13 nov 2009

Non poteva cambiare canale?

Nella capitale della Bulgaria un uomo si è dato fuoco per protesta contro alcune trasmissioni televisive non di suo gradimento. Quando c'era il comunismo nell'Est Europa almeno si davano fuoco per ragioni un po' più nobili.

Banalizzazione

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Tre notizie sull'home page del quotidiano Libero dell'edizione on line, tutte apparentemente con la stessa importanza e presentate con stessa leggerezza. Il disegno di legge in discussione al Senato per ridurre a soli due anni la prescrizione dei reati (con l'immagine di alcune toghe sull'attaccapanni), Veronica Lario che presenta istanza di separazione dal consorte (con corredo di vignetta caricaturata con la camera da letto sullo sfondo) e il cane dell'esercito inglese ritrovato in Afganistan a distanza di quattordici mesi dalla scomparsa (al guinzaglio del padrone con tanto di palla da gioco posata sul terreno) . Ecco come si può dare lo stesso spazio, e quindi la stessa importanza (fatto salvo il diverso ordine di presentazione), a notizie di diversa natura. Qual è l'effetto sul lettore se la notizia del ritrovamento di un cane è posta allo stesso livello della riforma dei tempi di prescrizione dei processi? Si chiama banalizzazione. http://www.libero-news.it/

12 nov 2009

Il segreto dell'influenza suina

Questa Entità dice del vero. Il pezzo è tratto dallo Zoo di 105, quindi nei primi secondi non si sente immediatamente Adam Kadmon che parla. Nessuno tranne costui ha detto che l'ex Segretario di Stato americano siedeva nel consiglio di amministrazione dell'azienda titolare della medicina che sarebbe diventata l'unico farmaco deputato alla riduzione della pandemia. Che peraltro ha un'incidenza in termini di mortalità molto inferiore a quella di una normale influenza stagionale.
http://777babylon777.blogspot.com/

11 nov 2009

Posizionamento su google

E' solo una prova per vedere domani a mezzogiorno in che posizione di Google si troverà questo sito (per la ricerca su G. coincidente con il titolo del post). Mi auguro di qualificarmi almeno nei top 100. Metto anche il collegamento ipertestuale alla suddetta query (per pigrizia). Diciamo che è un'impresa pressoché disperata perché tale frase è la prima volta che su questo dominio di terzo livello viene utilizzata... Vediamo se un bieco Page Rank 3 fa il miracolo.
Edit: non sono nei primi 10,000 risultati... Sarà sicuramente perché nel titolo il nome di Google è scritto minuscolo, mi sembra abbastanza chiaro. http://www.google.com/search?q=posizionamento+su+google&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a

Monsignor Crociata

Allora lo fanno apposta, i cattolici sono sorprendentemente ironici oppure "le vie del Signore sono veramente infinite", così infinite che non riescono neanche ad essere coperte su Google Maps. Monsignor Crociata è un nome d'arte o si chiama così veramente il nuovo segretario della CEI? Il Signor Crociata dice che "i mafiosi sono fuori dalla Chiesa", è per questo che le chiese sono sempre più deserte? Assumere uno che si chiama "Mariano Crociata" fa parte di una politica di distensione più ampia per favorire il dialogo con le altre religioni?
http://www.diariodelweb.it/Articolo/?d=20090706&id=91797

10 nov 2009

Berlin wall

« Tutti i muri sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. »

TV Svizzera - Ultimo Minuto

Le conseguenze brutte brutte brutte della voluttà irrefrenabile di consumare un ghiacciolo al tamarindo, di cui si è naturalmente ghiotti (fonte TSI1, o TSI2?). Con il brutto brutto brutto effetto collaterale dello scongelamento dei naselli.

09 nov 2009

Mixing a cocktail as Schumacher drives

Exclusive video, combining Michael Schumacher, arguably the world's greatest driver, and Salvatore "The Maestro" Calabrese, one of the world's greatest mixologist. Schumacher puts Calabreses mixology skills to an extreme test as he drives at high speeds whilst Calabrese tries to mix the perfect cocktail. For more information on the Champions Drink Responsibly™ campaign go to http://www.championsdrinkresponsibly.com

E' la vita, è la vita...

Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, Canzonissima, 1974.
C'è chi soffre soltanto d'amore chi continua a sbagliare rigore c'è chi un giorno invece ha sofferto e allora ha detto, io parto ma dove vado se parto, sempre ammesso che parto? Ciao! A chi sbaglia a fare le striSSie, a chi invece avvelena le biSSie. Uno tira soltanto di destro l'altro invece ci ha avuto un sinistro e c'è sempre qualcuno che parte, ma dove arriva, se parte? E la vita, la vita e la vita l'è bela, l'è bela, basta avere l'ombrela, l'ombrela che ti para la testa, sembra un giorno di festa. E la vita, la vita e la vita l'è strana, l'è strana, basta una persona, persona che si è rotta la testa è finita la festa. C'è chi un giorno ha fatto furore e non ha ancora cambiato colore. C'è chi mangia troppa minestra chi è costretto a saltar la finestra e c'è sempre lì quello che parte ma dove arriva, se parte? Ciao! A chi sente soltanto la radio e poi sbaglia ad andare allo stadio. C'è chi in fondo al suo cuor ci ha una pena, c'è chi invece ci ha un altro problema, e c'è sempre lì quello che parte ma dove arriva, se parte?

Vendita dei link e riflessioni su Google

Prendo spunto dall'ottima analisi pubblicata su questo sito in merito al fenomeno della compra-vendita di link al fine di aumentare la link popularity di un sito e quindi migliorarne il posizionamento nei listato dei risultati proposti da Google.
Le web agency, oltre ai classici servizi di marketing e design, offrono consulenza SEO, mettono cioè in pratica quella serie di accortezze e trucchetti per essere meglio referenziati su Google e uscire nella prima pagina dei risultati. Quello che non viene detto è che uno dei sistemi ormai classici per scalare il ranking di Google è scambiarsi i link, ovvero cercare di inserire il maggior numero possibile di collegamenti al proprio sito in giro per la rete. Ma i siti che hanno una reputazione alta (ovvero un Page Rank elevato) non accettano gratuitamente di posizionare sulle proprie pagine dei link uscenti.
Il bravo SEO Specialist "unge" e paga il fatto di far apparire su un sito importante il link al sito del proprio cliente. Questa strategia deve essere massiccia, perché tanto più un sito abbisogna di traffico, tanto maggiore deve essere il numero di chi lo linka.
Google non è così contento che si sia sviluppato questo mercato. Primo perché ciò inquina la qualità del proprio listato naturale (apparire primi nei risultati di Google è gratis) e secondo perché ritiene non etico questo mercato sotterraneo di scambio di collegamenti ipertestuali. Anche se, a onor del vero, tanto più il listato di Google è insoddisfacente tanto più gli annunci a pagamento (AdWords) diventano importanti, e quindi vendibili e appetibili agli inserzionisti. Ovvio, senza esagerare, i monopoli non sono infiniti. La posizione ufficiale di Google vs. la vendita di link è comunque chiara: chi lo fa e viene individuato, subisce una penalizzazione o l'eliminazione dal listato organico.
Questo fenomeno è parallelo a quello del click fraud, di cui si è già parlato qualche tempo fa. E non è l'unico altro problemino che Google deve affrontare, malgrado l'aura di gloria e la fama di cui gode - in parte del tutto giustamente - questa azienda.
Ce ne sono infatti altri due ben più gravi: le accuse di evasione fiscale e di abuso di posizione dominante (nella vendita di spazi pubblicitari sul web). Per non parlare della responsabilità morale che caratterizza ogni editore che pubblica dei contenuti, in rari casi disattesa.
Non voglio sparare a zero su Google. Malgrado queste crepe, Google rimane il miglior motore di ricerca disponibile per orientarsi su internet. Nel corso del tempo è diventato sinonimo di web e il "sistema operativo della Rete". Ed è uno strumento di democrazia del pianeta (forse il principale), anche se con connotazioni plutocratiche, come si diceva poco fa. Considerando i volumi di fatturato e il redditivo modello di business, mi aspetto che nei prossimi anni l'azienda californiana cambi rotta e risolva queste criticità.
Scrivo questo non per paura che Google cancelli questo blog (ospitato gratuitamente proprio da esso, e la gratuità dei servizi che eroga è un altro tema a suo favore): G. ha infatti una caratteristica, che - nei Paesi democratici dove opera - è democratico. Poiché ha capito e intercettato le esigenze degli utenti internet, al contrario dei suoi concorrenti nel mercato della search (Yahoo! e MSN/Microsoft), fornendo loro un motore di ricerca ricco di contenuti, aggiornato e dotato di logiche di pertinenza nella produzione dei listati. Al quale ha attaccato degli efficienti servizi (YouTube, la ricerca filtrata per notizie o immagini, la posta elettronica ecc.) su cui proporre anche lì gli annunci pubblicitari dei propri inserzionisti.
Fine del post. Grazie dell'attenzione a chi è arrivato a leggere l'articolo fino in fondo.

Risultati stupefacenti

Non so se esserne fiero o meno. Questo sofisticatissimo software dice che non ho mai visitato siti porno. E dire che sono stato di recente sul sito del TGCom. Notare il box pubblicitario in basso a sinistra (non è un fotomontaggio, anche perchè non ne sarei capace).

Federation Slip Cup

08 nov 2009

Senza Liorni il Grande Fratello perde audience

Non so se Marco Liorni due anni fa abbia deciso di sua spontanea volontà di lasciare il Grande Fratello, o siano stati i produttori del reality-show a dargli il benservito. Probabilmente la verità sta nel mezzo ed è altrettanto vero che il programma ha perso parte della sua componente vincente.
Da quel poco che ho potuto vedere, insieme al giornalista romano è stato eliminato anche il ruolo dell'intervistatore fuori dalla Casa dei "reclusi". Forse perchè non sono riusciti a trovare un altro come Liorni, che non sarebbe riuscito a giostrarsi come lui tra i concorrenti prima della loro entrata o uscita, gestendo anche i vari gruppi di tifosi dei partecipanti.
Ora gli ascolti del GF crolleranno (un'edizione senza Liorni ci poteva stare, due no) e forse la Endemol dovrà cospargersi il capo di cenere per convincerlo a ritornare alla conduzione dei collegamenti dall'esterno della Casa.
Intanto c'è già un gruppo su Facebook (86 valorosi iscritti) che chiede, in maniera colorita, il suo ritorno. Ci si augura che non rimanga un'iniziativa isolata. Riporto fedelmente lo spirito del fondatore:
E' ora di dire basta e di schierarsi al fianco di un uomo che ha fatto la storia dei reality. E' ora di gridare il nostro disprezzo nel vedere quella porta abbandonata a se stessa nella tristezza piu' assoluta... Approfittiamo di questa edizione del GF che assomiglia piu' a un bordello che ad una casa per richiedere ad alta voce il ritorno dell'unica persona capace di coordinare e segnare gli appuntamenti delle "allegre signorine" che ci sono in casa... pensate che qualcuno possa gestire la casa meglio di lui??? RIDIAMO IL LAVORO A MARCO LIORNI