mercoledì 7 dicembre 2016

Inter - Sparta


A Sky ci vedono bene e domani sera trasmetteranno in chiaro (sul canale 8 del digitale terrestre) l'ultima partita dell'Inter del suo girone miserrimo in Europa League. Non potevano prevedere che nelle 5 gare precedenti i nerazzurri avrebbero accumulato solo 3 punti e la relativa eliminazione, ritenendo che il match di domani a San Siro potesse essere decisivo per la sua qualificazione.

A Santa Giulia in Rogoredo, nel quartier generale italiano di Sky, oltre a TV8 la società di Murdoch detiene in chiaro altri 2 canali: Cielo e SkyTG24. Una simile concentrazione di emittenza mediatica, associata al monopolio della parabola, non ha vaccinato l'esperta proprietà targata Murdoch dalla tipica caratteristica interista: la pazzia.


lunedì 5 dicembre 2016

Però


L'ISIS ci da qualche lezione di "civiltà". Pochine visto il carattere violento, terrorista e liberticida di questo Stato dove i diritti civili più elementari sono inesistenti. Lì però si è attuata una sorta di omologazione dei ruoli dell'uomo e della donna, peccato che la raggiunta parità sessuale sia arrivata nella funzione non-pacifista del cruento combattentimento.

PROCURA DI MILANO

Da casalinga madre di tre figli a combattente dell’Isis in Siria



Confusioni


Quante volte un guidatore invece che prendere la discesa dell'autorimessa sbaglia e imbocca le scale di accesso alla metropolitana. Che poi a Torino c'è una sola linea sotterranea ed è facile sbagliarsi. Adesso solo perché guidava un SUV e l'autista era una donna tutti a criticare. Manco avesse parcheggiato sui binari ferroviari della stazione, senza pagare la regolare tariffa di sosta. In ogni caso la pilota non ha neanche guidato fino al mezzanino, si è bloccata quasi subito.

NO 59,1%


Respingendo la riforma costituzionale targata Boschi, la maggioranza degli italiani ha fatto come quei mariti che si tagliano i maroni pensando di far dispetto alle mogli.

Il voto NO ha avuto certamente una motivazione politica: ha prevalso più la critica verso il governo Renzi che la volontà di ammodernare l'assetto istituzionale depotenziando il Senato della Repubblica per rottamare il bicameralismo perfetto, che di fatto blocca l'azione del Parlamento stesso.

Nel convincere l'elettorato è risultata sterile pure la motivazione anti-casta della riduzione dei costi della politica e della soppressione del CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), a meno che non vi sia stata un latente innamoramento per codesta inutile istituzione, di cui l'italiano medio ignorava l'esistenza e i suoi compiti fino ad un mese fa.

Gli schieramenti a favore del NO sono risultati maggioritari, sicché il Presidente del Consiglio ne ha preso atto rassegnando le dimissioni già questa notte. I vari Salvini, Grillo, Meloni e Berlusconi (l'accozzaglia eterogenea che ha affossato il referendum) ora ha tutto il tempo di organizzare la campagna elettorale assistendo nel contempo allo sfacelo tipico e tradizionale del prossimo governo tecnico: i danni arrecati al Paese dai vari Mario Monti della situazione sono e saranno incalcolabili.

domenica 4 dicembre 2016

Vendeva cinture e calzini


Se il difensore tedesco della Roma Antonio Rüdiger apostrofato così non avesse avuto la madre originaria della Sierra Leone, le parole del bosniaco Senad Lulić non avrebbero avuto alcun eco mediatico. Le ha rivolte ad una persona di colore e nell'opinione pubblica è scattata in automatico l'accusa di razzismo.

Il giocatore della Lazio poteva essere più delicato (o perspicace), ma da qui scomodare la discriminazione per un'affermazione al limite poco brillante... I calciatori sono obbligati per contratto a rilasciare dichiarazioni alla stampa. Considerando che esercitano una professione ben remunerata potrebbero stare più attenti alle interviste che rilasciano, da qui a invocare l'odio o la xenofobia è totalmente irrazionale.


LAZIOIL CASO

Lulic, parole razziste: "Rüdiger? Vendeva cinture e calzini ora fa il fenomeno..."

Il difensore giallorosso alla vigilia del match aveva detto della Lazio: "Non conosco il loro club, tantomeno il loro allenatore ”

La verità di De Boer

Gli ex saranno pure rancorosi, in ogni caso Fdb dice il vero quando afferma che non è chiaro chi comanda veramente all'Inter. Tra i proprietari asiatici e la dirigenza italica, l'immagine che conferisce la società è di una pochezza disarmante dal punto di vista gestionale. Lo ha dimostrato l'ultimo mercato e la gestione degli allenatori, più il caso Icardi vs. Curva Nord: con il vice presidente Zanetti che dice una cosa, subito smentito da un suo collega dirigente (Ausilio). Intanto la squadra dell'FC Internazionale sta scrivendo una delle pagine più nere delle sua storia, con numeri impietosi che indicano una situazione di mediocrità difficilmente superabile dall'allenamento punitivo ordinato da Pioli per il pomeriggio di domenica, in luogo di una giornata che sarebbe dovuto essere di riposo per i giocatori.

sabato 3 dicembre 2016

Vedi Napoli


La spinta propulsiva del quarto (ma non ultimo) allenatore dell'Inter 2016/17 è già terminata alla sua quarta partita. Il curriculum di Stefano Pioli ha collezionato finora 4 partite, in cui ha perso 2 volte: contro i carneadi israeliani in Europa League, che nella competizione hanno segnato 5 gol, tutti verso i nerazzurri, e ieri sera, piallati da un Napoli fino ad ieri in crisi di risultati. E' venuto il pareggio in rimonta nel derby, con il punto del 2 a 2 raggiunto al 92° e la vittoria, sempre in campionato, in casa contro la Fiorentina; nell'occasione la Beneamata si è giovata di un arbitraggio favorevole, che ha lasciato i viola in 10 uomini al termine del primo tempo e ha successivamente negato loro un rigore abbastanza solare.

Rispetto a FdB il modulo di gioco non è mutato, così non è variata la continuità dei risultati. Il tecnico parmense ha perseverato con Icardi affiancato sulle ali da Perisic e Candreva. Pure le amnesie difensive sono rimaste una costante: ieri i partenopei avrebbero potuto incamerare un risultato ancora più rotondo.

La sconfitta del San Paolo rappresenta il fallimento della stagione. I simboli del tracollo sono i vari Jovetic e Gabriel Barbosa (più Joao Mario e Kondogbia a mezzo servizio), con i loro onerosi cartellini, tenuti ancora in panchina; in una gara dove dopo 6 minuti il Napoli si è trovato subito sul 2 a 0. Un disastro cominciato nella campagna acquisti estiva e perfezionato in una scellerata gestione tecnica. Sarà un campionato triste e di transizione, l'ennesimo. Ai cinesi nuovi proprietari della squadra, non basterà drenare ricchi capitali per portare l'Inter nelle posizioni nobili della classifica di Serie A.



Napoli-Inter 3-0: lezione di calcio degli azzurri

Tutto facile per la squadra di Sarri, a segno Zielinski, Hamsik e Insigne. Raggiunte momentaneamente in classifica Atalanta e Lazio. Malissimo i nerazzurri (già sotto 2-0 dopo 6'), ora lontanissimi dal treno per l'Europa

venerdì 2 dicembre 2016

Becchini simpatici

C'è un'azienda che offre i biglietti gratis per andare a vedere una partita di calcio (Serie D, girone G). Per ritirarli bisogna recarsi nella sua sede. Solo che è un'agenzia di pompe funebri. Succede a L'Aquila e ci sono 50 ingressi omaggio. Gli autori dell'iniziativa ci scherzano su, rimane il fatto che ci può essere ritrosia nel pubblico calciofilo (e non) nel frequentare un organizzatore di funerali per ragioni diverse. L'iniziativa pubblicitaria è sicuramente azzeccata, non è facile fare comunicazione su argomenti così delicati. La Taffo G&C Onoranze Funebri, autrice della "promozione", ha cercato di superare questa barriera.