20 ottobre 2008

Assurdità del capitalismo

La Banca dei Paesi Bassi ING è in difficoltà. Allora lo Stato nederlandese la aiuta. E il titolo schizza in Borsa quasi del 30%. Questo perché la società si trovava in difficoltà e allora aveva bisogno di aiuto. Non si capisce l'ammontare del finanziamento ricevuto, ma si parla di 20 miliardi di euro (suddivisi con altri eventuali istituti di credito che necessitassero di aiuto). Nei Paesi Bassi sono 16 milioni i cittadini: praticamente € 1250 a testa. E poi da noi qualcuno si lamenta di Alitalia, che costa - da solo qualche lustro - la miseria di miseri due milioni di euro di misere perdite al giorno. Il BelPaese non è l'unico posto al mondo dove le perdite delle società private vengono socializzate mentre i profitti mantenuti privati.

Le banche italiane

Il signor Fcoraz va in banca perché deve comprarsi casa e gli servono dei soldi in prestito. Fcoraz: Buongiorno BANCA: Buongiorno Dottor FC FC: Vorrei un mutuo B: Benissimo, per quale importo? FC: Centomila euro B: Molto bene, possiede € 200.000? FC: Come scusi? B: Mi scusi, chiedevo se Lei avesse € 200.000? FC: Mi ha preso per un idiota? B: No, ma non capisco la sua domanda. FC: Secondo te (cara la mia banca di merda) se avevo il doppio della cifra che possedevo ti chiedevo quella cifra? B: Ma a noi serve per l'ipoteca. Se le diamo 100, vogliamo 200 come garanzia, è la regola. Certo, a me rompono la minkia per il mutuo e poi prendono obbligazioni di aziende farlocche (come le loro). Tanto i fratelli Lehmann (parenti forse dell'ex prodigioso portiere del Bilan) danno più garanzie di me. Ma andate a cacare.

18 ottobre 2008

David Beckham

Continua la sagra dei giocatori finiti che chiedono di prolungare la propria carriera nel cimitero degli elefanti dell'AC Milan. E' il turno di David Beckham. Una volta gli ex campioni finivano al Cosmos o in qualche squadra araba, ora invece c'è il Pio Albergo Trivulzio di Milanello. Ed è la società che li ospita che paga la retta (ingaggio), non viceversa. Ultim'ora: "Già vendute 18,000 maglie di Ronaldinho" L'attaccamento ai colori sociali rossoneri non ha confini di peso. Tutti i bilanisti o sono obesi oppure amano vestire largo. E' il fascino della taglia XXXL di Obesinho.

Ha ragione

17 ottobre 2008

Cosa sta facendo Alvaro "Chino" Recoba?

E' in Grecia, nella patria del collega Zeus e delle Olimpiadi, a dare spettacolo, come sempre.
Intanto l'ex interista ha già incantato in una partitella d'allenamento, realizzando un gol da 60 metri che ha ricordato molto quello segnato contro l'Empoli in maglia nerazzurra. http://www.sportal.it/news/news188623.html

16 ottobre 2008

La Via dei Tubi

ESCURSIONISMO ALTERNATIVO
tubi portofino Lungo il percorso dell'acqua, attraverso cunicoli e strapiombi. È l'acquedotto del Parco di Portofino che da San Fruttuoso arriva a Camogli
Forse è questa una delle escursioni più entusiasmanti nel circondario di Genova: un sentiero davvero spettacolare, nel Parco Regionale di Portofino, grazie al quale i visitatori ripercorrono l'antico tracciato dell'acquedotto, risalente alla fine dell'ottocento. L'acqua per gli abitanti di Camogli veniva prelevata sopra San Fruttuoso e portata a valle in una condotta di cemento che fa lo slalom tra la macchia mediterranea e le grandi rocce di conglomerato, entra in anguste gallerie bucando le creste delle montagne e passa vicino ai bunker tedeschi di 60 anni fa. E' un sentiero che richiede una buona forma fisica ed un certo impegno, oltre a calzoni lunghi ed una torcia elettrica affidabile. Non ci sono grandi dislivelli ma è meglio non soffrire di vertigini, ne di claustrofobia. Un parte del tracciato prevede infatti tratti a strapiombo (con catene a cui aggrapparsi) e l'attraversamento degli stretti tunnel dell'acquedotto. Il punto di partenza è Pietre Strette, raggiungibile da Portofino Vetta, presso l'Albergo Kulm. Nel bosco seguite per San Fruttuoso, lungo un itinerario ben segnalato. Dopo una ventina di minuti, quando la vegetazione comincia a diradarsi per fare spazio alla macchia, prendete la deviazioni sulla destra, ben visibile, che taglia in costa la montagna, puntando verso Camogli. Dopo qualche passo comincerete a vedere il tubo, un cilindro di cemento largo una trentina di centimetri interrato nel suolo. In alcuni punti è danneggiato ma dentro scorre ancora l'acqua. Sulla sinistra il panorama regala magnifici scorci sulla macchia mediterranea e sulla baia sottostante con l'Abbazia. Dopo mezz'oretta trovate la prima galleria. Non spaventatevi ed entrate, è lunga circa duecento metri (stima poco affidabile...) ma le curve impediscono di vedere l'uscita. All'interno non è raro trovare rospi, girini e pipistrelli in cerca di un luogo umido e riparato. Non puntate torce potenti contro questi ultimi per evitare di disturbarli e farli volare via subito (se accadesse, sappiate che NON si impigliano nei vostri capelli!). Poco più avanti altre due gallerie (più brevi) ed una scala a pioli in metallo vi attendono per portarvi nella parte più selvaggia e stupefacente del Parco, sopra la tutelatissima Cala dell'Oro. A volte il sentiero sembra scomparire tra le vegetazione, ma poi il tubo ricompare, puntando perso Est. In un ora e mezza sarete in prossimità del complesso di bunker tedeschi più vasto ed inaccessibile. Adesso non vi resta che scendere verso le Batterie. A dire il vero sulla carta è segnalata una deviazione che riporta verso Pietre Strette, ma non sono riuscito a individuarla. Così ho percorso il sentiero fino a San Rocco di Camogli per poi risalire su asfalto fino a Portofino Vetta. In totale è meglio aspettarsi 4-5 ore di cammino e un dislivello in salita modesto, attorno ai 250 metri (la risalita a Portofino Vetta). Capisco che il percorso tortuoso, difficile da seguire con precipizi, cunicoli e pipistrelli possa tenere alla larga molti gitanti. Il metodo migliore per sperimentarne almeno una parte è contattare l'Ente Parco (Viale Rainusso 1, Santa Margherita Ligure, tel. 0185 289479 fax 0185 285706 - apertura in orario d'ufficio) per il calendario delle escursioni previste con guida al seguito (prenotate almeno 3 giorni prima). Se siete un certo numero, almeno 5-6, potete anche richiedere il supporto di una guida per organizzare il vostro tour privato.

14 ottobre 2008

Tornelli, tortelli e ritornelli

Da oggi tornelli e badge anche a Palazzo Chigi
Il ministro: «In tre mesi assenteismo per malattia ridotto del 50%»
«Al Sud c'è laBrunetta e i tornelli a Palazzo Chigi metà della produttività rispetto al Nord» ROMA (13 ottobre) - Tornelli attivi per l'entrata e l'uscita dei dipendenti anche a Palazzo Chigi da questa mattina. Intanto il ministro Brunetta annuncia il progetto di mobilità formativa nella Pubblica Amministrazione: Erasmus di massa per i dipendenti. E fa un quadro sulla situazione della P.A. ribadendo che negli ultimi tre mesi l'assenteismo per malattia si è ridotto del 50%, che su base annua si traduce in 60.000 persone in più al lavoro. Tornelli a Palazzo Chigi. All'ingresso principale del Palazzo per aprire le porte di vetro dirigenti, funzionari e impiegati dovranno utilizzare l'apposito badge. Ad inaugurare i nuovi varchi il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta che parla di «vittoria». «Non era mai successo - ha detto - nella storia di Palazzo Chigi che ci fossero i controli in entrata e in uscita per i dipendenti». Lo strumento«servirà a garantire più produttività, più presenza e soprattutto più servizi ai cittadini».

Poste Italiane e il phishing: Premio Fedeltà

Il phishing è un tecnica usata da alcuni truffatori per rubare le credenziali di accesso ai conti correnti bancari on line (approfondimento). Quest'ultima truffa, utilizzando falsamente i servizi telematici delle Poste, rappresenta un'evoluzione: richiede login e password per accedere al mio account poste.it, con la "promessa" di versare sul mio conto € 150, tolto un euro di commissione. C'è qualche particolare che dovrebbe indurre l'internauta a non farsi infinocchiare: i problemi ortografici ("comissioni"), il fatto che il dominio su cui effettuare la transazione non è www.poste.it. Senza contare che un premio fedeltà non esiste proprio.

13 ottobre 2008

Chichén Itzá

Una delle sette meraviglie del Mondo moderno. Sulla parte sinistra della mappa, con forma rettangolare, si nota uno stadio Giuseppe Meazza ante litteram. E' il luogo dove da piccoli Paolo Maldini e Giuseppe Favalli hanno imparato, si fa per dire, a giocare a calcio. Malgrado questo, il sito è Patrimonio UNESCO dell'Umanità.

12 ottobre 2008

La Lega Nazionale Pallacanestro spara i risultati ad minchiam?

Così sembrerebbe, se nella giornata 3 del girone A della Serie C1 l'Ebro Basket ha perso e loro scrivono che ha vinto, invertendo il risultato finale peraltro. Oltre il danno, la beffa.
Edit. Si sono degnati di correggere. http://cdil.webpont.com/

Uragano Obinna

Il nostro sesto attaccante, riserva delle riserve, abbatte la Sierra Leone. Ognuno tragga le proprie conclusioni.
[FOTO Sabato, 11 Ottobre 2008 21:35:27]

ABUJA - La Nigeria di Victor Obinna ha sconfitto 4-1 la Sierra Leone in una gara valida per il gruppo 4 africano di qualificazione al Mondiale 2010. L'attaccante nerazzurro, sul risultato di 1-1, ha portato in vantaggio la sua nazionale che poi ha dilagato. Obinna è stato utilizzato per 68'.

11 ottobre 2008

Sportweek e l'uomo nudo

Sportweek è l'inserto del sabato della Gazza. Secondo RCS, che è l'editore, l'86% dei suoi lettori è di sesso maschile. E allora perchè in copertina nel numero odierno c'è uno sconosciuto nudo?
Il profilo dei lettori
.000 % comp. I.C.
Totale 1.510 100 100
Sesso
Maschio 1.304 86,4 179
Femmina 206 13,6 26

09 ottobre 2008

Papa sex

Il suddetto articolo è stato pubblicato sul numero di Vanity Fair in edicola da ieri: questa rivista, che ha allietato più di una mia seduta sul cesso, alla fine non è scritta male, pur essendo una pubblicazione patinata con target il mondo delle "casalinghe intellettuali" ospitando alcuni personaggi intelligenti come il Pino Corrias che ha scritto il pezzo sotto riportato. Lo stesso Pino Corrias, tra l'altro, che ha scritto la sceneggiatura di alcune pregevoli edizioni di Distretto di Polizia (quelle con Tirabassi e Memphis, in cui i testi erano scritti anche da Marcello Fois e Gabriele Romagnoli) lontane dal pattume di quelle in onda in questa stagione televisiva.
Vignetta di NatangeloVanity Fair, 8 ottobre 2008 Papa Ratzinger ha 80 anni compiuti. Non c’è da stupirsi se non trascorre giorno - ora che purtroppo ha alle spalle l’intera vita trascorsa presumibilmente illibata - senza che in nome e per conto di Dio si occupi di sesso. Il sesso degli uomini che lo inquieta. Il sesso delle donne che ha solo immaginato. Il sesso dei riti coniugali che non conosce. La purezza opposta al sesso. La procreazione opposta al piacere. Lo spavento per l’omosessualità, la masturbazione, la pornografia. Una vera ossessione. L’ultima è che “la contraccezione nega il significato stesso del matrimonio”. La pienezza dell’amore, dice il Papa, non ammette preservativi, pillole o il diaframma, anche se è disposto a chiudere un occhio sul calcolo delle ovulazioni Ogino Knaus. Come se il Dio universale si occupasse di frugare in ogni letto, quando cala la sera, per controllarne il candore o l’impudicizia, la regolarità delle intenzioni e dei metodi, proprio come facevano le nonne di casa Gozzano, ignare anche loro di quanta impudicizia e di quante irregolarità si nutra l’amore. Quello che fa sorridere, di quei risibili precetti è il tono altisonante con cui vengono pronunciati dai tempi dell’Humanae Vitae. Le sedi pomposamente dorate. Le circostanze rituali che li accompagnano, ermellini, pergamene, scarpini di seta. La convinzione che siano destinati a un gregge di quadrupedi e non a una contemporanea società di donne e uomini consapevolmente adulti. Ma se uno considera i rischi planetari della demografia, la povertà, la fame, le malattie, i dolori universali riservati ai nuovi nati nei due terzi del pianeta, quei precetti d’alto intelletto, sentenziati al sicuro, nel tepore dei ricchi palazzi vaticani, non fanno più sorridere, ma risultano così irresponsabili da diventare offensivi. Il papa, a fine prolusione s’è lamentato che “i cattolici non ascoltano abbastanza”. Meno male.
(Vignetta di Natangelo)

08 ottobre 2008

Il denaro passa, l'otto per mille no

Dice il pastore tedesco:
il denaro passa, Dio resta

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/10/benedetto-xvi-sinodo.shtml?uuid=a4a45a88-93c5-11dd-b691-b4862d432e11&DocRulesView=Libero
Ma nel frattempo, giusto per non farsi prendere dai peccati terreni (terribili), ecco come la Chiesa Cattolica dichiara la destinazione della sua quota di otto per mille per l'anno 2008, solo € 1.002.513.715,31 (e hanno voluto pure i 31 centesimi, Mazzinga Razzinger è uno preciso). Sono loro stessi che lo dicono, nessuna strumentalizzazione. Praticamente la Chiesa Cattolica, con i contributi dell'otto per mille che dice di usare "per esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo", così come previsto dall'art. 48 della L. 222/1985, non dà una fava in attività di carità, se non briciole per interventi nei Paesi del terzo mondo e altre imprecisate attività caritative sul territorio nazionale.
1. La somma di € 1.002.513.715,31, di cui in premessa, è così ripartita e assegnata: a) all’Istituto centrale per il sostentamento del clero: 373.000.000,00; b) per le esigenze di culto e pastorale: 424.513.715,31 di cui: – alle diocesi: 160 milioni; – per l’edilizia di culto: 185 milioni (di cui 110 milioni destinati alla nuova edilizia di culto, 7 milioni destinati alla costruzione di case canoniche nel Sud d’Italia e 68 milioni destinati alla tutela e al restauro dei beni culturali ecclesiastici); – al Fondo per la catechesi e l’educazione cristiana: 32.513.715,31; – ai Tribunali Ecclesiastici Regionali: 9.000.000,00; – per esigenze di culto e pastorale di rilievo nazionale: 38.000.000,00; c) per gli interventi caritativi: 205.000.000,00 di cui: – alle diocesi: 90 milioni; – per interventi nei Paesi del terzo mondo: 85 milioni; – per esigenze caritative di rilievo nazionale: 30 milioni. 2. Alle voci “nuova edilizia di culto”, “Fondo per la catechesi e l’educazione cristiana” ed “esigenze di culto e pastorale di rilievo nazionale” è ulteriormente destinata la somma di € 21.000.000,00, prelevandola dall’avanzo di gestione del bilancio consuntivo della Conferenza Episcopale Italiana per l’anno 2007, che è così ripartita: – per la nuova edilizia di culto: € 10.000.000,00; – per il Fondo per la catechesi e l’educazione cristiana: € 8.000.000,00; – per esigenze di culto e pastorale di rilievo nazionale: € 3.000.000,00. http://www.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_cei/2008-07/11-3/Ripartizione%202008.pdf

06 ottobre 2008

LA CRISI FINANZIARIA

Europa a picco, bruciati 450 miliardi Sprofonda Milano, il Mibtel a -8,24%

Wall Street giù: DJ a -2,95%. Bersagliati i titoli a maggiore capitalizzazione. È la peggiore giornata dal crollo del 1987

Godiamoci il crollo. Mettiamo che io debba - avendo contratto un mutuo pluridecennale - un centinaio e rotti di migliaia di euro - diciamo - al signor ANTONVENETA. Mettiamo che il signor Antonveneta, a cui devo dei soldi, muoia improvvisamente. E suo cugino (dott. MPS), unico parente PROSSIMO, sia morto poco prima. Era il suo unico erede, senza suoi eredi a sua volta, perchè erano una famiglia odiosa e tutti gli volevano male. Cazzo, io sono contento che il mio "usuraio" (a norma di legge) e il parente più prossimo del mio prestatore di soldi siano defunti. Col cazzo che gli ridò i soldi che mi hanno prestato, che se mi hanno dato 100 volendo 200 di garanzia poi tra vent'anni vogliono 200, ma dilazionati con una roba che chiamano MUTUO. Crollo anarchico subito. Non ce n'è.

E che gol (Sindrome di Stendhal)

Da notare il silenzio dello stadio esterrefatto dal capolavoro balistico del millennio. "Questo non è un gol, è più di un gol"; "Mamma mia che gol".

Ingiuste restrizioni ai dipendenti Alitalia

Nessuno ne ha ancora parlato, ma è una vergogna. Leggete qui:

Ogni dipendente Alitalia a tempo indeterminato con i suoi familiari ha la possibilità di utilizzare biglietti a riduzione. Per gli AA/VV le facilitazioni, su voli Alitalia, prevedono:

  • un biglietto al 94% di sconto (detto anche FREE) annuo per sé e per i propri familiari stretti (coniuge e figli)
  • un numero illimitato di biglietti al 90%, 75% e 50% di sconto (sia sui voli nazionali che internazionali)
Un dipendente Alitalia a tempo indeterminato è costretto a spendere il 6% (non come riduzione sul prezzo del biglietto ma come quota che deve sborsare) per acquistare un biglietto aereo. Ma avete idea di quanto costi tutto questo? Se egli volesse volare in Australia, e magari la sua famiglia fosse composta di quattro persone, il povero dipendente Alitalia sarebbe costretto a spendere addirittura 200 euro. Ma vi rendete conto? Duecento euro sono un sacco di soldi, e poi non avete idea di quanto costi la vita in Australia, senza contare lo sbattimento di dover affrontare un volo così lungo. E' una vergogna, mi auguro che il CAI (ovvero la nuova Alitalia) sani questa vergognosa situazione. Lo dicono anche gli assistenti di volo Alitalia, senza lamentarsi apertamente solo perché sono dei signori e hanno stile. Questa iniquità deve cessare. http://www.assistentidivolo.org/z_facilitazioni_viaggi.htm

05 ottobre 2008

Pagelle Inter-Bologna

Julio Cesar 6 - Non sbaglia un intervento; nulla può sul rigore in movimento di Moras. Spettatore attivo.

Maicon 6 - Non preme in fascia come al solito, è preso dalla nostalgia prolungata del gemello Maxwell sull'altro lato? Stanco.

Rivas 6 - Svolge il suo compitino senza infamia e senza lode, esce per infortunio. Scolastico.

Cambiasso 6,5 - Entra e va a fare il centrale in difesa nel momento più delicato della gara. E non sbaglia un colpo. Provvidenziale.

Cordoba 5 - Chiama la palla senza intervenire sul gol bolognese costringendo il Capitano alla figuraccia. Colpevole di empietà.

Zanetti s.v. - Pupi non sbaglia mai, per fede e per definizione. Beato.

Muntari 6,5 - Non è Lampard ma il suo mestiere lo fa proprio bene. E due falli in 97 minuti senza neanche un giallo. Ravveduto.

Vieira 7.5 - Una diga a centrocampo e un elastico nelle ripartenze. Nei contrasti riesce sempre a calamitare il pallone. Rinato.

Mancini 5 - Fa il cross deviato con il braccio da Volpi (di cognome e non di fatto) che permette ad Adriano di realizzare dal dischetto ma prima e dopo vaga per il campo come un turista in piazza del Duomo. Indolente.

Stankovic 6 - Riesce a centrare in pieno Antonioli da tutte le posizioni. Cecchino.

Quaresma 4,5 - Pecca di concretezza quasi sempre ed eccede in leziosità, soprattutto quando non serve. Con la sindrome di Sergio Coincecao. Veneziano.

Obinna 6 - Vivace. Un Martins evoluto, sia nella tecnica che nel fisico. Sorprendente.

Adriano 6,5 - Ancora un po' lento nei movimenti, anche se è volenteroso come un paracarro che vuole trasformarsi in gazzella, e a sprazzi ci riesce pure. Brioso.

Ibrahimovic 9 - Perchè solo i gol difficili? Quando è solo davanti alla porta, non gli sembra dignitoso segnare così facilmente. Magico.

Mourinho 7 - L'episodio del rigore, ovvero Ibra che cede il tiro all'Imperatore dopo che questi gli ha chiesto il favore di farglielo tirare, dimostra come l'orrenda (e improduttiva) gazzarra del penalty di Inter-Siena del campionato scorso sia potuta accadere solo perchè ai tempi c'era un Nessuno come allenatore. A meno di 10 minuti dalla fine, la mossa di Obinna (un attaccante) al posto di Qui-Quo-Quaresma (un'ala) viene compresa solo dagli esteti del calcio.

04 ottobre 2008

Gazza&Corriere al sabato

Due chilogrammi di peso (escluso il virtuosissimo inserto sul Salone Nautico in edicola oggi) per tre euro di spesa. Solo un euro e mezzo al chilo, come un litro di latte fresco alta qualità. E ci fai colazione uguale.

03 ottobre 2008

L'Euribor, il marketing e il mutuo a tasso variabile

L'intervallo temporale tra maggio 2003 e maggio 2006 è stato nella Storia il periodo in cui i tassi d'interesse pagati per la contrazione di un mutuo sono stati i più bassi nella storia dell'Euro, e non solo. Alcune banche, segnatamente la ING con il Mutuo Arancio ma non solo, hanno avuto l'intuizione geniale: perchè non organizzare una campagna massiccia su televisioni, radio, giornali, internet e outdoor che magnificasse le basse rate (iniziali) dei mutui a tasso variabile? La trovata nella sua banalità era semplice: sapendo che da quel momento storico in poi i tassi non avrebbero potuto che salire (era ed è tecnicamente impossibile che l'Euribor a tre mesi possa scendere sotto il 2%) si trattava di convincere qualche milione di consumatori a comprare casa indebitandosi, tanto il sacrificio sarebbe stato minimo. Nelle pubblicità veniva veicolata l'immagine dell'opportunità unica di contrarre un mutuo della durata di qualche decennio naturalmente a tasso variabile: quest'ultimo particolare veniva veicolato come fosse una grande opportunità e non come un grande rischio. In Italia, al contrario degli Stati Uniti, le banche richiedono un'ipoteca del 200% sull'importo erogato per il mutuo. Questo è anche il motivo percui l'economia italica è stata investita solo in parte dalla crisi dei mutui subprime. E questo 200% è anche il salvagente che tutela qualsiasi istituto di credito dall'insolvenza del debitore. "Ti ho prestato 100? Tu sei stato stronzo a non pagarmi e allora io ti porto via 200, così impari a prendermi per il culo", questa è più o meno la reazione della banca delusa. Intanto però chiunque abbia sottoscritto un mutuo con tasso variabile paga già il doppio della quota interesse (la quota capitale è evidentemente invariata) rispetto a 3, 4 o 5 anni fa. Ed è più probabile che tra tre anni triplichi piuttosto che ritorni ai bassi livelli del passato. La rinegoziazione del mutuo sia modificandolo la rata al ribasso (perché allungherebbe solo la durata) sia cambiando banca (il mercato creditizio non è regolato dalla concorrenza, contrariamente alla retorica liberista che vorrebbe le banche intente a ribassare i costi per accaparrarsi più clienti) è inutile. I messaggi pubblicitari non sono l'Informazione o la Verità, forse qualcuno dovrebbe tenerlo a mente.

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Mutui, l'Euribor vola al nuovo record A tre mesi vola al 5,34 per cento

Pesanti ripercussioni sulle rate dei mutui: è il tasso con cui vengono indicizzati i prestiti a tasso variabile

ROMA - Vola al nuovo record del 5,34% il tasso Euribor a tre mesi, quello con cui vengono indicizzati i mutui a tasso variabile. In un anno l'Euribor è salito dal 4,775% al 5,339%.

NUOVI RECORD - Il tasso Euribor a tre mesi è quello al quale le banche prendono prestiti in euro e funge da guida per le variazioni delle rate dei mutui. Giovedì il tasso era già schizzato al 5,33%. Anche il tasso a un mese è al record, al 5,13% (un punto base in più rispetto a giovedì), secondo le stime della European Banking Federation.

IL MECCANISMO - Le banche continuano a trattenere liquidità, non fidandosi di prestarsela reciprocamente sui mercati interbancari, e i fondi comuni sono dirottati sui titoli di Stato: il risultato è un rialzo dei tassi di mercato. Il differenziale fra i tassi di mercato e i rendimenti dei titoli di Stato Usa è balzato a 354 punti, contro i 39 punti della prima metà del 2007 (dati Bloomberg). Ed è record anche per lo spread Libor-OIS, che misura la scarsità di liquidità per le banche. 03 ottobre 2008

Fonte

02 ottobre 2008

Ανόρθωσις Famagosta

Finalmente una soddisfazione per gli interisti che abitano in una via dedicata alla città di Famagosta, cioè me medesimo, anche se ora albergo poco distante. L'Anorthosis, che giocherebbe in questa città se non fosse occupata dai turchi, affronterà nel prossimo turno di Champions League proprio la Beneamata. Questi ciprioti sono agguerriti, certo non precisini come lo Zurigo o radioattivi come il Borisov, ma sono forti. Primi nel girone, come sottolinea il sito internet della società. Servirà un'impresa per batterli. In caso di sconfitta vedo già i cartelli delle vie modificati.

01 ottobre 2008

La scarpiera

Avrei comprato una simpatica scarpiera su Ebay. La visita di duemilatrecentoventiquattro negozi di arredamento off-line non è servita alla Bomba a trovarne una che fosse adatta alle sue esigenze (dimensioni, colore, funzionalità, peso specifico, provenienza geografica del legno, simpatia dei commessi, qualità del parcheggio, colore delle pareti del punto vendita, umidità relativa dell'aria ecc.)

Il venditore è un tipo di un paese in provincia di Messina (comune di Falcone, che prima manco sapevo esistesse).

C'è una grande tradizione di scarpiere in quella zona della Trinacria. Falcone è praticamente la patria degli artigiani dei mobili per le scarpe, un po' come Cremona per i violini.

Dice che me l'ha spedito due lunedì fa, ancora non ho visto niente. Questa cosa potrebbe agitare il custode di casa mia, che ho già pre-allertato.

Magari questo grosso pacco non riesce ad arrivare perchè hanno sospeso i traghetti in servizio sullo Stretto visto che tra un po' tanto fanno il Ponte.

29 settembre 2008

Santroni meglio di Ibrahimovic

Lucio Santroni trascina l'Ebro alla prima vittoria stagionale nell'esordio in C1 - del basket - (80 a 78 contro Desio), 29 punti per lui, con una tripla decisiva nei minuti finali quando gli avversari stavano pericolosamente rimontando e mentre pativa stoicamente la rottura nel setto nasale rimediata a metà del primo quarto di gioco. Ibra invece caracolla inutilmente per novanta minuti nel derby contro gli obesi bilanisti. Il primo trascina i compagni (che avevano perso anche per infortunio il playmaker titolare nei primi minuti di gioco), il secondo invece è assente ingiustificato, anche se a referto e ufficialmente in campo. La differenza tra un campione vero e un campione a corrente alternata è questa: il primo è il carburante del gioco dei compagni, il secondo una possibile vittima del ministro Brunetta contro il fancazzismo e l'assenteismo nel pubblico impiego.

26 settembre 2008

Il camerata Abbiati

Bravo Christian Abbiati. Se non fosse stato per l'alleanza con Hitler e per l'entrata in guerra sarebbe stato il migliore dei regimi totalitari possibili... Già infatti le leggi razziali e l'eliminazione delle libertà civili non sono mai esistite, e comunque erano colpa dei comunisti. Giacomo Matteotti l'ha ammazzato un cacciatore scambiandolo per una lepre? Gramsci è morto in carcere perché era di salute cagionevole e i fascisti lo volevano curare? I fratelli Rosselli li hanno seccati gli ultras del Marsiglia? Il MilanLab dovrebbe aprire una struttura dove si studia la Storia. Del resto il capo del Governo sosteneva che il fascismo usava mandare gli oppositori in vacanza sulle isole a spese dello Stato. "Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino". ------------------------------------------------

Abbiati si racconta: "Il fascismo non sia tabù"

Sul numero di Sportweek in edicola domani con la Gazzetta dello Sport, il portiere del Milan si confessa a cuore aperto: "Ho votato la Destra. I miei valori? Patria, ordine, religione"

MILANO, 26 settembre 12008 - Christian Abbiati, parla poco, ma quando lo fa, come scrive Fabrizio Salvio, autore dell'intervista al portiere del Milan, "non ha paura di metterci la faccia, mai". Il botta e riposta lo potrete leggere domani sul numero di Sportweek che troverete in edicola insieme alla Gazzetta dello Sport. "Sono un uomo di destra, e la Destra ho votato alle elezioni. Faccio miei certi valori del fascismo: la patria, l'ordine sociale, il rispetto della religione cattolica. Non condivido i suoi sbagli: l’alleanza con Hitler e l’entrata in guerra, soprattutto. Ma basta, considerare il fascismo come un argomento tabù". E ancora: "Voglio dimostrare a me stesso che sono ancora da Milan. Non mi sento un ripiego rispetto ad altri che la società non è riuscita a prendere, io volevo giocarmi il posto qui". Fonte. ----------------------------------------- « Il ministro segretario del partito ha ricevuto, il 26 luglio XVI, un gruppo di studiosi fascisti, docenti nelle università italiane, che hanno, sotto l’egida del Ministero della Cultura Popolare, redatto o aderito, alle proposizioni che fissano le basi del razzismo fascista.
  1. LE RAZZE UMANE ESISTONO. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.
  2. ESISTONO GRANDI RAZZE E PICCOLE RAZZE. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.
  3. IL CONCETTO DI RAZZA È CONCETTO PURAMENTE BIOLOGICO. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perché la costituzione razziale di questi popoli è diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.
  4. LA POPOLAZIONE DELL'ITALIA ATTUALE È NELLA MAGGIORANZA DI ORIGINE ARIANA E LA SUA CIVILTÀ ARIANA. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell'Europa.
  5. È UNA LEGGENDA L'APPORTO DI MASSE INGENTI DI UOMINI IN TEMPI STORICI. Dopo l'invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l'Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d'Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l'Italia da almeno un millennio.
  6. ESISTE ORMAI UNA PURA "RAZZA ITALIANA". Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico-linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.
  7. È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l'italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità.
  8. È NECESSARIO FARE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I MEDITERRANEI D'EUROPA (OCCIDENTALI) DA UNA PARTE E GLI ORIENTALI E GLI AFRICANI DALL'ALTRA. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l'origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.
  9. GLI EBREI NON APPARTENGONO ALLA RAZZA ITALIANA. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l'occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all'infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l'unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.
  10. I CARATTERI FISICI E PSICOLOGICI PURAMENTE EUROPEI DEGLI ITALIANI NON DEVONO ESSERE ALTERATI IN NESSUN MODO. L'unione è ammissibile solo nell'ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall'incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani. »

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25 settembre 2008

23 settembre 2008

Nestlè e latte contaminato: un classico

Leggevo di quello che sta succendo con il latte in polvere in Cina e mi chiedevo come mai non c'entrasse la Nestlè. Mi sbagliavo, la Nestlè non poteva mancare. Un'azienda che non è nuova al latte contaminato. --------------------------------------

Emergenza a Pechino Rimosso il capo dell'ente che controlla la qualità dei cibi

Latte cinese, 53 mila intossicati

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CINA: NESTLE' RITIRA SUO LATTE 'DAIRY FARM' DA VENDITA A HONG KONG

Berna, 22 set.- (Adnkronos/ats) - Nestle' ha annunciato oggi di aver ritirato il suo latte Dairy Farm dal commercio a Hong Kong su richiesta delle autorita', dopo che erano state rilevate tracce di melamina. Il gigante alimentare assicura tuttavia che il suo ''Dairy Farm UHT Pure Milk'' non e' prodotto a partire dal latte contaminato in Cina.

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La novità Nestlé

Ma la novità riguarda il coinvolgimento della Nestlé. Finora, infatti, sotto accusa era finita soltanto la Yili , un gigante cinese, invece da Hong Kong è scattato un nuovo allarme, dopo che un giornale locale ha segnalato una possibile contaminazione con melamina del latte Nestlé.
Nelle ultime ore alcuni supermercati hanno ritirato dagli scaffali il latte in polvere della multinazionale svizzera, che ha subito sostenuto che il suo latte in polvere elaborato in Cina può essere consumato in tutta sicurezza.
Ma, nel corso della giornata, la multinazionale svizzera ci ha ripensato, annunciando il ritiro dagli scaffali di uno dei suoi prodotti ad Hong Kong. ------------------------------------------------------------- Il latte - quello artificiale venduto in forma liquida - risulta avariato dalla vernice utilizzata per la stampa della confezione; nessun problema, invece, per il latte in polvere. Queste le tipologie sotto sequestro: Mio; Mio Cereali; Nidina 2; Nidina 1 (quest'ultimo con scadenza maggio 2006). http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/cronaca/sequelatte/sequelatte/sequelatte.html ------------------------------------- Per non dire che: http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6405 "Ogni giorno 4.000 bambini nel sud del mondo potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione, se fossero allattati al seno e non con latte in polvere. Lo sostengono Unicef e Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Nonostante ciò, molte società produttrici di latte in polvere, pur di vendere, non si fanno scrupolo di promuoverne l’uso con tecniche di marketing irresponsabili."

Vodafone e i sovraprofitti

Gli sms dall'estero costano 30 centesimi. Ma secondo l'UE tale cifra è imbarazzante per quanto è alta. In pratica 19 centesimi sopra il giusto prezzo. Finora insomma gli operatori telefonici hanno ricavato dagli sms inviati dall'estero un iniquo sovraprofitto. http://punto-informatico.it/2413086/Telefonia/News...-sms-chiamate-ed-internet.aspx Una curiosità: dal 2009 gli sms dall'Italia costeranno solo un centesimo meno di quelli inviati dall'estero, questo secondo il nuovo piano tariffario in cui migrerò dal primo ottobre prossimo. Ci sono alcuni nuovi piani tariffari Vodafone (VF Infinity, VF Autoricarica Ricevi e VF Tutti) in cui il costo dell'invio di sms dall'Italia costerà fino a 4 centesimi di più che dall'estero. http://www.iochiamo.com/gestori/vodafone/rimodulaz...-tutte-le-novita-in-dettaglio/ PS. Ho postato la considerazione sopra riportata sul Blog ufficiale di Vodafone Italia, le risposte dell'azienda - ove presenti - saranno sicuramente divertenti. Ma non credo che risponderanno: se gli sms spediti fuori dal confine italiano costeranno meno di quelli interni, significa che Vodafone non è (stata) proprio bravissima nei confronti dei propri clienti.

22 settembre 2008

Che bravo il Comune di Milano

Ventiquattr'ore dopo che una persona è morta attraversando via Cermenate ha dipinto le striscie pedonali. La strada era stata asfaltata più due settimane prima ma il Comune si era "dimenticato" di disegnare la zebratura. Ma una vera soluzione sarebbe quella di costruire dei dossi in prossimità degli attraversamenti pedonali. Come è stato fatto in molti comuni anche in provincia di Milano. Si vede che questo problema non interessa a Letizia Moratti.

21 settembre 2008

Dammi una lametta che mi taglio le vene

Così diceva Donatella Rettore nel 1982 in una sua canzone. Dopo 26 anni da quel successo, la performance televisiva nell'immagine. E' lo stesso pensiero dei telespettatori della RAI che hanno visto questo scempio in prima serata.