Il senatore Carlo Giovanardi vuole introdurre dei controlli per verificare se i presentatori RAI (servizio pubblico finanziato tramite canone) facciano uso di droghe. Per spiegare questa esigenza paragona le prestazioni sportive alla presenza in televisione: l'uso del doping altera le prestazioni negli sport, ed è per questo infatti che è sanzionato il suo uso, così come la droga muterebbe il sano esito di una trasmissione. Giusto. Ma c'è da capire come questa proposta salutista si possa concretare. Prendiamo per esempio Antonella Clerici e il suo programma gastronomico "La prova del cuoco": la conduttrice, sempre secondo Giovanardi, dovrebbe sottoporsi anche lei ad un test antidroga: la sua urina andrebbe analizzata, ma quando? Durante la preparazione di un piatto succulento la Clerici sarebbe costretta ad effettuare una minzione in diretta sotto gli occhi delle telecamere? Oppure poco prima di andare in onda? E se in quel momento alla conduttrice non scappasse, sarebbe costretta a ingerire litri d'acqua fino ad espletare l'evacuazione? Domande ancora senza risposta ma che il parlamentare sono certo non tarderà a fornire.
| 20-09-10 | |
| RAI: GIOVANARDI, CONTROLLI ANTIDROGA PER CONDUTTORI E ARTISTI | |
(ASCA) - Roma, 20 set - ''Chi lavora nel servizio pubblico deve dimostrare pubblicamente di non drogarsi''. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia e al contrasto delle tossicodipendenze, Carlo Giovanardi, rivolge cosi', nel corso del programma televisivo KlausCondicio, condotto da Klaus Davi, un appello ai conduttori del servizio pubblico: ''Cosi' come nel calcio i giocatori positivi vengono espulsi per un certo periodo dalle gare, credo che per i conduttori televisivi, soprattutto se il conduttore e la conduttrice lavorano nel servizio pubblico, sia sacrosanto auspicare che la loro immagine pubblica sia in linea con i valori educativi della Rai''.
''Per questo ritengo che il paragone con il sistema di controllo calcistico ci stia tutto - continua Giovanardi -. Intanto gli artisti Rai dovrebbero iniziare a farlo volontariamente come i parlamentari. Auspico che i conduttori che se la sentono vadano spontaneamente e pubblicamente''. E se qualcuno si dovesse rifiutare'? ''Ognuno trarra' le sue conclusioni'', risponde Giovanardi. | |
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