sabato 26 febbraio 2011

Avevano altro da fare



Nel corso dell’ennesimo voto di fiducia (alla Camera per l’allegro milleproroghe) seduta sospesa perché mancava un rappresentante del governo in aula. Per colpa dei nostri insensati lacciuoli burocratici pare che la regolarità delle sedute parlamentari sia subordinata alla presenza di uno fra quei 65 (cifra incidentalmente raggiunta con l’attuale esecutivo) fra ministri, vice, sottosegretari, scaldavivande in forze al governo. (fonte)

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