02 mag 2009

I cacciatorini di Zibido San Giacomo e il bicigiro

Da notare: a Zibido San Giacomo abbiamo scoperto la Cascina Ca' Grande (Via S. Giacomo 15) che oltre al classico latte fresco crudo, formaggi, riso e miele vende anche i salamini cacciatori!, e anche al distributore self-service. Negli orari di apertura della cascina, hanno anche altri salumi. Il cacciatorino, già attaccato e sconfitto ieri sera, è veramente ottimo.

I salumi e i salami

I salumi che vendiamo sono prodotti per noi con carne di suini allevati in Lombardia ed insaccata, con lavorazione artigianale, da un'azienda agricola sita vicino a Cremona.

Troverete cotechini e salamelle da cuocere, cacciatorini e salami, sia a pasta fine che a pasta più grossa, coppa, pancetta, culatello e il famoso salame di Cremona IGP!

I cacciatorini li potete comprare direttamente dal distributore accanto alla macchinetta del latte, mentre per tutti gli altri salumi la vendita è prevista solo il sabato e la domenica, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 19.

Ricetta del risotto alle ortiche

Domani vado a prendere delle ortiche e me lo cucino...
INGREDIENTIper 2 persone 250 g di riso per risotti 60 g di burro 1/2 cipolla 1/2 bicchiere di spumante brut 200 g di ortiche tenere parmigiano grattugiato sale TEMPO DIPREPARAZIONE: 50 minuti PREPARAZIONE: Ho messo a bollire dell’acqua salata. Ho pulito bene le ortiche (usando dei guanti) scegliendo le cime (che sono più tenere), lavandole per 3 volte nel bicarbonato e poi sciacquandole per altre 4 volte in acqua pulita. Ho sminuzzato la 1/2 cipolla e tagliato l’ortica, le ho messe in una casseruola insieme a 30 g di burro e ho fatto imbiondire la cipolla sulla fiamma. Ho aggiunto il riso e ho fatto insaporire fino a tostatura del riso. Ho aggiunto lo spumante e ho fatto svaporare. A questo punto ho aggiunto 1 mestolo di acqua bollente e ho mescolato fino a completo asssorbimento dell’acqua da parte del riso. Ho continuato ad aggiungere acqua (un mestolo per volta) fino a completa cottura del riso. A cottura ultimata ho aggiunto i rimanenti 30 g di burro e il parmigiano grattugiato. Ho amalgamato bene e servito.

30 apr 2009

Milano-Patmos

Offertona di Todomondo* (sulla cui fama nell'organizzazione dei viaggi ci sono 3860 testimonianze che descrivono alcuni problemi): SOLO 500 EURO a persona aereo + nave (tra Kos e Patmos) per luglio prossimo. Ma l'Autorità Antitrust non dice nulla in merito alla posizione monopolistica delle agenzie di viaggi il cui "cartello" produce prezzi come questo? * Io con T. ho fatto un solo viaggio, e dopo quella tragica esperienza, consiglio Todomondo solo ai miei peggiori nemici.

Alla Casa Bianca

Il presidente Obama si è dato molto da fare in questi primi 100 giorni. Bush, invece, ha passato i primi 100 giorni del suo primo mandato nello Studio Ovale a cercare l'angolo.

Lipsi e Patmos

Io voglio andare qua, ma come si fa ad arrivarci? Possibile che non ci siano compagnie aeree che dalla Lombardia portino il viaggiatore in uno degli aereoporti del Dodecanneso e quelle che ci sono ti chiedono almeno € 200 a testa e a tratta? Il mio problema è il viaggio di ritorno, perchè per il ritorno (fine luglio) c'è l'ottima EasyJet da Rodi.

Vincere Bottiglie di Acqua Santa

Grande concorso dell'Ente del Turismo della Giordania. Approfittando della prossima visita di Benedict XVI in questo paese, sono state messe in palio delle bottiglie di Acqua Santa i cui vincitori verranno sorteggiati tra gli iscritti alla newsletter del sito. Un'occasione unica quindi. Con questa acqua (santa) i vincitori potranno poi scegliere la destinazione d'uso del sacro liquido:
  • innaffiare i propri fiori (per una crescita miracolosa);
  • usarla per la cottura della pasta (questa acqua bollirà molto prima di quella del rubinetto);
  • oppure semplicemente esibirla nel proprio soggiorno di casa, facendo rosicare (ma con umiltà) quelle persone che non avranno avuto la possibilità di vincere.
Ci si iscrive qui.

29 apr 2009

Veronica Lario manipulata dalla sinistra

La moglie del presidente del Consiglio è stata manipulata dalla sinistra, che - com'è noto - controlla l'informazione del nostro Paese attraverso il condizionamento che impone a stampa e televisioni. E infatti anche IlSole24ore, quotidiano notoriamente governato in maniera più o meno occulta dai comunisti, pubblica una galleria fotografica con le donne possibili candidati del Partito delle Libertà. E anche un articolo abbastanza dettagliato.

l Cavaliere all'attacco dopo la sconfessione pubblica della moglie "Tutto falso e comunque noi non candidiamo persone maleodoranti"

Veline in lista, l'ira di Berlusconi "Veronica manipolata da sinistra"

"Veronica è vittima delle manipolazioni della sinistra" tuona il Cavaliere da Varsavia. Ex show girl in lista? Ma quando mai. E' tutta una manovra della stampa di sinistra. "Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Mi spiace che la signora (ovvero la moglie, ndr) abbia creduto alla stampa". http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-1/reazioni-veline/reazioni-veline.html?ref=rephpnews

Tiscali è di parola

Ho un contratto ADSL da 8 mega e vado (potenzialmente) a 8 mega. Mica come i vari operatori della telefonia mobile che spacciano il proprio UMTS per mega e mega di velocità raggiungibile, che invece non si riesce a raggiungere manco dalla sede della TIM...

27 apr 2009

Ebro Basket ai play-off della C1

Grazie anche all'allenatore Bruno Contardi, qui intervistato sabato scorso da RealBasket.

Fumo negli occhi ad Acerra, ma non è il termovalizzatore...

Che infatti non è ancora in funzione, malgrado il Presidente del Consiglio lo abbia inaugurato in pompa magna facendo credere (grazie ai mezzi di informazione asserviti al potere) che stesse inaugurando qualcosa di effettivamente funzionante.

Termovalorizzatore Acerra chiuso: fumo negli occhi

Chiuso il giorno stesso dell’inaugurazione. E’ questa l’attuale condizione del termovalorizzatore di Acerra, inaugurato in pompa magna il 26 Marzo dal Premier Berlusconi, ovviamente prontissimo a prendersi la grande visibilità mediatica destinata all’evento, con quel pulsante schiacciato dalla mano divina che è entrata nella Storia della propaganda berlusconiana. In quel giorno certo Berlusconi non si lasciò perdere l’occasione di apparire come "l’uomo del fare", come colui che "riporta lo Stato", come colui che sconfigge le inefficienze della Sinistra, eccetera eccetera. E ovviamente il mondo mediatico a stargli dietro, dedicandogli i migliori encomi. Peccato che nessuno si sia minimamente informato della realtà delle cose. Così come accaduto in generale per la "svolta" nella gestione dell’emergenza rifiuti, nessuno, per costrizione o per incapacità a svolgere il proprio mestiere, si è preso la briga di controllare la faccenda. E così vengo a sapere, ad un mese di distanza dall’inagurazione fasulla, che l’inceneritore di Acerra è attualmente chiuso. D’altronde, le stesse webcam installate dalla struttura di Bertolaso e riportate sul sito www.emergenzarifiuticampania.it inquadrano fissamente dei camini dell’inceneritore senza fumi (e altre zone dell’impianto che sono prive di vita). E certo non perchè i fumi siano trasparenti ... ogni tanto si vede una fumacchiata bianca, ma questo già avveniva prima del 26 Marzo: sono semplici test. Infatti, come riportato dal video che ho pubblicato, l’impianto deve addirittura ancora svolgere i collaudi, e diventerà totalmente operativo solo in autunno. Ovvero dopo almeno 16 mesi dall’inizio dall’insediamento del Governo: e meno male che l’impianto doveva entrare in funzione entro Gennaio 2009 (e pienamente operativo in Marzo)! La circostanza è d’altronde confermata dallo stesso sito del Sottosegretario Bertolaso, solo che qui si è più ottimisti: "entro Giugno l’impianto sarà a pieno ritmo ed avranno inizio i collaudi". Ma sappiate che il sito è ben poco affidabile, in quanto ha annunciato aperture di discariche in date rivelatesi indietro di mesi (Chiaiano fu annunciata ad Ottobre, e fu aperta a Febbraio ...). Che dire ... evidentemente i giornalisti nostrani non solo non si prendono la briga di lavorare, ma nemmeno di usare Internet! Fonte: http://www.agoravox.it/Termovalorizzatore-Acerra-chiuso.html

Comunicazione ai ladri di navigatori

Originale messaggio apposto da un automobilista sui finestrini delle portiere posteriori della propria auto. Datosi che probabilmente "i soliti ignoti" in passato gli avevano rotto i vetri per cercare di rubare (vanamente) il navigatore satellitare GPS, questo automobilista ha deciso di apporre questo messaggio di avviso. Non per essere xenofobo o razzista, ma c'è un solo problema: se becca un ladro che non sa l'italiano la macchina gliela aprono lo stesso...

26 apr 2009

A Gaggiano il bosco dei Cento Passi

Nella frazione San Vito di Gaggiano, su un territorio confiscato alla mafia (che non esiste solo nel Mezzogiorno d'Italia, come piacerebbe pensare alla maggior parte degli italiani del Nord).

Sul terreno confiscato alla camorra nasce il «Bosco dei cento passi»

A Gaggiano, nel Parco Sud Milano. Gli alberi portano i nomi delle vittime della criminalità organizzata

GAGGIANO (Milano) – Fino al 2005, in quest’angolo del Parco Agricolo Sud Milano c’era solo un prato, incolto da quarant’anni. L’ultima ad acquistarlo, con l’intenzione di costruirvi case e appartamenti, era stata una famiglia legata al clan camorristico Ciulla. Il terreno, però, che si trova nella frazione di San Vito a Gaggiano, nel 2005 è stato confiscato per ordine del gip del Tribunale di Milano Paolo Ielo e affidato al comune. E così oggi quell’area, destinata a una speculazione edilizia mai avvenuta proprio perché il comune si era opposto, è diventata un bosco simbolo della lotta alla mafia. Si chiama infatti «Bosco dei cento passi» e sarà inaugurato sabato 18 aprile alle 17. I suoi alberi porteranno il nome di chi ha perso la vita nella lotta contro la criminalità organizzata. (fonte Corriere.it)

Durante la manifestazione di inaugurazione sono stati intitolati alcuni alberi alle seguenti vittime delle mafie: Peppino Impastato, Graziella Campagna, Carmelo Di Giorgio e Primo Perdoncini, Pino Puglisi, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Iqbal Masih e gli Agenti della scorta. PEPPINO IMPASTATO Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un politico e conduttore radiofonico famoso per la militanza antifascista ma soprattutto per le denunce delle attività della mafia in Sicilia. Nato da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963), ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel ’78 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale. GRAZIELLA CAMPAGNA Cresciuta in una famiglia numerosa (sette tra fratelli e sorelle) a Saponara Superiore, abbandona gli studi e trova lavoro come aiuto lavandaia in una città vicina, Villafranca Tirrena, un impiego in nero che le frutta solo 150 mila lire al mese. Un giorno trova un documento nella tasca di una camicia di proprietà di un certo "Ingegner Cannata". Il documento rivela che il vero nome dell'uomo è Gerlando Alberti junior, nipote latitante del boss Gerlando Alberti senior (assicurato alla giustizia anni prima dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa). Quest'informazione le costerà la vita. Il corpo fu ritrovato il 12 dicembre 1985 a Forte Campone con cinque ferite d'arma da fuoco, sparate da una lupara calibro 12. CARMELO DI GIORGIO E PRIMO PERDONCINI Carmelo Di Giorgio e Primo Perdoncini - operai della ditta Montresor e Morselli di Verona, avevano acquistato agrumi dai produttori della piana di Gioia Tauro turbando così il mercato agrumicolo controllato dalla 'ndrangheta. Sono stati uccisi a Rizziconi il 5 gennaio 1979. PINO PUGLISI Padre Giuseppe Puglisi nasce il 15 settembre 1937 a Brancaccio, quartiere povero di Palermo, da una famiglia modesta (il padre calzolaio, la madre sarta). A 16 anni, nel 1953 entra nel seminario parlermitano da dove ne uscirà prete il 2 luglio 1960 ordinato dal cardinale Ernesto Ruffini. Nel 1961 viene nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del Santissimo Salvatore nella borgata di Settecannoli, limitrofa a Brancaccio, e successivamente rettore della chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi. E’ stato ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno, per il suo costante impegno evangelico e sociale. CARLO ALBERTO DALLA CHIESA Carlo Alberto Dalla Chiesa (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982) fu partigiano, generale dei Carabinieri e prefetto, divenuto noto per il suo impegno nella lotta contro il terrorismo italiano prima e la lotta alla mafia in seguito. Morì in un agguato mafioso nella città di Palermo il 3 settembre 1982.. Nel 1970 svolse indagini sulla misteriosa scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, il quale poco prima aveva contattato il regista Francesco Rosi promettendogli materiale che lasciava intendere scottante sul caso Mattei. Le indagini furono svolte con ampia collaborazione fra i Carabinieri e la Polizia, per la quale erano dirette da Boris Giuliano, anch'egli in seguito ucciso dalla mafia. Giuliano, peraltro, aveva iniziato ad investigare su molti aspetti operativi ed organizzativi della criminalità organizzata, in una fase in cui venivano alla ribalta personaggi come Michele Sindona e divenivano evidenti (o meno nascondibili) i "nessi" con il mondo politico. Le indagini sul De Mauro, però, non sortirono effetti di rilievo. GIOVANNI FALCONE Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – 23 maggio 1992) è stato un magistrato italiano, tra i padri della lotta alla mafia, ed è considerato un eroe italiano. Nel periodo che va dal 1991 alla sua morte, Falcone fu molto attivo, cercando in ogni modo di rendere più incisiva l'azione della magistratura contro il crimine. Sostenuto da Martelli, Falcone rispose sempre con lucidità di analisi e limpidezza di argomentazioni, intravedendo, presumibilmente, che il coronamento della propria esperienza professionale avrebbe definito nuovi e più efficaci strumenti al servizio dello Stato. Eppure, nonostante la sua determinazione, egli fu sempre più solo all'interno delle istituzioni, condizione questa che prefigurerà tristemente la sua fine. Emblematicamente, Falcone ottenne la nomina a Superprocuratore il giorno prima della sua morte. PAOLO BORSELLINO Paolo Emanuele Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1939 – 19 luglio 1992) è stato un magistrato italiano, vittima di mafia. È considerato un eroe italiano, alla stregua di Giovanni Falcone. Il 19 luglio 1992, dopo aver pranzato a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia, Paolo Borsellino si reca insieme alla sua scorta in via D'Amelio, dove vive sua madre. Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo esplode, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche i cinque agenti di scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto è Antonino Vullo. Pochi giorni prima di essere ucciso, durante un incontro organizzato dalla rivista MicroMega, Borsellino parlò della sua condizione di "condannato a morte". Sapeva di essere nel mirino di Cosa Nostra e sapeva che difficilmente la mafia si lascia scappare le sue vittime designate. IQBAL MASIH Nato nel 1983 in Pakistan, Iqbal Masih aveva quattro anni quando suo padre decise di venderlo come schiavo a un fabbricante di tappeti. Per 12 dollari. Inizia così una schiavitù senza fine: Iqbal inizia a lavorare per più di dodici ore al giorno. Un giorno nel 1992 Iqbal e altri bambini escono di nascosto dalla fabbrica di tappeti per assistere alla celebrazione della giornata della libertà organizzata dal Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato (BLLF). Forse per la prima volta Iqbal sente parlare di diritti e dei bambini che vivono in condizione di schiavitù. Proprio come lui. Spontaneamente decide di raccontare la sua storia: il suo improvvisato discorso fa scalpore e nei giorni successivi viene pubblicato dai giornali locali. Iqbal decide anche che non vuole tornare a lavorare in fabbrica e un avvocato del BLLF lo aiuta a preparare una lettera di "dimissioni" da presentare al suo ex padrone. Ma la storia della sua libertà è breve. Il 16 aprile 1995 gli sparano a bruciapelo mentre corre in bicicletta nella sua città natale Muridke, con i suoi cugini Liaqat e Faryad. GLI AGENTI DELLA SCORTA "Quando vado nelle scuole, prima ancora di parlare di Paolo parlo dei 'suoi ragazzi' come lui li chiamava (riferendosi agli agenti della scorta ndr) e racconto qualcosa di ognuno di loro; piccoli episodi che facciano capire che sono persone come tutti noi, con i loro sogni, i loro desideri". Così Rita Borsellino, sorella del magistrato morto nella strage in via D'Amelio, parlava lo scorso anno riferendosi ai cinque agenti di scorta uccisi insieme a suo fratello.

http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=611