24 ago 2010

Bottiglie biologiche per l'acqua minerale



L'acqua Sant'Anna è ora disponibile anche in un contenitore biologico prodotto senza l'utilizzo di derivati del petrolio e quindi idoneo ad essere smaltito nella frazione umida dei rifiuti. L'azienda piemontese ha pensato così di accattivarsi nuova clientela sensibile all'ambiente. A parte che non è che chi acquistava quest'acqua in precedenza poi disperdesse le bottiglie ad minchiam in giro. Ma mi chiedo: se ora vendono un contenitore dell'acqua più puro prima la stessa società "acquea" ci pigliava per il culo appioppandoci contenitori insalubri? E, ancora, se l'obiettivo è ridurre l'inquinamento, gli stessi consumatori non sarebbero più saggi a comprarsi un filtro per purificare l'acqua del rubinetto di casa? Oppure a bersi direttamente l'acqua che sgorga gratis dagli stessi? In Italia il marketing delle aziende che distribuiscono acqua in bottiglia è stato letale nel persuadere una parte di consumatori che è meglio l'acqua comprata al supermercato piuttosto che bersi quella di casa, del resto una multinazionale come la Nestlè detiene una quota maggioritaria in questo prezioso mercato. 


I comuni civili sono dotati di fontane pubbliche e gratuite che somministrano acqua purificata sia in modalità gasata che naturale.


Alemanno e la disciplina del podismo



Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha dichiarato che è necessario un contributo spese per coprire le spese originate da chi manifesta per le strade di Roma camminando, per quelli che marciano nutriva invece una diversa sensibilità.

--------------------------------------------

Tassa cortei: Alemanno, sarà un contributo spese

Proposta del sindaco della capitale, insorgono le opposizioni

ROMA - Il Comune di Roma chiede ''un contributo'' a chi manifesta. Perche' in sei mesi nella capitale si contano ''piu' di 525 manifestazioni a carattere nazionale''. E perche' ogni volta il Campidoglio si fa carico di spese per gli straordinari della Polizia municipale, per le pulizie dell'Ama, per i servizi sanitari, nonche' per transenne e attrezzature varie, che arrivano fino a 215 mila euro. Il sindaco Gianni Alemanno snocciola cifre e precisa meglio i contorni di una proposta (una "sorta di tassa", l'aveva definita davanti alla platea di Cortina Incontra), che scatena vivaci polemiche nel ferragosto capitolino.





Siamo comunque simpatici


Moratti: "Meglio multietnici
che comprare le partite"

Il presidente dell'Inter parla dopo la conquista della Supercoppa italiana: "Pochi italiani in squadra? Abbiamo dato all'Italia un gruppo che vince, e non credo che diventeremo antipatici per questo"


MILANO, 23 agosto 2010 - Il ciclo di vittorie dell'Inter non è finito, parola del suo presidente Massimo Moratti che in una intervista al Tg1 ha auspicato un prosieguo di successi a cominciare dalla Supercoppa europea. Alla domanda se l'Inter può fare la cinquina, risponde: "Per ora sono quattro - ha detto Moratti - e mi vanno bene quattro. Era importante per noi iniziare con una vittoria il nuovo corso, con il nuovo allenatore, psicologicamente era importantissimo, per tutta la squadra anche perché voleva dire non aver finito qualche cosa ma continuare un ciclo positivo. Per il momento è questo. E poi con molto senso di responsabilità bisognerà affrontare questa partita a Montecarlo".
Moratti con Cecilia Strada e il trofeo della Champions. Fotogramma
Moratti con Cecilia Strada e il trofeo della Champions. (Gazza)
ANTIPATICI MAI — Ma Moratti non ha paura adesso che l'Inter con tutte queste vittorie diventi antipatica? "No, non credo - è stata la risposta -. E poi anche se fosse è normale, è tutto giustificato dal fatto che se io sono l'altra squadra che ha tentato di vincere e non ce l'ho fatta, certo non mi è simpatico chi ha vinto. Questo è abbastanza naturale". C'è chi ha anche detto che la crisi del calcio italiano dipende dal fatto che l'Inter, la squadra più forte, ha pochi italiani: "Non può essere - la replica di Moratti -. Questo non c'entra assolutamente. Sarei più fiero di questa possibiltà che l'Inter ha dato al paese di essere prima in classifica in tutto. Bisogna trovare un difetto a chi vince, meglio essere multietnici che comprare le partite".

23 ago 2010

Milano di mezzo agosto



Tutt el mond a l'è paes, a semm d'accòrd, ma Milan, l'è on gran Milan. Soprattutto quando c'è poca gente in giro a rompere i maroni.

Il Simbolo di Milano sul pavimento della Galleria Vittorio Emanuele II.
Sbagliato imbrattare un muro, in questo caso il fine - doveroso - non giustifica i mezzi.
Il palazzo delle Generali in piazza Cordusio.
Il Duomo di Milano imbrattato da un manifesto pubblicitario: complimenti alla Curia.
La Galleria verso piazza della Scala.
Antica insegna per un albergo del centro.
Questi hanno le palme sul terrazzo, brutto anche se panoramico, ma con le palme...
San Carlo al Corso.
Basilica di San Babila.
Chiesa di Santa Maria Podone in piazza Borromeo (approfondimento sotto)




L'onnisciente Tuttosport e la Juve pigliatutto

fonte

La finta sul rigore


Finta con un piede e segna con l'altro. Peccato lo abbia fatto sul punteggio di 2 a 0 per la propria squadra, mancando leggermente di rispetto agli avversari...

22 ago 2010

Trofeo Luigi Berlusconi


Il Trofeo Luigi Berlusconi è un torneo calcistico amichevole istituito dal presidente del Milan Silvio Berlusconi in memoria del padre Luigi Berlusconi. Il trofeo ha una particolarità statistica: la consolidata tradizione indica che nè la squadra che se lo aggiudica nè quella che perde l'incontro vinca lo Scudetto nella stagione successiva. La consuetudine vuole anche che la partita venga giocata un giorno dopo la disputa della Supercoppa Italiana, ciò dal momento che non sussiste alcun rischio che Milan e Juventus partecipino ad essa.



Supercoppa 2010: il primo titolo della stagione


Dimmi cos'è, che vi fa parlare di calcio anche se non vincete mai un ca**o.


INTER 3 ROMA 1


La stagione è appena cominciata e stasera è arrivato il primo trofeo. Certo avevamo di fronte l'Armata Brancaleone della Serie A, e nel primo tempo questa cozzaglia si è immeritatamente addirittura trovata in vantaggio. In quei venti minuti in cui i capitolini si sono trovati in vantaggio i tifosi delle squadre abbonate agli "zero tituli" hanno goduto nella loro periodica estasi temporanea.


La compagine giallorossa, priva di un portiere di ruolo (il saggio Ranieri ha infatti preferito relegare in panchina il brasiliano Doni), da questa stagione ha deciso di avvalersi delle prestazioni di un altro caso umano, oltre ai già affermati Totti e Mexes: l'ex Imperatore Adriano. Che appena scoprirà che il ponentino non è un cocktail iperalcolico sarà un problema.


Se questa Roma è la prima rivale per lo scudetto, si può già scrivere il nome nell'albo d'oro del campionato 2010-2011. Il traversone di Vucinic per il gol di Pandev e l'infortunio di Taddei sul secondo di Eto'o rappresentano errori indegni del calcio professionistico.


Benitez batte Mourinho nel primo round: l'anno scorso in quel di Pechino l'Inter perse contro la Lazio. La squadra non ha smarrito la voglia di vincere durante l'estate e aldilà di qualche giocatore ancora fuori forma (Milito?) è ancora solida in difesa (con Julio Cesar sempre insuperabile) e sempre letale nella capacità di costruire gioco propiziatorio ai gol (con un Eto'o spietato killer dell'area di rigore).


Per una stranezza del Regolamento, Francesco Totti non ha scontato quest'oggi la squalifica dopo la sua espulsione nella finale di Coppa Italia. Thiago Motta invece non potrà giocare venerdì prossimo nella Supercoppa Europea. 


Il trofeo della serata è stato consegnato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, a quale titolo è ignota la motivazione.


Dopo il secondo gol interista la gara è stata sospesa per circa cinque minuti a causa dei fumogeni lanciati in campo da alcuni sostenitori della Roma: è noto che questi pseudo-tifosi godano della dispensa papale per eventuali squalifiche del campo, ma mi chiedo se e quando le sanzioni verso questa società potrebbero scattare. Forse nel casus belli della terza guerra mondiale.

 


20 ago 2010

Corsica



Umilmente integrando, e anche con scarsi risultati redazionali.

Carrarese Pro Patria?



Spartacus ha rotto le catene.

 


Il desinare del ciclista


Pranzo in un giorno feriale qualsiasi presso questa trattoria di San Pietro Cusico, frazione del comune di Zibido San Giacomo. Spaghetti alle vongole veraci, risotto al fumo (ovvero con scamorza affumicata), affettati misti (bresaola, pancetta, coppa e salame), bresaola al limone, due piatti di verdure grigliate (peperoni, zucchine e melanzane), un litro di acqua naturale, mezzo di vino bianco e due caffè (di cui uno corretto grappa): conto totale € 22. 


Il ristorantino è l'Isola Fiorita Fuori Porta (da non confondere con il quasi omonimo locale sui Navigli gestito dagli stessi proprietari). Si può scegliere anche tra 100 (cento) tipi di risotti (uno degli ultimi "risi" mondati a mano) o tra le specialità piemontesi del ricco ed economico menu. Menzione particolare per rane fritte e lumache. E' un posto da visitare.


 
Visualizza ISOLA FIORITA FUORI PORTA in una mappa di dimensioni maggiori



Scemin de fer


GLI SVIZZERI: «UNA COSA COSÌ NON ERA MAI SUCCESSA»

Treno diretto a Milano arriva a Zurigo

Il convoglio, proveniente da Barcellona, è stato diviso male a Lione e le destinazioni dei passeggeri scambiate


MILANO-
 Tutta colpa dei francesi. O meglio delle ferrovie. A causa di un'errore tecnico, sono stati scambiati i convogli di un treno. Con il risultato che i passeggeri diretti a Milano sono arrivati a Zurigo. E viceversa. Non proprio felici gli svizzeri. Il portavoce delle Ferrovie ha poi spiegato: «Una cosa così non era mai successa».

19 ago 2010

Balotelli dalle stelle alle stalle




Tre mesi fa il calciatore Balotelli Mario si trovava sulla panchina di uno stadio della città di Madrid. Osservava ventidue colleghi che inseguivano un pallone. Dopo un'ora e mezza abbondante di questo spettacolo, a cui lui non aveva partecipato attivamente, seguiva la distribuzione di una coppa con le orecchie. La terza in quella stagione: la sua squadra, dopo aver vinto campionato e coppa nazionale, vinceva anche il trofeo continentale più importante.


Tre mesi dopo Balotelli Mario aveva cambiato squadra e quella coppa l'avrebbe guardata con il binocolo chissà per quanto tempo. La sua nuova società non partecipa alla Coppa Campioni perchè la scorsa stagione è finita quinta nel suo campionato e non si è qualificata.


Balotelli Mario nell'ultimo anno aveva fatto di tutto per essere ceduto, compreso il fatto di levarsi la maglia lanciandola per terra oppure indossarne orgogliosamente un'altra di una società rivale. Ma era stato perdonato lo stesso dalla sua dirigenza e dai suoi tifosi, non senza fatica. Proprio per questo Balotelli Mario pensava che pure con l'ultimo sgarbo l'avrebbe passata liscia. E invece questa volta il suo ex presidente ha mangiato la foglia e l'ha lasciato andare via. Condannandolo a giocare per cinque anni in una squadra mediocre allenata da un incapace: da Madrid a Timisoara.



16 ago 2010

Ri-habemus buffonis Ronaldinho


Il patetico fantasista milanista calcia leziosamente un rigore a cucchiaio, spiazza il portiere ma centra l'incrocio dei pali. Eloquente la faccia vergognosa e commiserante del proprio allenatore.


 

13 ago 2010

Due ana


Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Ugo Conte, Teo Teocoli e il grandissimo Guido Nicheli dal film capolavoro "Eccezzziunale... veramente" (1982): quest'ultimo si presenta nel bar degli interisti per consumare due ana(lcolici) per poter usufruire del bagno del locale ma subisce uno scherzo che scandalizza la sua giovane compagna.

 

Di cosa si sta cibando Michael Phelps?

12 ago 2010

I pirla si attraggono


Mi auguro vivamente tu vada veramente al City alla corte di quel pirla di Mancio Mancini. Tu sei come lui e vi meritate a vicenda. Farai la fine di Cassano Antonio o Totti Francesco, e ti meriti una (questa) carriera anonima. Moratti ha fatto di tutto per perdonare le tue varietà psichiche ma non si poteva chiedere al nostro presidente un ruolo psicanalitico soverchiante rispetto a quello di Freud o Jung.

Biraghi e la traduzione di Given



Giovani campioncini crescono. Ecco come Biraghi trafigge dalla distanza il portiere del Manchester City.


Pirelli Cup 2010, 31 Luglio, Baltimore. Inter vs. Manchester City (3:0). Gol di Cristiano Biraghi: strepitoso l'impatto sul match di il difensore classe '92, che, sugli sviluppi del corner di Mancini, travolge Given con un destro da grande distanza all'incrocio dei pali per il tris. 






I numeri delle casacche dei ragazzi



In occasione della comunicazione alla UEFA della lista (provvisoria) di giocatori per l'impegno europeo della Supercoppa del 27 agosto contro l'Atletico Madrid, la società F. C. Internazionale ha presentato la numerazione delle maglie dei giocatori


Il numero 7 non è stato scelto da alcun calciatore nerazzurro. Niuno si è sentito degno di raccogliere la pesante eredità del precedente proprietario oppure l'Inter ha deciso di ritirare la maglia per meriti sportivi?


Plausibili risposte.





1 Julio Cesar
2 Ivan Cordoba 4 Javier Zanetti 5 Dejan Stankovic 6 Lucio 8 Thiago Motta 9 Samuel Eto'o 10 Wesley Sneijder 11 Sulley Muntari  12 Luca Castellazzi  13 Maicon 16 Nicolas Burdisso 17 McDonald Mariga 19 Esteban Cambiasso 20 Joel Obi  21 Paolo Orlandoni  22 Diego Milito 23 Marco Materazzi  25 Walter Samuel 26 Cristian Chivu 27 Goran Pandev  29 Coutinho 30 Amantino Mancini 34 Cristiano Biraghi  35 Andrea Romanò  39 Davide Santon  45 Mario Balotelli  48 Lorenzo Crisetig  54 Simone Dell'Agnello  57 Felice Natalino  88 Ludovic Biabiany  92 Alberto Gallinetta



11 ago 2010

GEMMADELSUD



La potenzialità virale della Rete ha prodotto questo fenomeno incredibile. A partire dal maggio di quest'anno su Youtube una 17enne chiamata "GEMMADELSUD" ha pubblicato sul proprio canale circa 150 video che hanno totalizzato più di sedici milioni di visualizzazioni. E dire che i contenuti che questa ragazza espone dalla sua camera non sono proprio notevoli. Nel video sotto riportato questa adolescente corpulenta racconta di essere stata contattata via MSN dalla Mediaset Premium per partecipare ad alcune trasmissioni televisive. Alcuni internauti si interrogano sulla sua salute intellettuale.
6477
#47 - Con più iscrizioni (in assoluto)
#14 - I più visti (oggi) - Globale
#1 - I più visti (oggi)
#54 - I più visti (questa settimana) - Globale
#2 - I più visti (questa settimana)
#3 - I più visti (questo mese)
#49 - I più visti (in assoluto)


 

Dove eravamo rimasti



Sono tornato testé dalle ferie e vedo che certe sane abitudini non sono state sradicate neanche nella nascente stagione calcistica 2010-2011. In ordine sparso:

  • lo stupendo pubblico della Roma ha organizzato i consueti tafferugli (che la lasceranno - al solito - impunita) anche in trasferta collateralmente ad un'inutile amichevole estiva. E' proprio Maggica questa squadra;
  • la tournee americana per il Milan è l'occasione buona per allenarsi a rubare, i cugini iniziano già a vincere ad agosto con gli arbitri compiacenti che regalano sviste pro domo bb?ilan
  • Camoranesi ha lasciato la Juventus per il campionato inglese e i bianconeri, per incensare il loro gladiatore (o radiatore?), gli dedicano una delle cinquanta stelle che "onoreranno" il nuovo stadio rubbentino; forse si sono dimenticati che l'italo-argentino in otto anni ha vinto la bellezza di un solo campionato di Serie A, rubandolo peraltro. Monumento alla cleptomania? A questo punto noi a Muntari dovremmo dedicare almeno una curva di San Siro.










10 ago 2010

Corsica MMX*



Partiamo dalla fine, ovvero dal ritorno in traghetto con la Moby Wonder. Mezzo nautico in discrete condizioni in quanto seminuovo (varato nel 2001) per il vetusto parco navi che solca il Tirreno laddove l'età media dei traghetti si aggira sui 40 anni. 


Molti bar, tre ponti a disposizione dei passeggeri senza la cabina, un ristorante self-service, un negozio, un ampio spazio esterno per la tintarella dei vacanzieri, una sala panoramica a prua dalle cui vetrate la visuale è a 180°. Ma nessuna poltrona tipo pullman, forse la società armatrice ha valutato che i passeggeri che riescono ad addomentarsi con minore facilità consumano più cazzate nei vari esercizi commerciali. 


Le particolarità del viaggio sono state al ritorno e coincidenti alle fasi connesse all'imbarco traghetto: un paio d'ore sotto il solleone del mezzodì a Bastia per aspettare l'arrivo in ritardo dell'unità navale assistendo all'uscita delle 700 auto stipate nelle stive e la sostituzioni di esse con i veicoli diretti a Genova. 


Il mio veicolo ha avuto accesso alla pancia della nave solo quando vi era già entrato l'equivalente di uno spazioso autosilo multipiano e così un simpatico napoletano (curiosa coincidenza il fatto che sia sulle navi di Tirrenia, Grandi Navi Veloci, Grimaldi, Moby e Sardinia/Corsica Ferries tutti i marinai abbiano una parlata con accento partenopeo) addetto alla disposizione delle vetture mi ha sbattuto al ponte numero 2, ovvero il ponte più basso, a cui si accede tramite apposito "scivolo" precario e semovibile. Giunti a Genova, il sottoscritto ha avuto il privilegio di percorrere la stessa rampa ma in retromarcia, in condizioni di umidità e inquinamento clamorose, mentre l'automobile che mi precedeva aveva difficoltà a non spegnere il motore nel ripartire e contestualmente un pirla svizzero targato ZH mi doleva la minchia standomi addosso.


Ringrazio il dottor Vincenzo Onorato per avermi concesso questa prova di guida in condizioni limite, che non si sarebbe verificata se solo fossero stati venduti dieci biglietti in meno per le automobili... Evidentemente quei 500 euro in più fatturati per tratta sono decisivi per il bilancio della Moby Lines S.p.A. Mentre smadonnavo nella manovra mi è venuto in mente che lo stesso presidente di questa compagnia è anche a capo del consorzio che ha portato l'imbarcazione denominata "Mascalzone Latino" alla Coppa America di vela.


Ma veniamo al soggiorno in Corsica. Non si può certo affermare che sia un brutto posto, ma la moltitudine di turisti che l'affollano, anche a luglio, produce una sovrappopolazione in spiagge e - segnatamente - in strade. L'isola infatti non ha una struttura viaria che riesce ad assorbire gli spostamenti delle persone che ospita. Le strade - sempre solo ad una corsia - strette tra l'ostile orogenesi del territorio e l'attraversamento dei villaggi produce code di veicoli e quasi conseguente scarsità di parcheggi per gli stessi. Tra Santa Lucia di Portovecchio e Bonifacio ci sono parecchie spiagge davvero degne di nota (Palombaggia, Pinarello, Rondinara e Santa Giulia per citare le più belle), ma arrivarci e trovare ivi una densità di gente simile a quella della metropolitana di Milano nelle ore di punta è poco rilassante. Tanto più che è facile incappare in code in corrispondenza dell'attraversamento dei centri urbani, e impiegare più di un'ora per percorrere una decina di chilometri, un assurdo. Nel centro di S. Lucia c'è un semaforo installato per ragioni ignote che produce una serpentina di autoveicoli in qualsiasi ora del giorno: è probabile sia un'abile mossa del sindaco del luogo per stimolare le potenzialità del commercio al dettaglio dei locali esercizi commerciali che destano i bisogni di acquisto dei viandanti mentre sono bloccati in colonna. Il tempo di percorrenza tra Tarco e Bastia, circa cento chilometri come distanza, è tre o quattro ore ad essere fortunati.


Per quanto riguarda gli insediamenti urbani, l'architettura della maggior parte dei paesi è assolutamente anonima, spesso non si riesce ad individuare il centro storico perchè è inesistente. I paesi sono composti da costruzioni più o meno disordinate ubicate intorno alle strade. Fa eccezione Bonifacio, la cui scogliera sormontata dai bastioni della città non a caso è rappresentata sulla copertina di tutte le guide della Corsica. Porto-Vecchio è un posto inutile, bruttezza lenita solo in parte dai ristoranti posti nei carrugi intorno alla piazza principale. Solenzara e Ghisonaccia sono aree di servizio fastidiose ubicate lungo la statale litoranea tra il sud dell'isola e Bastia. Nutrivo grosse aspettative su Corte: si trova al centro dell'isola ed è quindi un casino raggiungerla da qualsiasi posto della costa; questo è il motivo percui tutti quelli che l'hanno visitato a cui chiederete un parere su di essa vi diranno che è "particolarmente un bel posto": ammettere a se stessi che è un posto di merda diminuirebbe con forza l'autostima di chi ha perso una giornata per constatare com'è questa Corte. Menzione particolare, ma niente che meriterebbe una visita approfondita, per due località balneari della costa occidentale: Saint Florent e Ile Rousse, la Rough Guide li definisce "villaggi pittoreschi" avendo voluto usare un aggettivo a caso senza ragione che ha affascinato i redattori della stessa durante la sua stesura. Ad onor del vero, altri viaggiatori di mia conoscenza asseriscono che sono paesi dalla "bellezza paradisiaca", ma io non ho mai visitato l'Eden quindi non conosco quei tipici parametri di merito.


Tra la popolazione dell'isola serpeggia un sentimento antifrancese, ma l'a-francesismo involontario-corso non è notevole oltre il prammatico indipendentismo di facciata. Per utilizzare una proporzione geografico/aritmetica, la Corsica sta alla Francia come le regioni del nostro Meridione stanno all'Italia. Ad esempio nel primo caso, gli abitanti non coltivano l'hobby della creazione di discariche abusive, del taglieggiamento del turista tramite conti pseudo-gonfiati o dell'allevamento di cani randagi... Il mare è pulito perché i corsi hanno dei depuratori funzionanti, e il verde è apprezzato e rispettato non solo come colore di taluni serramenti. Insomma la Corsica è un posto civile. Pur scontando l'assenza dei bidet nei bagni e il fatto che i francesi mi stiano antipatici (ma meno di anglofoni e krukki).


Capitolo cibo&vini: grazie alla presenza di ampi spazi verdi e a un clima che favorisce l'agricoltura, la Corsica culinaria si contraddistingue per salumi (dalla coppa e il prosciutto fino ai salami, tutti speziati), formaggi (non solo Brocciu, ma pure altri puzzolenti prodotti caseari) e vini (a dispetto che nel resto del mondo, qui il rosè presenta presso le enoteche locali una sua dignitosa collocazione).


In conclusione: bel posto (lo dico poiché lo cogito, non obtorto collo), ma non ci tornerei. Invero cerco sempre di "fare" le vacanze in luoghi diversi, e questo non sarebbe uno dei primi dove tornerei.




* MMX è 2010 scritto con numeri romani, non è un modello di moto.