venerdì 25 febbraio 2011

Dopo Inter Bayern

Il 15 marzo prossimo ci sarà la gara di ritorno contro il Bayern e, visto che saremo costretti a dover rimontare, non si può non pensare al secondo gol di Nicola Berti segnato il 23 novembre 1989 al 26° della ripresa: allora quel punteggio fu inutile ma fra tre settimane, alla Bayern Arena, il doppio vantaggio ci qualificherebbe.
Certo, se Leonardo continuerà ad usare un modulo masochista con il vertice dell'albero di Natale del 4-3-2-1 scisso dal resto della squadra sarà facile che ci impallinino ancora.
In venti giorni, è possibile ed auspicabile che qualcuno del suo staff gli spieghi che non sarebbe blasfemo utilizzare lo strumento delle sostituzioni (togliere un giocatore per metterne un altro con caratteristiche diverse e modificare l'assetto tattico della squadra). A Leo magari nessuno ha spiegato che anche nella doppia gara degli ottavi di Champions League è possibile effettuare tre sostituzioni, anche in assenza di infortuni dei titolari.






Uno striscione pregno di ricchezza verbale e sapienza linguistica esposto a San Siro mercoledì sera ha rimembrato anche all'Europa la diversità dell'Inter rispetto a tutte le altre squadre italiane. Temo che i bi-retrocessi, i rub?entini e tutte gli altri tifosi dello Stivale non riescano ad effettuare la traduzione poichè non ne riescono a comprendere il significato intrinseco ed oggettivo. Never relegated?


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