giovedì 30 aprile 2009

Milano-Patmos

Offertona di Todomondo* (sulla cui fama nell'organizzazione dei viaggi ci sono 3860 testimonianze che descrivono alcuni problemi): SOLO 500 EURO a persona aereo + nave (tra Kos e Patmos) per luglio prossimo. Ma l'Autorità Antitrust non dice nulla in merito alla posizione monopolistica delle agenzie di viaggi il cui "cartello" produce prezzi come questo? * Io con T. ho fatto un solo viaggio, e dopo quella tragica esperienza, consiglio Todomondo solo ai miei peggiori nemici.

Alla Casa Bianca

Il presidente Obama si è dato molto da fare in questi primi 100 giorni. Bush, invece, ha passato i primi 100 giorni del suo primo mandato nello Studio Ovale a cercare l'angolo.

Lipsi e Patmos

Io voglio andare qua, ma come si fa ad arrivarci? Possibile che non ci siano compagnie aeree che dalla Lombardia portino il viaggiatore in uno degli aereoporti del Dodecanneso e quelle che ci sono ti chiedono almeno € 200 a testa e a tratta? Il mio problema è il viaggio di ritorno, perchè per il ritorno (fine luglio) c'è l'ottima EasyJet da Rodi.

Vincere Bottiglie di Acqua Santa

Grande concorso dell'Ente del Turismo della Giordania. Approfittando della prossima visita di Benedict XVI in questo paese, sono state messe in palio delle bottiglie di Acqua Santa i cui vincitori verranno sorteggiati tra gli iscritti alla newsletter del sito. Un'occasione unica quindi. Con questa acqua (santa) i vincitori potranno poi scegliere la destinazione d'uso del sacro liquido:
  • innaffiare i propri fiori (per una crescita miracolosa);
  • usarla per la cottura della pasta (questa acqua bollirà molto prima di quella del rubinetto);
  • oppure semplicemente esibirla nel proprio soggiorno di casa, facendo rosicare (ma con umiltà) quelle persone che non avranno avuto la possibilità di vincere.
Ci si iscrive qui.

mercoledì 29 aprile 2009

Veronica Lario manipulata dalla sinistra

La moglie del presidente del Consiglio è stata manipulata dalla sinistra, che - com'è noto - controlla l'informazione del nostro Paese attraverso il condizionamento che impone a stampa e televisioni. E infatti anche IlSole24ore, quotidiano notoriamente governato in maniera più o meno occulta dai comunisti, pubblica una galleria fotografica con le donne possibili candidati del Partito delle Libertà. E anche un articolo abbastanza dettagliato.

l Cavaliere all'attacco dopo la sconfessione pubblica della moglie "Tutto falso e comunque noi non candidiamo persone maleodoranti"

Veline in lista, l'ira di Berlusconi "Veronica manipolata da sinistra"

"Veronica è vittima delle manipolazioni della sinistra" tuona il Cavaliere da Varsavia. Ex show girl in lista? Ma quando mai. E' tutta una manovra della stampa di sinistra. "Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Mi spiace che la signora (ovvero la moglie, ndr) abbia creduto alla stampa". http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-1/reazioni-veline/reazioni-veline.html?ref=rephpnews

Tiscali è di parola

Ho un contratto ADSL da 8 mega e vado (potenzialmente) a 8 mega. Mica come i vari operatori della telefonia mobile che spacciano il proprio UMTS per mega e mega di velocità raggiungibile, che invece non si riesce a raggiungere manco dalla sede della TIM...

lunedì 27 aprile 2009

Ebro Basket ai play-off della C1

Grazie anche all'allenatore Bruno Contardi, qui intervistato sabato scorso da RealBasket.

Fumo negli occhi ad Acerra, ma non è il termovalizzatore...

Che infatti non è ancora in funzione, malgrado il Presidente del Consiglio lo abbia inaugurato in pompa magna facendo credere (grazie ai mezzi di informazione asserviti al potere) che stesse inaugurando qualcosa di effettivamente funzionante.

Termovalorizzatore Acerra chiuso: fumo negli occhi

Chiuso il giorno stesso dell’inaugurazione. E’ questa l’attuale condizione del termovalorizzatore di Acerra, inaugurato in pompa magna il 26 Marzo dal Premier Berlusconi, ovviamente prontissimo a prendersi la grande visibilità mediatica destinata all’evento, con quel pulsante schiacciato dalla mano divina che è entrata nella Storia della propaganda berlusconiana. In quel giorno certo Berlusconi non si lasciò perdere l’occasione di apparire come "l’uomo del fare", come colui che "riporta lo Stato", come colui che sconfigge le inefficienze della Sinistra, eccetera eccetera. E ovviamente il mondo mediatico a stargli dietro, dedicandogli i migliori encomi. Peccato che nessuno si sia minimamente informato della realtà delle cose. Così come accaduto in generale per la "svolta" nella gestione dell’emergenza rifiuti, nessuno, per costrizione o per incapacità a svolgere il proprio mestiere, si è preso la briga di controllare la faccenda. E così vengo a sapere, ad un mese di distanza dall’inagurazione fasulla, che l’inceneritore di Acerra è attualmente chiuso. D’altronde, le stesse webcam installate dalla struttura di Bertolaso e riportate sul sito www.emergenzarifiuticampania.it inquadrano fissamente dei camini dell’inceneritore senza fumi (e altre zone dell’impianto che sono prive di vita). E certo non perchè i fumi siano trasparenti ... ogni tanto si vede una fumacchiata bianca, ma questo già avveniva prima del 26 Marzo: sono semplici test. Infatti, come riportato dal video che ho pubblicato, l’impianto deve addirittura ancora svolgere i collaudi, e diventerà totalmente operativo solo in autunno. Ovvero dopo almeno 16 mesi dall’inizio dall’insediamento del Governo: e meno male che l’impianto doveva entrare in funzione entro Gennaio 2009 (e pienamente operativo in Marzo)! La circostanza è d’altronde confermata dallo stesso sito del Sottosegretario Bertolaso, solo che qui si è più ottimisti: "entro Giugno l’impianto sarà a pieno ritmo ed avranno inizio i collaudi". Ma sappiate che il sito è ben poco affidabile, in quanto ha annunciato aperture di discariche in date rivelatesi indietro di mesi (Chiaiano fu annunciata ad Ottobre, e fu aperta a Febbraio ...). Che dire ... evidentemente i giornalisti nostrani non solo non si prendono la briga di lavorare, ma nemmeno di usare Internet! Fonte: http://www.agoravox.it/Termovalorizzatore-Acerra-chiuso.html

Comunicazione ai ladri di navigatori

Originale messaggio apposto da un automobilista sui finestrini delle portiere posteriori della propria auto. Datosi che probabilmente "i soliti ignoti" in passato gli avevano rotto i vetri per cercare di rubare (vanamente) il navigatore satellitare GPS, questo automobilista ha deciso di apporre questo messaggio di avviso. Non per essere xenofobo o razzista, ma c'è un solo problema: se becca un ladro che non sa l'italiano la macchina gliela aprono lo stesso...

domenica 26 aprile 2009

A Gaggiano il bosco dei Cento Passi

Nella frazione San Vito di Gaggiano, su un territorio confiscato alla mafia (che non esiste solo nel Mezzogiorno d'Italia, come piacerebbe pensare alla maggior parte degli italiani del Nord).

Sul terreno confiscato alla camorra nasce il «Bosco dei cento passi»

A Gaggiano, nel Parco Sud Milano. Gli alberi portano i nomi delle vittime della criminalità organizzata

GAGGIANO (Milano) – Fino al 2005, in quest’angolo del Parco Agricolo Sud Milano c’era solo un prato, incolto da quarant’anni. L’ultima ad acquistarlo, con l’intenzione di costruirvi case e appartamenti, era stata una famiglia legata al clan camorristico Ciulla. Il terreno, però, che si trova nella frazione di San Vito a Gaggiano, nel 2005 è stato confiscato per ordine del gip del Tribunale di Milano Paolo Ielo e affidato al comune. E così oggi quell’area, destinata a una speculazione edilizia mai avvenuta proprio perché il comune si era opposto, è diventata un bosco simbolo della lotta alla mafia. Si chiama infatti «Bosco dei cento passi» e sarà inaugurato sabato 18 aprile alle 17. I suoi alberi porteranno il nome di chi ha perso la vita nella lotta contro la criminalità organizzata. (fonte Corriere.it)

Durante la manifestazione di inaugurazione sono stati intitolati alcuni alberi alle seguenti vittime delle mafie: Peppino Impastato, Graziella Campagna, Carmelo Di Giorgio e Primo Perdoncini, Pino Puglisi, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Iqbal Masih e gli Agenti della scorta. PEPPINO IMPASTATO Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un politico e conduttore radiofonico famoso per la militanza antifascista ma soprattutto per le denunce delle attività della mafia in Sicilia. Nato da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963), ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel ’78 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale. GRAZIELLA CAMPAGNA Cresciuta in una famiglia numerosa (sette tra fratelli e sorelle) a Saponara Superiore, abbandona gli studi e trova lavoro come aiuto lavandaia in una città vicina, Villafranca Tirrena, un impiego in nero che le frutta solo 150 mila lire al mese. Un giorno trova un documento nella tasca di una camicia di proprietà di un certo "Ingegner Cannata". Il documento rivela che il vero nome dell'uomo è Gerlando Alberti junior, nipote latitante del boss Gerlando Alberti senior (assicurato alla giustizia anni prima dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa). Quest'informazione le costerà la vita. Il corpo fu ritrovato il 12 dicembre 1985 a Forte Campone con cinque ferite d'arma da fuoco, sparate da una lupara calibro 12. CARMELO DI GIORGIO E PRIMO PERDONCINI Carmelo Di Giorgio e Primo Perdoncini - operai della ditta Montresor e Morselli di Verona, avevano acquistato agrumi dai produttori della piana di Gioia Tauro turbando così il mercato agrumicolo controllato dalla 'ndrangheta. Sono stati uccisi a Rizziconi il 5 gennaio 1979. PINO PUGLISI Padre Giuseppe Puglisi nasce il 15 settembre 1937 a Brancaccio, quartiere povero di Palermo, da una famiglia modesta (il padre calzolaio, la madre sarta). A 16 anni, nel 1953 entra nel seminario parlermitano da dove ne uscirà prete il 2 luglio 1960 ordinato dal cardinale Ernesto Ruffini. Nel 1961 viene nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del Santissimo Salvatore nella borgata di Settecannoli, limitrofa a Brancaccio, e successivamente rettore della chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi. E’ stato ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno, per il suo costante impegno evangelico e sociale. CARLO ALBERTO DALLA CHIESA Carlo Alberto Dalla Chiesa (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982) fu partigiano, generale dei Carabinieri e prefetto, divenuto noto per il suo impegno nella lotta contro il terrorismo italiano prima e la lotta alla mafia in seguito. Morì in un agguato mafioso nella città di Palermo il 3 settembre 1982.. Nel 1970 svolse indagini sulla misteriosa scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, il quale poco prima aveva contattato il regista Francesco Rosi promettendogli materiale che lasciava intendere scottante sul caso Mattei. Le indagini furono svolte con ampia collaborazione fra i Carabinieri e la Polizia, per la quale erano dirette da Boris Giuliano, anch'egli in seguito ucciso dalla mafia. Giuliano, peraltro, aveva iniziato ad investigare su molti aspetti operativi ed organizzativi della criminalità organizzata, in una fase in cui venivano alla ribalta personaggi come Michele Sindona e divenivano evidenti (o meno nascondibili) i "nessi" con il mondo politico. Le indagini sul De Mauro, però, non sortirono effetti di rilievo. GIOVANNI FALCONE Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – 23 maggio 1992) è stato un magistrato italiano, tra i padri della lotta alla mafia, ed è considerato un eroe italiano. Nel periodo che va dal 1991 alla sua morte, Falcone fu molto attivo, cercando in ogni modo di rendere più incisiva l'azione della magistratura contro il crimine. Sostenuto da Martelli, Falcone rispose sempre con lucidità di analisi e limpidezza di argomentazioni, intravedendo, presumibilmente, che il coronamento della propria esperienza professionale avrebbe definito nuovi e più efficaci strumenti al servizio dello Stato. Eppure, nonostante la sua determinazione, egli fu sempre più solo all'interno delle istituzioni, condizione questa che prefigurerà tristemente la sua fine. Emblematicamente, Falcone ottenne la nomina a Superprocuratore il giorno prima della sua morte. PAOLO BORSELLINO Paolo Emanuele Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1939 – 19 luglio 1992) è stato un magistrato italiano, vittima di mafia. È considerato un eroe italiano, alla stregua di Giovanni Falcone. Il 19 luglio 1992, dopo aver pranzato a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia, Paolo Borsellino si reca insieme alla sua scorta in via D'Amelio, dove vive sua madre. Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo esplode, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche i cinque agenti di scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto è Antonino Vullo. Pochi giorni prima di essere ucciso, durante un incontro organizzato dalla rivista MicroMega, Borsellino parlò della sua condizione di "condannato a morte". Sapeva di essere nel mirino di Cosa Nostra e sapeva che difficilmente la mafia si lascia scappare le sue vittime designate. IQBAL MASIH Nato nel 1983 in Pakistan, Iqbal Masih aveva quattro anni quando suo padre decise di venderlo come schiavo a un fabbricante di tappeti. Per 12 dollari. Inizia così una schiavitù senza fine: Iqbal inizia a lavorare per più di dodici ore al giorno. Un giorno nel 1992 Iqbal e altri bambini escono di nascosto dalla fabbrica di tappeti per assistere alla celebrazione della giornata della libertà organizzata dal Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato (BLLF). Forse per la prima volta Iqbal sente parlare di diritti e dei bambini che vivono in condizione di schiavitù. Proprio come lui. Spontaneamente decide di raccontare la sua storia: il suo improvvisato discorso fa scalpore e nei giorni successivi viene pubblicato dai giornali locali. Iqbal decide anche che non vuole tornare a lavorare in fabbrica e un avvocato del BLLF lo aiuta a preparare una lettera di "dimissioni" da presentare al suo ex padrone. Ma la storia della sua libertà è breve. Il 16 aprile 1995 gli sparano a bruciapelo mentre corre in bicicletta nella sua città natale Muridke, con i suoi cugini Liaqat e Faryad. GLI AGENTI DELLA SCORTA "Quando vado nelle scuole, prima ancora di parlare di Paolo parlo dei 'suoi ragazzi' come lui li chiamava (riferendosi agli agenti della scorta ndr) e racconto qualcosa di ognuno di loro; piccoli episodi che facciano capire che sono persone come tutti noi, con i loro sogni, i loro desideri". Così Rita Borsellino, sorella del magistrato morto nella strage in via D'Amelio, parlava lo scorso anno riferendosi ai cinque agenti di scorta uccisi insieme a suo fratello.

http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=611

sabato 25 aprile 2009

Il 25 aprile e il suo significato

1944

29 set

La strage di Marzabotto

La strage di civili nel territorio del comune di Marzabotto è organizzata dal maresciallo Kesserling ed eseguita da reparti dell'esercito tedesco e delle SS, al comando del maggiore Walter Reder. Dal 12 agosto il 16° Panzergrenadier SS, comandato da Reder, risale la penisola attraverso la Versilia e la Lunigiana, compiendo rappresaglie, rastrellamenti, massacri di civili. A fine settembre arriva nell'Appennino bolognese, ai piedi del Monte Sole, area strategica di retrovia della linea di difesa tedesca. Qui opera la brigata partigiana Stella Rossa, guidata da Mario Musolesi, detto il Lupo. Per tre giorni, a partire dal 29 settembre, nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Vado di Monzuno, le truppe di Reder compiono la terribile rappresaglia nella quale vengono barbaramente uccise 770 persone, tra donne uomini e bambini e vengono rasi al suolo diversi villaggi. L' 11 ottobre, un articolo del "Resto del Carlino" definirà "Voci inconsistenti" le allarmanti notizie provenienti da Marzabotto. Le mine disseminate dai tedeschi in ritirata continueranno a uccidere, fino al 1966, altre 55 persone

La Resistenza ad Assago

Noviglio estate del 1944: nei
pressi della trattoria “Il Moro”,
trovavano la morte due giovani
partigiani di Assago. 
Si chiamavano Mario Idiomi e 
Giuseppe De Vecchi. 
Mentre in bicicletta
eseguivano un lancio di manifesti
che inneggiavano alla Resistenza,
sul territorio di Noviglio,
si scontrarono con una pattuglia
di fascisti della Resega da cui
nacque una sparatoria e un inseguimento.
Il partigiano Idiomi
fu fatto fucilare a Rosate dopo
essere stato catturato e sottoposto
a interrogatori e torture,
mentre De Vecchi venne gettato
nelle acque del Naviglio a Gaggiano.

venerdì 24 aprile 2009

Domanda

Buccinasco capitale della 'Ndrangheta

Il pollo arrosto senza la rosticcieria

Eccezzzionale. Il pollo arrosto in casa senza passare dalla rosticceria. E in pochi minuti. Mitico. Lo voglio. Stasera passo dal Carrefour (tendenzialmente se un prodotto esiste, al Carrefour ce l'hanno) e se non hanno questo pollo arrosto gli faccio causa.
Il pollo si fa......... arrosto!!! Arena presenta: IL POLLO ARROSTO a libero servizio, già cotto, croccante e gustoso, può essere rinvenuto in pochi minuti sia nel microonde sia nel forno tradizionale. Questa novità arricchisce la già numerosa gamma di prodotti firmata Arena, l’expertise del marchio insieme all’innovazione ne sono i suoi punti di forza. Le caratteristiche che rendono unico il POLLO ARROSTO Arena sono:
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  • un elevato contenuto di servizio ed una facilità di utilizzo;
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  • una shelf life di 18 giorni, rivoluzionaria per i prodotti freschi;
  • un packaging comodo, sicuro, forte ed altamente impattante
Pollo arrosto Arena: la giusta combinazione tra elevata qualità di prodotto, massima garanzia di sicurezza e alto contenuto di servizio, prerogative indispensabili per la soddisfazione del consumatore.

giovedì 23 aprile 2009

La Samp butta fuori l'Inter dalla Coppa Italia

Onore al merito dei doriani. Sicuramente, nell'economia del doppio confronto, hanno meritato il passaggio del turno. Onore anche ai tifosi blucerchiati (in 13,000 questa sera a San Siro) che hanno insultato Mario Balotelli non offendendolo per il colore della sua pelle, ma gridando l'immoralità (supposta da loro) della di lui madre: da capire se l'appellativo meretrice fosse riferito alla mamma naturale oppure a quella adottiva. E' triste constatare che dare del "figlio di" ad un giocatore avversario possa essere un passo avanti rispetto a sabato scorso, quando non solo le curve hanno insultato il campione interista per il colore della sua pelle, in quanto diversa da quella dei (pseudo)tifosi.
Fatti positivi: se avessimo vinto con almeno tre gol di scarto, non si sarebbe potuto gridare allo scandalo; due pali e un rigore clamorosamente negato (a Matrix) sarebbero stati non-esecrabili, ma la fortuna e gli arbitri sono ciechi, questi ultimi sono anche meno criticati dalla stampa quando sbagliano a nostro sfavore. E questa è la terza partita consecutiva dove le decisioni delle giacchette nere penalizzano il nostro risultato finale.
Non vedevo una formazione iniziale schierata con il 3-4-3 da non so quanti anni (e Cafè de Colombia Cordoba è uscito proprio perché la cosa lo disorientava). Anzi credo di non averla mai veduta. E lo stesso Matrix negli ultimi minuti ha fatto il quarto attaccante. Do solo una colpa a Mister Mourinho, vista l'inoperosità dell'Acchiappasogni Julio Cesar, forse Arma Letale Crespo poteva entrare pure al suo posto.
Telecronaca RAI: è difficile capacitarsi di come un Cerqueti possa confondere un Materazzi con un Maxwell, o come i suoi interventi possano essere improntati alla disinformazione dei luoghi comuni e delle frasi fatte. Un anti-interismo di fondo inspiegabile, a maggior ragione nella televisione del servizio pubblico. Quando un Vauro viene sospeso solo per aver presentato una vignetta di dubbio gusto (ma che a me fece ridere), un Cerqueti non riesce a dare un nome sempre corretto a 22 attori con il nome scritto sulla schiena. Nessun commento sul suo complice Collovati, che interista giocatore è anche stato, ma che non ha lesinato faziosità critica sulla sua ex squadra. Terribile.
 

Manager salvi, operai morti

I Bartali di oggi sono due avvocati. Si chiamano Elena Poli e Sergio Bonetto, sono i legali della Fiom, parte civile al processo Thyssen. Sono loro ad aver scoperto le conseguenze dell'articolo 10-bis del decreto correttivo del Testo unico sulla sicurezza. Hanno scoperto che quella norma (già criticata dalla Cgil a fine marzo) avrebbe bloccato il processo per il rogo di Torino, rendendo non imputabili tutti i manager del gruppo tedesco, quelli che hanno scientemente deciso di non investire più in sicurezza in uno stabilimento che stava chiudendo. "Se la norma fosse applicata l'unico imputato sarebbe il capo stabilimento", hanno denunciato. La frase va corretta: "l'unico imputato vivo". Perché imputabile con la nuova norma sarebbe anche Rocco Marzo, capo squadra morto nel rogo. Su di lui ricadrebbe la colpa di "non aver impedito l'evento": avrebbe dovuto spegnere quel mare di fuoco con un estintore. Per giunta quasi scarico. 

I nostri due Bartali hanno fatto incazzare (e parecchio) il ministro Sacconi. Dopo aver gridato "all'odioso pregiudizio della Fiom", il ministro ha però dovuto riconoscere che la norma poteva essere riscritta. A ricordarglielo meglio oggi è arrivato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sempre sensibile al tema delle morti sul lavoro, che ha accolto l'appello a lui lanciato da Fiom e familiari delle vittime.

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COPIATO DA QUI

 

L'erede di Flachi

Palermo

Carrozzieri: cocaina sospeso per doping

Il difensore centrale avrebbe fatto uso di cocaina. E' stato sospeso dall'attività agonistica. Due anni fa squalificato per un caso di scommesse

http://www.repubblica.it/2008/12/sport/calcio/serie-a/palermo/carrozzieri-doping/carrozzieri-doping.html?ref=hpspr1

mercoledì 22 aprile 2009

Boniperti e Cobolli

Una volta c'era il presunto "stile Juve", ora c'è un altro presidente. Ci sono delle differenze?

Boniperti e la squalifica "Io non avrei fatto ricorso"

Lo storico presidente della Juventus (prima bandiera in campo poi dietro la scrivania) lancia un duro monito: "Bisogna cominciare a dire basta perché il razzismo è una brutta bestia. I tifosi devono sapere che certi comportamenti non si possono accettare. E, sia chiaro, deve valere per tutti"

Cobolli Gigli: «Fare ricorso è un diritto»

«Non presentarlo sbagliato»
MILANO, 21 aprile - Non c'è alcuna contraddizione tra le scuse di domenica e il ricorso avanzato ieri dalla Juventus contro la sentenza del giudice sportivo per i cori razzisti contro Balotelli. Ne è convinto il presidente bianconero Giovanni Cobolli Gigli per il quale «le sentenze sono un dovere ma il ricorso è un diritto»

25 aprile

Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista,

c'erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l'Olocausto;

dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato,

c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta,

se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono.

Italo Calvino

lunedì 20 aprile 2009

Mario Balotellli e lo sdoganamento del razzismo

Visto che Balotelli è sia "stronzetto" (come atteggiamento, visto con l'occhio degli avversari) che nero (di pigmentazione, anche se italiano, ed è forse questo che dà fastidio) sembra che ora l'insulto a sfondo razzista sia quasi sdoganabile... Il link a fondo pagina sembra dire che - data la combinazione - sia quasi lecita, o che almeno sia quasi scusabile l'insulto a sfondo razziale. In questo caso.
Due cose però: la Juventus è stata condannata a giocare a porte chiuse il prossimo incontro casalingo di campionato contro il Lecce. E un'altra cosa. Riflettiamo: forse gli insulti alle persone di colore perchè di colore nascondono altro. 

È SUCCESSO A MILANO. LA BRUTALE AGGRESSIONE DOPO UNA RISSA. «IL RAZZISMO NON C'ENTRA»

Giovane di colore ucciso a sprangate Fermati i due presunti aggressori

Il 19enne Abdul Salam Guibre, originario del Burkina Faso ma con cittadinanza italiana, aggredito in strada

http://www.ilponente.com/index.php?p=6865
CHI INSULTA UNA PERSONA NERA PERCHE' NERA E' UNA TESTA DI CAZZO, SEMPRE E COMUNQUE. NON CI SONO MAI ATTENUANTI. CAZZO. ALMENO SECONDO ME.

Panico a Domenica In...

A scatenare tutto, una battuta del mago Silvan sulla bacchetta magica ("che dovrebbe usare Berlusconi") dopo la quale la conduttrice sente il bisogno di ringraziare calorosamente il suo Presidente. Che abbia confuso Lenin con Silvan?

Natale di Roma

Iniziativa discutibile, e forse anche un po' ignorante (non si capisce se l'errore è del giornalista o dell'amministrazione comunale). L'Italia littoria è entrata in guerra nel 1940, non l'anno successivo come riportato dal Corriere. Hanno rettificato, essendosi accorti dell'errore. http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_aprile_20/mussolini_nataleRm-1501203474677.shtml

sabato 18 aprile 2009

Pazza Idea: aprire Il Gigante vicino al Carrefour

All'inizio di questo mese, nella zona di Assago Milanofiori Nord è stato inaugurato un nuovo punto vendita dell'ipermercato Il Gigante. Niente di strano, senonchè si trova a meno di mezzo chilometro dal mega centro commerciale Carrefour... 
I casi sono due: il signor Gigante è un genio perchè porta la concorrenza direttamente in faccia al colosso Carrefour oppure è una mossa suicida perchè il piccolo Davide Gigante verrà schiacciato dal Golia francese. Probabilmente la soluzione sta nel mezzo perchè G. sfrutterà la forza commerciale e la potenzialità attrattiva sui consumatori del C. per rubargli clienti.
Io auspico il primo caso, per una serie di ragioni: la catena del Gigante è uno dei pochi soggetti della grande distribuzione ancora in mano italiana (insieme a Coop, Conad e - ahimè - Esselunga); ci faccio la spesa; fare acquisti dentro l'ipermercato Carrefour è troppo dispersivo.
Certo non aiuterà la causa Gigante il fatto di aver fatto progettare il parcheggio a dei puffi: vie di accesso bizantine e struttura dei posti auto insufficiente, con viabilità per raggiungerlo a dir poco imbarazzante. E non l'aiuterà neanche il fatto di non aver assunto cassiere carine. 
Comunque il Gigante è alleato della Coop, ciò significa che è "buono":  http://www.coopinforma.it/notizie/notizia.html?id=32

giovedì 16 aprile 2009

La visita in Abruzzo

Il mese scorso il Santo Padre si era recato in visita in Camerun e aveva erudito la folla dicendo che la distribuzione di preservativi per combattere l’Aids, che non risolve «ma anzi aumenta il problema», facendo abbastanza rumore (anche perchè, nel solo Camerun muoiono ogni anno circa 50,000 persone). Vista l'opportunità che in Africa non ha dimostrato di stare zitto sul tema e dato che tra un paio di settimane forse andrà in visita in Abruzzo, mi auguro che non dica alla folla che "le case antisismiche non risolvono il problema dei terremoti ma anzi lo aumentano..."

mercoledì 15 aprile 2009

Per la guerra i soldi non mancano

I nuovi caccia F-35 costeranno 13 miliardi (QUANTO LA RICOSTRUZIONE DEI DANNI PROVOCATI DAL TERREMOTO)

Mercoledì scorso, due giorni dopo il terremoto in Abruzzo, le Commissioni Difesa di Senato e Camera hanno espresso parere favorevole sul piano governativo per l'acquisto di 131 caccia-bombardieri F-35 e per l'ampliamento della base aerea di Cameri (Novara) dove i velivoli verranno assemblati. Un piano di riarmo che in diciotto anni ci costerà oltre 17 miliardi di dollari, pari a 13 miliardi di euro. Una spesa enorme - soprattutto se paragonata alle centinaia di milioni che il governo non trova per aiutare i terremotati abruzzesi - "a cui si farà fronte - si legge nel documento della Commissione camerale - attraverso risorse già individuate nell'ambito delle disponibilità dello stato di previsione del Ministero della Difesa nonché attingendo ad altre fonti di finanziamento". Ora al piano manca solo la formale approvazione in aula, dove si prevede un largo consenso 'bipartisan'.

CONTINUA

Minilaurea tramite computer

di Maurizio Milani Ieri stavo ritirando una minilaurea tramite computer. Mi ero iscritto alla facoltà di Scienze alimentari, indirizzo Mense e Docce comunali. Ateneo di Novara. Alla mattina ho versato le tasse universitarie in posta, entro mezzogiorno ho dato tutti gli esami. Alla una ho presentato una tesi (comprata su E-bay). Alle 5 ero minilaureato. Mi hanno subito assunto diverse fondazioni Onlus. Cosa devo fare? Come dirigente, devo preparare i menu per le varie mense comunali dove vanno i barboni di Brescia e Cremona che si sono consorziati per spendere meno. Il menu deve essere molto calorico, per cui pasta e fagioli fisso tutti i giorni. Da giugno in poi invece alterno con riso e funghi. Per le docce pubbliche si occupa un mio collega, anche lui laureato via computer con tesi: “Se bere vino sotto la doccia”. Ci sono due tesi. Chi dice che bere un cartone di vino intanto che si è sotto la doccia non fa male, tanto un cartone più un cartone meno è uguale. Altri laureati che dicono che almeno quei dieci minuti sotto la doccia, la bottiglia di vino la devono lasciare nello spogliatoio. Qui però c’è il rischio che altri clienti che aspettano di fare la doccia gli bevono il suo vino. Per evitare di far litigare gli ospiti siamo arrivati a dare noi vino a tutti, anche chi era venuto senza. Diamo comunque un vinello leggero. Ne compriamo 100 litri a volta. Paga la Provincia.

lunedì 13 aprile 2009

Prima biciclettata del 2009

Trenta chilometri come assaggio...

Totti e la purga

Per questo derby non ha funzionato. Serve un altro tipo di lassativo, mi sa.
Quattro pappine e a casa.

Contro natura

Notizia apparentemente lodevole connessa ai concerti di Tiziano Ferro. L'ENEL controbilancierà le emissioni di CO2 prodotte dalla realizzazione dei concerti dell'artista di Latina piantando degli alberi. 
Ma in realtà c'è dell'altro, perchè per chiedere scusa a Madre Natura e al Genere Umano dopo aver sponsorizzato un concerto di Tiziano Ferro altro che 2621 alberi. 
Ce ne vorrebbero 20000, e non basterebbero a cancellare un simile scempio. 
L'unico suono pulito per T. F. sarebbe il silenzio e che gli alberi li piantasse lui invece che fare i concerti. 
Questo sì che sarebbe combattere l'inquinamento (non solo acustico) del pianeta.

domenica 12 aprile 2009

Lasciamolo stare

Proprio una tre giorni peccaminosa e all'insegna dell'eccesso per Adriano Leite Ribeiro.
Secondo quanto riportato dalla Gazza, il (l'ex) numero 10 l'interista è stato ospite tre giorni a casa dello zio (che c'è di male ad essere affezionati alla famiglia?), usciva spesso (vogliamo criminalizzare chi ama la vita all'aria aperta?) a bere birra (mica vino, superalcolici o droghe!) con giovani vicini al narcotraffico (non ha rinnegato il giro di amicizie di quando viveva nella sua favela, e non si è montato la testa dopo aver raggiunto il successo rimanendo il bravo ragazzo di sempre tanto da continuare a frequentare i vecchi amici, malgrado la diversa "carriera").
Se ha deciso di smettere con il calcio agonistico sono stracazzi suoi, pagherà le penali previste. Punto. Non c'è bisogno di vivisezionare la sua vita, se non infrange alcuna regola del diritto penale (e anche se fosse, esiste un diritto alla privacy).
Poi Adriano è uno che va' con le donne gratis, non come il bilanista Ronaldo Luís Nazário de Lima, che quando è passato al al BB?ilan, oltre che essere diventato obeso, ha avuto in dono l'hobby di pagare i travestiti per fare sesso con lui.
(Nelle foto sottostanti, i diversi gusti dei due calciatori: la prima immagine è una foto dell'ultima partner di Adriano, la seconda vede la bellezza reclutata a pagamento da Ronaldo).
MILANO, 12 aprile 2009 - Balli in favela, birra, amicizie pericolose e una mora misteriosa. Sono gli ingredienti di un’inchiesta condotta dal giornale brasiliano "Isto é independente" sui giorni in cui, la scorsa settimana, il calciatore Adriano è "scomparso".
Secondo la ricostruzione, "l’Imperatore" è stato nella favela Vila Cruzeiro, nella zona nord di Rio de Janeiro, dove è nato e cresciuto. Lì è rimasto ospite in casa di uno zio, ma a casa rimaneva poco. Usciva spesso a bere birra, sempre secondo la ricostruzione della rivista, con giovani accusati di essere vicini al mondo del narcotraffico.
Sabato scorso avrebbe partecipato a un ballo definito "funk" insieme a una ragazza mora non identificata, fino al mattino. Questa tre giorni del divertimento sarebbe arrivata alla conclusione solo grazie alla madre di Adriano, Dona Rosilda, che lo avrebbe convinto a lasciare la favela e a tornare a casa sua, nella Barra da Tijuca, sempre nella metropoli carioca.

Rebus in doppia cifra, ma

Struggente e commovente il minuto di silenzio per le quasi trecento vittime del sisma in Abruzzo. Ditemi chi non ha avuto gli occhi lucidi alla fine di quei sessanta secondi in San Siro.
Dopo:
Un po' pagelle e un po' no. Inter-Palermo, sembrava -2 e invece è da +1; comunque a +10, non fa tanto freddo. Sarà la primavera. 
E:
  • non si può prendere due gol da sti pellegrini (da 2-0 poi) rischiando forse un più probo 2 a 3
  • Toldo è grandissimo ma Giulio Cesare è un'altra cosa
  • anche perché saper fare i rinvii dalla puntina o anche le uscite è importante nella valutazione di un portiere (che rimane comunque mitologico)
  • Chivu è un Principe (lo dice anche la Mariuccia)
  • Cordoba è un difensore minimalista perché non sa rilanciare il gioco
  • Cordoba oggi è stato il difensore a rilanciare meglio
  • come cazzo si fa a togliere il migliore in campo (SuperMario) per mettere dentro una mummia marchiata con il 14
  • Ibra deve capire che può tirare in porta anche senza aver scartato meno di sette giocatori
  • Santon subito
  • l'ingresso di Crespo dimostra che ci può essere vita dopo la morte calcistica (basta avere la fede)
  • Figo sarà anche portoghese, ma forse nelle sostituzioni è utile che esca un giocatore e gliene subentri un altro, magari un altro calciatore
  • Stankovic è stanco, facciamolo riposare
  • Cambiasso davanti alla difesa è frustrante, gioca alla Pirlo, quindi non gioca al calcio
  • Zanetti è il migliore in campo sempre
  • anche Cruz potrebbe, ma non gioca mai, per ragioni politiche credo (o sembrava inopportuno schierarlo proprio ieri quando il figlio di nostro Signore è stato inchiodato lì, sulla croce - cruz in castillano; come se poi non si sapesse che sarebbe risorto portando uova e colombe pasquali, con sorprese della Kinder inedite)
  • la salma di Maicon al posto di Maxwell, a Lourdes adorano i corpi inanimati (che fanno anche i miracoli, proviamo anche noi; magari fa anche lui le lacrime finte)
  • Muntari: fa paura solo il nome ormai (a proposito, nel primo tempo c'è un rigore non dato per fallo nei sedici metri sulla Bagheera, chissà se i clienti della prostituzione intellettuale bilanisti aggiorneranno la classifica virtuale con gli errori arbitrali, di solito quando è a loro svantaggio non lo fanno)
  • alla fine non è proprio facile fare punti al Marassi; il carcere è troppo vicino ai bianconeri e allo stadio per poter trasmettere tranquillità agli onesti
  • se avessimo avuto un attaccante di peso in panchina invece che un minchione di peso stressato in Brasile (vedi rebus)