27 nov 2010

Democrazia e xenofobia in Svizzera


Per chi pensasse che in Italia la Lega Nord si comporti da movimento politico molto razzista e molto xenofobo. Nella (pseudo) civile Confederazione Elvetica domani si terrà un referendum popolare in cui si chiederà ai cittadini di avallare o meno un provvedimento che stabilirà - se approvato - l'espulsione immediata dei cittadini stranieri colpevoli di gravi reati o di aver truffato la mutua pubblica; i sondaggi danno vincenti i favorevoli.
Questo quesito elettorale al confronto con l'italiana legge disciplinante l'immigrazione e denominata Bossi-Fini (con i suoi illiberali decreti di espulsione, i suoi lager spacciati per centri di permanenza temporanea e la massima difficoltà di ottenimento dei diritti di piena cittadinanza per chi non è europeo) appare ispirata a principi democratici e umanitari. .
Come votare secondo questo sito da nome eloquente http://www.iniziativa-espulsioni.ch/ 


La Svizzera del 2010 vede come modello di integrazione la Germania e l'Italia degli anni Trenta?

L'immigrato sarebbe la pecora nera da espellere a calci in culo




Ufficio Federale di Polizia

Dati ufficiali dei crimini commessi da cittadini stranieri su suolo elvetico (stato 2007)

Lesioni corporali : 52,7 %
Omicidi intenzionali : 55,5%
Ricatti : 66%
Stupri : 85,5%

Totale dei crimini commessi da cittadini straneri : 52,8% (fonte)

26 nov 2010

Zlatan e la prostituzione

Critiche alla ricchezza della Chiesa


Lettera che il parroco di Antrosano, don Aldo Antonelli ha inviato al Cardinale Bagnasco dopo le posizioni assunte dalla Chiesa sugli ultimi episodi che sono avvenuti in Italia. 

Che differenza c’è tra una prostituta che vende il corpo per danaro ed una chiesa che, sempre per danaro, svende l’anima? Nella mia sensibilità morale una differenza c’è: una donna povera ha comunque il diritto a vivere, mentre la chiesa, per vivere, memore delle parole del suo Maestro, deve pur saper morire. Testo integrale



Debora Caprioglio ha trovato i suoi valori


Dalla recitazione centrale nel film erotico-artistico "Paprika", sullo sfondo dello scottante tema della riapertura delle case chiuse, alla responsabilità politica nazionale di Cultura e Spettacolo per l'Alleanza di Centro. Debora Caprioglio, che ha commentato con entusiasmo questa nuova avventura, porterà sicuramente la sua esperienza professionale al servizio della nuova formazione politica.

Cultura e Caprioglio corrono finalmente paralleli

Un'applicazione efficace del Metodo Stanislavsky

25 nov 2010

Saviano e Il Giornale


Certe cose io non le capisco, ma dev'essere un mio umanissimo limite. Il quotidiano Il Giornale ha organizzato una raccolta di firme contro Roberto Saviano "che dà del mafioso al Nord". E contro i mafiosi veri, ad esempio quelli indicati dal Ministero dell'Interno nell'Elenco dei latitanti di massima pericolosità, nessuna petizione? Non comprendo come ci possa essere più sommovimento civile verso un singolo giornalista piuttosto che contro gli esponenti della criminalità organizzata stessa... 


E' un po' come se la Spagna, alla fine della seconda guerra mondiale, avesse fatto causa a Giorgio Perlasca per essersi spacciato per diplomatico spagnolo invece che perseguire i criminali nazisti che egli ha ostacolato.


Peraltro l'uscita di Saviano contro la Lega non è piaciuta neanche a me, ma da qui ad organizzare una raccolta di firme contro di lui mi pare francamente eccessivo.

Raccolta di firme contro Saviano


Elenco dei latitanti più pericolosi

Allegri ma non troppo



Il capo supremo del Partito delle Libertà ha affidato il gioiello di famiglia ad un personaggio dalle convinzioni socio-politiche particolari?

“Le Br non facevano così male”.
Quando Massimiliano Allegri
 attaccava i carabinieri
Oggi in panchina sembra molto posato. Ma il 12 maggio 2008 l'attuale tecnico
 del Milan reagiva con insulti "rossi" alle forze dell'ordine che gli contestavano un'infrazione stradale. Nei prossimi giorni si celebrerà il processo. Storia di "Acciuga", dai campi di periferia al club dell'uomo di Arcore.
ile. (CONTINUA)

Amaro Giuliani addolcito




Gian Germano 'Pippo' Giuliani, proprietario dell'omonima casa farmaceutica, quella dell'amaro medicinale, è accusato da Emilio Fede di averlo aggredito in un ristorante di Milano. Giuliani è sposato in terze nozze con un'ex commessa, Ilenia Iacono, di 38 anni. In precedenza l'imprenditore era stato sposato in prime nozze con Bedy Moratti e in seconde con un'indossatrice: entrambe erano presenti alle nozze con la Iacono, celebrate nel febbraio del 2008 nella villa di famiglia di lui, a Brunate, sul lago di Como Leggi l'articolo FOTO Fede al Tg4 con lo zigomo tumefatto

23 nov 2010

Tra quanto tempo verrà cacciato Rafa Benitez

Barbara Berlusconi nel CdA del Bilan



La figlia del Presidente è entrata nel CdA della società. E' in buona compagnia e, come dicono i tifosi della Curva Sud, la sua nomina è nel solco della tradizione della società. I cognomi dei personaggi che compongono l'organigramma societario indicano in effetti la prosecuzione di un costume aziendale.




Presidente: -
Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato: Adriano Galliani
Vice Presidenti: Paolo Berlusconi, Gianni Nardi
Consiglieri: Francesco Barbaro, Pasquale Cannatelli, Leandro Cantamessa, Alfonso Cefaliello, Francesco Forneron Mondadori, Giancarlo Foscale, Livio Gironi, Paolo Ligresti



Corrado "Genio" Guzzanti




22 nov 2010

Caminetto all'etanolo da tavola


Chi non vorrebbe la tavola illuminata da un camino portatile che profumasse la cucina o il salotto con il suadente odore dell'etanolo? A soli 16 euro (più spese di consegna) il sogno ora si può realizzare. Sullo stesso sito non viene indicata la disponibilità alla vendita dell'estintore da tavolo. In caso il caminetto da tavolo precipitasse dal tavolo riducendosi in pezzi e provocasse la combustione del tappeto, il numero verde dei Vigili del Fuoco è il 115.



INFORMAZIONI PRODOTTO

Disponibilità:
Disponibile - Spedizione entro 24 ore Disponibile - Spedizione entro 24 ore
EAN:4029811258291 
Produttore::No-Name 
Codice produttore::N/A 
Codice articolo:KAMI001-1
Peso:1.37   kg

Nove e il crollo interista


Il numero 9: come i punti di ritardo dalla testa della classifica del campionato, i gol subiti nell'attuale Serie A (inutile record), i gol segnati nel torneo da Eto'o (pure questo è un primato triste), il numero di maglia dello stesso camerunense e il numero di presenze di Biabiany in campionato.


Dopo la disarmante prestazione di Verona seguita al catatonico derby e alle figuracce con squadroni come Brescia e Lecce (senza menzionare l'umiliazione di Londra e i 3 presi nell'andata contro la medesima squadra in inferiorità numerica per un tempo) già ieri sera sarebbe servita una scossa. Ma il Presidente Moratti ha preferito temporeggiare e cacciare Rafa Benitez solo dopo la metà di questa settimana. Volendo pregiudicare tutta la stagione interista. O forse puntando a vincere l'Europa League già questa stagione.


Il gioco nerazzurro da più di un mese a questa parte è inesistente. Neanche nell'era pre-Calciopoli la manovra di gioco è stata così latitante, ma lì sussistevano concretamente diversi alibi a vantaggio delle altre squadre che ci rendevano meno responsabili.


Una stagione Inter Rotta.
A Benitez è sfuggito completamente il controllo dei giocatori: è vero che il numero elevato di infortuni è un elemento di cui lui non è del tutto responsabile (ma il preparatore atletico che usa tutti i metodi distruttivi sui muscoli della squadra se l'è scelto di propria sponte). Il modulo però lo sceglie lui e il fatto che si ostini a utilizzare il  4-2-3-1 malgrado la forma e qualità della rosa non glielo consenta è merito suo. Cosiccome gli errori nelle sostituzioni (ancora bestemmio se penso al difensore centrale Cordoba che entra al posto del terzino offensivo Maicon nella gara contro il Brescia) e il fatto che assista passivo all'evolversi dei risultati negativi senza intervenire  in itinere sull'approccio alla partita. Pancho Villa non trasmette alcuna carica a quelli che schiera. Ora Eto'o sarà correttamente squalificato per almeno 3/4 giornate: se pure all'uomo che ha salvato la fragile apparenza nella prima parte della stagione sono saltati i nervi significa che Benitez è già FINITO. Non so cosa aspetti Moratti a rendersene conto.

21 nov 2010

Cambiare Benitez

Sostituire il ciccione con un'esponentessa del bel gioco
"È chiaro che dopo una sconfitta nessuno è contento, però i giocatori hanno lavorato tanto  e hanno avuto una giusta reazione nel secondo tempo, dimostrando quello che doveva dimostrare una squadra di carattere. Purtroppo è mancato il gol in un paio d'occasioni, ma come sforzo e atteggiamento la squadra c'era. La reazione dei giocatori è stata positiva, fino alla fine, in un campo bruttissimo. La squadra ha mostrato carattere e se avessimo fatto gol sarebbe cambiato tutto" (inter.it).