- Diego Abatantuono: Ardarico/Attila
- Angelo Infanti: Fusco Cornelio
- Mauro Di Francesco: Futuffo
- Franz Di Cioccio: Giallo
- Toni Ucci: Fabio Massimo
- Francesco Salvi: barbaro (Grippo)
- Vincenzo Crocitti: barbaro (Osvaldo)
- Rita Rusic: Uraia
- Iris Peynado: Maga Columbia
- Massimo Troisi: Centurione
- Elsa Vazzoler: Fornaia di Saturnia
- Flavio Baccianini: Barbaro(Gibuldo)
- Mario Pedone: Barbaro(Godmar)
- Giuseppe Castellano: Renolto
- Franco Diogene: Mercante genovese
- Ennio Antonelli: Centurione della frontiera
- Anna Kanakis: Sirena
- Tiberio Murgia: Pastore sardo
- Armando Marra: Silone
lunedì 6 luglio 2009
Rita Rusic, Abantantuono e il flagello di Dio (Attila)
E' stato travisato anche questa volta
Berlusconi sul Milan: "Più forte dell'Inter"
Il patron rossonero alla Gazzetta in edicola oggi: "I tifosi stiano tranquilli: non sarà un Milan rinunciatario. Abbiamo campioni come Pato, Ronaldinho e Pirlo e molti giovani promettenti. Nessuno in Italia, dal punto di vista tecnico, ha una rosa forte come la nostra. Nemmeno i nerazzurri"
6 luglio 2009 - Oggi sarà assente anche lui. E allora, al telefono da Arcore, Silvio Berlusconi anticipa il raduno della squadra spiegando alla Gazzetta in edicola oggi perché crede nel nuovo-vecchio Milan. Un salto triplo nell’ottimismo, spaziando da Pato a Leonardo, da Maldini a Platini, dall'Inter al Real.
Berlusconi, stamattina si ritrova il Milan tra lo scetticismo generale: che stagione si aspetta dai suoi rossoneri?
"Abbiamo scelto di guardare avanti, puntando sul rinnovamento. Ma la nostra "rosa" rimane formidabile e quindi prevedo una buona stagione. I tifosi stiano tranquilli: non sarà un Milan rinunciatario".
Qual è l’obiettivo?
Abbiamo grandi campioni come Pato, Ronaldinho e Pirlo e molti giovani promettenti. Nessuno in Italia, dal punto di vista tecnico, ha una "rosa" forte come la nostra.
Vuol dire che il Milan non è inferiore all’Inter? Proprio così. Nessuno, nemmeno l’Inter, in partenza ha un organico migliore.
domenica 5 luglio 2009
Il sogno dell'interista Silvio
Quando Berlusconi tifava Inter
http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/novembre/03/Quando_Berlusconi_tifava_Inter_Giraudo_ga_10_061103032.shtml
Quando Berlusconi tifava Inter
Quando Berlusconi tifava Inter (e Giraudo era un ultrà del Toro)
sabato 4 luglio 2009
Padre Oro Pio
Sulla mia strada
venerdì 3 luglio 2009
Le dieci donne preferite di Silvio
Mara Carfagna, 33, former model, Miss Italy contestant and calendar girl but never ”anything erotic” now Equal Opportunities Minister in Berlusconi’s cabinet. At an awards dinner two years ago year Berlusconi told Miss Carfagna, who is single, that if he wasn’t married he would “gladly marry” her. His wife Veronica sent a letter to a national newspaper demanding he apologise for embarrassing her - which he duly did.
giovedì 2 luglio 2009
Rana: Ristorante 'DA GIOVANNI'
La nostra passione per la pasta fresca, preparata secondo la tradizione italiana, ha portato i nostri prodotti nelle cucine di tutto il mondo. Con il nostro Ristorante DA GIOVANNI vogliamo fare ancora di più: cucinare i nostri prodotti proprio di fronte ai vostri occhi,condirli con i nostri sughi freschi e servirli fumanti e profumati in un ambiente accogliente che reinterpreta il design degli anni ‘50. Ogni dettaglio è pensato per offrire un’esperienza speciale, una piacevole sosta da godersi soli o in compagnia e da ripetere ogni volta che si ha voglia di un buon piatto e di ricette sempre sorprendenti.
E’ un luogo accogliente dove consumare un pasto veloce, per rispondere agli stili di vita contemporanei, ma nel quale ogni porzione di pasta viene preparata al momento, servita in piatti di ceramica su un vassoio di legno per farti sentire come a casa.
Il quotidiano La Stampa
Google: 81% del mercato mondiale delle ricerche
Comprare l'automobile su internet
mercoledì 1 luglio 2009
Ho visto un re
martedì 30 giugno 2009
Milan: acquisti sul mercato dell'eros d'autore
lunedì 29 giugno 2009
L'italiano in vacanza
- SINDROME DEL TERONE: l'homo terone ogni estate deve andare al suo paese perchè solo lì c'è la gente simpatica, i posti bellissimi e il cibo più buono del mondo. La presenza di discariche abusive, cani randagi aggressivi, abomini architettonici o cosche mafiose dedite al taglieggiamento dei turisti provenienti dal Nord non lenisce per nulla la percezione in lui del recarsi nel posto più bello del pianeta, una specie di incrocio tra l'ombelico del mondo e il paradiso terrestre. Di solito questa tipologia di uomo è originario del Meridione d'Italia, ma non secondarie varianti lo attribuiscono anche ad improbabili, per bellezza, stati esteri (Albania, Portogallo o Bulgaria, per esempio).
- SINDROME DEL NON HO SPESO UN CAZZO (perché sono furbo): questo italiota ti dice che in due settimane di pensione completa all-inclusive ha avuto praticamente in regalo viaggio, vitto e alloggio, anche se si è mosso ad agosto; come la vittima della sindrome del terone di cui sopra, è convinto che chi l'ascolta condivida e creda al racconto ascoltato. E si crogiola, tronfio come un pneumatico sgonfio.
- SINDROME DEL VIP: la qualità della vacanza sarebbe data dalla presenza o meno di più Very Important Person viste e immortalate a mazzi durante il periodo di ferie nel luogo prescelto; spesso né la scelta del costosissimo quanto bruttissimo luogo di villeggiatura né alcune foto che ritraggono il cittadino affettuosamente quanto fintamente abbracciato in posa con il VIP di turno sono ritenute sufficienti, ci sono feticci - come pirotecnici scontrini fiscali del luogo ove è stato "conosciuto" il VIP - che devono comprovare l'avvicinamento (Costa Smeralda in agosto o Formentera in luglio sono le mete preferite).
- SINDROME DEL SON BELLO SONO IO: è una tipologia tipica del romano in ferie; il cittadino della Capitale (non dissimilmente dal napoletano) in ferie deve comunicare tramite fastidiosi schiamazzi al resto del mondo che è romano o partenopeo, e quindi mette in atto quell'esibizionismo molesto che rompe la minchia ai suoi stessi concittadini; ma il suo obiettivo è mostrare a se stesso che è vivo, perché rompe gli zebedei a dei non-defunti come lui.
- SINDROME DELL'OPERAIO SEDENTARIO: uno che dice "sto a casa perché dove abito è un bel posto e così me lo godo mentre gli altri si levano dai maroni". In realtà ad agosto il suo paese fa ancora più cagare perché pure i rispettabili abitanti locali sono andati a prendere le mucillagini a Gabicce Mare, e anche i pochi negozi sul territorio rimangono chiusi per ferie. Sembra che anche topi e zanzare disdegnino di permanere in luoghi così tristi.
- SINDROME DEL TURISTA DEL FUTURO: questo tipo di vacanziero non fa ferie da un paio di lustri, ogni anno dice che ha in ballo la vacanza della sua vita, ma tra giugno e settembre non va manco all'Idroscalo. Perché ha in canna, praticamente già organizzata nei minimi termini, una vacanza simbolo, Patagonia, Alaska, Tibet, Mongolia o Lapponia non si capisce. La sua formula è fare ferie nell'anno attuale +1. Alla fine non va mai dove si propone ritualmente di andare per una serie di motivi: dal capoufficio (crudele) che glielo impedisce all'invasione di cavallette, da "l'anno prossimo la moneta crolla e mi conviene di più" a "non vado via perché rispetto gli aquilani che vivono nelle tende". Ma lui ci crede, ha acquistato almeno una dozzina di libri sulla meta ambita e tante mappe ipercircostanziate per non perdersi - anche con gli occhi bendati - una volta giunto all'agoniata meta. Ma quando?
- SINDROME DEL VISITATORE DELLA CITTÀ D'ARTE SFIGATA: in generale c'è chi deve andare in ferie in posti manifestamente brutti per elevarli, nei racconti propinati agli amici al ritorno, a mito del turismo non convenzionale e verace. Si reca in città pseudo-d'arte di merda, in montagne brullamente sfigate o al mare in prossimità di grossi porti o centrali nucleari. Quella situazione di disagio, ancorché fortemente cercato, diventa la patente della vacanza "alternativa" ai circuiti capitalisti del turismo di massa. Peccato che l'omuncolo abbia sofferto egli stesso questa situazione di volontaria sfortuna, volendo trasformarla altresì nei suoi racconti in riabilitazione della figura del villeggiante no-global.
- SINDROME DEL PAGO-SPENDO-PRETENDO: duole dirlo, ma tendenzialmente è un milanese quel fastidioso "spandi merda" che cerca in vacanza quello che avrebbe più comodamente a casa propria. La pizza come fanno dove va di solito, gli spaghetti non al dente conditi alla sorrentina, la cotoletta alla milanese. Va a 3000 chilometri da casa sua e vorrebbe trovare le consuetudini a cui è abituato durante l'anno. E si inalbera se non le trova, come se l'egiziano o il canadese di turno debba avere le rozze abitudini del milanese, quale parametro di felicità culinaria. S'incazza solo perché paga e spende, quindi automaticamente si sente in dovere di pretendere lo stesso servizio. Etnocentrismo culturale, o forse semplicemente pirlaggine acuta.
- SINDROME DEL LAST MINUTE (SECOND): molti tour operator si sono fatti furbi e offrono - specialmente via internet - le mete meno preferite (acquistate) dai viaggiatori che hanno prenotato per tempo pubblicando questi pacchetti "ribassati" con un apparente sconto nominale. Di solito queste destinazioni sono state tralasciate dalla massa dei vacanzieri perché troppo costose oppure troppo sfigate (per location soprattutto). Il "prenotatore" last minute coglie queste opportunità poste sul web a pochi click dall'acquisto come una manna dal cielo. Per la sua debole autostima. Si compra gli avanzi degli altri turisti ad un prezzo giusto, ma le icone che indicano sconti clamorosi per chi è così sapido da prendere il last minute lo fanno sentire tronfio di aver fatto la scelta più giusta del mondo. Ma c'è un motivo se qualche migliaia di turista ha lasciato quella cacchina (francesismo) lì.
- SINDROME DEL TROMBO SELVAGGIO: non è solo il teen-ager ad utilizzare i racconti post-vacanza come vanto delle conquiste di cuori perpetrate durante la villeggiatura. C'è il single che va in vacanza da solo oppure con gli amici, che spaccia come conquiste, date dal suo fascino, l'acquisto di prestazioni sessuali, il congiungimento carnale con donne mercenarie dell'Est Europa, America Latina o Estremo Oriente, ma anche quello che - fidanzato, sposato o immaginariamente in vacanza accompagnato da figura del gentil sesso - che inventa incontri amorosi con esotiche indigene partner. Questi sono i peggiori.
- SINDROME DEL VADO IN CAMPEGGIO COSI' RISPARMIO E STO ANCHE ALL'ARIA APERTA. Perché spendere € 80 al giorno per una stanza con cucina, bagno e doccia privati e letto normale vista mare quando si può spendere la stessa cifra (o di solito di più) per alloggiare con una tenda in cui piove dentro, in cui c'è un'afa insopportabile anche di notte, convivendo con un sacco di insetti e usufruendo di servizi igienici in comune? Questo è il camping in Italia, una scelta di vita per chi deve stare scomodo qualche giorno all'anno per espiare le assurde comodità godute durante il resto dell'anno.
domenica 28 giugno 2009
Rosate
sabato 27 giugno 2009
Miss Culetto d'Oro
Paparazzi/ Lele Mora si scatena al concorso di Miss Culetto d'Oro
Lele Mora è il nuovo re della dolce vita in Sardegna: in uno dei locali più alla moda di Porto Cervo, ha organizzato il concorso di Miss Culetto d'Oro per gli invitati del Pokerstars Event. L'ormai mitico Lele non ha perso l'occasione di palpeggiare i fondoschiena delle concorrenti. La scena non è sfuggita al fotografo del settimanale Novella 2000.
venerdì 26 giugno 2009
Come migliorare l'indicizzazione del proprio sito...
giovedì 25 giugno 2009
Capitani coraggiosi
Truffa dei quadri Baresi patteggia multa da 6 mila euro
VARESE - Nella sua carriera ha evitato centinaia di gol e fermato altrettanti avversari, ma Franco Baresi non ha potuto evitare i rigori della giustizia. Ieri mattina l' ex capitano del Milan e della Nazionale ha patteggiato a Varese una condanna a 5 mesi di reclusione, convertiti in una ammenda di 5.900 euro. L' accusa di cui il campione doveva rispondere era truffa ed è un rivolo dell' inchiesta avviata un anno fa dal pm Tiziano Masini su una serie di raggiri finanziari, tra cui l' apertura di una banca fasulla nel cuore di Varese. Franco Baresi, che non si è presentato in aula, doveva rispondere invece della sparizione di una serie di opere d' arte di Lucio Fontana che gli erano state consegnate da un gallerista di Torino. Quando il commerciante ha chiesto la restituzione dei quadri al calciatore, questi sono risultati scomparsi. Baresi, difeso dall' avvocato Brusa, era stato interrogato la scorsa estate: non aveva nascosto in quell' occasione di vivere un momento di difficoltà finanziaria, ma aveva negato di essersi impadronito delle opere d' arte. Davanti al gup Giuseppe Trombino il legale del collezionista ha protestato per non aver ricevuto il risarcimento del danno subito. Sempre ieri è stata condannata la moglie di Baresi, Maura Lari: ha patteggiato 15 giorni, che vanno ad aggiungersi ai 10 mesi già inflitti alla donna nell' ambito del filone principale dell' inchiesta. C. Del. L' inchiesta Franco Baresi è stato indagato per truffa nell' ambito di un' inchiesta giudiziaria più estesa su alcune società finanziarie. Secondo l' accusa i presunti truffatori attiravano clienti, chiedevano loro fondi di garanzia che poi, regolarmente, «sparivano». Con lo stesso sistema sarebbero state rivendute all' estero automobili di lusso prese in leasing in Italia.
http://archiviostorico.corriere.it/2005/ottobre/29/Truffa_dei_quadri_Baresi_patteggia_co_7_051029039.shtmlRutelli superstar
Una delle opinioni più belle di Gigi il Milionario
mercoledì 24 giugno 2009
La responsabilità di Google
Al via il caso sulla «responsabilità oggettiva»
MILANO — «È come processare i postini per il contenuto delle lettere che portano». L'immagine è di parte: riassume sostanzialmente la linea difensiva di Google in un processo che ieri a Milano è stato rinviato al 29 settembre per l'assenza di un interprete e che sembra destinato a fare storia. Ma rende molto bene la complessità del caso. In gioco c'è il limite nella condivisione dei video e degli altri contenuti sul web.
Rispondo Io
« Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον,ὃς μάλα πολλά
πλάγχθη, ἐπεί Τροίης πτολίεθρον ἔπερσεν » | « Narrami, o Musa, di quell'uomo versatile che molto tempo vagò dopo che ebbe gettato a terra le sacre torri di Troia » |
martedì 23 giugno 2009
Il segreto di Lippi
Referendum della Casta
lunedì 22 giugno 2009
Pasti devastanti
sabato 20 giugno 2009
La lobby delle case farmaceutiche
FARMACO SENZA BRAND POTRA' ESSERE VENDUTO SOLO SE NELLA RICETTA E' INDICATA LA MOLECOLA
Farmaci generici: stop a sostituibilità se il medico indica un prodotto di marca
Secondo l'Agi il viceministro Fazio sarebbe pronto a limitare la libertà dei farmacisti
ROMA - Una decisione che farà discutere. È allo studio da parte del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, a quanto apprende l'agenzia Agi, un provvedimento che limiterà notevolmente la libertà del farmacista di sostituire un generico con un altro. Se fino ad oggi, infatti, il generico prescritto dal medico, salvo un'esplicita indicazione di non sostituibilità, poteva essere cambiato dal farmacista sulla base di considerazioni economiche o di utilità terapeutica, con il nuovo provvedimento il farmacista rimarrà vincolato all'indicazione del medico.
NOME DELLA MOLECOLA - La scelta del generico rimarrà invece appannaggio del farmacista se il medico di famiglia indicherà nella ricetta solo il nome della molecola, e non dell'azienda produttrice. Mentre rimane inalterata la possibilità per il farmacista di sostituire un farmaco «brand», cioè di marca, con un generico. Una misura che potrebbe avere ricadute importanti sull'industria dei farmaci generici, ma anche sulla politica degli extrasconti per i farmacisti.












