dei Parioli Trovato l'archivio segreto in una casa

Dai reati fiscali alla truffa, chi sono i 90 clienti con precedenti. Le carte in 40 scatoloni custoditi da un dipendente. Accertamenti in Danimarca e Belgio

ROMA - Alcuni nascondevano i soldi al fisco e li affidavano a Gianfranco Lande, il «Madoff dei Parioli». Altri gli consegnavano i proventi di attività illecite come la truffa, la ricettazione, l'usura, la corruzione. Tutti speravano di far lievitare il proprio capitale, talvolta ignari che lui lo investiva in paradisi fiscali e fondi esteri, persino su conti aperti in banche danesi. (corriere)


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