13 ago 2010

Due ana


Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Ugo Conte, Teo Teocoli e il grandissimo Guido Nicheli dal film capolavoro "Eccezzziunale... veramente" (1982): quest'ultimo si presenta nel bar degli interisti per consumare due ana(lcolici) per poter usufruire del bagno del locale ma subisce uno scherzo che scandalizza la sua giovane compagna.

 

Di cosa si sta cibando Michael Phelps?

12 ago 2010

I pirla si attraggono


Mi auguro vivamente tu vada veramente al City alla corte di quel pirla di Mancio Mancini. Tu sei come lui e vi meritate a vicenda. Farai la fine di Cassano Antonio o Totti Francesco, e ti meriti una (questa) carriera anonima. Moratti ha fatto di tutto per perdonare le tue varietà psichiche ma non si poteva chiedere al nostro presidente un ruolo psicanalitico soverchiante rispetto a quello di Freud o Jung.

Biraghi e la traduzione di Given



Giovani campioncini crescono. Ecco come Biraghi trafigge dalla distanza il portiere del Manchester City.


Pirelli Cup 2010, 31 Luglio, Baltimore. Inter vs. Manchester City (3:0). Gol di Cristiano Biraghi: strepitoso l'impatto sul match di il difensore classe '92, che, sugli sviluppi del corner di Mancini, travolge Given con un destro da grande distanza all'incrocio dei pali per il tris. 






I numeri delle casacche dei ragazzi



In occasione della comunicazione alla UEFA della lista (provvisoria) di giocatori per l'impegno europeo della Supercoppa del 27 agosto contro l'Atletico Madrid, la società F. C. Internazionale ha presentato la numerazione delle maglie dei giocatori


Il numero 7 non è stato scelto da alcun calciatore nerazzurro. Niuno si è sentito degno di raccogliere la pesante eredità del precedente proprietario oppure l'Inter ha deciso di ritirare la maglia per meriti sportivi?


Plausibili risposte.





1 Julio Cesar
2 Ivan Cordoba 4 Javier Zanetti 5 Dejan Stankovic 6 Lucio 8 Thiago Motta 9 Samuel Eto'o 10 Wesley Sneijder 11 Sulley Muntari  12 Luca Castellazzi  13 Maicon 16 Nicolas Burdisso 17 McDonald Mariga 19 Esteban Cambiasso 20 Joel Obi  21 Paolo Orlandoni  22 Diego Milito 23 Marco Materazzi  25 Walter Samuel 26 Cristian Chivu 27 Goran Pandev  29 Coutinho 30 Amantino Mancini 34 Cristiano Biraghi  35 Andrea Romanò  39 Davide Santon  45 Mario Balotelli  48 Lorenzo Crisetig  54 Simone Dell'Agnello  57 Felice Natalino  88 Ludovic Biabiany  92 Alberto Gallinetta



11 ago 2010

GEMMADELSUD



La potenzialità virale della Rete ha prodotto questo fenomeno incredibile. A partire dal maggio di quest'anno su Youtube una 17enne chiamata "GEMMADELSUD" ha pubblicato sul proprio canale circa 150 video che hanno totalizzato più di sedici milioni di visualizzazioni. E dire che i contenuti che questa ragazza espone dalla sua camera non sono proprio notevoli. Nel video sotto riportato questa adolescente corpulenta racconta di essere stata contattata via MSN dalla Mediaset Premium per partecipare ad alcune trasmissioni televisive. Alcuni internauti si interrogano sulla sua salute intellettuale.
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#47 - Con più iscrizioni (in assoluto)
#14 - I più visti (oggi) - Globale
#1 - I più visti (oggi)
#54 - I più visti (questa settimana) - Globale
#2 - I più visti (questa settimana)
#3 - I più visti (questo mese)
#49 - I più visti (in assoluto)


 

Dove eravamo rimasti



Sono tornato testé dalle ferie e vedo che certe sane abitudini non sono state sradicate neanche nella nascente stagione calcistica 2010-2011. In ordine sparso:

  • lo stupendo pubblico della Roma ha organizzato i consueti tafferugli (che la lasceranno - al solito - impunita) anche in trasferta collateralmente ad un'inutile amichevole estiva. E' proprio Maggica questa squadra;
  • la tournee americana per il Milan è l'occasione buona per allenarsi a rubare, i cugini iniziano già a vincere ad agosto con gli arbitri compiacenti che regalano sviste pro domo bb?ilan
  • Camoranesi ha lasciato la Juventus per il campionato inglese e i bianconeri, per incensare il loro gladiatore (o radiatore?), gli dedicano una delle cinquanta stelle che "onoreranno" il nuovo stadio rubbentino; forse si sono dimenticati che l'italo-argentino in otto anni ha vinto la bellezza di un solo campionato di Serie A, rubandolo peraltro. Monumento alla cleptomania? A questo punto noi a Muntari dovremmo dedicare almeno una curva di San Siro.










10 ago 2010

Corsica MMX*



Partiamo dalla fine, ovvero dal ritorno in traghetto con la Moby Wonder. Mezzo nautico in discrete condizioni in quanto seminuovo (varato nel 2001) per il vetusto parco navi che solca il Tirreno laddove l'età media dei traghetti si aggira sui 40 anni. 


Molti bar, tre ponti a disposizione dei passeggeri senza la cabina, un ristorante self-service, un negozio, un ampio spazio esterno per la tintarella dei vacanzieri, una sala panoramica a prua dalle cui vetrate la visuale è a 180°. Ma nessuna poltrona tipo pullman, forse la società armatrice ha valutato che i passeggeri che riescono ad addomentarsi con minore facilità consumano più cazzate nei vari esercizi commerciali. 


Le particolarità del viaggio sono state al ritorno e coincidenti alle fasi connesse all'imbarco traghetto: un paio d'ore sotto il solleone del mezzodì a Bastia per aspettare l'arrivo in ritardo dell'unità navale assistendo all'uscita delle 700 auto stipate nelle stive e la sostituzioni di esse con i veicoli diretti a Genova. 


Il mio veicolo ha avuto accesso alla pancia della nave solo quando vi era già entrato l'equivalente di uno spazioso autosilo multipiano e così un simpatico napoletano (curiosa coincidenza il fatto che sia sulle navi di Tirrenia, Grandi Navi Veloci, Grimaldi, Moby e Sardinia/Corsica Ferries tutti i marinai abbiano una parlata con accento partenopeo) addetto alla disposizione delle vetture mi ha sbattuto al ponte numero 2, ovvero il ponte più basso, a cui si accede tramite apposito "scivolo" precario e semovibile. Giunti a Genova, il sottoscritto ha avuto il privilegio di percorrere la stessa rampa ma in retromarcia, in condizioni di umidità e inquinamento clamorose, mentre l'automobile che mi precedeva aveva difficoltà a non spegnere il motore nel ripartire e contestualmente un pirla svizzero targato ZH mi doleva la minchia standomi addosso.


Ringrazio il dottor Vincenzo Onorato per avermi concesso questa prova di guida in condizioni limite, che non si sarebbe verificata se solo fossero stati venduti dieci biglietti in meno per le automobili... Evidentemente quei 500 euro in più fatturati per tratta sono decisivi per il bilancio della Moby Lines S.p.A. Mentre smadonnavo nella manovra mi è venuto in mente che lo stesso presidente di questa compagnia è anche a capo del consorzio che ha portato l'imbarcazione denominata "Mascalzone Latino" alla Coppa America di vela.


Ma veniamo al soggiorno in Corsica. Non si può certo affermare che sia un brutto posto, ma la moltitudine di turisti che l'affollano, anche a luglio, produce una sovrappopolazione in spiagge e - segnatamente - in strade. L'isola infatti non ha una struttura viaria che riesce ad assorbire gli spostamenti delle persone che ospita. Le strade - sempre solo ad una corsia - strette tra l'ostile orogenesi del territorio e l'attraversamento dei villaggi produce code di veicoli e quasi conseguente scarsità di parcheggi per gli stessi. Tra Santa Lucia di Portovecchio e Bonifacio ci sono parecchie spiagge davvero degne di nota (Palombaggia, Pinarello, Rondinara e Santa Giulia per citare le più belle), ma arrivarci e trovare ivi una densità di gente simile a quella della metropolitana di Milano nelle ore di punta è poco rilassante. Tanto più che è facile incappare in code in corrispondenza dell'attraversamento dei centri urbani, e impiegare più di un'ora per percorrere una decina di chilometri, un assurdo. Nel centro di S. Lucia c'è un semaforo installato per ragioni ignote che produce una serpentina di autoveicoli in qualsiasi ora del giorno: è probabile sia un'abile mossa del sindaco del luogo per stimolare le potenzialità del commercio al dettaglio dei locali esercizi commerciali che destano i bisogni di acquisto dei viandanti mentre sono bloccati in colonna. Il tempo di percorrenza tra Tarco e Bastia, circa cento chilometri come distanza, è tre o quattro ore ad essere fortunati.


Per quanto riguarda gli insediamenti urbani, l'architettura della maggior parte dei paesi è assolutamente anonima, spesso non si riesce ad individuare il centro storico perchè è inesistente. I paesi sono composti da costruzioni più o meno disordinate ubicate intorno alle strade. Fa eccezione Bonifacio, la cui scogliera sormontata dai bastioni della città non a caso è rappresentata sulla copertina di tutte le guide della Corsica. Porto-Vecchio è un posto inutile, bruttezza lenita solo in parte dai ristoranti posti nei carrugi intorno alla piazza principale. Solenzara e Ghisonaccia sono aree di servizio fastidiose ubicate lungo la statale litoranea tra il sud dell'isola e Bastia. Nutrivo grosse aspettative su Corte: si trova al centro dell'isola ed è quindi un casino raggiungerla da qualsiasi posto della costa; questo è il motivo percui tutti quelli che l'hanno visitato a cui chiederete un parere su di essa vi diranno che è "particolarmente un bel posto": ammettere a se stessi che è un posto di merda diminuirebbe con forza l'autostima di chi ha perso una giornata per constatare com'è questa Corte. Menzione particolare, ma niente che meriterebbe una visita approfondita, per due località balneari della costa occidentale: Saint Florent e Ile Rousse, la Rough Guide li definisce "villaggi pittoreschi" avendo voluto usare un aggettivo a caso senza ragione che ha affascinato i redattori della stessa durante la sua stesura. Ad onor del vero, altri viaggiatori di mia conoscenza asseriscono che sono paesi dalla "bellezza paradisiaca", ma io non ho mai visitato l'Eden quindi non conosco quei tipici parametri di merito.


Tra la popolazione dell'isola serpeggia un sentimento antifrancese, ma l'a-francesismo involontario-corso non è notevole oltre il prammatico indipendentismo di facciata. Per utilizzare una proporzione geografico/aritmetica, la Corsica sta alla Francia come le regioni del nostro Meridione stanno all'Italia. Ad esempio nel primo caso, gli abitanti non coltivano l'hobby della creazione di discariche abusive, del taglieggiamento del turista tramite conti pseudo-gonfiati o dell'allevamento di cani randagi... Il mare è pulito perché i corsi hanno dei depuratori funzionanti, e il verde è apprezzato e rispettato non solo come colore di taluni serramenti. Insomma la Corsica è un posto civile. Pur scontando l'assenza dei bidet nei bagni e il fatto che i francesi mi stiano antipatici (ma meno di anglofoni e krukki).


Capitolo cibo&vini: grazie alla presenza di ampi spazi verdi e a un clima che favorisce l'agricoltura, la Corsica culinaria si contraddistingue per salumi (dalla coppa e il prosciutto fino ai salami, tutti speziati), formaggi (non solo Brocciu, ma pure altri puzzolenti prodotti caseari) e vini (a dispetto che nel resto del mondo, qui il rosè presenta presso le enoteche locali una sua dignitosa collocazione).


In conclusione: bel posto (lo dico poiché lo cogito, non obtorto collo), ma non ci tornerei. Invero cerco sempre di "fare" le vacanze in luoghi diversi, e questo non sarebbe uno dei primi dove tornerei.




* MMX è 2010 scritto con numeri romani, non è un modello di moto.