26 set 2008

Il camerata Abbiati

Bravo Christian Abbiati. Se non fosse stato per l'alleanza con Hitler e per l'entrata in guerra sarebbe stato il migliore dei regimi totalitari possibili... Già infatti le leggi razziali e l'eliminazione delle libertà civili non sono mai esistite, e comunque erano colpa dei comunisti. Giacomo Matteotti l'ha ammazzato un cacciatore scambiandolo per una lepre? Gramsci è morto in carcere perché era di salute cagionevole e i fascisti lo volevano curare? I fratelli Rosselli li hanno seccati gli ultras del Marsiglia? Il MilanLab dovrebbe aprire una struttura dove si studia la Storia. Del resto il capo del Governo sosteneva che il fascismo usava mandare gli oppositori in vacanza sulle isole a spese dello Stato. "Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino". ------------------------------------------------

Abbiati si racconta: "Il fascismo non sia tabù"

Sul numero di Sportweek in edicola domani con la Gazzetta dello Sport, il portiere del Milan si confessa a cuore aperto: "Ho votato la Destra. I miei valori? Patria, ordine, religione"

MILANO, 26 settembre 12008 - Christian Abbiati, parla poco, ma quando lo fa, come scrive Fabrizio Salvio, autore dell'intervista al portiere del Milan, "non ha paura di metterci la faccia, mai". Il botta e riposta lo potrete leggere domani sul numero di Sportweek che troverete in edicola insieme alla Gazzetta dello Sport. "Sono un uomo di destra, e la Destra ho votato alle elezioni. Faccio miei certi valori del fascismo: la patria, l'ordine sociale, il rispetto della religione cattolica. Non condivido i suoi sbagli: l’alleanza con Hitler e l’entrata in guerra, soprattutto. Ma basta, considerare il fascismo come un argomento tabù". E ancora: "Voglio dimostrare a me stesso che sono ancora da Milan. Non mi sento un ripiego rispetto ad altri che la società non è riuscita a prendere, io volevo giocarmi il posto qui". Fonte. ----------------------------------------- « Il ministro segretario del partito ha ricevuto, il 26 luglio XVI, un gruppo di studiosi fascisti, docenti nelle università italiane, che hanno, sotto l’egida del Ministero della Cultura Popolare, redatto o aderito, alle proposizioni che fissano le basi del razzismo fascista.
  1. LE RAZZE UMANE ESISTONO. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.
  2. ESISTONO GRANDI RAZZE E PICCOLE RAZZE. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.
  3. IL CONCETTO DI RAZZA È CONCETTO PURAMENTE BIOLOGICO. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perché la costituzione razziale di questi popoli è diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.
  4. LA POPOLAZIONE DELL'ITALIA ATTUALE È NELLA MAGGIORANZA DI ORIGINE ARIANA E LA SUA CIVILTÀ ARIANA. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell'Europa.
  5. È UNA LEGGENDA L'APPORTO DI MASSE INGENTI DI UOMINI IN TEMPI STORICI. Dopo l'invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l'Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d'Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l'Italia da almeno un millennio.
  6. ESISTE ORMAI UNA PURA "RAZZA ITALIANA". Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico-linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.
  7. È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l'italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità.
  8. È NECESSARIO FARE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I MEDITERRANEI D'EUROPA (OCCIDENTALI) DA UNA PARTE E GLI ORIENTALI E GLI AFRICANI DALL'ALTRA. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l'origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.
  9. GLI EBREI NON APPARTENGONO ALLA RAZZA ITALIANA. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l'occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all'infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l'unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.
  10. I CARATTERI FISICI E PSICOLOGICI PURAMENTE EUROPEI DEGLI ITALIANI NON DEVONO ESSERE ALTERATI IN NESSUN MODO. L'unione è ammissibile solo nell'ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall'incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani. »

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23 set 2008

Nestlè e latte contaminato: un classico

Leggevo di quello che sta succendo con il latte in polvere in Cina e mi chiedevo come mai non c'entrasse la Nestlè. Mi sbagliavo, la Nestlè non poteva mancare. Un'azienda che non è nuova al latte contaminato. --------------------------------------

Emergenza a Pechino Rimosso il capo dell'ente che controlla la qualità dei cibi

Latte cinese, 53 mila intossicati

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CINA: NESTLE' RITIRA SUO LATTE 'DAIRY FARM' DA VENDITA A HONG KONG

Berna, 22 set.- (Adnkronos/ats) - Nestle' ha annunciato oggi di aver ritirato il suo latte Dairy Farm dal commercio a Hong Kong su richiesta delle autorita', dopo che erano state rilevate tracce di melamina. Il gigante alimentare assicura tuttavia che il suo ''Dairy Farm UHT Pure Milk'' non e' prodotto a partire dal latte contaminato in Cina.

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La novità Nestlé

Ma la novità riguarda il coinvolgimento della Nestlé. Finora, infatti, sotto accusa era finita soltanto la Yili , un gigante cinese, invece da Hong Kong è scattato un nuovo allarme, dopo che un giornale locale ha segnalato una possibile contaminazione con melamina del latte Nestlé.
Nelle ultime ore alcuni supermercati hanno ritirato dagli scaffali il latte in polvere della multinazionale svizzera, che ha subito sostenuto che il suo latte in polvere elaborato in Cina può essere consumato in tutta sicurezza.
Ma, nel corso della giornata, la multinazionale svizzera ci ha ripensato, annunciando il ritiro dagli scaffali di uno dei suoi prodotti ad Hong Kong. ------------------------------------------------------------- Il latte - quello artificiale venduto in forma liquida - risulta avariato dalla vernice utilizzata per la stampa della confezione; nessun problema, invece, per il latte in polvere. Queste le tipologie sotto sequestro: Mio; Mio Cereali; Nidina 2; Nidina 1 (quest'ultimo con scadenza maggio 2006). http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/cronaca/sequelatte/sequelatte/sequelatte.html ------------------------------------- Per non dire che: http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6405 "Ogni giorno 4.000 bambini nel sud del mondo potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione, se fossero allattati al seno e non con latte in polvere. Lo sostengono Unicef e Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Nonostante ciò, molte società produttrici di latte in polvere, pur di vendere, non si fanno scrupolo di promuoverne l’uso con tecniche di marketing irresponsabili."

Vodafone e i sovraprofitti

Gli sms dall'estero costano 30 centesimi. Ma secondo l'UE tale cifra è imbarazzante per quanto è alta. In pratica 19 centesimi sopra il giusto prezzo. Finora insomma gli operatori telefonici hanno ricavato dagli sms inviati dall'estero un iniquo sovraprofitto. http://punto-informatico.it/2413086/Telefonia/News...-sms-chiamate-ed-internet.aspx Una curiosità: dal 2009 gli sms dall'Italia costeranno solo un centesimo meno di quelli inviati dall'estero, questo secondo il nuovo piano tariffario in cui migrerò dal primo ottobre prossimo. Ci sono alcuni nuovi piani tariffari Vodafone (VF Infinity, VF Autoricarica Ricevi e VF Tutti) in cui il costo dell'invio di sms dall'Italia costerà fino a 4 centesimi di più che dall'estero. http://www.iochiamo.com/gestori/vodafone/rimodulaz...-tutte-le-novita-in-dettaglio/ PS. Ho postato la considerazione sopra riportata sul Blog ufficiale di Vodafone Italia, le risposte dell'azienda - ove presenti - saranno sicuramente divertenti. Ma non credo che risponderanno: se gli sms spediti fuori dal confine italiano costeranno meno di quelli interni, significa che Vodafone non è (stata) proprio bravissima nei confronti dei propri clienti.

22 set 2008

Che bravo il Comune di Milano

Ventiquattr'ore dopo che una persona è morta attraversando via Cermenate ha dipinto le striscie pedonali. La strada era stata asfaltata più due settimane prima ma il Comune si era "dimenticato" di disegnare la zebratura. Ma una vera soluzione sarebbe quella di costruire dei dossi in prossimità degli attraversamenti pedonali. Come è stato fatto in molti comuni anche in provincia di Milano. Si vede che questo problema non interessa a Letizia Moratti.

21 set 2008

Dammi una lametta che mi taglio le vene

Così diceva Donatella Rettore nel 1982 in una sua canzone. Dopo 26 anni da quel successo, la performance televisiva nell'immagine. E' lo stesso pensiero dei telespettatori della RAI che hanno visto questo scempio in prima serata.