07 aprile 2009

Imperativo categorico: cinque per mille a Emergency (e 8/000 ai valdesi)

E' tempo di compilazione di dichiarazioni dei redditi. E' importante che il cittadino tassato e consapevole non sprechi il proprio 1,3% di imposizione fiscale diretta (che è la somma di cinque per mille più otto per mille) pagata a prescindere, anche in assenza di scelta.

COME SI FA?

1. Compila la scheda CUD, il modello 730 o il modello Unico. 2. Firma nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato...” 3. Indica nel riquadro il codice fiscale di Emergency: 97147110155

http://www.emergency.it/menu.php?A=001&ln=It

PERCHE'?

Nei conflitti contemporanei il 90% delle vittime sono civili. Ogni anno la guerra distrugge la vita di milioni di persone nel mondo.

Emergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

Emergency promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.

L'impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contribuito di migliaia di volontari e di sostenitori.

E naturalmente otto per mille alla Chiesa Valdese.

Nel 1993 le chiese valdesi e metodiste hanno deciso di avvalersi della legge e di accedere alla riscossione dell’8 per mille dell’IRPEF. Nel prendere questa decisione il sinodo ha fissato però un criterio guida. Ha stabilito che la somma ottenuta non fosse utilizzata per fini di culto, non servisse cioè al mantenimento dei pastori e delle attività cultuali della chiesa, ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale e che una quota corrispondente al 30% dell'importo totale fosse riservata a progetti nei Paesi in via di sviluppo, in collaborazione con organismi internazionali religiosi e laici.

Presso OPM Informa troverete notizie aggiornate sui progetti finanziati negli ultimi anni, mentre i rendiconti annuali della gestione dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese li troverete nella finestra adiacente a questo testo.

Meglio che alla Chiesa Cattolica.

Farmaci sperimentati sui bambini (nigeriani)

Il dottor Josef Mengele non è stato l'ultimo ad utilizzare gli esseri umani per effettuare degli esperimenti clinici. La Pfizer infatti è stata condannata all'indennizzo dei danni provocati dalla somministrazione di un farmaco sperimentale, per il quale morirono 11 bambini. Un ottimo ufficiale.... Il comandante medico del campo di Auschwitz, il dottor Eduard Wirths così valutò il suo sottoposto Mengele: "Il dottor Mengele, durante il suo periodo di servizio nel campo di concentramento di Auschwitz, ha messo le sue conoscenze teoriche e pratiche al servizio della lotta contro gravi forme di epidemia . Tutti i compiti che gli sono stati affidati li ha assolti con assiduità ed energia, dimostrandosi all’altezza di ogni situazione e soddisfacendo appieno, nonostante le difficili circostanze, le aspettative dei suoi superiori . Ha inoltre sfruttato ogni attimo libero da impegni di servizio per continuare i suoi studi di antropologia, nel cui campo ha raggiunto straordinari risultati, sfruttando il materiale scientifico a sua disposizione grazie alla sua posizione di servizio. Assolvendo scrupolosamente il suo dovere di medico per combattere epidemie, si è ammalato lui stesso di tifo petecchiale. Per la sua eccellente opera è stato premiato con la croce all’onor militare di seconda classe con spade. Oltre alle conoscenze mediche, possiede una particolare preparazione in campo antropologico, risultando pertanto indicato per qualsiasi altro incarico, anche più elevato"? http://www.olokaustos.org/bionazi/leaders/mengele2.htm
Nigeria: maxi- risarcimento Pfizer
Bimbi morti per sperimentazione farmaco, azienda paga 75 mld dlr
(ANSA) - ROMA, 3 APR - La Pfizer paghera' 75 mln di dollari alla Nigeria come risarcimento per la morte di 11 bimbi usati per la sperimentazione di un medicinale. Nel 1996 il gigante farmaceutico Usa somministro' a 200 bambini un antibiotico sperimentale approfittando di un'epidemia di meningite e di rosolia. Undici bambini morirono, i 189 sopravvissuti furono colpiti da gravi effetti collaterali. Il governo federale nigeriano ora pretende dalla Pfizer un mega-risarcimento di 6,5 mld di dollari.

06 aprile 2009

Abruzzo: mancato allarme e tragedia

Adesso abbiamo responsabile della Protezione Civile un signore molto trasversale, molto bipartisan, che va in giro sempre con la tuta, con la maglietta azzurra come se fosse un giocatore della Nazionale, pieno di patacche. Sta di fatto che lui e il suo staff in Campania sono tutti indagati per la ma...

Il terremoto e L'Aquila

Sono triste e amareggiato: zona ipersismica in cui si è continuato a costruire alla cazzo, come se nella storia lì non ci fosse mai stato un terremoto del sesto grado della scala Richter. 
Visitando L'Aquila prima della terribile tragedia di questa mattina si poteva verificare come la maggior parte gli edifici della città non avessero più di tre secoli di vita, questo perchè si trova in una zona storicamente soggetta a violenti movimenti tellurici, come può esserlo il Giappone (quindi con altissima e certa probabilità di terremoti). E solo tre secoli fa proprio un evento sismico aveva raso al suolo la città.
Però nel corso della storia si è continuato a costruire come se niente fosse successo o potesse succedere. Ora ci sono stati morti, feriti e case lesionate o distrutte. La solidarietà al dolore di quelli che hanno sofferto e stanno soffrendo non può non accompagnarsi ad una riflessione su questi errori del passato. E su queste tragedie annunciate.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_terremo...talia)
1315 - L'Aquila. 1703 (2 febbraio) - Abruzzo: terremoto apocalittico con circa 6000 morti a L'Aquila
PS L'immagine è tratta dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e indica la serie storica dei terremoti degli ultimi mille anni misurati con la scala Mercalli, in cui si sono purtroppo registrati ben cinque sismi con almeno scala 8.

05 aprile 2009

Masturbazione intelletuale

Rubbentus (Juventus) a -9, BB?ilan a -14, Moggientina e Rosickroma a -200; pero (però) il caso del giorno è Adriano che non ha preso il suo aereo. 
E i gol regalati a BB?ilan e Rubbentus, nonchè i rigori regalati alla RosickRoma, che passano in terzo piano.

Vuoto di memoria

Nel terzo giorno in Angola, Benedetto XVI celebra messa davanti ad un milione di fedeli La commozione per la morte di due ragazze uccise dalla calca all'incontro con i giovani

Papa: "La cupidigia riduce in schiavitù Aiutiamo l'Africa assetata di giustizia"

Dal Pontefice anche un appello per i diritti e la pari dignità delle donne

Continua

« Noi, rafforzati dall’amore divino, spinti dalla carità cristiana, e costretti dagli obblighi nel nostro ufficio pastorale, desideriamo, come si conviene, incoraggiare ciò che è pertinente all’integrità e alla crescita della Fede, per la quale Cristo, nostro Dio, ha versato il suo sangue, e sostenere in questa santissima impresa il vigore delle anime di coloro che sono fedeli a noi e alla vostra Maestà Reale. Quindi, in forza dell’autorità apostolica, col contenuto di questa lettera, noi vi concediamo la piena e libera facoltà di catturare e soggiogare Saraceni e pagani, come pure altri non credenti e nemici di Cristo, chiunque essi siano e dovunque abitino; di prendere ogni tipo di beni, mobili o immobili, che si trovino in possesso di questi stessi Saraceni, pagani, non credenti e nemici di Cristo; di invadere e conquistare regni, ducati, contee, principati; come pure altri domini, terre, luoghi, villaggi, campi, possedimenti e beni di questo genere a qualunque re o principe essi appartengano e di ridurre in schiavitù i loro abitanti; di appropriarvi per sempre, per voi e i vostri successori, i re del Portogallo, dei regni, ducati, contee, principati; come pure altri domini, terre, luoghi, villaggi, campi, possedimenti e beni di questo genere, destinandoli a vostro uso e vantaggio, e a quelli dei vostri successori… »

Dum Diversas

Bolla pontificia di Sua Santità Papa Niccolò V

http://it.wikipedia.org/wiki/Dum_Diversas

03 aprile 2009

Rigore alternativo

Chi l'ha detto che va calciato direttamente in porta?

G20: Paesi membri

Si parla del G20, che si sta svolgendo in questi giorni a Londra; io sinceramente non ne sapevo l'esatta composizione perché, per esempio, ignoravo che ne facessero parte Messico, Sudafrica e Indonesia più la stessa UE.

Copio-incollo da Wikipedia.

Il Gruppo dei 20 (o G20) è un forum creato nel 1999, dopo una successione di crisi finanziarie per favorire l'internazionalità economica e la concertazione tenendo conto delle nuove economie in sviluppo. Esso riunisce perciò i 19 paesi più industrializzati (quelli del G8 in primis) con l'Unione europea.

I rappresentanti dei paesi membri sono i ministri delle finanze ed i direttori o governatori delle banche centrali.

Il G20 rappresenta i due terzi del commercio e della popolazione mondiale, oltre a più del 90% del PILmondiale.

02 aprile 2009

Le banche e lo spread

La BCE ha tagliato ulteriormente i tassi portando il costo del denaro all'1,25%.
Ma come cazzo è possibile che invece i TAEG (Indice Sintetico di Costo) sia per i mutui a tasso fisso sia per quelli a tasso variabile siano rimasti immutati, rispetto a quando il costo del denaro era al 4%, e anche quattro o cinque volte superiori ?
Le banche prendono i sussidi dai vari stati ma continuano ad inculare i propri clienti (che tradotto in un italiano forbito significa che gli hanno aumentato lo SPREAD).
TASSO FISSO
il mutuo migliore ha tasso fisso 4,77%
TASSO VARIABILE
il mutuo migliore ha tasso variabile
2,43% (Indice Sintetico di Costo)

Mourinho il comunicatore

«Solo uno tra ventuno non voleva darmi la laurea honoris causa, ma è normale, neanche Gesù piaceva a tutti» «Voi avete tre televisioni e un giornale, noi soltanto Inter Channel» «Loro hanno Tuttosport ecco perché io mi sento una specie di Robin Hood del vostro calcio» «Per capire cos’è basta pensare a cosa è stato scritto e detto sul gesto di Adriano contro la Sampdoria e ciò che è stato fatto con Del Piero contro la Roma o Inzaghi contro il Cagliari» «Nella storia della Champions c’è un solo club e un solo allenatore che erano sul tre a zero e hanno perso la finale» «Quando io sono stato eliminato a Manchester sono andato in conferenza stampa dicendo che avrei incontrato Moratti per migliorare l’Inter, lui invece ha dato le dimissioni»

01 aprile 2009

Pesce d'aprile

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo445761.shtml

Michael Jackson chiama Marco Carta

L'artista sardo aprirà i live di Londra

Notizia inattesa quanto bellissima: secondo il ben informato The Seawolf of music, sito-cult per gli appassionati delle sette note, il famoso produttore William Shark ha fatto ascoltare a Michael Jackson due singoli ("Ti rincontrerò" e "La forza mia") del vincitore di Sanremo e di Amici 2008, Marco Carta. Il re del pop sarebbe rimasto folgorato dalla voce del cantante sardo tanto da invitarlo come supporter per i live che si terrano all'arena O2 di Londra.

Shark avrebbe già contattato l'entourage di Marco Carta che entusiasta avrebbe accettato al volo la proposta. Subito dopo la vittoria di Sanremo, il primo desiderio di Marco era quello di portare la sua musica all'estero, proprio come l'amica Laura Pausini.

Jacko non contento dell'ascolto dei brani avrebbe anche chiesto di visionare dei video per valutare la presenza di Marco sul palco. "Sguscia sul palco come un'anguilla", avrebbe detto Jackson . E sembra che proprio la performance della prima esibizione a Sanremo abbia sciolto ogni dubbio in Michael e tutto il suo gruppo di lavoro.

Carta potrebbe dunque aprire tutti e 44 concerti di Jacko. I due si esibiranno a giorni alterni nella capitale britannica dall'8 luglio fino al 3 agosto, per poi riprendere una settimana dopo e continuare le performance - sempre con alcuni giorni di pausa tra una e l'altra - fino a fine settembre. I concerti continueranno poi dal 7 gennaio fino al 12 febbraio. Comincia così inarrestabile la corsa del pupillo di Maria De Filippi verso l'Olimpo della musica mondiale: potrebbe davvero diventare il delfino di Michael!

Province: ma non dovevano eliminarle?

Evidentemente, come diceva nel dicembre 2008 il grandissimo Gian Antonio Stella, no. Perchè non solo non sono state eliminate, ma addirittura sono proliferate. Con danni esponenziali sui cittadini che inutilmente ne fruiscono e che fecondamente le finanziano.
Tutti i cittadini aventi diritto al voto nella provincia di Milano dovranno cambiare la propria tessera elettorale; due possibilità: recandosi presso l'apposito ufficio elettorale sito nel comune ove risiedono, poiché la modificazione dei collegi elettorali del consiglio provinciale ha imposto la variazione e il cambiamento della tessera elettorale stessa. Altri comuni invece, saggiamente, inviano un autoadesivo da applicare sulla stessa.
Il comune di Assago appartiene a quelli troppo zelanti (forse perchè il comune è commissariato a causa delle dimissioni del sindaco).
Non è il caso mio, che non voto da anni, ma se 2.5 milioni di persone (quant'è all'incirca il corpo elettorale di Milano e Monza provincia) debbono recarsi presso il proprio ufficio elettorale per avere garantito il diritto di voto (per un ente inutile come la "Provincia" peraltro), stiamo messi male.
Subire l'umiliazione di questa perdita di tempo per concorrere alla formazione di un consiglio provinciale che, fondamentalmente, deve prima di tutto provvedere a mantenere se stesso.
Tutto ciò è vergognoso, e tipico della nostra Bella Italia. Governata dall'oligarchia della partitocrazia che amministra la cosa pubblica perpetuando se stessa. PdL e PD in questo sono assolutamente allineati, con anche la Lega che finge, solo a parole, un opposizione di facciata alle decisioni del Parlamento romano.

Le promesse elettorali passano, mentre le Province restano

Scritto da: Gian Antonio Stella alle 17:44

Cento e otto anni dopo la prima proposta di abolire le province,presentata dal deputato Gesualdo Libertini che le marchiava come enti "per lo meno inutili", destra e sinistra dicono che occorre ancora pensarci su. Auguri. Dice uno studio dell'Istituto Bruno Leoni che costano oggi il 65% in più di otto anni fa? Amen. Sono in troppi, a volerle tenere... La Lega, poi... "Silvio, batti un colpo", ha titolato un giornale non ostile alla destra come "Libero", che in questi giorni ha rilanciato la battaglia per sopprimere quegli enti territoriali che il sindaco di Milano Emilio Caldara bollava già nel 1920 come "buoni solo per i manicomi e per le strade". Macché: non lo batte affatto.Nonostante solo pochi mesi fa, fiutando l'aria che tirava nel Paese sulla "casta", nella scia delle denunce del "Corriere", si fosse speso in promesse definitive. C'erano le elezioni alle porte, il Cavaliere voleva stravincere e quando la signora Ines di Forte dei Marmi, durante la chat-line organizzata dal nostro giornale, gli chiese cosa avesse in mente per "abbassare finalmente i costi folli della politica italiana", rispose: "La prima cosa da fare è dimezzare il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei consiglieri comunali". E le Province? "Non parlo delle Province, perché bisogna eliminarle".Otto settimane dopo, già sventolava trionfante il primo successo, riassunto dai tg amici con titoli che dicevano: "Abolite nove Province". Sì, ciao. La notizia era un'altra: nove province dovevano cambiare nome. D'ora in avanti si sarebbero chiamate "aree metropolitane". Fine. Un ritocco non solo semantico, si capisce. Ma un ritocco. Presto smascherato da un anziano gentiluomo di destra come Mario Cervi che sullo stesso "Giornale" berlusconiano, dopo aver letto la bozza della riforma federalista di Roberto Calderoli, scrisse: "Alcune norme del disegno di legge hanno l'obiettivo di "riconoscere un'adeguata autonomia impositiva alle Province". Ma allora, dopo tanti annunci di abolizione, le Province ce le teniamo, e anzi ne avremo di nuove perché l'alacre fantasia dei notabili locali è sempre all'opera nel varare enti inutili? A occhio e croce si direbbe che questa sia una vittoria non del nuovo ma della vecchissima politica distributrice di poltrone".

Parole d'oro. Che Francesco Storace, con brutalità gajarda, traduce così: "Bravi! Ci avevano promesso di abolire le province e il bollo auto ed è finita che fanno gestire il bollo auto alle province". Insomma, chiede oggi il deputato del Pd EnricoFarinone, "la maggioranza è favorevole o contraria all'abolizione delle province? I cittadini meritano un chiarimento". Giusto. Non solo dalla destra, magari. Quindici anni fa, nella"Bicamerale" presieduta da Ciriaco De Mita, furono i pidiessini Franco Bassanini e Cesare Salvi a spingere Augusto Barbera a ritirare la proposta di sopprimere le province in linea con quanto aveva deciso, alla Costituente, la Commissione dei 75: "L'argomento è di grande interesse, ma merita una riflessione ulteriore". Riflessione

ancora in corso. Al punto che quando Massimo Calearo ha rivelato che stava lavorando con altri parlamentari di sinistra e di destra all'abolizione dell'ente, qualche settimana fa, è stato bacchettato per primi dai suoi stessi

amici di partito. Dal segretario regionale Paolo Giaretta (nel nostro Veneto, una delle Regioni più centraliste

d'Italia, le nostre Province non sono enti superflui, anzi") alpresidente della Provincia di Belluno Sergio Reolon: "L'unico inutile, qui, è lui, non le Province". Di più: il democratico Giorgio Merlo si è avventurato a dire che quella per l'abolizione delle province è "una campagna qualunquista e demagogica".Quanto a Walter Veltroni, naviga a vista: "Sì, penso ci si possaarrivare. Ma non sono un demagogo. E' facile dirlo in campagna elettorale, poi in genere chi lo dice è il primo a presentare proposte per istituirne di nuove..." Lui sarebbe per "ridurre la sovrapposizione dei livelli di governo, a partire dall'abolizione delle Province, laddove vengano costituite le Città metropolitane". A farla corta: boh...

E' a destra, però, che i mal di pancia sono più forti. Un po' perché il rilancio di Feltri e la sua raccolta di firme vengono vissuti da alcuni come sassate scagliate da mano amica ("tu quoque, Vittorio: proprio adesso...") che rischiano di mandare inpezzi il quadretto di una destra felicemente compatta. Un po' perché le prime crepe si vedono già. E si allargano ogni giorno di più. Gianfranco Fini è stato netto: "Nel programma del Pdl c'era

l'abolizione delle province ed è vero che a tutt'oggi non e' statofatto nulla. Personalmente non ho cambiato opinione". E così Ignazio La Russa: "Facciamolo. Con un percorso graduale. Che duri tre o quattro anni. E consenta alle province di cedere le proprie competenze a Regioni e Comuni. In An questa opinione è largamente condivisa. Una riforma seria le deve abolire tutte". Gianni Alemanno fa sponda: "Sono sempre stato favorevole".La Lega, però, non vuol sentirne parlare. Certo, uno come l'expresidente Stefano Stefani, mesi fa, si era sbilanciato: "Sono d'accordo con coloro che propongono la prima, sostanziale rivoluzione, l'abolizione delle Province". Ma è stato subito stoppato dalla ex-presidentessa leghista della sua stessa provincia di Vicenza, Manuela Dal Lago: "Perché, piuttosto, non abolire subito i Prefetti e

le prefetture?" "Le province sono nella Costituzione!", ha urlato ad "AnnoZero" Roberto Castelli ergendosi a baluardo della Carta, dimentico di quando il suo partito voleva buttare il tricolore nel cesso. Finché è intervenuto Umberto Bossi che,memore del fatto che il suo partito non guida neppure una grande città ma

controlla sei province (su 109!), ha chiuso: "Finché la Lega è al governo, non si toccano". Fine.

Al punto che Renato Brunetta, accantonando la durlindana decisionista che da mesi mulina impavido, è stato insolitamente prudentissimo: "Le Province sono enti inutili, che non servono, ma che non riusciremo a

cancellare in questa legislatura". Ma come: neppure con cento seggi di vantaggio alla Camera e cinquanta al Senato? E le promesse elettorali? Gli impegni solenni? Niente da fare. E' lapolitica, bellezza. Al massimo, ha detto ieri Giulio Tremonti, si può fermare la nascita di province nuove. Come quelle di Aversa, Pinerolo, Civitavecchia, Sibari, Sala Consilina...

http://laderiva.corriere.it/2008/12/le_promesse_elettorali_passano.html