RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL’USURA.
Applicazione dal 1° Gennaio fino al 31 Marzo 2006
Categorie di operazioni | Classi di importo in Euro | Tassi medi (su base annua) | Tassi usurari |
Apertura di credito in conto Corrente (1) (**) | fino a 5.000 oltre 5.000 | 12,58 9,38 | 18,870 14,070 |
Anticipazioni, sconti commerciali, altri finanziamenti alle imprese effettuati dalle banche (2) | fino a 5.000 oltre 5.000 | 6,70 5,63 | 10.050 8,845 |
Factoring (3) | fino a 50.000 oltre 50.000 | 5,67 5,05 | 8,505 7,575 |
Crediti personali e altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle banche (4) |
| 9,81 | 14,715 |
Anticipi, sconti commerciali, crediti personali e altri Finanziamenti effettuati dagli intermediari non bancari (5) | fino a 5.000 oltre 5.000 | 17,48 12,66 | 26,220 18,990 |
Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio (6) | fino a 5.000 oltre 5.000 | 20,35 11,16 | 30,525 16,740 |
Leasing (7) | fino a 5.000 da 5.000 a 25'000 da 25.000 a 50'000 oltre a 50.000 | 11,82 8,29 7,06 5,24 | 17,730 12,435 10,590 7,860 |
Credito finalizzato all’acquisto rateale (8) | fino a 1.500 da 1.500 a 5'000 oltre 5.000 | 16,56 15,75 10,32 | 24,840 23,625 15,480 |
MUTUI(9) |
| 4,97 (TF*) e 3,85 (TV*) | 7,455 (TF*) e 5,775 (TV*) |
* TF=tasso fisso TV=tasso variabile Avvertenza: -- Ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’Art. 2 della legge n. 108/1996, i tassi rilevati devono essere aumentati della metà.
(*) I tassi non comprendono la commissione di massimo scoperto che, nella media delle operazioni rilevate, si ragguaglia a 0,42 punti percentuali.
Legenda delle categorie di operazioni:

| Big Banana Flavour | |||||||||||||||
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Il proletariato non ha bisogno di guide e, attraverso l'auto-organizzazione, può rendersi consapevole della sua funzione rivoluzionaria. Contro la tesi marxista del proletariato organizzato da un partito, Sorel auspica - senza per questo riprendere le idee anarchiche di Michail Bakunin ma semmai quelle di Proudhon - che l'azione diretta, senza mediazione alcuna, sia lo strumento dell'azione rivoluzionaria. Sorel esalta il primato dell’azione: un elogio del "fare" che ha un risvolto filosofico in quanto si richiama alla tesi di Giambattista Vico, ripresa da Marx, secondo cui l'uomo conosce solo quello che fa. Da qui, in Sorel, una particolare idea della coscienza di classe che non è data in sé, ma si forma nell'azione con l'acquisizione progressiva di capacità tecniche e morali. Questa crescita può esistere solo se i gruppi operai rimangono completamente scissi dalla società borghese, dal punto di vista organizzativo e ideologico : è questo il principio dell'autonomia operaia che è al centro della tematica soreliana.
Nel suo saggio Riflessioni sulla violenza contrappone al mondo storico un mondo fantastico creato dall'azione, che diviene mito sociale quando viene assimilato dalla masse come punto di riferimento. Il mito sociale è espressione della volontà e non dell'intelletto, ben diversamente dalla utopia che è un prodotto intellettuale.
Nel suo altro libro fondamentale, Le illusioni del progresso, edito nel 1908, Sorel critica il positivismo che veicola una fiducia sproporzionata nella capacità della scienza a risolvere tutti i problemi e l'ideologia illuministica del progresso che crea l'illusione pericolosa della felicità prodotta naturalmente dall'operare borghese. Da qui l'accostamento con il pensiero antipositivista di Bergson, anche se non proprio con la sua teoria dello "slancio vitale" dalla quale si discosta esplicitamente.
Il pensiero di Sorel si caratterizza, dunque, per una feroce critica antiborghese: la borghesia si accontenta della propria mediocrità ed è attirata solo dalla vita comoda e dal denaro; il parlamento è il tipico luogo politico della borghesia, è utile solo al mantenimento dello status quo, e vi si palesa quel chiacchiericcio vuoto che è tipico dell’essenza borghese. Il socialismo parlamentare è degenerazione del socialismo in quanto legittima lo Stato e finisce, perciò, per legittimare la borghesia; l’alternativa è l’azione rivoluzionaria del proletariato (che non deve condividere nulla con le istituzioni e le organizzazioni borghesi). Visto che si sta consolidando la prassi di un socialismo parlamentare, va da sé che la rivoluzione non potrà essere condotta dal partito, bensì dal sindacato. Si arriverà alla rivoluzione attraverso lo sciopero che, secondo Sorel, è un vero e proprio “tirocinio rivoluzionario”: attraverso lo sciopero il proletariato acquisisce coscienza di classe. Dallo sciopero generale condotto non tanto per motivi sindacali quanto per motivi politici, si genererà prima il fastidio per lo sconvolgimento dell'ordine sociale, e, in seguito la reazione repressiva violenta della borghesia che farà nascere la spontanea e violenta controreazione rivoluzionaria del popolo guidato dal proletariato. Lo sciopero generale è punto creatore della rivoluzione: porta all’abolizione delle differenziazioni sociali; non ha, però, una tempistica e dei confini precisi, è un’essenza di riscatto sempre presente nelle coscienze dei proletari. Lo sciopero generale è “il mito nel quale si racchiude tutto intero il socialismo”; lo sciopero non potrà mai essere strumento di contrattazione in quanto “tirocinio rivoluzionario”.
fonte Wikipedia

Ambasciata del Giappone Roma Roma, 7 maggio 2009
Egregio Direttore, ci riferiamo all'articolo apparso sul Vostro giornale il 30 aprile a p. 16, intitolato "Lambertow premiato dai giapponesi". Nel medesimo si legge "Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi". E’ ben accetta l'attenzione prestata alla notizia del conferimento dell'onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l'espressione utilizzata per identificarci, ossia "musi gialli", abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa. Segnaliamo che l'espressione non sarebbe neppure necessaria nel contesto, quindi il suo utilizzo è totalmente gratuito. Inoltre, tale espressione così grossolana non ci sembra consona né all'altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano. Pertanto, richiediamo quanto prima una spiegazione a scopo di rettifica sull'espressione "musi gialli giapponesi" come apparsa sul Vostro giornale. Attendendo una Sua risposta in merito, Le porgiamo distinti saluti.
Shinsuke Shimizu Ministro e Vice Capo Missione
P.S.- Anticipiamo, inoltre, che la presente lettera sarà pubblicata in ogni caso sul sito della nostra Ambasciata al fine di informare i Vostri numerosi lettori.
_______________________ Gent.mo Dott. Mario GIORDANO Direttore Responsabile Il Giornale Via Gaetano Negri, 4 20123 MILANO
Si riferiscono a questo:
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