lunedì 29 settembre 2008

Santroni meglio di Ibrahimovic

Lucio Santroni trascina l'Ebro alla prima vittoria stagionale nell'esordio in C1 - del basket - (80 a 78 contro Desio), 29 punti per lui, con una tripla decisiva nei minuti finali quando gli avversari stavano pericolosamente rimontando e mentre pativa stoicamente la rottura nel setto nasale rimediata a metà del primo quarto di gioco. Ibra invece caracolla inutilmente per novanta minuti nel derby contro gli obesi bilanisti. Il primo trascina i compagni (che avevano perso anche per infortunio il playmaker titolare nei primi minuti di gioco), il secondo invece è assente ingiustificato, anche se a referto e ufficialmente in campo. La differenza tra un campione vero e un campione a corrente alternata è questa: il primo è il carburante del gioco dei compagni, il secondo una possibile vittima del ministro Brunetta contro il fancazzismo e l'assenteismo nel pubblico impiego.

venerdì 26 settembre 2008

Il camerata Abbiati

Bravo Christian Abbiati. Se non fosse stato per l'alleanza con Hitler e per l'entrata in guerra sarebbe stato il migliore dei regimi totalitari possibili... Già infatti le leggi razziali e l'eliminazione delle libertà civili non sono mai esistite, e comunque erano colpa dei comunisti. Giacomo Matteotti l'ha ammazzato un cacciatore scambiandolo per una lepre? Gramsci è morto in carcere perché era di salute cagionevole e i fascisti lo volevano curare? I fratelli Rosselli li hanno seccati gli ultras del Marsiglia? Il MilanLab dovrebbe aprire una struttura dove si studia la Storia. Del resto il capo del Governo sosteneva che il fascismo usava mandare gli oppositori in vacanza sulle isole a spese dello Stato. "Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino". ------------------------------------------------

Abbiati si racconta: "Il fascismo non sia tabù"

Sul numero di Sportweek in edicola domani con la Gazzetta dello Sport, il portiere del Milan si confessa a cuore aperto: "Ho votato la Destra. I miei valori? Patria, ordine, religione"

MILANO, 26 settembre 12008 - Christian Abbiati, parla poco, ma quando lo fa, come scrive Fabrizio Salvio, autore dell'intervista al portiere del Milan, "non ha paura di metterci la faccia, mai". Il botta e riposta lo potrete leggere domani sul numero di Sportweek che troverete in edicola insieme alla Gazzetta dello Sport. "Sono un uomo di destra, e la Destra ho votato alle elezioni. Faccio miei certi valori del fascismo: la patria, l'ordine sociale, il rispetto della religione cattolica. Non condivido i suoi sbagli: l’alleanza con Hitler e l’entrata in guerra, soprattutto. Ma basta, considerare il fascismo come un argomento tabù". E ancora: "Voglio dimostrare a me stesso che sono ancora da Milan. Non mi sento un ripiego rispetto ad altri che la società non è riuscita a prendere, io volevo giocarmi il posto qui". Fonte. ----------------------------------------- « Il ministro segretario del partito ha ricevuto, il 26 luglio XVI, un gruppo di studiosi fascisti, docenti nelle università italiane, che hanno, sotto l’egida del Ministero della Cultura Popolare, redatto o aderito, alle proposizioni che fissano le basi del razzismo fascista.
  1. LE RAZZE UMANE ESISTONO. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi. Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.
  2. ESISTONO GRANDI RAZZE E PICCOLE RAZZE. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.
  3. IL CONCETTO DI RAZZA È CONCETTO PURAMENTE BIOLOGICO. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perché la costituzione razziale di questi popoli è diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.
  4. LA POPOLAZIONE DELL'ITALIA ATTUALE È NELLA MAGGIORANZA DI ORIGINE ARIANA E LA SUA CIVILTÀ ARIANA. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell'Europa.
  5. È UNA LEGGENDA L'APPORTO DI MASSE INGENTI DI UOMINI IN TEMPI STORICI. Dopo l'invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l'Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d'Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l'Italia da almeno un millennio.
  6. ESISTE ORMAI UNA PURA "RAZZA ITALIANA". Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico-linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.
  7. È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l'italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità.
  8. È NECESSARIO FARE UNA NETTA DISTINZIONE FRA I MEDITERRANEI D'EUROPA (OCCIDENTALI) DA UNA PARTE E GLI ORIENTALI E GLI AFRICANI DALL'ALTRA. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l'origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.
  9. GLI EBREI NON APPARTENGONO ALLA RAZZA ITALIANA. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l'occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all'infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l'unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.
  10. I CARATTERI FISICI E PSICOLOGICI PURAMENTE EUROPEI DEGLI ITALIANI NON DEVONO ESSERE ALTERATI IN NESSUN MODO. L'unione è ammissibile solo nell'ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall'incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani. »

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martedì 23 settembre 2008

Nestlè e latte contaminato: un classico

Leggevo di quello che sta succendo con il latte in polvere in Cina e mi chiedevo come mai non c'entrasse la Nestlè. Mi sbagliavo, la Nestlè non poteva mancare. Un'azienda che non è nuova al latte contaminato. --------------------------------------

Emergenza a Pechino Rimosso il capo dell'ente che controlla la qualità dei cibi

Latte cinese, 53 mila intossicati

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CINA: NESTLE' RITIRA SUO LATTE 'DAIRY FARM' DA VENDITA A HONG KONG

Berna, 22 set.- (Adnkronos/ats) - Nestle' ha annunciato oggi di aver ritirato il suo latte Dairy Farm dal commercio a Hong Kong su richiesta delle autorita', dopo che erano state rilevate tracce di melamina. Il gigante alimentare assicura tuttavia che il suo ''Dairy Farm UHT Pure Milk'' non e' prodotto a partire dal latte contaminato in Cina.

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La novità Nestlé

Ma la novità riguarda il coinvolgimento della Nestlé. Finora, infatti, sotto accusa era finita soltanto la Yili , un gigante cinese, invece da Hong Kong è scattato un nuovo allarme, dopo che un giornale locale ha segnalato una possibile contaminazione con melamina del latte Nestlé.
Nelle ultime ore alcuni supermercati hanno ritirato dagli scaffali il latte in polvere della multinazionale svizzera, che ha subito sostenuto che il suo latte in polvere elaborato in Cina può essere consumato in tutta sicurezza.
Ma, nel corso della giornata, la multinazionale svizzera ci ha ripensato, annunciando il ritiro dagli scaffali di uno dei suoi prodotti ad Hong Kong. ------------------------------------------------------------- Il latte - quello artificiale venduto in forma liquida - risulta avariato dalla vernice utilizzata per la stampa della confezione; nessun problema, invece, per il latte in polvere. Queste le tipologie sotto sequestro: Mio; Mio Cereali; Nidina 2; Nidina 1 (quest'ultimo con scadenza maggio 2006). http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/cronaca/sequelatte/sequelatte/sequelatte.html ------------------------------------- Per non dire che: http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=6405 "Ogni giorno 4.000 bambini nel sud del mondo potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione, se fossero allattati al seno e non con latte in polvere. Lo sostengono Unicef e Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Nonostante ciò, molte società produttrici di latte in polvere, pur di vendere, non si fanno scrupolo di promuoverne l’uso con tecniche di marketing irresponsabili."

Vodafone e i sovraprofitti

Gli sms dall'estero costano 30 centesimi. Ma secondo l'UE tale cifra è imbarazzante per quanto è alta. In pratica 19 centesimi sopra il giusto prezzo. Finora insomma gli operatori telefonici hanno ricavato dagli sms inviati dall'estero un iniquo sovraprofitto. http://punto-informatico.it/2413086/Telefonia/News...-sms-chiamate-ed-internet.aspx Una curiosità: dal 2009 gli sms dall'Italia costeranno solo un centesimo meno di quelli inviati dall'estero, questo secondo il nuovo piano tariffario in cui migrerò dal primo ottobre prossimo. Ci sono alcuni nuovi piani tariffari Vodafone (VF Infinity, VF Autoricarica Ricevi e VF Tutti) in cui il costo dell'invio di sms dall'Italia costerà fino a 4 centesimi di più che dall'estero. http://www.iochiamo.com/gestori/vodafone/rimodulaz...-tutte-le-novita-in-dettaglio/ PS. Ho postato la considerazione sopra riportata sul Blog ufficiale di Vodafone Italia, le risposte dell'azienda - ove presenti - saranno sicuramente divertenti. Ma non credo che risponderanno: se gli sms spediti fuori dal confine italiano costeranno meno di quelli interni, significa che Vodafone non è (stata) proprio bravissima nei confronti dei propri clienti.

lunedì 22 settembre 2008

Che bravo il Comune di Milano

Ventiquattr'ore dopo che una persona è morta attraversando via Cermenate ha dipinto le striscie pedonali. La strada era stata asfaltata più due settimane prima ma il Comune si era "dimenticato" di disegnare la zebratura. Ma una vera soluzione sarebbe quella di costruire dei dossi in prossimità degli attraversamenti pedonali. Come è stato fatto in molti comuni anche in provincia di Milano. Si vede che questo problema non interessa a Letizia Moratti.

domenica 21 settembre 2008

Dammi una lametta che mi taglio le vene

Così diceva Donatella Rettore nel 1982 in una sua canzone. Dopo 26 anni da quel successo, la performance televisiva nell'immagine. E' lo stesso pensiero dei telespettatori della RAI che hanno visto questo scempio in prima serata.

sabato 20 settembre 2008

Lo spregio delle regole

Non solo si vara le leggi per dilatare nel tempo i processi contro di lui e farli finire in prescrizione ma non manda neanche i suoi avvocati a rappresentarlo in tribunale.


LA SPIEGAZIONE - Con una istanza depositata nei giorni scorsi al Tribunale di Milano, i difensori di Berlusconi sostenevano di ritenere sospesi, fin dal 26 luglio scorso, data di entrata in vigore del lodo Alfano, tutti i procedimenti a carico del premier. Per l'udienza di venerdì, in particolare, i due avvocati avevano comunicato al Tribunale di essere impegnati in commissione Giustizia. Per di più i due legali avevano scritto che «non vi è la possibilità di nominare un sostituto essendo tutti i colleghi di studio impegnati e nel caso in cui non si ritenesse la sospensione già effettiva dal 26 luglio, chiediamo al Tribunale di rinviare l'udienza».

giovedì 18 settembre 2008

L'abolizione dell'ICI e l'addizionale comunale IRPEF

Il Governo Berlusconi ha eliminato l'odiosa Imposta Comunale sugli Immobili sulle prime case degli italiani. Ciò in ottemperanza alle programma della Casa delle Libertà. Gli italiani che possiedono gli immobili in cui risiedono, indipendentemente dal fatto di avere o meno votato uno dei partiti della maggioranza, sono (giustamente) felici per aver risparmiato la tassa dell'ICI.
C'è un però. Le amministrazioni comunali sono state private di un'importante fonte di entrata.
Ecco che quindi venire in aiuto il Federalismo Fiscale. Si vedrà che le imposte comunali sotto forma di addizionale sull'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche nel 2009 saranno più alte che nel 2008. In pochi se ne accorgeranno perchè la tredicesima mensilità dei lavoratori è già parecchio decurtata da altre voci di spesa (è in questa sede che i Comuni prelevano l'addizionale IRPEF di loro competenza). Il Governo potrà crogiolarsi del taglio dell'ICI prelevando complessivamente lo stesso ammontare di tasse.
Prendiamo il caso del Comune di Roma. Fino all'anno scorso i cittadini che risiedevano nella Capitale pagavano un'addizionale dello 0,5%. Sono certo che nel 2009 questa cifra sarà più alta. Scommettiamo?

Anno Aliquota Num. delibera Data delibera Data pubblicazione Note
20080,529121-12-200711-02-2008conferma 
20070,51001-02-200708-02-2007
20060,264923-11-200513-01-2006conferma 
20050,292115-12-200414-02-2005conferma 
20040,277201-12-200305-01-2004conferma 
20030,27207-02-200307-03-2003conferma 
20020,215120-12-200115-02-2002

mercoledì 17 settembre 2008

Libri che consiglio di leggere

Li ho letti quest'estate, tra gli altri. Meritano tutti di essere vivamente acquistati e letti, possibilmente entro pochi giorni perchè hanno tutti una trama vivace e articolata.
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Eraldo Baldini è il maestro italiano del romanzo gotico. L'ambientazione è un paesino dell'Appenino romagnolo dove vive questa famiglia di contadini. Il terrore monta nel lettore con il procedere delle pagine, particolari apparentemente insignificanti si susseguono in un crescendo inquietante. Mentre l'uomo sta sbarcando sulla Luna (l'anno di ambientazione è il 1969). Ma la soluzione a "quell'estate di sangue e di luna" c'è. Ma bisogna ascoltare la saggezza dei vecchi...
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Il solito capolavoro del greco Petros Markaris. Questa volta il commissario Charitos deve indagare su due omicidi apparentemente non collegati fra loro: uno nel centro di Atene e l'altro su un'isola dell'Egeo. Si scontrerà con quel mondo sporco dell'imprenditoria che usa il calcio per eludere il fisco, e non solo. Charitos è un Maigret più umano ma lo stile dell'indagine è quello. Asciutto e lineare ma che mantiene gli spazi per sè: la moglie rompiballe e la figlia che cambierà fidanzato...
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Indagine complessa per Grijpstra e de Gier, la squinternata coppia di poliziotti olandesi protagonista della fortunata serie di van de Wetering. E' già anomalo che un giallo non sia condotto da un solo personaggio, ancora più anomalo è l'allegria "arancione" che accompagna la ricerca dell'omicida della prostituta di alto bordo che vive sulla casa galleggiante parcheggiata sul canale. Chi dei tre clienti l'avrà ammazzata e perchè? Le indagini li porterà a scoprire un mandante e un killer, accomunati da un mortale livore.
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L'avvocato Guerrieri e le sue avventure, le classiche cause perse, sono ormai un appuntamento editoriale imperdibile per gli amanti di Gianrico Carofiglio. Questa volta il suo amico poliziotto porta nel suo studio una strana suora che vuole denunciare il persecutore della sua ex donna. I reati contestati si chiamano stalking. Solo che l'accusato è il figlio di un importante giudice del Tribunale di Bari e gode di maggior credibilità della povera vittima, per la quale ci sono poche prove concrete a favore visto che i maltrattamenti sono stati soprattutto psicologici.
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Non pensavo che ci fossero degli scrittori in Norvegia, non pensavo che con quell'alfabeto si riuscisse addirittura a scrivere dei libri. Scopro invece che c'è una giallista norvegese che con questa pubblicazione ha venduto più di quattro milioni di copie. E il motivo c'è. Il romanzo si sviluppa intorno a qualcosa che lega un uomo condannato ingiustamente (per aver ucciso una bambina dopo averne abusato sessualmente) a un altro uomo che invece rapisce e uccide i bambini per davvero. Recapitando poi ai genitori delle vittime un biglietto con scritto "Quello che ti meriti". Il collegamento sarà scoperto da un poliziotto e da una criminologa. ------------------------------------------------------------------------
Il libro più bello di Simenon, e lo scrittore belga di nascita ma francese di adozione ne ha scritti parecchi di capolavori. "La camera azzurra" supera qualsiasi altro suo testo. E' la storia d'amore clandestina di una coppia focosa che trionfa sopra tutto e tutti disinteressandosi del prezzo da pagare. Fino alla fine.

lunedì 15 settembre 2008

Figli di Troia

Lo Zoo di 105 è in assoluto la trasmissione radiofonica più geniale degli ultimi dieci anni. Non ce n'è.

domenica 14 settembre 2008

Non è un paese per vecchi (e neanche per obesi)

Sarà l'FC Zurich a dare la mazzata finale all'allegra brigata di obesi, anziani e vecchie glorie con i colori rossoneri? Oppure Caronte-Ancelotti ci riporta il BB?ilan nella serie cadetta corrispondente al DNA della società? Però Ronaldinho ha portato allegria...
CANALE5 RETE4 MILANO3 MILANO2 ITALIA1 BILAN0
Ultim'ora: dal primo gennaio 2009, la maglietta del BB?ilan presenterà un buco, tipo la bandiera della Romania del 1989. L'effige della Coppa-Trofeo dell'Amicizia Plutocratica e Planetaria non verrà infatti sostituito sulle casacche milaniste. Non vorrei che le prestazioni di Favalli ne risentissero.

Inter-Catania

Malgrado la fattispecie delle reti (due autoreti, di cui il secondo gol inventatissimo) è una buona Inter. Senza 6 titolari la Roma è naufragata a Palermo, in analoga situazione noi invece ce la siamo cavata, e bene.

Muntari è un po' irruento (un Gigi di Biagio meno tecnico), Vieira ha giocato un'ottima partita soprattutto in interdizione, Maicon è il terzino più forte del mondo, Balotelli deve ancora crescere (oppure è poco adatto a giocare sulle fasce), Figo è ancora un campione finchè regge (cioè per i primi 5 minuti), Ibra fuori forma, Burdisso e Matrix fanno paura a Julio Cesar. Quaresma e Mancini hanno aumentato il tasso di classe delle Beneamata, il secondo ha fatto una serie di giocate deliziosissime. Zanetti sempre commovente: oggi ha anche sbagliato un passaggio, ciò significa che per questa stagione non farà più errori. Maxwell meritava il gol per come ha spinto in fascia e si è proposto.

Solo 2 a 1: avendo giocato metà partita in 10 contro un signor Catania e avendo "rischiato" il terzo gol in almeno 4 occasioni... si vede la mano di un allenatore, una novità per l'Inter degli ultimi tempi.

Bellissimo l'abbraccio dello stadio all'Uomo Ragno.

Edit: pensavo che il secondo gol non fosse entrato in porta e invece:

giovedì 11 settembre 2008

Senza titolo



Giusy Ferreri come Valeria Rossi

Nell'estate 2001 furoreggiava Valeria Rossi con la canzone tormentone di quella stagione: "Tre Parole (Sole, Cuore e Amore)". L'anno dopo era già scomparsa, sic transit gloria mundi. Quest'anno è la volta di Giusy Ferreri: da gennaio andando all'Esselunga la incontrerete sicuramente.

Isole greche: da zero a dieci


Negli ultimi cinque anni, esclusa la parentesi del viaggio di nozze in Messico (finanziato da apposita lista nozze), solo nelle isole greche ho fatto vacanze balneari strutturate. Ecco quindi che posso stilare una classifica con miei personalissimi voti delle 10 isole che io e la Bomba abbiamo visitato. 

KOUFINISSIA 10. Bellissima. Il mare come una piscina (pure la spiaggia del porto è eccezionale da questo punto di vista). Con una sola strada asfaltata di qualche kilometro. Si gira letteralmente a piedi. Allontanandosi progressivamente dal centro, le spiagge diventano - ove possibile - più belle. Gli italiani che la visitano sono pochissimi, e questo fa capire la pressochè totale assenza di vita mondana. Altro che i Caraibi.

NAXOS 9. Tutto quello che ci si aspetta da un'isola greca: bella, semplice e non sofisticata. Più di 20 km di spiaggia sabbiosa dal capoluogo verso sud più un numero pingue di altri ed eterogenei accessi alla battigia. L'unica isola dedita anche all'agricoltura e con dei villaggi all'interno che non sembrano abbandonati poichè colpiti dalla peste, come in altri luoghi dell'arcipelago. Ci sono pure gli agriturismi, anche se i cittadini del luogo non hanno ancora imparato a chiamarli così e quindi i prezzi sono ancora ragionevoli. Isola genuina e dal turismo proletario. Due siti archeologici e una statua incompiuta (Chouros). 

MILOS 8. Isola vulcanica fuori mano dalle rotte principali dei traghetti. Paesaggi anche verdeggianti (rari in queste latitudini) e spiagge eterogenee. Poca gente. Della famosa Venere di Milo rimane una riproduzione 1:1 e una targa che onora il luogo del ritrovamento. I paesi non sono eccezionalmente belli ma nel complesso l'isola sì. Notevole la taverna dove viene cucinato il capretto sfruttando il calore geotermico proveniente dal sottosuolo. Molto carino il villaggio di Klima, con le case direttamente sul mare. Kleftiko è raggiungibile solo via mare ma presenta rocce particolari. 

SCHINOUSSA 7. Un luogo fuori dal tempo, lontano anni luce dagli altri luoghi del turismo. Un solo paese sul cucuzzolo di una collina e le spiagge tutte attorno. Poche taverne, veraci e genuine però. In questa nulla assoluto, c'è però un internet point. L'atmosfera è particolare: i cittadini locali, non ancora ammorbati dai tarli dell'industria turistica, sono cordiali (offrono passaggi in automobile ai passeggiatori, una forma di autostop al contrario molto innovativa). C'è la villa del Berlusconi greco. 

PAROS 6. Bella quasi quanto Naxos ma tendente al "puzzettone" quasi quanto Mykonos. Dei due centri principali Parikia (dove è situato il porto con gli attracchi dei traghetto) è anonimo e caotico mentre Naoussa è il più bel villaggio delle Cicladi: pittoresco e ordinato, ha mantenuto l'aspetto del paese di pescatori (pesce fresco e ottimo quindi). L'isola, che ha uno sviluppo costiero pari quasi a quello della regione Marche, ha spiagge di ogni tipo: da quelle per il wind-surf, a quelle sabbiose, rocciose, ciotolati o con i tamerici sul mare.

KARPATHOS 5. Voto basso che tiene conto dei villaggi anonimi e privi di personalità, ad eccezione di Olympos che è a due ore di auto (!) dal capoluogo (strada di montagna non asfaltata). Si trova nel Dodecanneso e lo si capisce dall'assenza di un'architettura tipica o con uno stile coerente. Il paese di Arkassa andrebbe raso al suolo e ricostruito. 

ANTIPAROS 4. Il nome è riduttivo: uno pensa che è "Anti" perché è di fronte a Paros e non c'è null'altro da segnalare. Chi gli ha dato il nome avrà sicuramente avuto poca fantasia. Un solo paese sull'isola e ai minimi sindacali. Quattro spiagge (carine) e le grotte con le stalattiti e le stalagmiti (all'interno dell'isola ad una decina di km dal porto). Trecentodieci scalini però: come salire al sedicesimo piano di un palazzo. Ha senso andare a visitare queste ultime però. Il paese si può saltare così da avere il dubbio che sia un bel posto. 

DELOS 3. E' patrimonio dell'UNESCO. Diede i natali ad Apollo e Artemide e per questo fu un'isola sacra nell'Antica Grecia. Mi aspetto analogo trattamento per il quartiere dov'è nato Javier Zanetti. Ora il parco archeologico occupa tutta l'isola e ci vogliono almeno un paio d'ore per visitare ciò che rimane. Interessante qualche tempio rimasto in piedi o ricostruito, il museo e i famosi leoni di Delos: ne sono rimasti solo tre perché gli altri sono stati saccheggiati (uno è anche a San Marco a Venezia). Si raggiunge da Mykonos quindi può sembrare per affinità un posto di merda. Ma non è. 

KYMOLOS 2. Un'isola ostentatamente inutile. Curioso che non sia disabitata. Probabilmente è meta di masochisti autolesionisti. Propongo di modificarne il toponimo in SKIFOLOS.

SANTORINI 1. Bella l'isola vulcanica, bello il tramonto a Oia e il panorama. Ma i tramonti sono tutti uguali, com'è noto, e infatti anche stasera ce ne sarà un altro. Il traffico ricorda corso Buenos Aires a Milano sotto Natale ma con più smog e un traffico meno disciplinato. Le spiagge tutte nere. Stesso discorso che per Mykonos: ci si passa solo perché ci arrivano i voli.

MYKONOS 0. L'isola ha veramente poche spiagge, e le poche che ci sono piccole e tendenzialmente non libere (ovvero con gli ombrelloni e le sdraio che sei obbligato a prendere dato che il concetto di spiaggia libera è ignoto). Elia Beach è la spiaggia più bella. Ci sarebbe anche la spiaggia libera qua, ma è frequentata unicamente da gay (tendenzialmente con batacchio al vento perché trattasi di gay naturista) e sembra che le donne (se non lesbiche) non siano bene accette (l'ho constatato ed è vero). Bello il paese principale (Chora): un dedalo di viuzze in cui è bello perdercisi. E' l'isola più costosa delle Cicladi ma è che ci si deve passare quasi per forza datosi che c'è uno dei due aeroporti dove arrivano i voli diretti dall'Italia. Adatta ai fighetti casinari nazional-popolari (i fighetti biondini radical chic vanno a Folegandros, vedi anche). Per finire, è l'isola più ventosa del mondo. 

HERAKLIA Senza Voto. Forse è bella o forse no. Certo il paese sul porto sembra Chernobyl dopo il problemino alla centrale nucleare. E nell'unica spiaggia dell'isola risiede la Rosa dei Venti.


martedì 9 settembre 2008

Sono tornato

Questi sedici giorni di vacanza ci volevano. Non che ne sentissi il bisogno, ma stare in vacanza è meglio che lavorare. Soprattutto in Grecia, nelle Cicladi, dove secondo me si situa l'optimum delle ferie estive. Siamo stati a Paros due settimane. Questa isola ha uno sviluppo costiero pari a quello della Riviera Romagnola, ma c'è un millesimo dei turisti. E il mare è mare. Abbiamo noleggiato un auto per € 25 al giorno facendo più di 800 km in due settimane per visitare proprio tutte le spiagge. Decisamente un bel posto, e fine agosto - inizio settembre è un periodo ideale per evitare il caos dell'alta stagione. Tanto nelle Cicladi non piove MAI tra aprile e novembre, e manco ci sono le nuvole. Al limite l'acqua marina è un po' fredda (24° ma ci si abitua) e tira il proverbiale vento di meltemi (ma se non ci fosse, la temperatura dell'aria sarebbe insopportabile, anche all'ombra). E si mangia bene, spendendo poco o il giusto. Noi alloggiavamo a Naousa in una stanza con bagno e cucina (non coincidenti). Bello. Mai visto così tanti gatti, notevoli anche per me per cui nutro un sincero disprezzo. A cinque minuti a piedi dal centro del paese con la padrona di casa che cambiava lenzuola e asciugamani quasi quotidianamente. Purtroppo negli ultimi cinque anni abbiamo visitato TUTTE le Cicladi interessanti... E adesso?