l'esito delle votazioni del 6 - 7 giugno per la elezione del sindaco e del consiglio comunale di Assago ha decretato Graziano Musella nuovo sindaco di Assago.
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.http://www.comune.assago.mi.it/acm-on-line/Home/articolo9008815.html
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Malpensa (Varese), 23 gen. (Adnkronos) - "Faremo presto un consiglio dei ministri a Milano". Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento alla trasmissione 'Malpensa, Italia' in onda questa sera su Raide.
Berlusconi ha spiegato che il consiglio dei Ministri milanese servira' "per dare una spinta ai lavori dell'Expo e anche per discutere di Malpensa, un aeroporto sul quale non ci devono essere preoccupazioni perche' -ha spiegato Berlusconi- avra' piu' voli e se saranno liberalizzati gli slot potra' usarli per le compagnie straniere".
| 20 gennaio, 2009 |
L'atleta di Cristo. Kakà ha detto di aver pregato molto e di aver ricevuto un'indicazione da Dio negli ultimi giorni.
Particolarmente evidente è la situazione dell’azienda della nettezza urbana, l’Amia, bollata dal Sole 24 ore come “un covo di interessi clientelari”, dove chi ci lavora può lasciare il posto di lavoro al figlio, col risultato che nel 2008, nonostante il bilancio disastroso e il forte esubero di personale, sono state fatte oltre 400 assunzioni.
Una tabella che confronta i dati della nettezza urbana di Palermo e Torino è molto esplicativa: a Palermo c’è un addetto alla nettezza urbana ogni 259, a Torino uno ogni 577; a Palermo ogni dipendente raccoglie in un anno 164 tonnellate di rifiuti, a Torino 491.
Se guardiamo alla raccolta differenziata si rileva a Palermo un misero 21 chili l’anno per abitante a Torino oltre dieci volte di più: 236 kg. In un ultimo controllo fatto pochi mesi fa dalla polizia è emerso che su 37 dipendenti che sarebbero dovuti essere presenti in un settore erano presenti solo in 2.
Altro esempio è la società dei trasporti urbani Amat, che ha visto crollare il numero dei passeggeri da 24 a 19 milioni, che copre con gli incassi dei biglietti poco più del 18% delle spese, che su 598 autobus in dotazione è arrivata a utilizzarne in realtà (solo 235 con gli altri guasti nelle rimesse), che un anno e mezzo fa arrivò ad assumere (alla vigilia delle elezioni) 110 autisti d’autobus tutti 110 senza la patente per l’autobus.
Palermo, pagati per contare i tombini
Settanta dipendenti per censire le bocchette delle fognature
Alessandra Pierelli | |
«Sono in pace col mondo, felice e realizzata nel lavoro»![]()
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![[FOTO Sabato, 30 Maggio 2009 10:56:28]](http://www.inter.it/aas/img/116830.jpg)
domani, 31 maggio 2009, sarà la mia ultima domenica da calciatore. Insieme con gli amici dello Sporting Lisbona, del Barcellona, del Real Madrid e della nazionale portoghese voglio ringraziare tutti voi, tifosi nerazzurri, che mi avete dimostrato affetto sin dal primo giorno a Milano.
Mi fa molto piacere che l'ultima domenica da calciatore sia, per me e per tutti noi dell'Inter, una domenica di festa per il successo del quarto scudetto consecutivo.
Vincere è sempre stato l'unico vero obiettivo della mia carriera. Vincere tutto quello che potevo vincere, dalle partitelle in allenamento ai campionati, dalle coppe ai trofei personali. E per arrivare a vincere ho conosciuto una sola strada, quella del sacrificio e del lavoro. Me lo hanno insegnato quando ero ragazzino allo Sporting e tutto quello che ho ottenuto non è mai arrivato per caso, ma dopo tanti sacrifici.
Per questo motivo, oggi, voglio anche chiedere scusa se in qualche partita o in qualche periodo, per colpa di un infortunio o di altro, non sono riuscito a dare il massimo. Il primo a essere dispiaciuto ero io, perché non riuscivo a dare a tutti voi quello per il quale avevo lavorato.
Quando sono arrivato a Milano, l'Inter era una squadra che stava imparando a vincere. Di strada ne abbiamo fatta tanta insieme e per questo voglio ringraziare il presidente Moratti, gli allenatori, tutti i compagni, tutte le persone del club che ho conosciuto e con le quali ho lavorato. Se sono stato bene a Milano il merito è loro.
Il calcio mi ha dato tanto, ma soprattutto mi ha regalato la possibilità di conoscere persone meravigliose, amici che resteranno per sempre, e in questo gruppo il presidente Moratti e chi ho conosciuto qui, nell'ambiente nerazzurro, avranno un posto speciale. Come tutti voi, cari tifosi.
Non avere mai avuto un problema con un solo mio compagno di squadra è il trofeo più bello della mia carriera.
A tutti gli interisti, un abbraccio sincero e la convinzione che l'Inter continuerà a lavorare per vincere sempre di più.
Con affetto,
Luis Figo
Paolo Maldini, quello che è accaduto domenica, in occasione del suo addio a San Siro, è davvero stupefacente. «In effetti. Uno pensa di avere visto tutto e invece...». Amareggiato? «È stata una domenica surreale. Così bella all’inizio, con lo stadio pieno. Davvero stupendo. Poi però c’è stata quella bravata di 100-200 persone che non va sopravvalutata ma che non deve neppure passare sotto silenzio. Io ho sbagliato, ho offeso i contestatori con un gesto istintivo e tante parolacce. Me ne assumo la responsabilità. Però l’ho fatto per reagire contro una cosa organizzata, preparata e pensata senza che io potessi rispondere. Purtroppo, questo è il calcio in Italia ». Lei non ha un grande feeling con gli ultrà. «È vero. Non ho mai cercato un rapporto con loro ma non l’ho fatto per snobismo. È che ho sempre puntato sulle mie forze, cercando di meritarmi tutto sul campo: il rispetto dei miei tifosi e quello del mondo del calcio. Per il cognome che porto mi sono sempre dovuto fare un mazzo così. Nessuno mi ha mai regalato niente». Perché invece tanti calciatori hanno rapporti privilegiati con le curve? «Ti avvicini a loro perché ti senti più protetto. Ti fanno i cori a favore, ti fanno gli striscioni. Ma sa qual è stata la persona che ha rafforzato le mie convinzioni? Franco Baresi. Mi ripeteva: fai tutto in campo, non cercare aiuti esterni. Ero capitano da 6 mesi e già mi contestavano: Maldini non sei degno di essere capitano». Ma cos’è successo esattamente tra lei e gli ultrà? «Da quello che alcuni di loro sono andati a dire in tv, io gli avrei dato dei pezzenti ma una parola del genere non appartiene al mio vocabolario. In tutti questi anni ci sono stati soltanto due motivi di frizione. Nel 2005, di ritorno dalla finale di Istanbul, all’aeroporto mi si avvicina uno di vent’anni e mi dice: ci dovete chiedere scusa. Cosa? Io gioco da vent’anni e devo chiedere scusa a un ragazzino dopo una finale perduta ma dominata sul piano dello spettacolo? Ma siamo matti?». L’altro episodio? «Supercoppa europea di Montecarlo contro il Siviglia, nel 2007. In curva stavano tutti zitti, volevano picchiare chi provava a tifare. Non so cosa li spingesse a non tifare, se questioni economiche o di potere. Allora io, in un’intervista, dissi: la squadra non è contenta, San Siro per il Milan è uno stadio magico ma sta perdendo la sua magia. Giancarlo, uno dei capi, dice che l’ho chiamato per chiedere scusa ma non è vero: non ho neppure il suo numero di telefono. Abbiamo chiarito tutto un giorno: li ho incontrati per strada, è stato un confronto pacato». Dopo quello che è successo non sarebbe il caso di un nuovo chiarimento? «Io sono a posto così. Non devo chiarire niente con nessuno ». Accetterebbe delle scuse? «Per carità. Le scuse non le voglio». Quali sono i messaggi di solidarietà che le hanno fatto più piacere? «Esclusi quelli provenienti dal mio ambiente e dalla mia famiglia, e già facciamo un centinaio di persone, ne potrei citare tanti. Platini, che mi ha mandato una lettera bellissima prima della partita; Frey, che mi ha detto che la festa me la fa lui domenica; De Biasi, un allenatore che conosco poco; Ciro Ferrara, che avrà avuto anche i cavoli suoi; Fiorello, che è pure interista. E poi Stefano Borgonovo, Meneghin, Pancaro, Javier Zanetti, Serena, Albertini... Comunque c’è un paradosso...». E quale sarebbe? «Lo striscione affettuoso che mi ha dedicato la curva dell’Inter nell’ultimo derby e quello di domenica della curva del Milan».
Ma è vero che ha litigato con Leonardo? «Ridicolo. Lui mi ha detto in un orecchio di lasciare perdere e io gli ho risposto che non ci pensavo nemmeno, che un uomo deve essere un uomo fino in fondo. Quando ci è stato riferito che secondo alcuni avremmo litigato, ci siamo messi a ridere». Paolo, c’è ancora amarezza dentro di lei? «Devo dire che, pur essendo passate più di 48 ore da quell'episodio, la società non ha ancora preso posizione. Il Milan avrebbe anche potuto dissociarsi e invece non l'ha fatto». Chi sarebbe dovuto intervenire? Berlusconi? Galliani? «Il presidente l'ho visto un minuto... Galliani gira con la scorta... Bastava un dirigente qualsiasi. Pensavo che una presa di posizione pubblica fosse dovuta».
Caro Paolo,
ho letto la tua intervista e capisco la tua amarezza: sono sotto scorta, come sai, da due anni proprio a causa dei comportamenti di quelle persone che ti hanno contestato.
Sono stato io a prendere la decisione di tacere: non solo perché mi è stato consigliato, ma soprattutto perché ho ritenuto, e tuttora ritengo, che il silenzio sia l’arma più efficace per non dare ulteriore spazio a condotte quali quelle di domenica.
Articolo 11 (Costituzione della Repubblica Italiana)
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL’USURA.
Applicazione dal 1° Gennaio fino al 31 Marzo 2006
Categorie di operazioni | Classi di importo in Euro | Tassi medi (su base annua) | Tassi usurari |
Apertura di credito in conto Corrente (1) (**) | fino a 5.000 oltre 5.000 | 12,58 9,38 | 18,870 14,070 |
Anticipazioni, sconti commerciali, altri finanziamenti alle imprese effettuati dalle banche (2) | fino a 5.000 oltre 5.000 | 6,70 5,63 | 10.050 8,845 |
Factoring (3) | fino a 50.000 oltre 50.000 | 5,67 5,05 | 8,505 7,575 |
Crediti personali e altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle banche (4) |
| 9,81 | 14,715 |
Anticipi, sconti commerciali, crediti personali e altri Finanziamenti effettuati dagli intermediari non bancari (5) | fino a 5.000 oltre 5.000 | 17,48 12,66 | 26,220 18,990 |
Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio (6) | fino a 5.000 oltre 5.000 | 20,35 11,16 | 30,525 16,740 |
Leasing (7) | fino a 5.000 da 5.000 a 25'000 da 25.000 a 50'000 oltre a 50.000 | 11,82 8,29 7,06 5,24 | 17,730 12,435 10,590 7,860 |
Credito finalizzato all’acquisto rateale (8) | fino a 1.500 da 1.500 a 5'000 oltre 5.000 | 16,56 15,75 10,32 | 24,840 23,625 15,480 |
MUTUI(9) |
| 4,97 (TF*) e 3,85 (TV*) | 7,455 (TF*) e 5,775 (TV*) |
* TF=tasso fisso TV=tasso variabile Avvertenza: -- Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’Art. 2 della legge n. 108/1996, i tassi rilevati devono essere aumentati della metà.
(*) I tassi non comprendono la commissione di massimo scoperto che, nella media delle operazioni rilevate, si ragguaglia a 0,42 punti percentuali.
Legenda delle categorie di operazioni: