30/giu/2008

Il Beckenbauer croato?

Sogno o son desto? Si sta parlando di un difensore brocco che ha giocato in squadre scarse. E non è solo una mia opinione il fatto che lo sia. E' più triste che comico constatare che la Rubbentus post-Moggi non solo non vinca più una favazza (tranne la Serie B) ma che invece di comprare giocatori forti pagandoli poco come faceva prima che eliminassero il suo sistema di potere criminoso prenda giocatori deboli pagandoli tanto. La GEA certo dava una mano. La parte in rosso dimostra quanto il buon Knezevic abbia le idee confuse.

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La Juve: «Knezevic è nostro» Il Toro contro il Livorno

Il difensore parla già da bianconero. L'ira di Urbano Cairo: «Non si può vendere due volte un giocatore»

TORINO - Per il sito della Juventus, è ufficiale: Dario Knezevic è un giocatore bianconero. Nelle stesse ore, però, il Torino ha depositato in Lega il contratto siglato con il Livorno per il traferimento in granata del difensore. Una situazione ingarbugliata, dunque, che però non dovrebbe avere ripercussioni sul trasferimento alla corte della Signora (in questi casi sono decisive la volontà e la firma del giocatore). Il presidente del Torino, Urbano Cairo, però non molla, alla luce dell'accordo siglato in precedenza con la società amaranto. Ed è proprio al Livorno che si rivolge: «Non credo che si possa vendere un giocatore due volte. È una questione di buona fede, il mondo del calcio deve avere delle regole. Uno non può vendere un appartamento a due persone diverse». MERCATO JUVE - Il difensore, comunque, parla già da bianconero: «Sono nella società più grande di tutte, non devo aggiungere altro. Sinceramente non mi aspettavo di finire alla Juventus, dopo quest'anno sfortunato con il Livorno, ma l'ho ripeto qui posso davvero dimostrare il mio valore». Per il ds bianconero Alessio Secco, «con Knezevic e il recupero di Andrade, la difesa è a posto. Stiamo cercando un centrocampista (Xabi Alonso o Aquilani, ndr), poi il nostro mercato sarà chiuso».

Bilancio degli Europei

La Spagna ha vinto i campionati perchè ha giocato meglio, perchè ha un allenatore in panchina (e non un insipiente vestito da cameriere come la Germania o un raccomandato della lobby bb?ilanista come l'Italia) e perchè il suo vetusto ct iberico è stato in grado di leggere le partite del torneo (il match winner sardo di ieri sera è stato sostituito 4 volte su 6 partite disputate, Luca Toni MAI*). La cosa più triste che ho sentito è che l'Italia deve essere fiera di essere stata l'unica squadra con cui i neo-campioni d'Europa non hanno vinto: vero, ma è anche l'unica a non aver mai tirato contro Casillas, neanche per sbaglio. * Il ct Donadoni si è dimenticato di convocare un'altra punta centrale che potesse sostituirlo. Borriello credo sia andato in Svizzera/Austria solo in virtù della fidanzata, non c'erano motivazioni tecniche per convocare uno che ha fatto un gol su azione in quattro mesi, giocando come attaccante e non come portiere.

23/giu/2008

Similitudini

Venezia come Milano

Ci vorranno, nella migliore delle ipotesi, solo 6 o 7 anni per completare 3 km di prolungamento (non sotterraneo, ma in superficie!) della Linea Verde da Famagosta ad Assago ma si progetta già di costruire due linee di vaporetti su Naviglio Grande e Naviglio Pavese, per 11 fermate per canale navile. Qualcuno spieghi alle amministrazioni comunali interessate che il Naviglio Pavese non è navigabile per la presenza di chiuse e che il Forum di Assago non è attaccato al canale navigabile; certo si può costruire un accesso acqueo da Rozzano, ma bisognerebbe solo spostare il centro direzionale Milanofiori. Nel 2015 si andrà in vaporetto da Assago alla fiera di Rho comunque, è quasi sicuro. --------------------------------------------------------------------------------------

I Navigli come le calli veneziane All'Expo si girerà in vaporetto

A Milano come a Venezia. Con la possibilità di spostarsi su un battello come se fosse un tram e utilizzare lo stesso biglietto della metropolitana per percorrere i Navigli Milano, 16 giugno 2008 - "A Milano come a Venezia. Con la possibilià di spostarsi su un battello come se fosse un tram e utilizzare lo stesso biglietto della metropolitana per percorrere il Naviglio Grande e quello Pavese. Partendo dalla Darsena trasformata in un porto e arrivando al forum di Assago, a Corsico o magari fermandosi semplicemente in via Casale, in piazza Negrelli o in piazzale Abbiategrasso". La proposta arriva dall'associazione Amici dei Navigli, che ha pensato di realizzare non un semplice servizio turistico fluviale, ma una linea di trasporto pubblico sull'acqua con tanto di fermate lungo i canali, in corrispondenza dei capolinea dei tram, degli autobus o vicino a luoghi di interesse. Tutto a bordo di speciali mezzi ecologici a pannelli solari e motore elettrico e con una doppia guida per essere in grado di percorrere i canali in entrambe le direzioni (sul Naviglio Grande: 11 fermate lungo la tratta Darsena-San Cristoforo-Corsico; altrettante sul Pavese per il percorso Darsena-Conca Fallata-Assago) senza neppure girare l´imbarcazione. Un'idea che potrebbe essere molto di più di una suggestione. "Perché adesso le carte e i progetti dell'associazione verranno studiati in modo approfondito da Comune e Atm". E' quanto si legge in un articolo di un quotidiano. "La proposta è interessante - dice l'assessore alla Mobilità e Ambiente Edoardo Croci - e si accorda perfettamente con la volontà dell'amministrazione di trasformare l'area dei Navigli in un'isola pedonale. Ne abbiamo discusso anche con i sindaci di Corsico e Assago. Partiremo con uno studio di fattibilità insieme all'associazione e ad Atm perché l'ipotesi è di avere imbarcazioni che, come i vaporetti veneziani, servano al trasporto pubblico, con la possibilità di usare lo stesso biglietto". Per ora si partirebbe nei giorni festivi e durante le sere e le notti dell'isola estiva dei Navigli, quando la domanda sarebbe maggiore. Ma nella Milano che sogna le vie d'acqua dell'Expo, dice Empio Malara, presidente degli Amici dei Navigli "questo potrebbe diventare un servizio regolare e si potrebbe estendere". Per lui ci sarebbero tutte le condizioni per partire. "I tratti che abbiamo individuato sono già navigabili e le conche del Pavese sono state restaurate - spiega Malara - . Abbiamo fatto anche una prima ricognizione con Atm e le fermate sarebbero in corrispondenza con il trasporto pubblico e con i parcheggi di interscambio". E poi, chissà, in vista del 2015 si potrebbe andare ancora oltre. "Una fermata che abbiamo previsto è a San Cristoforo - continua il presidente dell´associazione -. Se venisse realizzato il canale fino a Rho-Pero, si potrebbero raggiungere direttamente dalla Darsena i padiglioni dell´Expo'. In barca, come in tram".

Assago-Assago via Gaggiano

Sabato giro in bici per il Parco Sud Milano (vedi percorso). Ottimo anche il pranzo all'Osterietta di San Pietro Cusico: un antipasto di affettati, un primo di caserecce, uno spaghetti allo scoglio, rane fritte, mezzo bianco, un litro d'acqua, due caffè e una grappa € 55 (con ricevuta fiscale). Visualizzazione ingrandita della mappa

20/giu/2008

Povero Massimo

Non sono più stupito dalle leggi ad personam del nostro Presidente del Consiglio e da quelle che salvano i suoi interessi economici, mi sorprende invece il fatto che abbia iniziato a varare provvedimenti legislativi CONTRO qualcuno: e quindi una tassa nuova contro il suo rivale calcistico Moratti.

15/giu/2008

E adesso facciamo come la Grecia nel 2004. Grandissimi ed eroici, TURCHIA ALO'.
Korkma, sönmez bu şafaklarda yüzen al sancak;
Sönmeden yurdumun üstünde tüten en son ocak.
O benim milletimin yıldızıdır parlayacak;
O benimdir, o benim milletimindir ancak.
Çatma, kurban olayım çehreni ey nazlı hilal!
Kahraman ırkıma bir gül! ne bu şiddet bu celal?
Sana olmaz dökülen kanlarımız sonra helal,
Hakkıdır, Hakk'a tapan, milletimin istiklal!
Ben ezelden beridir hür yaşadım, hür yaşarım.
Hangi çılgın bana zincir vuracakmış? Şaşarım;
Kükremiş sel gibiyim, bendimi çiğner aşarım;
Yırtarım dağları, enginlere sığmam, taşarım.
Garbın afakını sarmışsa çelik zırhlı duvar,
Benim iman dolu göğsüm gibi serhaddim var.
Ulusun, korkma! Nasıl böyle bir imanı boğar.
"Medeniyet!" dediğin tek dişi kalmış canavar?
Arkadaş! Yurduma alçakları uğratma sakın!
Siper et gövdeni, dursun bu hayasızca akın.
Doğacaktır sana vaadettiği günler Hakk'ın;
Kimbilir, belki yarın, belki yarından da yakın.
Bastığın yerleri "toprak" diyerek geçme, tanı!
Düşün, altında binlerce kefensiz yatanı.
Sen şehit oğlusun, incitme, yazıktır atanı;
Verme, dünyaları alsan da bu cennet vatanı.
Kim bu cennet vatanın uğruna olmaz ki feda?
Şüheda fışkıracak toprağı sıksan, şüheda!
Canı, cananı, bütün varımı alsın da Hüda,
Etmesin tek vatanımdan beni dünyada cüda.
Ruhumun senden, ilahi, şudur ancak emeli;
Değmesin mabedimin göğsüne na-mahrem eli!
Bu ezanlar ki şahadetleri dinin temeli,
Ebedi yurdumun üstünde benim inlemeli
O zaman vecd ile bin secde eder varsa taşım;
Her cerihamdan, ilahi, boşanıp kanlı yaşım,
Fışkırır ruh-i mücerret gibi yerden na'aşım;
O zaman yükselerek arşa değer belki başım!
Dalgalan sen de şafaklar gibi ey şanlı hilal;
Olsun artık dökülen kanlarımın hepsi helal!
Ebediyyen sana yok, ırkıma yok izmihlal.
Hakkıdır, hür yaşamış bayrağımın hürriyet;
Hakkıdır, Hakk'a tapan milletimin istiklal!

Euro2008

Nazisti all'opera

14/giu/2008

Live Tour de France

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La birra trappista a Gudo Gambaredo

Alle porte di Milano un gruppo di benedettini produce birra artigianale secondo l'antica regola... http://www.birracascinazza.it/doc_rassegna/Cascinazza.pdf La prima birra di un monastero italiano La voglia di birra sta diventando inarrestabile ed ora, accanto al centinaio di microbirrifici che si sono affacciati sul mercato, c'è anche la prima birra prodotta in un monastero italiano. I monaci della Cascinazza di Gudo Gambaredo sono in 14 e dopo aver abitato per anni in una cascina di campagna, accanto allo studio del pittore americano Bill Congdon, hanno intrapreso i lavori per un monastero assai più ampio. E secondo il motto benedettino dell'ora et labora, hanno costruito anche un moderno microbirrificio per produrre birra secondo la scuola dei loro confratelli belgi, dai quali si sono recati per imparare il mestiere. Così da una settimana, la birra della Cascinazza è sul mercato. Ha colore ambrato chiaro con crema compatta; al naso note di miele, scorza d'arancia, bergamotto, spezie e crosta di pane; mentre al palato è avvolgente, amaricante e piacevolmente fresca ed equilibrata. È eccellente sulle costolette di agnello impanate e con l'anatra all'arancia. Oppure col panino e la porchetta. I monaci non la rivendono, ma dal loro sito internet si può sapere dove trovarla: a Torino da Paissa, a Cannobio da Bava, a Milano da Scarpitti, a Padova al Caffè Pedrocchi e ad Arzignano da Damini. (fonte La Stampa) -

Non meni i rumeni

Euro 2008: Donadoni è un incompetente, convoca e schiera i giocatori del BB?ilan solo per "gratitudine" verso Demetrio Albertini che lo ha voluto come commissario tecnico della Nazionale. Inoltre fa le sostituzioni a caso, peggio del suo omonimo Mancini. Toni non vede la porta manco con il cannocchiale. Zambrotta è già in forma BB?ilan: un'autorete e un altro gol regalato agli avversari in due partite, l'avesse fatto Materazzi, sarebbe stato lapidato nella piazza centrale di Zurigo. Cassano deve giocare a biliardino, non agli Europei. Buffon è il portiere più forte del mondo, anche se contro gli olandesi ha preso ferie. Panucci ha due balle che sono due cocomeri: non esiste al mondo un difensore più forte e decisivo di lui. Solo una grande botta di culo può salvare l'Italia dall'eliminazione. Se gli azzurri fossero eliminati, si griderebbe: 1) al complotto rumeno-olandese (potenze storicamente amiche); 2) agli arbitri che ce l'hanno con noi (contro l'Australia nel 2006 quando ci donarono un rigore oltre il 90° era tanto bravi, onesti e coscienziosi però); 3) ai palloni che sono troppo rotondi (ahimè gli elvetici sono precisi) e gli italiani, che praticano, un calcio più tecnico, non ci sono avvezzi e quindi giocano peggio; 4) il quattro è il Capitano; 5) nè in Svizzera nè in Austria è presente il mare, ciò penalizza un popolo di poeti, santi e - appunto - navigatori; 6) schierare agli europei il cugino di Del Piero con un uomo come Borriello (che un anno fa soffriva di vaginite) quale riserva è stata una mossa astuta, meno male che c'è Provvidenza Quagliarella. 7) a novembre Donadoni sarà insignito del Nobel, da decidere solo la materia. TV: Teocoli è un grandissimo, insieme alla sua spalla Tombolini (o EUROTEO è la sua spalla?). Il letargico Volpi appare vivo cosiccome il monumento nazionale Mazzola. La giornalista topolona libera parti del corpo ignude alla pubblica visione ogni giorno di più, il giorno della finale la puntata sarà VM 18 (ma la Balletto è altra cosa). Questa sera Avril Lavigne ha detto che amava molto Assago. Lo ha detto durante il concerto tenutosi oggi al Forum, una delle uniche due date italiane del suo tour mondiale. E me l'ha riferito quell'anima innocente di mia cugina che ha assistito all'evento. Non c'è da dubitare dell'onestà intellettuale dell'artista canadese, si sa che in Canada sono acuti e sensibili.

10/giu/2008

L'ottava vibrazione

Sette anni dopo l'uscita dell'ultimo romanzo, Carlo Lucarelli ritorna a pubblicare un proprio lavoro. Dopo aver letto il libro si capisce il motivo di tale attesa. Questo libro non è brutto, ma è privo di una trama di interesse e non è scritto dal solito (grandissimo) Lucarelli, quello di De Luca, Coliandro e degli altri libri che lo hanno reso celebre presso i lettori amanti del giallo. E' forse il contesto e la storia in cui ruota a non essere apprezzabile (l'Eritrea di fine '800 della sconfitta di Adua): c'è una storia d'amore complicata e un'indagine clandestina di polizia sullo sfondo della vita della colonia che si accinge a combattere e perdere. Ma il libro viaggia lento e impacciato, nè aiuta l'uso forbito di troppe parole della lingua locale. Non mi è piaciuto. Un incrocio tra un romanzo storico, un giallo malriuscito e la letteratura rosa. INCIPIT "Tutte le volte che si allentava il nodo della cravatta, il signor Cappa batteva l'unghia del pollice contro la superficie inamidata del colletto. Agganciava il nodo con l'indice, tirava pano verso il basso e poi, sempre, un piccolo colpo con la punta del pollice sulla cellulosa irrigidita, un piccolo colpo secco, all'indietro, come per lanciare una biglia, tutte le volte. Non serviva a niente, non aveva significato, e se anche gli avessero chiesto il motivo per cui lo faceva lui non avrebbe saputo cosa rispondere, perché non si era mai accorto nemmeno di farlo." QUARTA DI COPERTINA Carlo Lucarelli L'ottava vibrazione Stile libero/Big pp. 468 € 19,00

Massaua, 1896. Nel catino rovente di una città sensuale e cosmopolita tutti i destini si intrecciano. Mentre un detective non autorizzato è ossessionato dalla ricerca di un assassino di bambini, uomini, donne e soldati precipitano, senza saperlo, verso il proprio destino. Verso la piú colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia subito. La battaglia di Adua. Un grande romanzo di guerra e d'amore. E di delitti.

Una storia epica rinasce dall'ombra del passato e irrompe in una luce cupa e visionaria, splendida e dannata. Tutte le voci, i dialetti e le lingue, sono il tessuto di un romanzo corale dove inferno e salvezza abitano insieme. Gli amori i tradimenti i deliri e le perversioni piú folli si intrecciano all'innocenza piú pura, l'arroganza dei potenti vive accanto alla comunità degli umili, la magia e il quotidiano si fondono. Lo scrittore che ha rinnovato il noir italiano porta la propria indagine della «metà oscura» dell'anima in un nuovo, inesplorato terreno. Dove una pagina oscura della nostra storia diventa leggenda.

Si sentiva. Si sentiva nell'aria che schiacciava la città. C'era qualcosa di diverso in quell'aria immobile e pesante, calda come in un forno, un odore aspro di metallo e fumo bagnato, un brivido elettrico, che sapeva di bruciato e faceva rizzare i peli sulle braccia. Era già stagione di piogge, ma non è aria di temporale quella che possono sentire tutti, da Massaua e lungo la costa, oltre Archico, Zula, Assab, e dentro, fino a Cheren, e su per l'altopiano, fino ad Asmara, Agordat e oltre, oltre i confini della Colonia, nelle terre del negus. È aria di guerra.

07/giu/2008

Slaidsciò

EBRO IN C1

Dopo la splendida prestazione tra le mura casalinghe della Forza e Coraggio (prova maiuscola del duo Solaini-Santroni, ma un grande apporto viene anche da tutta la panchina bianco-verde) i ragazzi di coach Contardi si ripetono in quel di Gallarate. Partita che inizia in salita per un Ebro poco aggressiva in difesa e troppo disorientata in attacco. "Pensavamo ancora alla partita di sabato - dirà il coach a fine partita - e ci siamo scordati che noi non siamo una squadra da 91 punti a partita, dovevamo difendere." L'orgoglio milanese però si risveglia nel secondo tempo: sotto di 18pt, i nostri, guidati da un splendido capitan Santroni, ricuciono il distacco e si portano a -1. Tutto da rifare per la squadra di casa che subisce pesantemente l'impatto psicologico della rimonta meneghina. Decisivo come al solito si è rivelato l'organico, orchestrato da Contardi, che ha chiuso la partita con un 76-68 che sa di promozione. "I ragazzi sono stati bravi a crederci fino in fondo, anche quando le cose sembravano non andare per il verso giusto" commenta a fine partita il coach della NEOPROMOSSA! Fonte: http://www.ebrobasket.it/test/team_new.php?page=m009_team&team=c2 Notevole la foto di gruppo della squadra avversaria (Pallacanestro Gallarate), pubblicata sulla prima pagina del sito.

Abbiamo visitato santa CRUZ e CORDOBA