lunedì 7 febbraio 2011

La Curva Nord con Emiliano Mondonico

Dopo un paio d'anni ieri sera mi sono visto un pezzo di Controcampo, la trasmissione della seconda serata domenicale di Rete4 condotta da Alberto Brandi. Già dopo pochi secondi ho capito il perché di una così prolungata astinenza dalla visione di questo talk show calcistico. 
Ieri sera infatti il romanista Paolo Liguori individuava il motivo degli errori dell'arbitro Tagliavento che, secondo lui, avrebbero favorito l'Inter nella partita che i nerazzurri hanno vinto 5 a 3. Il motivo della presunta scarsa lucidità di Tagliavento sarebbe stata la panolada (durante il primo tempo) dei tifosi dell'Inter... che lo avrebbe indotto più o meno inconsciamente a fischiare a sproposito a favore dei nerazzurri.
Il direttore di TGcom non portava alcuna prova a supporto della sua tesi, anzi dalle immagini mostrate dall'arbitro di Calciopoli Gianluca Paparesta si evinceva il contrario (a meno di non voler premiare a tutti i costi Burdisso con il Nobel per la Pace per il rigore provocato sul Pazzo). 
Tutto ciò era coerente allo stile della trasmissione che ricordavo. Un'ora e mezza di dialoghi surreali con la cronaca delle partite ridotta al minimo per lasciare spazio alle polemiche più inutili, improduttive e fastidiose.
Quando una curva espone uno striscione molto più intelligente e sensibile delle parole espresse con continuità da un canale televisivo (e non sarà né la prima né l'ultima volta) forse è il caso di ignorarlo; e iniziare a dismettere il luogo comune del tifoso sempre becero per definizione, concetto inculcato per l'appunto da programmi vuoti come Controcampo.

“Il calcio ha bisogno di te. Coraggio, Mondonico non mollare”

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