10/ago/2007

Beccalossi chi?

Il mitico Becca da calciatore era il classico veneziano, quello che passa la palla ai compagni il meno possibile per cercare la segnatura personale, ma grazie ad una classe innata era anche capace delle rifiniture più deliziose. Idolo del popolo nerazzurro, è tuttora uno dei giocatori più amati (secondo forse solo a Nicola Berti nel cuore del tifo). Il Becca è stato il numero 10 per antonomasia, un regista che sapeva innescare il gioco come pochi, autore di gol meravigliosi e memorabili in coppia con il gemello "Spillo" Altobelli. Indolente ma geniale, "Evaristo non lo ferma neanche Cristo" non fu convocato in Nazionale per i Mondiali del 1982 perchè inviso al blocco dei giocatori juventini. Rimane uno scandalo planetario il fatto che non abbia mai vestito la maglia nella nazionale maggiore. Ma la persecuzione è il destino dei Giusti. Nella Beneamata vanta 216 presenze in gare ufficiali tra il 1978 e il 1984, con 37 gol. Ha vinto uno Scudetto nel 1979/80 (con una doppietta nel derby che fissò il risultato sul 2 a 0) e una Coppa Italia nella stagione 1981/82 (quando ancora questo trofeo aveva un prestigio e una credibilità). Celebre è il monologo di Paolo Rossi dedicato al fuoriclasse bresciano, che prende spunto da un suo doppio errore dal dischetto del rigore durante una gara di coppa contro lo Slovan Bratislava. Recentemente Ronaldinho ha cercato di emulare (anche se cronologicamente prima) il Becca segnando una serie di canestri con il suo piede sinistro sempre fatato. E' anche apprezzato opinionista televisivo nonché testimonial di una notissima azienda brianzola di insaccati.
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Quiz per il presidente della Beppese

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Delpiero è diverso da Pozzi. Spiace che l'hai lasciata in panchina...
Nelle immagini Daniele "DDR" De Rossi, il Giardinere Cruz, Totò Di Natale e "Cafè de Colombia" Cordoba. Purtroppo, "Baby" Nicola Pozzi non è stato schierato dal suo sapido presidente.

05/ago/2007

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