26 gennaio 2010

De immoralitatis Juventus

I tifosi della Juve prima dell'estate 2006 erano stati abituati bene. Avevano una dirigenza spregiudicata e priva di moralità che poteva condizionare l'esito delle stagioni e dei risultati sportivi, loro lo sapevano ma facevano finta di niente.
Controllavano il mercato tramite la GEA, in cui lavoravano sia il figlio di Moggi che il figlio di Lippi. Si accaparravano i giocatori migliori con manovre poco pulite. Sta di fatto che i "migliori" finivano a Torino sponda bianconera, e sembrava che gli altri presidenti della Serie A (segnatamente Moratti) fossero dei cazzoni perché prendevano brocchi spendendo tanto mentre la Triade scovava fenomeni a poco prezzo. Poi si è scoperto che era la GEA a lavorare per la Juventus e non viceversa. E dopo l'estate 2006 hanno iniziato ad accaparrarsi minchioni di ogni foggia: gli ultimi "colpi" di mercato stagionali sono stati ApeMaia Cannavaro (leale quando se ne andò dall'Inter scambiato con il portiere uruguaiano Carini), Fabio Grosso (l'unico giocatore dal rendimento negativo nel campionato dell'Inter che fece il record storico dei punti in Serie A), Diego (famoso per aver giocato discretamente nella sfida di Coppa Uffa dello scorso anno ma contro il Circo dell'Amore del Milan), Felipe Melo (evidentemente disgustato dall'ambiente torinese), Paolucci e Candreva (rispettivamente la ex quinta punta del Siena ultimo in classifica e un ex panchinaro di estemporaneo successo nel Livorno dei miracoli).
Poi si scoprì che lo staff medico bianconero era responsabile di "migliorare" le prestazioni dei propri giocatori grazie alla somministrazioni di medicinali etichettati dalla giustizia medico-sportiva come doping. E il dottor Agricola fu anche condannato per questo.
E venne anche il doping amministrativo perfettamente coniugato con la quotazione in Borsa del titolo Juventus: bilanci forse truccati e ingresso alla Borsa Valori di Milano con una perdita del 75% dall'inizio della quotazione.
Infine emerse il Moggi che pilotava le designazioni arbitrali con nominativi di suo sicuro gradimento che potessero condizionare sia l'esito della gara della squadra di cui era direttore generale, sia anche il verdetto del campo delle gare delle dirette concorrenti della Juventus.
Per questo finirono anche in Serie B. La dominarono malgrado leggendarie sconfitte casalinghe (contro Mantova e Spezia per fare degli esempi), peraltro, nell'attuale stagione del massimo campionato, divenute abituali: già quattro nelle prime 11 giornate casalinghe.
La situazione attuale dell'assetto societario-sportivo della società di corso Galileo Ferraris è imbarazzante: infortuni a catena senza i recuperi record dei bei tempi, acquisti di giocatori insulsi ritenuti fenomeni senza la protezione del cartello di famiglia, un bilancio economico fallimentare osservato dalla CONSOB, uno stadio ridicolo per capienza reso colmo solo per il contributo delle tifoserie ospiti, club della tifoseria organizzata in disaccordo con la società che manifestano il proprio dissenso soprattutto esprimendo cori razzisti all'indirizzo di campioni "coloured" di altre società, una rosa pessima gestita da un allenatore testimonial di una marca di dessert. E arbitri finalmente equi nei loro confronti.
L'ultima gag, in ordine di tempo, è il gol partita realizzato dal romanista Riise, su cui in marcatura doveva esserci il Pibe de Oro Candreva.
Gli juventini intanto stanno dietro le quinte, nel senso che se il campionato finisse oggi sarebbero sesti, qualificati direttamente per l'Europa League: il trofeo delle squadre mediocri. Alcuni gobbi si vergognano in silenzio, mentre i più intelligenti tra loro - invero una ristretta minoranza - si rendono anche conto, benché solo tardivamente, della inconsistenza e della disonestà dei trionfi passati.
Trattasi di un sodalizio, quello bianconero juventino, che vanta nel suo palmares una Coppa dei Campioni vinta nel 1985 in maniera quasi indifferente rispetto all'immane tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles: una società che aveva quella voglia di vincere di chi è certo che ogni mezzo giustifichi il fine della Vittoria. Festeggiarono appena dopo la fine della gara di finale, malgrado quei 39 morti perlopiù loro tifosi, la loro prima agoniata vittoria nella massima competizione continentale. Perché nella cultura aziendale juventina bisognava vincere, senza pensare alle modalità con cui perseguire gli obiettivi.

La Nord del derby

25 gennaio 2010

E' il Milan dell'amore

Calcio champagne di Leonardo

Più che calcio-spettacolo per la squadra di Leonardo si può legittimamente parlare di tennis-spettacolo. 6-0 il primo set della sua allegra brigata di fantasisti contro la debole corazzata Inter.
Com'è che improvvisamente i bilanisti non parlano più di calcio se fino a ieri alle 20:45 loro erano la squadra più forte del globo terracqueo?

Inter 2 Berlusconia 0

Dopo la goleada della gara d'andata, i rossoneri perdono anche il derby di ritorno e vedono per il momento tarpati i propri illusori sogni di gloria. Ma dieci punti da recuperare per un fine stratega come Leonardo non sono certo una vetta irraggiungibile.
Non basta il tradizionale culo del Milan con i due legni a salvarli da ulteriori capitolazioni, non serve l'arbitraggio scandaloso del signor Rocchi che lascia l'Inter in 10 dopo mezz'ora di gioco e addirittura in 9 nel recupero finale dopo l'ennesimo generoso rigore stagionale concesso al BB?ilan, non è sufficiente neanche l'applicazione tattica di un Favalli migliore in campo per i suoi.
Ma dove pensavano di andare questi milanisti con una difesa composta di Dida tra i pali con davanti gente come Antonini, Thiago Silva (da non confondere con Thiago Motta che invece è forte), Favalli e Abate?
Ronaldinho è un'ottima attrazione circense, ma il gioco del calcio richiede altre capacità.
Ottima gara di tutti i nostri ragazzi, in cui anche un Muntari qualsiasi sembra un giocatore di classe al cospetto di scarponi come Gattuso e Ambrosini oppure rispetto ad un Pirlo in versione stroboscopica.
Una breve considerazione matematica per concludere:
4 a 0 in 11; 2 a 0 in 9; per far vincere il Milan, l'Inter deve giocare in 5?

24 gennaio 2010

L'obeso tifa Milan

Calcio: Derby Milano, Ronaldo "Tifo Milan"

MILANO - Ronaldo tifa Milan nel derby. Il brasiliano, che ha militato in entrambe le squadre di Milano, ha detto di sostenere i rossoneri in un'intervista rilasciata a Jose' Altafini per Sky. (RCD)

LUOGHI COMUNI ITALIANI

Questo ragazzo è - a suo modo - un grande sociologo.

Secondo me lo cacciano

Anche perché Essi (i dolcetti, ma anche i rub?entini juventini bianconeri) fanno abbastanza cacare.

23 gennaio 2010

Trenitalia = Truffitalia

Treno ES AV 9500 FRECCIAROSSA con partenza da Milano Centrale il 22/1/10 alle ore 8:00 per Torino Porta Nuova con arrivo previsto a destinazione alle ore 9:00.
Ritardo di 45 minuti. Arrivo effettivo alle 9:45 invece che alle 9:00.
Biglietto di prima classe con tariffa FLESSIBILE: € 44,00 (solo andata).
Il treno, il nobile treno, ha ritardato di tre quarti d'ora rispetto alla durata effettiva del viaggio di un'ora. Il viaggio con l'Alta Velocità del FrecciaRossa è durato quindi il 75% più del previsto (tra l'altro aspettando l'arrivo del treno al freddo e al gelo di una mattina di un rigido inverno in una Stazione Centrale priva di sale di attesa pubbliche riscaldate).
Ecco come Trenitalia (non) risarcisce i propri disservizi, adeguandosi ad una non precisata normativa europea.
Riconoscimento di un’indennità da ritardo (bonus) pari al 25% dell’importo del biglietto per ritardi tra i 60 ed i 119 minuti ed al 50% dell’importo del biglietto per ritardi superiori a 120 minuti; non sarà più possibile richiedere bonus per mancato funzionamento del sistema di climatizzazione.

22 gennaio 2010

Tutti in vacanza

Il nostro Governo dopo aver aiutato economicamente i cittadini meno abbienti con la Social Card (che secondo alcuni non è stata un'operazione perfetta) ora ha varato per loro i BUONI VACANZA. Grazie ad essi gli italiani più indigenti potranno andare in ferie, sfruttando il contributo che il Ministero del Turismo ha stanziato per loro. Facciamo un esempio concreto: una famiglia di 4 persone che nel 2009 ha dichiarato (guadagnato) meno di € 25.000 lordi spendendo solo € 676,50 beneficerà di un buono vacanza da € 1230,30 da spendere nelle strutture convenzionate con il Ministero. Può essere che questa famiglia di 4 persone, che ha dichiarato meno di € 25000 lordi all'anno e che quindi ha a disposizione un massimo di € 1600 al mese netti, ovvero meno di € 400 mensili a testa, magari non abbia voglia di ridurre ulteriormente il proprio reddito disponibile. Malgrado l'importante incentivo concesso dal Governo. Ma questi sono dettagli trascurabili. Il fatto di sentirsi economicamente in crisi è solo un elemento psicologico, bisogna essere ottimisti. E le vacanze degli italiani in Italia fanno girare l'economia. Al costo di soli 5 milioni di euro (cifra con quale non si organizza nessuna campagna televisiva di massa), la dott.sa Brambilla può campeggiare in spot TV finanziati con soldi pubblici, però spesi a fin di bene. E occupare anche lo spazio all'interno dei telegiornali per la natura istituzionale dell'iniziativa governativa. Una specie di SPOT del Buon Governo della Repubblica presieduto da Berlusconi?

Tabella delle percentuali di contributi statali alle famiglie

Hanno diritto ad ottenere il contributo statale i cittadini italiani maggiorenni, regolarmente residenti in Italia, come nucleo familiare composto da una o più persone, in base alla seguente tabella di reddito.

Come chiaramente indicato al punto n. 3 del modulo di richiesta Buoni Vacanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il cittadino dichiara sotto la sua personale responsabilità “che il proprio nucleo famigliare si trova nella … condizione socio-economica (riferimento ultima dichiarazione dei redditi) prevista dalla tabella di cui all’art. 4 del D.P.C.M. 21/10/2008”; pertanto è da ritenersi imprescindibile la coincidenza della composizione del nucleo famigliare con la data dell’ultima dichiarazione dei redditi regolarmente presentata.

Numero componenti nucleo familiare

(1)

Redditi lordi del nucleo familiare

(2)

Importo massimo del valore dei buoni ai fini del calcolo del contributo (3)

Percent. di contributo statale e corrispondente importo della riduzione applicata (4) (5)

Importo a carico del richiedente da versare in Banca (6)

1

da 0 a 10.000 €

€ 500,00

45 % 225,00

275,00

1

da 10.000 a 15.000

€ 500,00

30 % 150,00

€ 350,00

1

da 15.000 a 20.000

€ 500,00

20 % 100,00

€ 400,00

2

da 0 a 15.000 €

€ 785,00

45 % 353,25

€ 431,75

2

da 15.000 a 20.000

€ 785,00

30 % 235,50

€ 549,50

2

da 20.000 a 25.000

€ 785,00

20 % 157,00

€ 628,00

3

da 0 a 20.000 €

€ 1.020,00

45 % 459,00

€ 561,00

3

da 20.000 a 25.000

€ 1.020,00

30 % 306,00

€ 714,00

3

da 25.000 a 30.000

€ 1.020,00

20 % 204,00

€ 816,00

4 e oltre

da 0 a 25.000 €

€ 1.230,00

45 % 553,50

€ 676,50

4 e oltre

da 25.000 a 30.000

€ 1.230,00

30 % 369,00

€ 861,00

4 e oltre

da 30.000 a 35.000

€ 1.230,00

20 % 246,00

€ 984,00

L’agevolazione si applica in percentuale (colonna 4) sul valore dei Buoni Vacanze richiedibili fino all’importo massimo, indicato nella colonna 3 per fascia di reddito. Richiedendo tale importo massimo si ottiene, in pratica una riduzione che porta a versare in Banca l’importo indicato in colonna 6.

Si possono richiedere importi superiori a quello massimo, ma il contributo rimane fissato nell’importo indicato in colonna 5.(testo originale)

21 gennaio 2010

Jesus e Google Immagini

Google è un motore di ricerca per il web e quindi ordina i risultati presenti nella sua base dati secondo logiche non-ufficiali. Utilizzando la versione .com della sezione "Ricerca immagini" con l'inglese come lingua predefinita e cercando la parola "Jesus" il primo risultato è straordinario. Un'immagine di Gesù con in una mano una lattina di birra e nell'altra una sigaretta (la circostanza è da escludere perchè nè la birra nè le sigarette erano state ancora inventate duemila anni fa). E anche che in quel tempo potesse esistere un ragazzo con la carnagione chiara, gli occhi azzurri e i capelli biondi in Galilea. Le religioni possono crearsi il rappresentante del proprio Dio in terra a propria immagine e somiglianza; visto che la maggioranza dei cattolici che lo hanno storicamente rappresentato vedeva in questi canoni la bellezza e l'armonia esteriore, è stato pacifico crearlo bianco, alto e biondo. Da questo punto di vista apprezzo di più i dettami della religione musulmana che vietano tassativamente la raffigurazione visuale del proprio profeta Maometto. L'immagine è stata presa da QUI.

Craxi, la vittima.

E Peter Gomez che spiega la solidarietà istituzionale allo statista pluri-pregiudicato e latitante.

20 gennaio 2010

"Io compro solo italiano"

Sottotitolo: La terra dei cachi Quante volte vengono pronunciate queste frasi abominevoli. "Prendo le arance italiane, che sono più buone" "Il formaggio più genuino è quello italiano" "Acquisto solo vino italiano che ce lo invidiano in tutto il mondo" Per non parlare di analoghe considerazioni sui prodotti di abbigliamento o arredamento che, se tutto va bene, sono fatti in Cina malgrado l'apposizione trionfante dell'etichetta salvifica "Made in Italy". Detto che è una boiata il fatto di preferire un prodotto italiano in quanto italiano (che sono i Mondiali di calcio o le Olimpiadi che bisogna tifare per gli azzurri?) Poi, cosa cambia a me consumatore mangiare una carne italiana, irlandese o francese? E' forse garanzia di genuinità una mucca che è vissuta in una stalla del suolo patrio? Al limite questo può essere un minus, vista la carenza di controlli sugli italici allevamenti. Se compro "italiano" ci guadagno qualcosa? E, se sì, cosa? Il fattore che ha cresciuto il bovino se m'incontrasse per strada mi offrirebbe da bere? Perché dovrebbe starmi più simpatico un agricoltore italiano rispetto ad uno svizzero? I contadini italiani come mi sono riconoscenti? Vogliamo ancora berci la puttanata del "Sistema Italia" nell'era dell'economia globalizzata? Insomma la retorica nazionale pervade alcuni, direi la maggior parte, dei consumatori dello Stivale. Gli stessi che poi impazziscono per la tecnologia (tv, telefonini, console di gioco ecc.) i cui prodotti certamente non solo non sono stati costruiti in Italia, e tendenzialmente manco in Europa. E poi questi stessi italiani nazionalisti da divano si alimentano a caffè, banane e salmone di produzione estera pensando in cuor proprio probabilmente che l'albero del caffè è un prodotto partenopeo, la banana un frutto della Padania o il salmone un pescato dell'Umbria.

19 gennaio 2010

Borsellino e Craxi

Oggi 19 gennaio 2010 Paolo Borsellino avrebbe compiuto 70 anni. Ricorre anche il decimo anniversario della morte di Bettino Craxi. Il più autorevole quotidiano italiano dedica la prima pagina al leader politico deceduto in esilio e in latitanza.

Bettino Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:

  • 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996;
  • 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999.
Paolo Emanuele Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992) è stato un magistrato italiano, vittima della mafia.

La storia di Milano

Alla scoperta di Milano attraverso i suoi muri, targa per targa.

Haiti e i vaccini contro l'influenza suina

(Vignetta di Mauro Biani)

18 gennaio 2010

Rivelazioni

C'è un uomo che ha cogitato le seguenti affermazioni a carattere religioso. In fondo all'intervento c'è il link alla pagina dalla quale i cinque articoli sono stati copiati. Un po' lo stimo per le sue fantasie oniriche (non certo per la sua carriera violenta ed attentatrice), salvo quando vorrebbe sostituirsi a qualcuno che non è mai esistito. Lì si capisce che ha svaccato. Articolo 1: Dio è unico fino all'eternità. Dio è completo fino all'eternità. La trinità non esiste. Articolo 2: Io non sono Dio. Io non sono figlio di Dio. Io sono Gesù eterno, cioè il sacro verbo rinato con ossa e carne. Sono il servo superiore eterno di Dio, non esiste una cosa come la trinità. Articolo 3: Lo spirito santo è solo un angelo creato da Dio. La trinità non esiste. Articolo 4: Dichiaro che è arrivata la fine del mondo. Tutto il mondo sarà distrutto entro questo secolo. Ogni uomo morirà entro questo secolo. Articolo 5: La Bibbia è piena di errori. Io scriverò la Bibbia perfetta. AUTORE

Daniela Santanchè

L'unica politica con il nome d'arte (il cognome che usa è quello del marito da cui ha divorziato), famosa per le sue crociate contro l'Islam (celebre la sua chiosa durante una trasmissione su Canale5 contro Maometto accusato di essere "pedofilo e poligamo", ignorando forse che il personaggio cardine della religione in cui lei crede è nato da una ragazza minorenne e senza padre naturale) e socia fondatrice insieme al compaesano Flavio Briatore del Billionaire ad Arzachena è riusciuta - molto probabilmente - ad entrare come sottosegretaria nel governo Berlusconi. E' una notizia che deve rallegrare tutti, anche senza aver visto queste immagini tratte direttamente dal bel sito della dott.sa Santanchè.

17 gennaio 2010

Quaresma c'è

Oppure ci fa. Sei presenze finora in campionato. Un 7 in pagella e cinque insufficienze. Ieri però è migliorato di mezzo punto rispetto alla partita contro il Siena prendendo addirittura un tondo 5. E dire che con lui in campo l'Inter ha rimontato i due gol di scarto contro il Bari. Se c'è gente che crede in Dio senza avere nessuna prova della sua esistenza (infatti si parla di FEDE e non di RAGIONE), io voglio credere che uno che è stato pagato circa 25 milioni di euro potrà diventare importante per il gioco dell'Inter.

16 gennaio 2010

"This Is What You Are"

Pensavo che l'interprete di questo brano fosse un
coloured americano e invece erravo di grosso (ascoltandolo via radio senza sapere chi fosse).
Mario Ranno, da Catania. Classe 1971.

15 gennaio 2010

Sarà dura...

... rinunciare a un fuoriclasse che dalla lunetta del calcio d'angolo prende la bandierina e invece che il pallone. Alessandro Faiolhe Amantino detto Mancini.

14 gennaio 2010

Carrefour: bufala o promozione?

Mi è giunto su Facebook un invito a questo gruppo (vedi anche immagine e descrizione sottostanti). Sospetto fortemente sia l'invenzione di un buontempone (secondo me il gruppo è stato fondato il primo aprile, anche se il logo non ha un pesce come immagine). Mettiamo che per ipotesi non sia l'iniziativa giocosa di qualche frescone. Sarebbe una cosa veramente innovativa. Vengono promessi buoni sconti da spendere presso uno dei punti vendita di questo gruppo della grande distribuzione, quindi Carrefour, GS o DìperDì, a fronte della condivisione e dell'iscrizione al gruppo stesso di 40 altri utenti-amici di Facebook. La ricompensa andrebbe da € 5 a € 50. Visto che la diffusione del gruppo sarà in ogni caso esponenziale (ora ci sono solo circa 2000 iscritti ma la viralità dell'iniziativa porterà il numero ad incrementarsi) e che, a fronte di uno scarso sforzo editoriale/produttivo, Carrefour otterrà numerosi clienti, nonchè un miglioramento della propria immagine aziendale, l'iniziativa mi pare geniale. Soprattutto è (sarebbe, se non fosse una bufala) una poche delle iniziative commerciali intelligenti che le aziende intraprendono su FB. Solitamente le aziende, convinte da web agency senza scrupoli e da proprie visioni oniriche delle Rete, e segnatamente di FB, partoriscono e rilasciano su questo social network costosissime applicazioni, che di solito vengono perlopiù schifate. Esse spendono magari € 100,000 per robe usate poi da meno di 3000 persone, e non arrivano a pensare di aver fatto una cazzata neanche quando dividono il costo dell'operazione per il numero di utenti che l'hanno utilizzata almeno una volta. Proprio per questo C. sarebbe geniale ad aver architettato tutto questo. Spendendo niente, Carrefour si assicura clienti e fatturato addizionale (poco che sia, sarebbe un di più), nonchè una possibile risonanza sugli organi di informazione, on-line e off-line. Io penso che al 50% la promozione sia stata organizzata da uffici "paralleli" (non ufficiali) rispetto al colosso francese, e che C. assista all'evento con attenzione (pronta a sposare o rigettare la cosa a seconda dell'esito). Il rimanente 50% sarebbe - come detto - la trovata di un utente FB simpatico e in cerca di notorietà (uno che di marketing comunque ne sa). Intanto tal Giovanni Cappellotto, e ho detto Giovanni Cappellotto, ad ottobre scorso citava come il gruppo Carrefour in Francia avrebbe varato questa promozione: Da pochi giorni Carrefour ha lanciato Faceshopping l’applicazione su Facebook che ogni giorno, alle 10.oo precise, mette in offerta un numero limitato di prodotti ad un prezzo interessante e la vendita si produce su Facebook. Lanciata il 22 di settembre rappresenta un modo di porsi che sta crescendo nella rete.
Non ho trovato alcun riferimento dell'effettivo supporto da parte del gruppo Carrefour rispetto alla promozione sopra citata. Avrei anche tentato di scrivere loro via posta elettronica tramite il sito aziendale per chiedere informazioni in merito ma la procedura antispam ha un livello di inefficienza e di burocrazia tale da scoraggiare qualsiasi tentativo di comunicare con il signor Carrefour (provare per credere).
Nome:
Buoni sconto Carrefour: ecco come fare!!!
Categoria:
Affari - Marketing e pubblicità
Descrizione:
Per ottenere buoni sconto al Carrefour seguite le indicazioni! 1) Iscriviti a questo gruppo! 2) Condividi il gruppo 3) Clicca su "Invita altri a iscriversi" nel menu a destra 4) Seleziona tutti gli amici da invitare 5) Clicca su "Invia Inviti" Quando almeno 40 dei tuoi amici invitati si saranno iscritti riceverai via mail un codice da dare alle casse per ottenere il tuo buono sconto, che sarà tra i 5 € e i 50 €. Buona fortuna a tutti.

Apocalisse ad Haiti

Apocalisse a Haiti, oltre 100mila morti

13 gennaio 2010

Prosperini e la delinquenza

http://fcoraz.blogspot.com/2009/12/piergianni-prosperini.html

Arco geodetico di Struve

Questa cagata è Patrimonio dell'Umanità (ovvero nella lista dei luoghi di interesse mondiale redatta dall'Unesco). C'è gggente che va a visitare i luoghi dove passano queste linee e questi triangoli immaginari. Hanno inventato un luogo turistico astratto.

L'arco geodetico di Struve è una catena di triangolazioni geodetiche che vanno da Hammerfest in Norvegia al Mar Nero, attraversando 10 nazioni e per una lunghezza complessiva di circa 2.820 chilometri.

Questa catena venne ideata e utilizzata dallo scienziato baltico-tedesco Friedrich Georg Wilhelm von Struve negli anni compresi fra il 1816 e il 1855 per determinare le esatte forme e dimensioni della Terra. All'epoca l'arco attraversava solamente due nazioni: la Svezia-Norvegia e l'Impero Russo. Nel 2005 la catena venne inclusa nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. (fonte)

Friedrich Georg Wilhelm von Struve Si occupò anche di geodesia proponendo e iniziando, dal 1816 al 1855, la triangolazione intorno all’arco di meridiano da Hammerfest in Norvegia al Mar Nero per 2820 km (Arco geodetico di Struve, inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’umanità. (fonte)

12 gennaio 2010

Vai di retromarcia

Questa volta il Partito Democratico della Lombardia è sincero. Il candidato alla Presidenza serve a cambiare marcia. Marcia indietro.

Tav e Val di Susa

In Val di Susa non vogliono trivelle. Hanno ragione.

Stranezze nord-irlandesi

In Ulster (Irlanda del Nord) il premier locale lascia l'incarico governativo che rivestiva perché è stato accusato di aver fatto prestare dei soldi non del tutto regolarmente al giovane amante della moglie.
C'è gente stravagante in questo posto, neanche che il premier stesso fosse stato accusato di aver corrotto dei giudici e dei testimoni, di aver operato finanziamenti illeciti o falsi in bilancio, di essere sospettato per tangenti o per concorso esterno in associazione mafiosa (che - tra l'altro - la mafia non esiste, ancor di più il concorso esterno ad una roba così astratta). Tutte accuse lievi, infatti, promosse da una magistratura politicamente schierata.
Irlanda del Nord,
si autosospende
il premier tradito

Peter Robinson ha deciso di lasciare l'incarico fino alla fine di un'inchiesta aperta per far luce su un prestito di 50mila sterline chiesto dalla moglie per far aprire un bar all’amante 19enne. (Continua)

Gadget Radio 105

11 gennaio 2010

Società multietnica?

Durante l'ultima campagna elettorale per la Provincia di Milano Silvio Berlusconi affermò che ci sono troppi stranieri in giro per la sua città. A prescindere dal fatto che personalmente ritengo questa affermazione una boiata, citando G. A. Stella, come si coniuga questo approccio purista con il ricorso nella storia del sodalizio rossonero a giocatori neri, stranieri ed extra-comunitari? Ritiene, Egli (Berlusconi), che i ritratti di cui sotto siano tutti personaggi fisiognomicamente padani? Aveva ragione Gullit, se sei di colore ma giochi nel Milan, sembri meno nero...
Berlusconi: troppi stranieri Milano sembra l'Africa (Repubblica)
Ruud Gullit: «Se sei miliardario e giochi nel Milan sei un po’ meno negro» (Corsera)