lunedì 28 febbraio 2011

Il dannato quartiere Cantalupa



C'è un quartiere di Milano raggiungibile solo attraverso il tratto urbano dell'Autostrada dei Fiori Milano-Genova. Ci si arriva dal capoluogo uscendo alla prima area di servizio che si incontra venendo dalla città. E questo Autogrill è l'unico esercizio commerciale raggiungibile a piedi dagli abitanti del quartiere Cantalupa (attraverso un allegro ponte pedonale che sormonta le sei corsi dell'A7). 
L'isolamento dal resto di Milano dev'essere stato un elemento cardine per il quale i residenti decisero di prendere casa proprio lì, malgrado il perenne rumore del traffico autostradale e i disagi legati al fatto che non vi è alcuno servizio nel raggio di due chilometri: ma si sa, i gusti sono soggettivi e il fatto di vivere barricati in casa può risultare per taluni un pregio e non un difetto, e così è stato per quei condomini che hanno scelto di vivere alla periferia del mondo, senza essere costretti a farlo da nessuno.
Gli abitanti di Cantalupa credono alle
 promesse  del Comune di Milano
 (e forse anche a Babbo Natale)
Il 20 febbraio è stata inaugurata la nuova tratta della linea verde della metropolitana tra la fermata Famagosta e il Forum di Assago: ironia della sorte, i treni della M2 passano a poche decine di metri dalle case ma senza effettuare la fermata (non essendo stata costruita una stazione).
Gli abitanti del triste quartiere Cantalupa lamentano che i pannelli fonoassorbenti promessi dal Comune di Milano per ridurre l'inquinamento acustico non sono stati installati. E non lo saranno, perché i 300 elettori circa residenti non sono un bacino elettorale che possa minacciare gli equilibri politici, e questo il sindaco Letizia Moratti lo sa bene.
Il metro che sferraglia sotto le finestre del Cantalupa è solo la ciliegina sulla torta per chi, già prima della strada ferrata, abitava in un posto risolutamente sfigato.



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