domenica 16 gennaio 2011

Inter - Bologna 4 a 1



Si potrebbe parlare dei quattro successi (su quattro gare disputate) dell'Inter di Leonardo, del gioco ritrovato con i suoi 12 gol segnati (e 4 subiti), di Maicon che ormai calcia solo di esterno, di LenThiago Motta che usa i suoi tempi di gioco rallentati per ipnotizzare gli avversari, di Diego Milito che con un gol e un assist (di tacco) forse è tornato ad essere il Principe di San Siro, di Cambiasso regista da Oscar e interditore invalicabile, di Cordoba che quando cerca di verticalizzare il gioco umilia la legge dei grandi numeri perché non riesce mai a fare un passaggio lungo efficace (ma in fase difensiva umilia chiunque, indipendentemente che si chiami Cavani, Lopez o Di Vaio), di Eto'o che avvalora la tesi di Gesù Cristo scuro di pigmentazione, di Chivu terzino adeguato alla sua classe innata ed indolente, di Lucio che si trattiene nel rispetto delle sue calzature fucsia e che nel riposo tra i due tempi di gioco rimane chiuso in una delle toilette del Meazza, di Zanetti che fa 519 presenze  in Serie A raggiungendo il mitico Zio Bergomi: ma non è di questo che voglio parlare. 


Il nostro portierone Luca Castellazzi da Gorgonzola al 30° del secondo tempo devia impercettibilmente in corner un tiro del bolognese Gimenez, nessuno della quaterna arbitrale nota il tocco e infatti l'arbitro indica il calcio dal fallo di fondo. Ma il numero 12 interista richiama l'attenzione di Gabriele Gava e proclama il calcio d'angolo. Certo la sua squadra stava vincendo 4 gol a 0 ad un quarto d'ora dalla fine, ma ciò non toglie nulla alla nobiltà del gesto. Intanto ha compiuto l'auto-denuncia, gratuitamente e senza alcun vantaggio. E poscia, grazie agli sviluppi del tiro d'angolo, si è preso la rete della bandiera dei felsinei ad opera dello stesso uruguaiano. Il Bologna segna il punto del 4 a 1 grazie alla sua probità. L'episodio dimostra come le Divinità, ove presenti, continuino a non essere interiste  perché punisconono gli atti di bontà sociali nerazzurre. Non sanno ancora che l'Inter è LA Religione e che loro in realtà non sono mai esistite quantunque ancora venerate.

1 commento:

  1. Insomma avete sparato sulla Croce Rossa. Non mi sembra che abbiate fatto una grande impresa.
    D'accordo, ultimamente l'Inter sta facendo molto bene e Leonardo mi sembra un bravo allenatore, ma per la vittoria sul Bologna non mi vanterei troppo.
    Comunque sia, viva il Bologna!

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