mercoledì 1 marzo 2017

Calciopoli 2

Non c'è più lo smaliziato Luciano Moggi, il direttore generale  della Juventus ora è il rassicurante Giuseppe Marotta. L'effetto sulle decisioni arbitrali tuttavia è il medesimo pre 2006: la classe arbitrale nel dubbio favorisce la Juventus e penalizza i suoi avversari. Nella semifinale di andata di Coppa Italia 2017 tra bianconeri e Napoli, il direttore di gara Paolo Valeri fischia 2 rigori netti ai gobbi mentre ne nega un altro, parimenti solare, ai partenopei. 
Le inchieste di Calciopoli mostrarono che le attenzioni (i favoritismi) riservate alla Juventus non furono casuali ma architettate da un sistema peloso di costruzione del consenso arbitrale; il club torinese finì in Serie B e subì la revoca di 2 scudetti. Nel 2017 non c'è nessuna indagine in corso che cerchi di acclarare un dolo pro Juve. Non ancora forse.

martedì 28 febbraio 2017

E' morto Leone di Lernia

Per chi è cresciuto con le canzoni di Leone di Lernia oggi è una giornata triste. LdL è stato un personaggio unico, l'originalità del suo trash era e sarà inimitabile. A suo modo è stato un artista di eccellenza del mondo dello spettacolo, attraverso le sue comparsate ovunque: da quando faceva lo sfondo dei collegamenti televisivi dallo stadio di San Siro alla presenza insostituibile di ruolo centrale nello Zoo di 105. Ci mancherà.


Il rifugio antiaereo di Milano


In piazza Grandi (a metà di corso XXII Marzo) è stato riaperto un rifugio utilizzato durante la seconda guerra mondiale affinché la popolazione potesse ripararsi dai bombardamenti. Il valore storico del restauro ha una valenza simbolica, perché settantanni circa fa sulla città di Milano venivano sganciate delle bombe, con intento decisamente poco pacifico. 


lunedì 27 febbraio 2017

Inter 1 Roma 3

La mazzata della sconfitta casalinga di ieri sera contro la Roma è sportivamente terribile. Perché spegne velleità e speranze per la conquista di un posto nell'Europa della coppa pesante. E in quanto, al netto di qualche decisione arbitrale discutibile, si tratta di una vittoria netta e giusta per i capitolini. La sbornia portata da Pioli è terminata ed ora ci vorrà l'Inter migliore per arrivare quarti o quinti in classifica, per evitare il doppio turno preliminare di EL o, peggio, una stagione senza uscire dai confini nazionali.

Mentre il Milan vinceva con il rigore a due tocchi di Bacca, ieri Perisic è stato ammonito (con calcio di punizione indiretto all'interno dei 16 metri nerazzurri) per aver alzato la palla per colpirla di testa e servire Handanovic: il gesto è stato punito in quanto giudicato antisportivo (!!). Nel frattempo alla terza squadra di Milano continuano a concedere penalty generosi mentre all'Inter ne sono stati dati a favore finora solo 2, in tutto il campionato.

La notizia è che anche la Roma si giova degli "aiutini" e della sudditanza psicologica da parte degli arbitri. L'Inter aveva patito questo tipo di ingiustizie già in occasione della sconfitta dello Juventus Stadium (allora Icardi fu fermato davanti a Buffon dopo aver approfittato di una punizione rimessa in gioco malamente dai difensori bianconeri, ai quali non è legale segnare così).

domenica 26 febbraio 2017

Bacca e l'auto-assist

Oggi il Milan ha vinto segnando il rigore decisivo con una modalità innovativa; Bacca ha calciato in porta toccando il pallone con entrambi i piedi, tattica contraria al regolamento del gioco del calcio ma che l'arbitro, i giudici di porta, i guardialinee e il quarto uomo della partita odierna dei rossoneri contro il Sassuolo NON si sono sentiti di annullare. I 6 direttori di gara hanno avuto il garbo di non rovinare l'ultima partita dei biretrocessi con Berlusconi presidente (da settimana prossima rivestirà l'inedito ruolo di rappresentante onorario di se stesso, visto che in realtà cede la sua società sportiva ad alcune limpide società off-shore dalla dubbia natura fiscale e giuridica).

venerdì 24 febbraio 2017

Calcio femminile

La Fondazione Cannavò in collaborazione con la FIGC ha deciso di occupare alcune pagine del quotidiano rosa per promuovere il calcio femminile. L'immagine di questa fanciulla con gli scarpini al collo e la frase "Voglio uscire coi tacchetti" sembra un messaggio più sessista di quanto l'iniziativa si vorrebbe prefiggere. L'arretratezza culturale che in Italia affligge il calcio, conferendo alla versione femminile del calcio un posto di terza classe, non si vince con questi clichè antiquati: finché i club della serie A maschile non avranno formazioni agonistiche dedicate alle donne nessuna pubblicità progresso riuscirà a promuovere il calcio del sesso debole.