martedì 18 gennaio 2011

Il download illegale e i musicisti


E' simpatico vedere artisti musicali di fama mondiale che accattonano spazi di visibilità in televisione, in radio o sui giornali (in cui sparano cazzate e altre amene banalità per giustificare l'occupazione di quello spazio). 
Gente che fino a dieci/quindici anni fa aveva schifo anche a fare i concerti dal vivo perché tanto viveva comodamente di rendita lucrando sulla vendita dei loro compact disk
Ora invece che la massa degli amanti della musica perlopiù la scarica illegalmente sono lì ad elemosinare la comparsata nei programmi per vendere il loro prodotto. 
E non lo dico in quanto che io abbia il PC pieno di mp3 senza diritto d'autore, chi mi conosce sa che in vita mia ho acquistato ben meno di dieci cd (e se si sapesse chi erano gli autori* si potrebbe comprendere anche come la musica non mi sia mai piaciuta).
Lo sfruttamento del file sharing pone l'effetto collaterale dei minori ricavi degli artisti musicali meno famosi, ma non credo che anche quando era di moda acquistare brani nel rispetto del copyright essi fossero incoraggiati da media e rete di distribuzione.


PS (*) Omissis per pudore.

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