- SINDROME DEL TERONE: l'homo terone ogni estate deve andare al suo paese perchè solo lì c'è la gente simpatica, i posti bellissimi e il cibo più buono del mondo. La presenza di discariche abusive, cani randagi aggressivi, abomini architettonici o cosche mafiose dedite al taglieggiamento dei turisti provenienti dal Nord non lenisce per nulla la percezione in lui del recarsi nel posto più bello del pianeta, una specie di incrocio tra l'ombelico del mondo e il paradiso terrestre. Di solito questa tipologia di uomo è originario del Meridione d'Italia, ma non secondarie varianti lo attribuiscono anche ad improbabili, per bellezza, stati esteri (Albania, Portogallo o Bulgaria, per esempio).
- SINDROME DEL NON HO SPESO UN CAZZO (perché sono furbo): questo italiota ti dice che in due settimane di pensione completa all-inclusive ha avuto praticamente in regalo viaggio, vitto e alloggio, anche se si è mosso ad agosto; come la vittima della sindrome del terone di cui sopra, è convinto che chi l'ascolta condivida e creda al racconto ascoltato. E si crogiola, tronfio come un pneumatico sgonfio.
- SINDROME DEL VIP: la qualità della vacanza sarebbe data dalla presenza o meno di più Very Important Person viste e immortalate a mazzi durante il periodo di ferie nel luogo prescelto; spesso né la scelta del costosissimo quanto bruttissimo luogo di villeggiatura né alcune foto che ritraggono il cittadino affettuosamente quanto fintamente abbracciato in posa con il VIP di turno sono ritenute sufficienti, ci sono feticci - come pirotecnici scontrini fiscali del luogo ove è stato "conosciuto" il VIP - che devono comprovare l'avvicinamento (Costa Smeralda in agosto o Formentera in luglio sono le mete preferite).
- SINDROME DEL SON BELLO SONO IO: è una tipologia tipica del romano in ferie; il cittadino della Capitale (non dissimilmente dal napoletano) in ferie deve comunicare tramite fastidiosi schiamazzi al resto del mondo che è romano o partenopeo, e quindi mette in atto quell'esibizionismo molesto che rompe la minchia ai suoi stessi concittadini; ma il suo obiettivo è mostrare a se stesso che è vivo, perché rompe gli zebedei a dei non-defunti come lui.
- SINDROME DELL'OPERAIO SEDENTARIO: uno che dice "sto a casa perché dove abito è un bel posto e così me lo godo mentre gli altri si levano dai maroni". In realtà ad agosto il suo paese fa ancora più cagare perché pure i rispettabili abitanti locali sono andati a prendere le mucillagini a Gabicce Mare, e anche i pochi negozi sul territorio rimangono chiusi per ferie. Sembra che anche topi e zanzare disdegnino di permanere in luoghi così tristi.
- SINDROME DEL TURISTA DEL FUTURO: questo tipo di vacanziero non fa ferie da un paio di lustri, ogni anno dice che ha in ballo la vacanza della sua vita, ma tra giugno e settembre non va manco all'Idroscalo. Perché ha in canna, praticamente già organizzata nei minimi termini, una vacanza simbolo, Patagonia, Alaska, Tibet, Mongolia o Lapponia non si capisce. La sua formula è fare ferie nell'anno attuale +1. Alla fine non va mai dove si propone ritualmente di andare per una serie di motivi: dal capoufficio (crudele) che glielo impedisce all'invasione di cavallette, da "l'anno prossimo la moneta crolla e mi conviene di più" a "non vado via perché rispetto gli aquilani che vivono nelle tende". Ma lui ci crede, ha acquistato almeno una dozzina di libri sulla meta ambita e tante mappe ipercircostanziate per non perdersi - anche con gli occhi bendati - una volta giunto all'agoniata meta. Ma quando?
- SINDROME DEL VISITATORE DELLA CITTÀ D'ARTE SFIGATA: in generale c'è chi deve andare in ferie in posti manifestamente brutti per elevarli, nei racconti propinati agli amici al ritorno, a mito del turismo non convenzionale e verace. Si reca in città pseudo-d'arte di merda, in montagne brullamente sfigate o al mare in prossimità di grossi porti o centrali nucleari. Quella situazione di disagio, ancorché fortemente cercato, diventa la patente della vacanza "alternativa" ai circuiti capitalisti del turismo di massa. Peccato che l'omuncolo abbia sofferto egli stesso questa situazione di volontaria sfortuna, volendo trasformarla altresì nei suoi racconti in riabilitazione della figura del villeggiante no-global.
- SINDROME DEL PAGO-SPENDO-PRETENDO: duole dirlo, ma tendenzialmente è un milanese quel fastidioso "spandi merda" che cerca in vacanza quello che avrebbe più comodamente a casa propria. La pizza come fanno dove va di solito, gli spaghetti non al dente conditi alla sorrentina, la cotoletta alla milanese. Va a 3000 chilometri da casa sua e vorrebbe trovare le consuetudini a cui è abituato durante l'anno. E si inalbera se non le trova, come se l'egiziano o il canadese di turno debba avere le rozze abitudini del milanese, quale parametro di felicità culinaria. S'incazza solo perché paga e spende, quindi automaticamente si sente in dovere di pretendere lo stesso servizio. Etnocentrismo culturale, o forse semplicemente pirlaggine acuta.
- SINDROME DEL LAST MINUTE (SECOND): molti tour operator si sono fatti furbi e offrono - specialmente via internet - le mete meno preferite (acquistate) dai viaggiatori che hanno prenotato per tempo pubblicando questi pacchetti "ribassati" con un apparente sconto nominale. Di solito queste destinazioni sono state tralasciate dalla massa dei vacanzieri perché troppo costose oppure troppo sfigate (per location soprattutto). Il "prenotatore" last minute coglie queste opportunità poste sul web a pochi click dall'acquisto come una manna dal cielo. Per la sua debole autostima. Si compra gli avanzi degli altri turisti ad un prezzo giusto, ma le icone che indicano sconti clamorosi per chi è così sapido da prendere il last minute lo fanno sentire tronfio di aver fatto la scelta più giusta del mondo. Ma c'è un motivo se qualche migliaia di turista ha lasciato quella cacchina (francesismo) lì.
- SINDROME DEL TROMBO SELVAGGIO: non è solo il teen-ager ad utilizzare i racconti post-vacanza come vanto delle conquiste di cuori perpetrate durante la villeggiatura. C'è il single che va in vacanza da solo oppure con gli amici, che spaccia come conquiste, date dal suo fascino, l'acquisto di prestazioni sessuali, il congiungimento carnale con donne mercenarie dell'Est Europa, America Latina o Estremo Oriente, ma anche quello che - fidanzato, sposato o immaginariamente in vacanza accompagnato da figura del gentil sesso - che inventa incontri amorosi con esotiche indigene partner. Questi sono i peggiori.
- SINDROME DEL VADO IN CAMPEGGIO COSI' RISPARMIO E STO ANCHE ALL'ARIA APERTA. Perché spendere € 80 al giorno per una stanza con cucina, bagno e doccia privati e letto normale vista mare quando si può spendere la stessa cifra (o di solito di più) per alloggiare con una tenda in cui piove dentro, in cui c'è un'afa insopportabile anche di notte, convivendo con un sacco di insetti e usufruendo di servizi igienici in comune? Questo è il camping in Italia, una scelta di vita per chi deve stare scomodo qualche giorno all'anno per espiare le assurde comodità godute durante il resto dell'anno.
lunedì 29 giugno 2009
L'italiano in vacanza
domenica 28 giugno 2009
Rosate
sabato 27 giugno 2009
Miss Culetto d'Oro
Paparazzi/ Lele Mora si scatena al concorso di Miss Culetto d'Oro
Lele Mora è il nuovo re della dolce vita in Sardegna: in uno dei locali più alla moda di Porto Cervo, ha organizzato il concorso di Miss Culetto d'Oro per gli invitati del Pokerstars Event. L'ormai mitico Lele non ha perso l'occasione di palpeggiare i fondoschiena delle concorrenti. La scena non è sfuggita al fotografo del settimanale Novella 2000.
venerdì 26 giugno 2009
Come migliorare l'indicizzazione del proprio sito...
giovedì 25 giugno 2009
Capitani coraggiosi
Truffa dei quadri Baresi patteggia multa da 6 mila euro
VARESE - Nella sua carriera ha evitato centinaia di gol e fermato altrettanti avversari, ma Franco Baresi non ha potuto evitare i rigori della giustizia. Ieri mattina l' ex capitano del Milan e della Nazionale ha patteggiato a Varese una condanna a 5 mesi di reclusione, convertiti in una ammenda di 5.900 euro. L' accusa di cui il campione doveva rispondere era truffa ed è un rivolo dell' inchiesta avviata un anno fa dal pm Tiziano Masini su una serie di raggiri finanziari, tra cui l' apertura di una banca fasulla nel cuore di Varese. Franco Baresi, che non si è presentato in aula, doveva rispondere invece della sparizione di una serie di opere d' arte di Lucio Fontana che gli erano state consegnate da un gallerista di Torino. Quando il commerciante ha chiesto la restituzione dei quadri al calciatore, questi sono risultati scomparsi. Baresi, difeso dall' avvocato Brusa, era stato interrogato la scorsa estate: non aveva nascosto in quell' occasione di vivere un momento di difficoltà finanziaria, ma aveva negato di essersi impadronito delle opere d' arte. Davanti al gup Giuseppe Trombino il legale del collezionista ha protestato per non aver ricevuto il risarcimento del danno subito. Sempre ieri è stata condannata la moglie di Baresi, Maura Lari: ha patteggiato 15 giorni, che vanno ad aggiungersi ai 10 mesi già inflitti alla donna nell' ambito del filone principale dell' inchiesta. C. Del. L' inchiesta Franco Baresi è stato indagato per truffa nell' ambito di un' inchiesta giudiziaria più estesa su alcune società finanziarie. Secondo l' accusa i presunti truffatori attiravano clienti, chiedevano loro fondi di garanzia che poi, regolarmente, «sparivano». Con lo stesso sistema sarebbero state rivendute all' estero automobili di lusso prese in leasing in Italia.
http://archiviostorico.corriere.it/2005/ottobre/29/Truffa_dei_quadri_Baresi_patteggia_co_7_051029039.shtmlRutelli superstar
Una delle opinioni più belle di Gigi il Milionario
mercoledì 24 giugno 2009
La responsabilità di Google
Al via il caso sulla «responsabilità oggettiva»
MILANO — «È come processare i postini per il contenuto delle lettere che portano». L'immagine è di parte: riassume sostanzialmente la linea difensiva di Google in un processo che ieri a Milano è stato rinviato al 29 settembre per l'assenza di un interprete e che sembra destinato a fare storia. Ma rende molto bene la complessità del caso. In gioco c'è il limite nella condivisione dei video e degli altri contenuti sul web.
Rispondo Io
« Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον,ὃς μάλα πολλά
πλάγχθη, ἐπεί Τροίης πτολίεθρον ἔπερσεν » | « Narrami, o Musa, di quell'uomo versatile che molto tempo vagò dopo che ebbe gettato a terra le sacre torri di Troia » |
martedì 23 giugno 2009
Il segreto di Lippi
Referendum della Casta
lunedì 22 giugno 2009
Pasti devastanti
sabato 20 giugno 2009
La lobby delle case farmaceutiche
FARMACO SENZA BRAND POTRA' ESSERE VENDUTO SOLO SE NELLA RICETTA E' INDICATA LA MOLECOLA
Farmaci generici: stop a sostituibilità se il medico indica un prodotto di marca
Secondo l'Agi il viceministro Fazio sarebbe pronto a limitare la libertà dei farmacisti
ROMA - Una decisione che farà discutere. È allo studio da parte del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, a quanto apprende l'agenzia Agi, un provvedimento che limiterà notevolmente la libertà del farmacista di sostituire un generico con un altro. Se fino ad oggi, infatti, il generico prescritto dal medico, salvo un'esplicita indicazione di non sostituibilità, poteva essere cambiato dal farmacista sulla base di considerazioni economiche o di utilità terapeutica, con il nuovo provvedimento il farmacista rimarrà vincolato all'indicazione del medico.
NOME DELLA MOLECOLA - La scelta del generico rimarrà invece appannaggio del farmacista se il medico di famiglia indicherà nella ricetta solo il nome della molecola, e non dell'azienda produttrice. Mentre rimane inalterata la possibilità per il farmacista di sostituire un farmaco «brand», cioè di marca, con un generico. Una misura che potrebbe avere ricadute importanti sull'industria dei farmaci generici, ma anche sulla politica degli extrasconti per i farmacisti.
venerdì 19 giugno 2009
Primi e unici
La pasta della Fini
L'amore per la genuinità ci accompagna. Dal 1912.
Ci piace portare in tavola prodotti che sanno conquistare tutti, da chi ama le ricette tradizionali e i sapori di una volta a chi si aspetta sempre una sorpresa da ogni assaggio. E in tutti questi anni, quasi cento, non abbiamo mai rinunciato alla semplicità e alla genuinità, che hanno sempre testimoniato i valori del nostro marchio.
Così nascono nuovi formati, nuovi ripieni, nuove idee, capaci di racchiudere in un assaggio quanto c'è di buono nella tradizione e di speciale nell'innovazione.
Ci piace portare in tavola prodotti che sanno conquistare tutti, da chi ama le ricette tradizionali e i sapori di una volta a chi si aspetta sempre una sorpresa da ogni assaggio. E in tutti questi anni, quasi cento, non abbiamo mai rinunciato alla semplicità e alla genuinità, che hanno sempre testimoniato i valori del nostro marchio.
Così nascono nuovi formati, nuovi ripieni, nuove idee, capaci di racchiudere in un assaggio quanto c'è di buono nella tradizione e di speciale nell'innovazione.
giovedì 18 giugno 2009
BilanComiche
| Lemma | Definizione in sintesi |
|---|---|
| milanista | agg. 1 che fa ridere perché sciocco, goffo o strano: fare una figura da milanista; comportarsi in modo ridicolo; non essere ridicolo! 2... |
Milan, preso Cissokho Al Porto 15 milioni
Blitz in Portogallo, battuto allo sprint il Lione, che potrebbe dare il benservito a Grosso. Galliani: "E' stata durissima, ma sono molto contento: vedrete, è il più forte terzino d'Europa. Sta nascendo una squadra giovane e competitiva. E non è finita qui". Già domani a Milano le visite mediche
Milan, salta Cissokho Galliani: "Più no che sì"
L'ad del Milan: "La richiesta del Porto per il prestito è troppo elevata".
Berlusconi: non venderò mai kakà
mercoledì 17 giugno 2009
Lipsi
Pubblicità via mail
Vorrei conoscere chi ha risposto a questo messaggio, per fargli i miei complimenti.
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Ciao fcoraz@xxxxxx.it, questo è interessante per tutti gli uomini, nessuno escluso!
Tutti gli uomini e tutti al corrente di loro hanno paura del fatto che al momento importante maschi amore pistola può rifiutare di soggiorno.
Lo scopo principale dei nostri prodotti consiste nel ridurre la possibilità di questa vergogna a 0%!
Sì, sarà pronto. Ogni volta che si desidera. - Verificare il nostro prezzi bassi! - L'anonimato completo e affidabile sistema di pagamento! - Assoluta fiducia con spedizione veloce in tutto il mondo!
La natura impazzita
I Bombi (Bombus terrestris) sono imenotteri sociali organizzati in colonie costituite da una regina che depone le uova, e da numerose operaie che raccolgono il polline ed il nettare e curano il nido. La colonia si sviluppa progressivamente per diverse settimane sino alla comparsa delle future regine che prelude alla fine del suo ciclo naturale. |
ImpollinazionePer la loro grande efficienza come bottinatori, i bombi sono comunemente usati per l'impollinazione di importanti coltivazioni quali pomodoro, peperone, melanzana, fragola, melone, e colture da frutto come pero, kiwi, ciliegio, lampone ecc. Per tutte, il loro impiego si traduce in produzioni più elevate e regolari e frutti di migliore qualità.
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martedì 16 giugno 2009
Confederations Cup
lunedì 15 giugno 2009
Grazie a IAB
Musella e la metropolitana
domenica 14 giugno 2009
Ma ci si può fidare di sto coso?
venerdì 12 giugno 2009
Bing e Google
giovedì 11 giugno 2009
Il topless e la birra a giusta temperatura
mercoledì 10 giugno 2009
Monterosso al Mare, posto bulgaro
Dieci domande al premier sul caso Kakà
1) Signor presidente, come e quando ha conosciuto l’ingegner Bosko Leite, il procuratore di Kakà? L’ingegner Leite è veramente suo padre? O era il geometra di Craxi? 2) Veronica Lario ha detto che Lei, signor presidente, «frequenta minorenni». Frequentava Alexandre Pato, noto come il Papero, anche prima della sua festa di compleanno, il 2 settembre 2007? 3) Veronica Lario ha detto che lei «non sta bene», ha bisogno di cure. Signor presidente, onestamente, Lei si fida ancora di MilanLab? 4) Perché Adriano Galliani, avvistato a Madrid, ha depistato i giornalisti dicendo che era in Romagna, dalle parti di Rimini, guarda caso dove passerà l’estate Noemi Letizia? 5) Signor presidente, quando Kakà ha detto di no ai centocinque milioni offerti dal Manchester City, Lei l’ha elogiato, dicendo che «i soldi non sono tutto». Ora, però, Lei vende Kakà per poco più della metà. I soldi non sono tutto, ma visto che aiutano, perché non fa entrare lo sceicco nella società? 6) Lei ha detto che non voleva vendere Kakà, ma non può andare contro la volontà del giocatore. Kakà, in prima pagina sulla Gazzetta dello sport, ha ribadito che vuole stare a vita al Milan. Secondo Lei la Gazza è un giornale comunista che complotta contro la Sua persona? 7) È vero che ha chiesto la notificazione della cessione di Kakà dopo le elezioni europee? Perché non allungarlo fino alla Sua elezione al Quirinale? 8) Il Governo ha fatto leggi ad personam per i suoi interessi aziendali e processuali. Perché non ha mai fatto una legge di agevolazione fiscale per le società calcistiche italiane, così da rendere i club competitivi con altri campionati? 9) È vero che Lei, signor presidente, considera Giuseppe Favalli l’erede di Paolo Maldini? Perché il primo rinforzo milanista è il rinnovo del contratto di un difensore di trentasette anni, mentre scarica il ventitreenne Yoann Gourcuff ? È vero che Favalli ha solo trentasette anni? All’esame del carbonio 14 di una sua ciocca di capelli, a opera dei Ris di Parma, è risultato molto più vecchio. Quando ne parlerà a Porta a Porta? 10) È vero che Ronaldinho la chiama «papi» anche se ha ventinove anni e per un calciatore che non vuole correre è un’età da pre-pensionamento?
martedì 9 giugno 2009
Favalli nuovo numero 22 del Milan
Siam venuti fin qua per vedere segnare Kakà
lunedì 8 giugno 2009
Hanno vinto i palazzinari
Graziano Musella sindaco di Assago
l'esito delle votazioni del 6 - 7 giugno per la elezione del sindaco e del consiglio comunale di Assago ha decretato Graziano Musella nuovo sindaco di Assago.
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.http://www.comune.assago.mi.it/acm-on-line/Home/articolo9008815.html
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Cosa deve succedere prima che il PD sparisca?
domenica 7 giugno 2009
Manipulasione Malpensa

Malpensa (Varese), 23 gen. (Adnkronos) - "Faremo presto un consiglio dei ministri a Milano". Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento alla trasmissione 'Malpensa, Italia' in onda questa sera su Raide.
Berlusconi ha spiegato che il consiglio dei Ministri milanese servira' "per dare una spinta ai lavori dell'Expo e anche per discutere di Malpensa, un aeroporto sul quale non ci devono essere preoccupazioni perche' -ha spiegato Berlusconi- avra' piu' voli e se saranno liberalizzati gli slot potra' usarli per le compagnie straniere".

















