20/gen/2009

Apoteosi

Berlusconi: "Kakà è incedibile". L'abbiamo già sentita: ora lo svende a Air France.

Berlusconi: "I soldi non sono tutto". E allora che ne dici di mettere Rete4 sul satellite?  

E adesso nessuno tocchi Digao.

Il Manchester City aveva offerto 500 milioni di miliardi.

Cobolli Gigli: "Non è che ora volete Del Piero?".

"Voglio Dida e offro cinque megafantastilioni". Ma la famiglia Milan resiste alla corte di Rockerduck

Lettore Albi: "L'Inter offre 100 milioni al Porto per riprendersi Quaresma. Offerta rifiutata perché i soldi non sono tutto"

Forse il post più bello nella storia del Vangelo secondo Matthaues, ovvero di Interistiorg.org. Ho riso 13 minuti consecutivi.

19/gen/2009

Differenze

fonte antimilan.it

Cesare Battisti e Andrea Campagna

Il Brasile ha rifiutato l'estradizione di Cesare Battisti, un ex terrorista condannato con sentenze definitive per aver commesso quattro omicidi. Una delle sue vittime si chiamava Andrea Campagna: il 19 aprile 1979 muore in queste circostanze:
L’agente Campagna viene ucciso in un agguato sotto il portone della abitazione della sua ragazza, in Via Modica, con parecchi colpi di pistola in pieno volto, mentre si accingeva a salire sulla propria autovettura, dopo aver espletato il turno di servizio.
Del poliziotto Andrea Campagna rimane una lapide posta nella via dove è stato ammazzato. Dell'ex terrorista Cesare Battisti rimane che non verrà estradato in Italia "a causa dell'esistenza fondata di un timore di persecuzione".

La telenovela di Riccardo Kakà e i Ringo Boys

Negli scorsi dall'Inghilterra sarebbe rimbalzata la notizia che il munifico presidente del Manchester City avrebbe offerto 150 milioni di euro per comprare Kakà. In realtà non è vero, ma tra un mese, quando la finestra del mercato sarà chiusa e Kakà sarà rimasto al BB?ilan, ai bilanisti rimarrà la sensazione di aver fatto una grande campagna acquisti, pur avendo comprato solo Mattioni-Margheritoni. Ma a chi giova tutto questo? Sicuramente il BB?ilan ha guadagnato esposizione mediatica (65,000 spettatori paganti nell'anticipo di campionato di sabato sera) e anche Kakà si è guadagnato spazio su giornali, radio e tv, il suo sponsor Ringo Boys sarà contento. Comunque Kakà potrebbe portare sfortuna, io lo sostengo da tempi non sospetti:
Brasile, crolla tetto chiesa dove si sposò Kakà, almeno 7 morti

SAN PAOLO (Reuters) - Almeno sette persone sono morte e più di 50 sono rimaste ferite ieri nel crollo del tetto di una chiesa evangelica a San Paolo.

Lo riferiscono i vigili del fuoco.

Immagini tv mostrano pompieri e soccorritori al lavoro, mentre estraggono corpi dalle macerie della chiesa, salita già all'onore delle cronache nel 2005 per il matrimonio del calciatore brasiliano del Milan Kakà.

"Cercano i corpi nella struttura crollata", ha detto una fonte dei vigili a Reuters, aggiungendo che la ricerca potrebbe andare avanti giorni.

Il sito del quotidiano O Globo, citando i soccorritori, dice che nella Igreja Renascer em Cristo c'erano tra 400 e 500 persone in preghiera quando il tetto è venuto giù. Secondo la chiesa, i fedeli presenti erano al massimo 60, aggiunge O Globo.

La causa del crollo non è ancora chiara.

18/gen/2009

Atalantantati

Vabbè l'Inter ha perso due volte in campionato, sempre fuori casa e sempre contro squadre della sua stessa regione. Non è che si possono fare dei processi per questo. Ed è anche noto che il Manchester United sia MOLTO più debole dei bergamaschi (e anche del Cagliari, che squadra lombarda non è).
E non possiamo ammazzare la Serie A tutti gli anni già a gennaio.

Fox Town e l'acquisto impulsivo

Uno dei templi incontrastati dello shopping dei lombardi è il Fox Town di Mendrisio. Centosessanta negozi in questo enorme centro commerciale posto 10 km circa dopo il confine di Stato di Chiasso nel Canton Ticino (dotato anche di un casinò per i consumatori più inconsapevoli).
L'outlet (questo il nome anglo-sassone dedicato ai luoghi dello shopping "scontato") è dedicato al Dio dello Sconto sull'Abbigliamento: le etichette dei pezzi venduti recitano clamorosi tagli sui prezzi praticati nei negozi tradizionali e/o nei periodi di punta delle vendite (prima di Natale, ad esempio).
Una serie di combinazioni commerciali conferiscono alla Fox Town di Mendrisio la patente del Paradiso dell'Acquisto d'Impulso: intanto su 160 negozi ci sono solo un paio di esercizi non di abbigliamento (una libreria e un paio di negozi di prodotti per la casa); poi i prezzi sono esposti in franchi svizzeri, giusto per generare un po' di fumo negli occhi intorno ai clienti, prevalentemente italiani; le etichette sui vestiti venduti partono da cifre iperboliche per arrivare ad un prezzo praticato sì giusto e onesto, ma apparentemente regalato: una felpa con prezzo di partenza l'equivalente di € 300 venduta a € 80 sembra un dono (o un furto). E' questa la ricetta del successo degli outlet, conferire al consumatore finale la percezione del massimo risparmio... con il viaggio per raggiungere le mete degli outlet che assurge, per i suoi frequentatori, ad un percorso purificatore direzionato alla Spesa Giusta. E lo porta a comprare cazzate d'impulso, con la costante che siano sempre cose inutili e superflue che Egli compra furbo e fiero, pensando di aver fatto solo affari... Ma è troppo tronfio per capire che il quid del business è Lui e la capacità di attirare la sua capacità di spesa.

16/gen/2009

L'automobilista italico in panne

Perché quando rimane a piedi con l'automobile, cioè si ferma e/o essa non parte, per prima cosa apre il cofano della propria vettura? Cosa pensa di risolvere, osservando attentamente gli ingranaggi del motore? Pensa che con la telepatia la macchina possa ripartire? Vuole mostrare ai passanti una sua supposta competenza? Vuole cambiare il liquido vetri, così almeno, anche se la sua auto non si avvia, almeno avrà i vetri lindi? Esiste l'ACI, chiami l'ACI. Il cofano aperto non regala dignità, a meno che - come accade per il 95% degli automobilisti di sesso maschile di questo Paese - l'auto non rappresenti per il suo guidatore un prolungamento del proprio membro, e quindi simbolo immane di virilità (andare veloce, possibilmente oltre i limiti di velocità, è il classico esempio di fallocrazia maschile). Brutta roba l'attaccamento alle lamiere del proprio mezzo di trasporto privato.

Dopo Mattioni, ecco Margheritoni

BB?ilan insaziabile, dopo Mattioni (un difensore che somiglia al Cafu dell'ultima stagione, soprattutto fisiognomicamente e per una passione per gli hamburgher di McDonald's) preso anche Margheritoni.
Durante la presentazione del fenomenale giocatore Adriano Galliani approfitta per commentare gli ultimi sviluppi della vita sentimentale di Marco Borriello "Non è vero che Belen Rodriguez ha cornificato Borriello in diretta televisiva" e aggiunge, ispirandosi a Pinocchio, senza il tipico allungamento del naso, "Il BB?ilan non è una squadra di cornuti, Veronica Lario - infatti - non ha mai tradito il Cavaliere".
Dubbi quindi sulla vaginite dell'allegra soubrette sudamericana: Borriello e la Belen forse non si sono mai congiunti carnalmente.
Nella conferenza stampa odierna Margheritoni si è dichiarato dispiaciuto perchè la maglia numero 32, tradizionalmente dei bolliti rossoneri, era già stata attribuita ad un Big Jim anglo-sassone, ma ha voluto comunque promettere alla folla che lo acclamava il suo reale obiettivo, avendo accettato il tesseramento al BB?ilan: "Topa ottima e abbondante, e tanta Uefa, che sembra la dia via facilmente".

Il Milan ha preso Mattioni: 4 anni e mezzo di contratto

I rossoneri chiudono per l'esterno difensivo. È costato 6 milioni, per lui 4 anni e mezzo di contratto. L'agente Mino Raiola: «È già in Italia, oggi farà le visite mediche». Somiglia a Cafu, pochi giorni ha ritirato il passaporto italiano. Potrà unirsi subito ai rossoneri come comunitario
fonte Corriere dello Sport

15/gen/2009

Social card social beffa

Il classico provvedimento populista, per guadagnare spazio sui mezzi comunicazione accreditando il governo di attenzione. Stile "ponte sullo Stretto". Promettere di fare una cosa e poi non volerla-poterla realizzare. Tanto poi quello che rimane in testa alla gggente è l'intenzione, non il fatto che la promessa elettorale non è stata realizzata.

Mancano i 120 euro di accredito su oltre un terzo delle tessere distribuite ai cittadini

La grande beffa della social card Una su tre è senza soldi

Continua

14/gen/2009

Roma - Sampdoria: live Serie A

Sci di fondo in tangenziale

Non è un fotomontaggio.

Metrò ad Assago e prese per il culo

Era il 28 novembre 1998 e il Corriere scriveva che in cinque anni la metrò sarebbe arrivata nel comune di Assago:

Metro' Famagosta - Assago

Sopraelevata o in trincea. Studi al via, realizzazione in 5 anni

Studi al via, realizzazione in 5 anni Si rimette in moto il metro' per Assago. Il progetto, gia' allo studio alla fine degli anni Ottanta, questa volta sembra sul punto di passare alla fase di realizzazione. Stamattina in Regione verra' firmato un accordo di programma che potrebbe dare un'importante accelerata al progetto Ma il passaggio fantastico è questo: I problemi tecnici che la Metropolitana Milanese, l'azienda municipalizzata che sta lavorando al progetto operativo, deve affrontare non sono particolarmente ardui. I binari, sia quelli del metro' sia quelli del tram, una volta usciti dalla stazione - parcheggio di viale Famagosta, possono continuare diritti e in una zona scarsamente abitata fino ad Assago. Come si dice in questi casi? Fanculo? Fonte. http://archiviostorico.corriere.it/1998/novembre/28/Metro_Famagosta_Assago_co_7_9811285103.shtml

Ipotesi per la morte di Gabbo Sandri

Se questa ricostruzione corrispondesse a verità, al cecchino dovrebbero dargli il massimo della pena prevista per gli omicidi di primo grado (non sembra né omicidio colposo né preterintenzionale).

13/gen/2009

Fcoraz andrà dove parlano la lingua della perfida Albione

Il sottoscritto, pur essendo un discreto viaggiatore, non è mai stato in uno Stato dove la lingua parlata dominante fosse quella inglese, ovvero della Perfida Albione. Un po' perché non è mai capitato, un po' perché non ha mai voluto che capitasse. Anche in occasione del viaggio di nozze in Messico, ha preteso come conditio sine qua non che non ci fosse nessuno scalo in terra 'mericana (transitando sulla Florida ha frequentato il bagno dell'aeromobile sperando che il suo prodotto potesse imbrattare la terra statunitense, essendo liberato sul territorio sottostante come dai cessi dei treni, ma il suo obiettivo non dovrebbe essere stato raggiunto, sembra).
L'ANTIPATIA verso i popoli di lingua inglese appare, a suo giudizio, motivata da ragioni storiche ("i danni per l'economia e gli assetti statuali mondiali causati dagli USA negli ultimi cinquant'anni sono clamorosamente manifesti") quanto oggettivi e personali ("inglesi e statunitensi sono quasi tutti stronzi" suole dire spesso il sottoscritto).
Ma gli irlandesi sono diversi. Appaiono antitetici ai britannici, non a caso sono loro reciprocamente antipatici, intanto perché non sono sudditi della Regina come gli altri. Oggettivamente.
Quindi per il 17 marzo prossimo sarà nella capitale della Repubblica Irlandese, con la miè, a festeggiare questo San Patrizio; Dublino alò, quindi. Prenderanno una compagnia aerea il cui nome sembra il titolo di un film porno: AirLingus.
Cazzo, ho scritto in terza persona. Come Emiliano Mondonico, che nelle interviste parla di in terza persona singolare...

12/gen/2009

Mario si è montato la testa?

Mourinho: "Balotelli resta fuori fino alla chiusura del mercato"

Niente Coppa Italia per il giovane nerazzurro. Il tecnico portoghese è inflessibile: "Aspettiamo fino al 31 di gennaio, quando il mercato di riparazione sarà chiuso. Allora capirà che rimarrà e che non avrà alternative al fatto di concentrarsi sul suo lavoro qui"<

Mario Balotelli (Ansa) Milano, 12 gennaio 2009 - Mario Balotelli non è tra i convocati dell'Inter per la gara di Coppa Italia in programma domani sera a San Siro contro il Genoa e valida per gli ottavi di finale. “Niente è cambiato dall’ultima convocazione di giovedì a oggi - ha chiarito Josè Mourinho in conferenza stampa - Il suo modo di allenarsi è lo stesso, e anche il suo atteggiamento è lo stesso. L’unica cosa che è cambiata è che suo fratello (agente del giocatore, ndr) ha reso nota la volontà di Mario di andarsene in prestito”.

Nonostante le richieste dell’attaccante, il tecnico portoghese però non ha dubbi: “Aspettiamo fino al 31 di gennaio, quando il mercato di riparazione sarà chiuso. Allora capirà che rimarrà e che non avrà alternative al fatto di concentrarsi sul suo lavoro qui. In questo momento però - ha concluso Mourinho - non mi sembra in condizione di giocare”.

11/gen/2009

Grande Fratello 9

C'è la versione femminile di Schillaci, il fornaio bergamasco con la faccia da Taricone, la hostess Alitalia (ennesimo prodotto dei danni provocati alla collettività da questa compagnia aerea sui cittadini italiani), il vigile gay, il rom, il non vedente. Manca solo la pornostar suora, il miliziano di Hamas, il soldato dei reparti speciali dell'esercito israeliano, ma conto che la produzione del GF9 supplisca in itinere a queste omissioni.

Considerazioni dopo Inter-Cagliari

Abbiamo guadagnato un punto su tutte le altre squadre che giocano oggi.
Mancini (Amantino), con quel cognome da sedicente allenatore, non poteva che essere scarsissimo.
Il Cagliari è più forte del Manchester United, i veri Red Devils sono i sardi.
Quant'è forte Andrea Cossu.
Il Cruz che subentra a partita iniziata è diverso da quello che parte titolare.
Meno male che Acquafresca (di proprietà dell'Inter) ha i piedi a banana, o si è congelato nel finale di gara.
Quaresma deve andare a lavorare in un circo.
Il modulo 3-4-3 è buono solo sui giochi manageriali come Hattrick o Ofootball.
Cambiasso con la scarpe da calcio, e non con i moon boot, ieri avrebbe potuto giocare meglio.
Grazie alla Lega Calcio per far giocare la Serie A di sera a gennaio: con due magliette della salute, un pile, un maglione di lana, calzamaglia, doppi calzettoni, pantaloni di lana, cappello, sciarpa e guanti non ho avuto tanto freddo.
Che fine ha fatto Dacourt?

08/gen/2009

Sabrina Salerno

Che donna. Ma soprattutto che profondità i testi delle sue canzoni. Da nominare SUBITO almeno Stella del Merito al Lavoro. Prima che il futuro Presidente della Repubblica (Berlusconi ???!!!) la nomini direttamente senatore a vita, o Ministro delle Acque e dei Boccioni.

Questione mediorientale e conflitto israelo-palestinese

Ora finalmente ho tutto più chiaro: "E' una profezia della Bibbia. Il popolo di Israele era quello prediletto da Dio. Ma non l'ha riconosciuto e ora ne sta pagando le conseguenze". Grazie a Nicola Legrottaglie che mi hai chiarito le idee (sito della Gazzetta di oggi).

07/gen/2009

Devo essere liberato da RDS

Radio Dimensione Suono (che ascolto via web quasi ininterrottamente da stamattina, causa blocco forzato a domicilio da precipitazioni nevose) provoca assuefazione. E' buona musica, proprio per questo non riesco a farne a meno. Durante i pasti ho acceso la radio della cucina, che subdolamente era anch'essa sintonizzata sul 94.4 di RDS. Devo andare a San Patrignano mi sa.

Fine del maltempo su Milano

Giuliacci ha detto che domani non nevicherà più, sarà vero?

Pagliuca: “Quella volta che picchiai Cannavaro…”

Gianluca Pagliuca, uno dei più grandi portieri della storia del calcio. 

E’ il 24 settembre 1995, si gioca al San Paolo Napoli-Inter, il risultato è (e sarà) di 2-1 per i partenopei; sconfitta che costerà il posto sulla panchina nerazzurra a Ottavio Bianchi, poi sostituito da Roy Hodgson. Siamo nei minuti di recupero, quando Pagliuca chiede ad un raccattapalle di passargli il pallone per velocizzare la ripresa del gioco. Il ragazzino non lo ascolta, butta la palla lontano, costringendo l’allora portiere nerazzurro ad andarsela a prendere da solo.

Pagliuca non ci sta, e nel recuperare la sfera tira uno “scapellotto” al colpevole, rincarando la dose con dichiarazioni al veleno nel post partita: “Oggi fanno queste furbate, domani magari diventano scippatori…”.

A distanza di anni, in un’intervista concessa a Ciro Venerato sulle colonne del “Roma”, l’ex portierone della Nazionale rivela: “Ricordo tutto benissimo, fui davvero uno stupido in quell’occasione. Ero deluso per la sconfitta e per l’inizio del campionato, dopo quella quarta giornata ci fu il cambio di allenatore tra Bianchi ed Hodgson. Esagerai quel maledetto pomeriggio di settembre, in tutti i sensi. Non solo per il ceffone rifilato, ma anche per le dichiarazioni che rilasciai. Ho scoperto poi che il ragazzino in questione era Paolo Cannavaro: me lo disse il fratello Fabio, che da lì a poco fece il suo approdo in Nazionale. Ci incrociammo a Coverciano e mi raccontò l’episodio… Avevo menato il suo adorato fratellino! Scherzi a parte, tutto terminò in una risata generale, e sono molto contento che Paolo sia finito a giocare in serie A”.

(fonte)

Fabio Cannavaro conti fino a cinque la prossima volta che rilascia un'intervista

Cannavaro, il capitano della Nazionale italiana di calcio campione del mondo in carica, dice che il film tratto dal libro di Saviano non giova all'immagine dell'Italia: sono d'accordo con lui, negare i problemi è meglio che affrontarli. E poi il problema è Saviano, mica la camorra. 
Avrà dato forse più lustro all'italica nazione questa flebo in vena prima di una partita? O il suo rapporto con il probo Moggi? Certo mica ha fatto apposta a sventolare un bel fascio littorio.

L'ACQUISTO DI CANNAVARO  Moggi al difensore  "Dì al brindellone che vai via"  Moggi chiama Fabio Cannavaro e un terzo uomo  Moggi: "Allora lo possiamo fare anche oggi: fai chiamà Ghelzi (Ghelfi vicepresidente Inter), gli dici che vuole andà via".  Cannavaro: "Come?"  M: "Fai chiamare Ghelzi, ooh.. come si chiama là, brindellone alto... il Presidente!"  C: "Facchetti"  M: "Facchetti. Fai chiamare Ghelzi e Ghelzi lo farà. Gli dici: guarda, io voglio andà via perché non sò considerato dall'allenatore e stop".  (...)  M: "Dagli una telefonata di brutto, dai! Poi richiamami, dai!"  (repubblica.it)

Cannavaro: "Gomorra? 

Non fa bene all'Italia"

Il capitano della Nazionale a "Chi": "Per il cinema italiano spero che vinca l'Oscar. Ma non penso che giovi all'immagine del nostro Paese; abbiamo già tante etichette negative". (Gazzetta)

06/gen/2009

Tundra piena

La Slovacchia con l'euro

Con l'inizio del 2009, anche la Repubblica Slovacca ha adottato l'euro quale moneta corrente. E se il disegno sulle monete è rappresentativo della bellezza di uno stato, ciò che vi hanno raffigurato non lascia dubbi sulla bruttezza del posto. 
Sulla moneta da € 2 c'è il castello (di Bratislava) che dal vivo è ancora più brutto. Potevano mettere il ponte sul Danubio, che si trova a meno di un kilometro; anche se alcuni dicono che non è tanto bello..

05/gen/2009

Il venti euro e il resto

Magari ho la faccia da gonzo io, ma com'è possibile che almeno una volta su sei che compro una cosa con la banconota da venti euro (e spendo meno di dieci euro) il negoziante di turno mi dà un resto come se gli avessi dato un dieci? Visto che non si possono eliminare questi esercenti che cercano il colpo gobbo, spesso in malafede, e c'è gente che lo fa in maniera sistematica, perchè non succede MAI che ti diano il resto come se gli avessi un dieci (l'opposto non capita mai), propongo alla BCE di eliminare questo taglio. Anche perchè prima o poi gli metto le mani in faccia a chi fa il furbetto così.

04/gen/2009

Asfaltati anche loro

Così, per equità.
Prossimo incontro Magic Basket Oleggio vs. Ebro basket Milano 04/01/2009 ore 18.00 Palazzetto G. Ponti - Via X Martiri - GHEMME (NO)

Inferno Thun a Bolzano - Bozen

Esistono individui di sesso maschile fortunati che non sanno cos'è e cosa faccia la THUN, essi debbono ritenersi fortunati poichè evidentemente non hanno compagne o amici che siano stati invasati da questa insana passione per gli oggetti inutili e costosi che questa azienda bolzanina immette sul mercato. Vende ami per pesci a forma di consumatrici. Sarà una moda che passa, sostituita poi da un'altra altrettanto nefasta.
Qualche giorno fa, essendo in vacanza in quel dell'Alto Adige - SudTirol, sono stato trascinato (pur con dignitose resistenze) presso il negozio di questa famigerata Thun (lo "shop" è ubicato nella zona industriale di Bolzano - Bozen di fronte al PalaOnda) denominato Thuniversum. Con involontaria quanto simpatica ironia.
Fortunatamente l'esperienza è durata poco, in maniera breve ma non indolore.
In questo negozio si vendono, a mio personalissimo avviso, solo cazzate. Oggettistica per la casa inutile e molto costosa (caffettiere in ceramica da 50 euro o tazze, solo da esposizione perché troppo costose per essere usate secondo il loro scopo, per fare degli esempi), prodotti addirittura molto più deleteri di quanto non siano - in sé e e per sé - tutti gli oggetti decorativi per la casa. La mia mié ha ciapato un Re Magio per € 11.90, acquisto necessario e determinante giacché oggi è già il 4 gennaio e per il giorno dell'Epifania ci dev'essere almeno un monarca magio nel nostro presepe, gli altri due hanno subito una decisa decapitazione in fase di acquisto. (Esso non si sentirà solo perché nel Presepe ha trovato accanto altri pupazzi marchiati Thun).
Il Museo Thun di Bolzano è costruito scientificamente per obnubilare definitivamente la massaia. Prima di raggiungere la superficie di vendita si transita in una struttura semisferica buia illuminata solo da pareti che mostrano immagini che comunicano serenità (panorami montani, cieli sereni ecc.). Poi si passa ad un ambiente che prepara il portafoglio del consumatore a spendere soldi in prodotti inutili, e allora è proficuo mostrare su più televisioni al plasma integrati alle pareti la vegliarda Contessa Thun che parla del suo disegno divino, della sua "mission", come dicono quelli del marketing.
Si arriva ai locali di vendita: ci sono due alternative, sulla destra un posto dove i prodotti Thun sono a prezzo pieno e un altro - sulla sinistra - dove gli stessi prodotti (o meglio i medesimi oggetti ma dell'anno precedente o quelli di seconda scelta) vengono venduti con un forte sconto. Ovviamente il 99% dei clienti finisce nella parte outlet discount, di solito non prima di essere transitati nella parte dove la vendita è a prezzo pieno, così da crogiolarsi con loro stessi del risparmio raggiunto andando dove costano di meno. Grande trovata di marketing del signor Thun questa. Comunque la mia mié ha solo preso un pupazzo a forma di Re Magio (Melchiorre?) per quasi venticinquemila lire. Ho limitato i danni. E dire che bastava mettere la sagoma Javier Zanetti, che almeno avrebbe impersonificato la Bontà di cui può essere capace l'homo sapiens sapiens.
La storia della THUN inizia nel 195O, nel laboratorio ricavato dalla cantina del Castello  di Klebenstein, dove, sotto le abili mani del conte Otmar e della contessa Lene prendevano  vita i primi articoli da regalo, fra cui il famoso "Angelo originale di Bolzano". Oggi le creazioni di THUN realizzate a mano conquistano, grazie alle forme e ai colori inconfondibili,  i cuori di collezionisti ed intenditori vicini e lontani. Entra nel THUNIVERSUM e vivi l'emozione del nostro piccolo mondo di doni, colmo di gioia e serenità! Ti aspettiamo!

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29/dic/2008

La Pepsi Cola licenzia Beckham

Dopo il trasferimento al BB?ilan e dopo 10 anni di contratto. Forse l'immagine de "il club più titolato del mondo" (grazie ai calcoli astronomici del MilanLab) è un po' deteriorata dall'ingaggio di giocatori oltre la fine della loro carriera.
A proposito il simpatico biondino inglese ha scelto la maglia numero 32, come Bobo Vieri...
Dopo 6 anni in nerazzurro l’attaccante, anche della Nazionale, ritroverà stimoli ed entusiasmo, arrivando in uno spogliatoio in cui molti, moltissimi compagni li conosce da sempre. 
PepsiCo Statement on David Beckham

Pepsi is proud to have worked with David Beckham for 10 years, during which time he has been among the most successful and inspiring international footballers of all time. Our partnership has been one of the most enduring in global brand history and David will always be part of our Pepsi family.

David’s football legacy will live on and everyone at Pepsi will continue to be as passionate about his success as we have been over the last 10 years. We wish David well with the many projects he is pursuing and look forward to the possibility of partnering together with him again someday.

Capodanno in volo

Questa non l'aveva mai sentita. Fare il veglione di Capodanno su un aereo, non per fare un viaggio, solo per poter "festeggiare" qualche chilometro sopra la pianura padana, e forse per vedere i fuochi artificiali dall'alto... Solo € 110. Dettagli sotto:
http://www.airclipper.com/2_Avvisi_Ita.htm

28/dic/2008

A Natale (2006) avremo ripreso l'Inter...

  • "A Natale avremo ripreso l'Inter", Adriano Galliani, 25 luglio 2006.
  • "Siamo l'anti-Inter", Carlo Ancelotti", 8 0ttobre 2008.
  • "Da qui a Natale vogliamo ridurre il distacco dall'Inter", Carlo Ancelotti, 29 novembre 2008, a 3 punti dalla vetta.
  • "Battiamo la J**e per raggiungere l'Inter", Carlo Ancelotti, 11 dicembre 2008.
  • "Così vincerà il Milan (contro la J**e, ndr): Pato grimaldello per scatenare Dinho. Il compito del Papero: procurarsi le punizioni", Franco Ordine, 14 dicembre 2008.
  • "Sconfitta con la J**e? Ho dormito bene perchè mi sono ricordato dove eravamo l'anno scorso in questo periodo". Adriano Galliani, 15 dicembre 2008.
  • "La qualita' per vincere ce l'abbiamo gia'. I nostri distacchi arrivano sempre da incontri con le piccole come Lecce, Torino o altre e non con Inter, Juve", Adriano Galliani, 22 dicembre 2008.
  • "Noi giochiamo meglio dell'Inter, è un dato di fatto, qualcuno può affermare il contrario?", Adriano Galliani,  22 dicembre 2008.
  • Copiato da qui, prosegue il racconto sempre qui.