Ma perchè Gelli e la Loggia P2 sono così invisi?
http://www.stragi.it/index.php?pagina=vicenda&par=p2
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E´ pronto l'olio nuovo, extra vergine di oliva, anno 2008.
Una novità: la molitura di parte delle olive quest´anno è avvenuta in un frantoio con macine in pietra. Il procedimento è sempre unicamente meccanico, a basse temperature.
La spremitura a freddo come sapete consente all'olio di preservare una maggiore complessità organolettica, a beneficio di olfatto e palato!
Il risultato è come sempre soddisfacente e la bassa acidità, inferiore allo 0,3%, è indice di ottima qualità.
Per preservare al meglio l'integrità dei frutti ed evitare l´inizio dell'ossidazione, la raccolta delle olive è avvenuta tramite brucatura, raccolta manuale che prevede unicamente l´ausilio di piccoli rastrelli di plastica, di reti e di scale.
Le olive raccolte, unicamente dalla piante e mai da terra, sono state selezionate e portate al frantoio in tempi rapidi.
Lo stoccaggio e la conservazione dell´olio, in attesa dell´imbottigliamento, è avvenuto in fusti di acciaio inox.
Le varietà di olive utilizzate, cultivar locali, sono
L´imbottigliamento avverrà in bottiglie da 0,75Lt in vetro scuro, tappo a vite e salvagoccia.
L’Antitrust ha deliberato una sanzione totale da 1,16 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette nei confronti di cinque società di telecomunicazione tra cui Telecom Italia (315.000 euro), Vodafone Omnitel (285.000 euro), Wind (265.000 euro), H3G (180.000 euro) e Neomobile (150.000 euro).
Così Reuters. La multa sarebbe relativa a tutti quei maledetti servizi che vendono suonerieMai. nascondendo tra le righe il fatto che ci si abbona ad un invio particolarmente oneroso e ripetuto nel tempo. Mai che siano chiare le condizioni di adesione.
In particolare veniva attribuita enfasi alla gratuità degli Sms e alla possibilità di ricevere una suoneria gratis, omettendo che si trattava di abbonamento a un servizio di ricezione di contenuti multimediali, riportato in una nota di carattere e grafica sproporzionate rispetto al messaggio pubblicitario.
Il valore delle multe non è certo destinato a cambiare il comportamento delle aziende sotto accusa (peraltro l’elenco risulta ancora incompleto, si spera che l’antitrust non abbia già iniziato a brindare e che continui invece alacremente il proprio lavoro): per dirla alla Quintarelli, per carpire il reale valore della multa lo si dovrebbe confrontare con una situazione alla portata, direttamente comprensibile. Dunque:
La solita persona che avesse guadagnato 30.000 euro/anno sarebbe stata sanzionata per 2,6 euro nel caso di H3G, 1,5 euro nel caso di Wind, 1,4 euro nel caso di Vodafone e 0,4 euro nel caso di Telecom Italia
Non è infatti la prima multa di questo tipo ad essere comminata, e ciò nonostante le pratiche scorrette continuano senza problemi. Un consiglio all’antitrust: se la patente a punti deve essere un principio accettato, allora si adoperi medesimo sistema per questo tipo di aziende. Così, come un improvvido autista che supera i 20 punti di penale concessi, ad un certo punto anche Telecom, Wind, Vodafone e compagnia bella rimarranno senza patente e saranno magari costrette a piangere una volta tanto i propri errori.
Immaginate che Carlo e Luigi, due criminali complici in un reato grave, vengano catturati subito dopo il fatto e vengano rinchiusi in due stanze separate per essere interrogati. I due complici non hanno avuto il tempo di accordarsi ed ora si trovano di fronte ad un grosso dilemma: collaborare o non collaborare con la giustizia? Carlo conferisce con il proprio avvocato, che gli chiarisce la sua posizione legale: - se tradisse Luigi e collaborasse, Carlo verrebbe messo in libertà e Luigi verrebbe condannato a 6 anni di reclusione; - se però anche Luigi decidesse di collaborare, la pena verrebbe dimezzata ad entrambi a 3 anni di reclusione; - se al contrario Carlo decidesse di NON collaborare, potrebbe essere condannato ad 1 solo anno insieme a Luigi qualora anche quest'ultimo non collaborasse (perché il processo diverrebbe indiziario e quindi con pene ridotte) oppure potrebbe essere condannato a 6 anni se Luigi lo tradisse e collaborasse per essere scarcerato. Sapendo che Carlo e Luigi sono in una situazione di incertezza sul reciproco comportamento, cosa decidereste di fare se voi foste Carlo? E cosa fareste se invece foste Luigi? In entrambi i casi, cercate di motivare la vostra scelta prima di leggere la soluzione del dilemma.
| CARLO | |||
| COLLABORARE | NON COLLABORARE | ||
| LUIGI | COLLABORARE | 3 L. ; 3 C. | 0 L. ; 6 C. |
| NON COLLABORARE | 6 L. ; 0 C. | 1 L. ; 1 C. | |
Art. 5.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6.
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Il link al sito del partito è questo: http://www.die-freiheitlichen.com/ Sono contento di non conoscere il tedesco.
Julio Cesar 7: Nel complesso è poco impegnato. Salva il risultato al minuto 94 sulla punizione di Motta. Sampdoriano.
Maicon 5,5: Spinge poco e rilancia ancora meno. Trova una traversa genoana fortunosa su una deviazione. Rischia anche il rosso diretto. Umano.
Burdisso n.g.: Gioca tutta la gara ma si nota solo per un suo classico fallaccio nel secondo tempo. Fantasma.
Cordoba 6,5: I lenti attaccanti rossoblu esaltano le sue doti di velocista. Bravo anche nel sudoku e nella parole crociate a schema libero. Polivalente.
Chivu 5: Non è un terzino e si vede. Se non aveva voglia di giocare poteva dirlo prima della partita. Asfittico.
Zanetti 6 (di stima): Gioca al posto di Cambiasso senza dettare i ritmi del gioco. O forse è il gioco che non trova lui. Santo.
Stankovic 5: Sembra uno che si è perso in mezzo alla taiga e vaga quindi per il campo alla ricerca di una dacia. Non la trova.
Muntari 5: Finché che c'è da zappare gli avversari va bene, ma è meno bravo nella regia del gioco.
dal 55' Cruz 5: Senza un ruolo non riesce a esprimersi. Al contrario della Fenech in "Cornetti alla crema". Rimandato.
Quaresma 4: Inutile come il solito. Induce spesso all'impropero anche gli avversari. Irritante.
dal 46' Obinna 4,5: Se sei egoista, segni e ti chiami Ibracadabra va anche bene, se sei solo egoista devi farti un abbonamento in Tribuna Rossa perché il campo non lo vedi più neanche dalla panchina. Egocentrico.
Ibrahimovic 6: Tanto movimento per nulla. Come organizzare un'orgia dimenticando di invitare qualcuno. Incompiuto.
Adriano 5: E' tornato in versione paracarro. Forse Mourinho questa settimana gli ha telefonato poco. Isolato.
dal 46' Balotelli 5: Dà ragione all'allenatore che finora lo ha schierato poco. Si impegna ma non serve. Sterile.
Mourinho 5,5: La prima vera "stecca" del portoghese a San Siro. Avrà capito che 4 attaccanti non fanno un reparto senza i cross e gli assist. Iracondo.
Il Milan, annunciando il prossimo tesseramento di David Beckham, sta continuando nel suo incredibile piano di marketing e patologia calcistica, alla ricerca della squadra perfetta sotto ogni punto di vista: sportivo, mediatico e medico. Per quanto possa sembrare pazzesco, la società rossonera non ha nessuna intenzione di fermarsi all'acquisto di Beckham, ma progetta per i prossimi mesi altri colpi clamorosi. Vediamoli insieme, amici.
Dino Zoff. Alla ricerca di una valida alternativa per l'estremo difensore, maglia per la quale sono attualmente in lizza uno spilungone australiano, un cascatore brasiliano e un neofascista padano, la società rossonera sta pensando seriamente a una soluzione a effetto. Zoff è un atleta esemplare, un grande interprete del ruolo e un personaggio trasversalmente gradito a tutti gli sportivi. I 66 anni, dice Galliani, sono soltanto un particolare.
L'Uomo proiettile. Dopo Pendolino Cafu e Brucomela Ba, il Milan cerca da tempo un uomo di fascia che attizzi i cuori dei tifosi rossoneri. La fortunata sinergia con il Circo Medrano sta permettendo di concretizzare un ingaggio che potrebbe risolvere uno dei tanti problemi di Ancelotti. Con l'Uomo proiettile le discese sulla fascia diventerebbero assolutamente incontrastabili. Milan Lab sta ora studiando il modo per consentirgli di fermarsi prima della riga di fondo e, soprattutto, del cemento armato del primo anello.
Romario. In un attacco stellare come quello che sta assemblando il Milan, difficile prescindere da una presenza di peso ed esperienza come quella di Romario, ideale completamento della linea avanzata che Ancelotti, inseguendo il sogno del Ka-Pa-Ro-Be-In-She-Bor, conta di schierare con un agile 2-1-7. Romario è felicissimo del contatto: ha segnato almeno un gol nei campionati più bislacchi del mondo, ma l'Italia gli manca.
Johnny Depp. Per riequilibrare l'ingaggio di Beckham (calciatore figo con moglie figa), Galliani sta pensando di ingaggiare Johnny Depp (superfigo) a prescindere se sappia giocare a pallone o no. Johnny Depp si è detto disponibile: ha espresso una preferenza per l'attacco, ma Ancelotti gli ha fatto sapere che non ha ancora studiato bene l'1-1-8. Per cui è più plausibile pensare a un suo impiego in difesa, a fianco di Maldini e come alternativa a Costacurta e Malatrasi. Depp vorrebbe giocare vestito come in Pirati dei Caraibi. La richiesta è all'esame della Lega.
La Donna barbuta. L'ipotesi è più che concreta: Braida ha strappato alla Donna barbuta un precontratto che è stato depositato in Lega ieri pomeriggio verso le cinque. C'è però un grosso problema: la Donna barbuta è una donna, appunto, e non può essere schierata nel calcio maschile (Ancelotti ne ha preso atto con disappunto, vedendo nella Donna barbuta una valida alternativa a Gattuso). Galliani sta quindi pensando di riciclarla come donna immagine della società al posto di Suma.
Igor Cassina. Manca l'uomo delle acrobazie in area, dice Ancelotti. In effetti Pippo e Sheva sono anziani, Kakà e Beckham non si vogliono sporcare, Ronaldinho ha altri cazzi per la testa e Borriello sta aspettando il ritorno di Belen. Braida è così corso a ingaggiare Igor Cassina, che nell'accettare ha chiesto che in occasione dei corner venga montata una sbarra all'altezza dell'area piccola. La Fifa non è d'accordo, la Lega ha detto che se ne può parlare nell'obiettivo comune di riportare le famiglie allo stadio.
Gigi Crujiff. Nipote di Johann e cugino di secondo grado di Jordi, ha il fisico attuale dello zio e il talento pregresso del cugino. Cioè, è una fetecchia. Ma il Milan è lanciatissimo nel merchandising e vuole tornare a penetrare il mercato olandese, così come una volta lo penetravano Gullit e Rijkaard. L'operazione è ricca di suggestioni, sebbene Gino abbia di fatto smesso di giocare a pallone in terza media per passare al poker hold'em e sia attualmente ricercato dall'Interpol.
Buzz Lightyear. Ancelotti ha eccepito alcune perplessità circa il modulo tattico del Milan con l'arrivo di Sheva, Dinho e Becky. Galliani ha minimizzato, ma nella notte ha iniziato a correre ai ripari cercando un uomo ovunque che possa lavorare al servizio delle stelle. Ricevuto il cortese ma secco rifiuto di Superman, Batman e Paperinik, nelle ultime ore si sta profilando il clamoroso ingaggio di Buzz Lightyear, il cui agente ha dichiarato: "La Pixar non ha in programma Toy Story 3, per cui può benissimo andare al Milan". Mauro Suma ha fatto notare che il suo motto, "Verso l'infinito, e oltre", va benissimo anche per le strategie rossonere.L’abbinamento col sesso è l’ultima frontiera del calcio in tv. Del resto, i diritti di Heereven-Milan, incontro di Coppa Uefa in programma giovedì sera, sono stati acquistati dal canale di film per adulti ”Conto tv” che, tanto perché vi possiate regolare, fino a qualche anno fa si chiamava ”Superpippa Channel”, ed ha già trasmesso Napoli-Benfica. A proposito di richiami erotici del pallone: Ilaria D’Amico ieri forse ha esagerato un po’ con quella scollatura a strapiombo che tagliava in due la sua blusa verde. Penetrazioni a San Siro. Carlo Pellegati è un vate. Nel collegamento per ”Guida al Campionato”, Italia uno, un paio d’ore prima della partita Milan Sampdoria, ha fatto sapere a tutti: «Il penetrometro del terreno di San Siro ha indicato tre e mezzo». Quelli della Samp ne sanno qualcosa. La maglia di Totti a Mourinho. Scambio di complimenti fra Totti e Mourinho, alla ”Domenica Sportiva”: Francesco: «Stimo il mister e gli ho stretto la mano prima del match. Era troppo facile farlo dopo». José: «Quando vieni su mi proti una maglia per mio figlio?». Totti: «Gliela mando subito». E’ lunedì? Sarà Galliani. Adriano Galliani a Sky Calcio Show: «Sconcerti, tu ci prendi spessissimo. Te lo dico sempre ogni volta che ti chiamo il lunedì mattina». La Juve in Blanc. Arriva in macchina l’amministratore delegato della Juventus, per anadre a un vertice tra società e giocatori, dopo la batosta del San Paolo. Abbassa il finestrino e dice: «La fiducia si dà una volta, non c’è bisogno di confermarla». Ranieri resterà dunque in eterno alla guida della Juve? Il Napoli ringrazia Calciopoli. De Laurentiis a ”Stadio Sprint”: «Dopo Calciopoli s’è ritrovata la serenità e c’è spazio per tutti». Le ammonizioni di Pallonet. Giallo a Enrico Varriale, per aver detto «Allegri oggi è allegro, concedetemi questo abbinamento». In passato, già Saverio Montingelli aveva ironizzato sul cognome dell’allenatore del Cagliari. E se lo lasciassimo in pace? Richiamo verbale a Giampiero Galeazzi, che ha scomodato ancora una volta la supercitata frase di Sandro Ciotti del 1961: «Clamoroso al Cibali». Coppa Brunetta. Seedorf ieri in testa alla Coppa Brunetta ideata da Gene Gnocchi per il calciatore più fannullone, davanti a Carrozzieri, Coda e Knezevic.

OLBIA - L'anno scorso, in vacanza a Portobello in Sardegna, Eleonora Brigliadori ha deciso di lasciare un segno del proprio passaggio dipingendo un pezzo di scogliera con tre tonalità di azzurro. L'opera, da lei stessa definita «installazione removibile», rappresenterebbe un angelo (guarda). Ma la sensibilità artistica dell'attrice non è stata compresa né tantomeno apprezzata dalla popolazione di Aglientu, che l'ha denunciata per «danneggiamento e deturpamento delle bellezze naturali». Ai verbali della polizia municipale si sono aggiunti poi quelli del Corpo forestale. Ora la Brigliadori, che rischia una multa fino a 10 mila euro, si è offerta di pagare un risarcimento. 
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SWF (Flash, da aprire in un browser), 480 Kb![]() | Lungo il percorso dell'acqua, attraverso cunicoli e strapiombi. È l'acquedotto del Parco di Portofino che da San Fruttuoso arriva a Camogli |
| Forse è questa una delle escursioni più entusiasmanti nel circondario di Genova: un sentiero davvero spettacolare, nel Parco Regionale di Portofino, grazie al quale i visitatori ripercorrono l'antico tracciato dell'acquedotto, risalente alla fine dell'ottocento.
L'acqua per gli abitanti di Camogli veniva prelevata sopra San Fruttuoso e portata a valle in una condotta di cemento che fa lo slalom tra la macchia mediterranea e le grandi rocce di conglomerato, entra in anguste gallerie bucando le creste delle montagne e passa vicino ai bunker tedeschi di 60 anni fa.
E' un sentiero che richiede una buona forma fisica ed un certo impegno, oltre a calzoni lunghi ed una torcia elettrica affidabile. Non ci sono grandi dislivelli ma è meglio non soffrire di vertigini, ne di claustrofobia. Un parte del tracciato prevede infatti tratti a strapiombo (con catene a cui aggrapparsi) e l'attraversamento degli stretti tunnel dell'acquedotto.
Il punto di partenza è Pietre Strette, raggiungibile da Portofino Vetta, presso l'Albergo Kulm. Nel bosco seguite per San Fruttuoso, lungo un itinerario ben segnalato. Dopo una ventina di minuti, quando la vegetazione comincia a diradarsi per fare spazio alla macchia, prendete la deviazioni sulla destra, ben visibile, che taglia in costa la montagna, puntando verso Camogli. Dopo qualche passo comincerete a vedere il tubo, un cilindro di cemento largo una trentina di centimetri interrato nel suolo. In alcuni punti è danneggiato ma dentro scorre ancora l'acqua. Sulla sinistra il panorama regala magnifici scorci sulla macchia mediterranea e sulla baia sottostante con l'Abbazia.
Dopo mezz'oretta trovate la prima galleria. Non spaventatevi ed entrate, è lunga circa duecento metri (stima poco affidabile...) ma le curve impediscono di vedere l'uscita.
All'interno non è raro trovare rospi, girini e pipistrelli in cerca di un luogo umido e riparato. Non puntate torce potenti contro questi ultimi per evitare di disturbarli e farli volare via subito (se accadesse, sappiate che NON si impigliano nei vostri capelli!).
Poco più avanti altre due gallerie (più brevi) ed una scala a pioli in metallo vi attendono per portarvi nella parte più selvaggia e stupefacente del Parco, sopra la tutelatissima Cala dell'Oro. A volte il sentiero sembra scomparire tra le vegetazione, ma poi il tubo ricompare, puntando perso Est. In un ora e mezza sarete in prossimità del complesso di bunker tedeschi più vasto ed inaccessibile. Adesso non vi resta che scendere verso le Batterie.
A dire il vero sulla carta è segnalata una deviazione che riporta verso Pietre Strette, ma non sono riuscito a individuarla. Così ho percorso il sentiero fino a San Rocco di Camogli per poi risalire su asfalto fino a Portofino Vetta. In totale è meglio aspettarsi 4-5 ore di cammino e un dislivello in salita modesto, attorno ai 250 metri (la risalita a Portofino Vetta).
Capisco che il percorso tortuoso, difficile da seguire con precipizi, cunicoli e pipistrelli possa tenere alla larga molti gitanti. Il metodo migliore per sperimentarne almeno una parte è contattare l'Ente Parco (Viale Rainusso 1, Santa Margherita Ligure, tel. 0185 289479 fax 0185 285706 - apertura in orario d'ufficio) per il calendario delle escursioni previste con guida al seguito (prenotate almeno 3 giorni prima).
Se siete un certo numero, almeno 5-6, potete anche richiedere il supporto di una guida per organizzare il vostro tour privato. | |
metà della produttività rispetto al Nord» ROMA (13 ottobre) - Tornelli attivi per l'entrata e l'uscita dei dipendenti anche a Palazzo Chigi da questa mattina. Intanto il ministro Brunetta annuncia il progetto di mobilità formativa nella Pubblica Amministrazione: Erasmus di massa per i dipendenti. E fa un quadro sulla situazione della P.A. ribadendo che negli ultimi tre mesi l'assenteismo per malattia si è ridotto del 50%, che su base annua si traduce in 60.000 perso
ne in più al lavoro. Tornelli a Palazzo Chigi. All'ingresso principale del Palazzo per aprire le porte di vetro dirigenti, funzionari e impiegati dovranno utilizzare l'apposito badge. Ad inaugurare i nuovi varchi il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta che parla di «vittoria». «Non era mai successo - ha detto - nella storia di Palazzo Chigi che ci fossero i controli in entrata e in uscita per i dipendenti». Lo strumento«servirà a garantire più produttività, più presenza e soprattutto più servizi ai cittadini».
Edit. Si sono degnati di correggere. http://cdil.webpont.com/
ABUJA - La Nigeria di Victor Obinna ha sconfitto 4-1 la Sierra Leone in una gara valida per il gruppo 4 africano di qualificazione al Mondiale 2010. L'attaccante nerazzurro, sul risultato di 1-1, ha portato in vantaggio la sua nazionale che poi ha dilagato. Obinna è stato utilizzato per 68'.
| Il profilo dei lettori | |
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Vanity Fair, 8 ottobre 2008
Papa Ratzinger ha 80 anni compiuti. Non c’è da stupirsi se non trascorre giorno - ora che purtroppo ha alle spalle l’intera vita trascorsa presumibilmente illibata - senza che in nome e per conto di Dio si occupi di sesso. Il sesso degli uomini che lo inquieta. Il sesso delle donne che ha solo immaginato. Il sesso dei riti coniugali che non conosce. La purezza opposta al sesso. La procreazione opposta al piacere. Lo spavento per l’omosessualità, la masturbazione, la pornografia. Una vera ossessione.
L’ultima è che “la contraccezione nega il significato stesso del matrimonio”. La pienezza dell’amore, dice il Papa, non ammette preservativi, pillole o il diaframma, anche se è disposto a chiudere un occhio sul calcolo delle ovulazioni Ogino Knaus. Come se il Dio universale si occupasse di frugare in ogni letto, quando cala la sera, per controllarne il candore o l’impudicizia, la regolarità delle intenzioni e dei metodi, proprio come facevano le nonne di casa Gozzano, ignare anche loro di quanta impudicizia e di quante irregolarità si nutra l’amore.
Quello che fa sorridere, di quei risibili precetti è il tono altisonante con cui vengono pronunciati dai tempi dell’Humanae Vitae. Le sedi pomposamente dorate. Le circostanze rituali che li accompagnano, ermellini, pergamene, scarpini di seta. La convinzione che siano destinati a un gregge di quadrupedi e non a una contemporanea società di donne e uomini consapevolmente adulti.
Ma se uno considera i rischi planetari della demografia, la povertà, la fame, le malattie, i dolori universali riservati ai nuovi nati nei due terzi del pianeta, quei precetti d’alto intelletto, sentenziati al sicuro, nel tepore dei ricchi palazzi vaticani, non fanno più sorridere, ma risultano così irresponsabili da diventare offensivi. Il papa, a fine prolusione s’è lamentato che “i cattolici non ascoltano abbastanza”. Meno male.
Dice il pastore tedesco:
LA CRISI FINANZIARIA
Ogni dipendente Alitalia a tempo indeterminato con i suoi familiari ha la possibilità di utilizzare biglietti a riduzione. Per gli AA/VV le facilitazioni, su voli Alitalia, prevedono:
Julio Cesar 6 - Non sbaglia un intervento; nulla può sul rigore in movimento di Moras. Spettatore attivo.
Maicon 6 - Non preme in fascia come al solito, è preso dalla nostalgia prolungata del gemello Maxwell sull'altro lato? Stanco.
Rivas 6 - Svolge il suo compitino senza infamia e senza lode, esce per infortunio. Scolastico.
Cambiasso 6,5 - Entra e va a fare il centrale in difesa nel momento più delicato della gara. E non sbaglia un colpo. Provvidenziale.
Cordoba 5 - Chiama la palla senza intervenire sul gol bolognese costringendo il Capitano alla figuraccia. Colpevole di empietà.
Zanetti s.v. - Pupi non sbaglia mai, per fede e per definizione. Beato.
Muntari 6,5 - Non è Lampard ma il suo mestiere lo fa proprio bene. E due falli in 97 minuti senza neanche un giallo. Ravveduto.
Vieira 7.5 - Una diga a centrocampo e un elastico nelle ripartenze. Nei contrasti riesce sempre a calamitare il pallone. Rinato.
Mancini 5 - Fa il cross deviato con il braccio da Volpi (di cognome e non di fatto) che permette ad Adriano di realizzare dal dischetto ma prima e dopo vaga per il campo come un turista in piazza del Duomo. Indolente.
Stankovic 6 - Riesce a centrare in pieno Antonioli da tutte le posizioni. Cecchino.
Quaresma 4,5 - Pecca di concretezza quasi sempre ed eccede in leziosità, soprattutto quando non serve. Con la sindrome di Sergio Coincecao. Veneziano.
Obinna 6 - Vivace. Un Martins evoluto, sia nella tecnica che nel fisico. Sorprendente.
Adriano 6,5 - Ancora un po' lento nei movimenti, anche se è volenteroso come un paracarro che vuole trasformarsi in gazzella, e a sprazzi ci riesce pure. Brioso.
Ibrahimovic 9 - Perchè solo i gol difficili? Quando è solo davanti alla porta, non gli sembra dignitoso segnare così facilmente. Magico.
Mourinho 7 - L'episodio del rigore, ovvero Ibra che cede il tiro all'Imperatore dopo che questi gli ha chiesto il favore di farglielo tirare, dimostra come l'orrenda (e improduttiva) gazzarra del penalty di Inter-Siena del campionato scorso sia potuta accadere solo perchè ai tempi c'era un Nessuno come allenatore. A meno di 10 minuti dalla fine, la mossa di Obinna (un attaccante) al posto di Qui-Quo-Quaresma (un'ala) viene compresa solo dagli esteti del calcio.